hellspinde

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  • secondo me sono le ota il miglior motore di ricerca per strutture ricettive dove è possibile fare ogni sorta di ricerca e trovare velocemente ciò che si cerca con tanto di recensioni affidabili.

    Quindi una presenza di qualità in termini di tariffe, popolarità, testi, immagini ecc. offre benefici enormi al brand e quindi al sito diretto che se ben strutturo può convertire in prenotazioni a marginalità totale il traffico proveniente da questi cari e a volte carissimi soci…

    alla BTO abbiamo parlato tanto di disintermediazione ma… occhio a non esagerare…

    sfarinel
    Amministratore del forum

    Ciao Riccardo,

    ancora una volta condivido la tua analisi ma mi associo ad aldo nel consigliarti di non prendere sul personale commenti con opinioni diverse dalle tue (anche quando espresse da qualcuno in modo discutibile).

    Invito però tutti ad accettare le opinioni divergenti altrui vedendole come una ricchezza nel dibattito e non come un’attacco alle proprie.

    Infine prego tutti di evitare di mettere in discussione la correttezza morale di chi, come anche il sottoscritto, vede le OTA od i Social network turistici (TripAdvisor in primis) come una grande opportunità per gli albergatori. E’ il mio pensiero frutto della mia esperienza suffragata da dati concreti ed inconfutabili che rilevo ogni giorno lavorando a contatto con centinaia di albergatori.

    Lo stesso vale per il Revenue Management. Tutti gli albergatori miei clienti che lo hanno applicato (correttamente) hanno visto, anche in questo anno di crisi, aumentare REVPAR e profitti e non credo che sia stato un caso.

    Sergio

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Carissimo Sergio,

    grazie per il tuo intervento.

    Credo però che vi sia un errore di fondo.

    In nessuna risposta ad ogni mio intervento, mi sono mai sentito colpito, offeso o in qualche modo toccato dai pensieri, dalle idee, dalle opinioni altrui, ne come professionista ne come persona.

    Vorrei solo che, laddove vi siano delle idee che vanno “contro” un generico comportamento di una parte degli albergatori (ma potremmo estendere il discorso ad ogni parte della vita), vi siano a supporto delle idee a conforto che diano l’opportunità di potersi mettere in discussione e rivedere le proprie posizioni.

    Spero solo di poter contribuire in qualche modo a che se si sentirà dire: “non ci sono più le mezze stagioni”, colui che lo asserisce lo dimostri e soprattutto se non ne è contento proponga un progetto e non una lamentela.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Duccio, concordo pienamente!

    Certo che ricevere tutte prenotazioni dirette sarebbe la terra promessa di ogni albergatore, ma è impraticabile e fuori logiche commerciali.

    Relativamente alle recensioni affidabili. Avrei qualche perplessità:

    #1 a Roma: Hotel 2 stelle con 7 camere;

    #1080 a Roma: Hotel 3 stelle con 70 camere.

    Le recensioni sono sicuramente importanti ma a mio avviso per avere una risposta che realmente corrisponde alla realtà dovremo attendere ancora molto tempo e maturare nell’utilizzo di questi strumenti.

    Non sono poi d’accordo sul fare una classifica di gradimento, vi sono talmente tante variabili che influiscono che razionalizzarle in una fredda classifica non ha senso.

    Chi dice che un libro di Coelho sia meglio o peggio di uno di Grisham?

    In aggiunta dobbiamo anche considerare il fatto che mediamente su 100 clienti, 90 si sono trovati bene di cui 1 scrive positivamente. 10 Si sono trovati male e 10 scrivono. Se prima dell’avvento dei siti di recensione una persona che si è trovata male ne parlava a 10 suoi conoscenti, con i siti di recensioni, l’audience presunta è di miliardi di persone. Ripeto, sono favorevole a questo tipo di informazione ma occorrerà lavorarci per renderla credibile e veritiera.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    aldo
    Membro

    Naturalmente non sono d’accordo 😀 non si tratta di motori di ricerca ma di un’altra cosa, basta dire che l’ordine dei risultati di quei portali è sempre falsato da obiettivi commerciali delle OTA, un motore di ricerca deve essere imparziale e basarsi su algoritmi matematici. Per quanto riguarda i commenti degli ospiti sono utilissimi e assolutamente veritieri ma bisogna saperli leggere perché esprimono la rispondenza ad un’aspettativa e non un valore assoluto : se vado in un 5 stelle lusso criticherò anche il vociare del bambino non educato seduto al tavolo di fianco, se vado in due stelle sarò stracontento se trovo l’adsl free. Ecco spiegato perchè un due stelle può essere benissimo il primo a Roma e un tre stelle ultimo mentre il numero di camere non c’entra un tubo, anzi meno sono per la qualità del servizio meglio è, per il semplice motivo che gestire poche camere e pochi clienti è molto più facile che gestirne centinaia.

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15034
    marghe
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Contro ogni previsione, TripAdvisor porge la mano agli albergatori permettendo finalmente di inserire nella propria pagina tutti i contatti diretti all’hotel, compreso il link al sito ufficiale.

    TripAdvisor ha infatti appena annunciato che dal 4 gennaio 2010 ogni hotel potrà richiedere la “Business Listing”, inserendo nella pagina dell’hotel in tutti i 9 nove siti di TripAdvisor nel mondo:

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Chissà com’è ma che aldo non fosse d’accordo lo avevo immaginato!

    Peccato che non ho le stesse capacità divinatorie quando si tratta dei numeri del superenalotto 🙁

    Un motore di ricerca deve essere imparziale: bene, quindi google non è un motore di ricerca secondo la tua teoria. Google tutto è meno che imparziale.

    Per essere imparziale non dovrebbe ricevere pagamenti a fronte di un posizionamento privilegiato, per essere imparziale non dovrebbe tener conto se sono un bravo programmatore capace di indicizzare al meglio il mio html piuttosto che un neofita che crea il suo sito tramite geocities….

    Quindi signori, non esistono i motori di ricerca!!

    A parte le ilarità varie, un motore di ricerca, a mio avviso, è un sistema dove in funzione di variabili impostate dal “ricercante” offre risposte compatibili con le suddette variabili, a prescindere dal posizionamento privilegiato o meno (anche perchè il posizionamento [nel caso di expedia per esempio] può anch’esso essere filtrato).

    Per venire alla veridicità o meno dei commenti, ti pregherei di verificare quanto contenuto qui:

    http://www.bookingblog.com/recensioni-utentisul-sito-dellhotel-2-idee-per-renderle-piu-credibili/#more-797

    Proprio perché le aspettative di un cliente che soggiorna in un 5 stelle sono ben diverse da quelle di un cliente che soggiorna in un 3 stelle, crearne una classifica non basata su un fattore accomunante non ha senso. Come si dice: “apples with apples”.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Finalmente hanno capito che la gente, dopo aver visitato TripAdvisor, Expedia, Booking, ecc… reperiva i nominativi degli hotel e poi prenotava direttamente.

    Così hanno cercato semplicemente di ricorrere ai ripari…

    Tra quanto, anche expedia, booking & co. faranno lo stesso?

    VARNER
    Membro

    Beh…mica scemi …prima si fanno un nome e accumulano una marea di giudizi e ora incominciano a sfruttare il risultato ottenuto. Comunque resto dell’idea che sono una barca di soldi e che se per disintermediare devo continuare a pagare un fisso non ne vale la pena . Inoltre credo che comunque da trip l’effetto rimbalzo al proprio sito fosse gia’ molto diffuso e continera’ ad esserlo

    io la penso in maniera più sottile,

    stanno dando la possibilità di far VEDERE i contatti DIRETTI,

    perchè con i prossimi CONTRATTI richiederanno CLAUSOLE che li metteranno sempre e comunque di essere maggiormente convenienti rispetto al sito dell’hotel, stanno pensando:

    “caro cliente guarda pure il sito diretto dell’hotel tanto solo io OTA posso darti di più”

    spero di sbagliarmi..

    S.

    Quello che ho sempre pensato è avere i giudizi che provengono dai panel di persone uguali a me,

    e questo è nel web 2.0

    io voglio il giudizio della colazione di un hotel dato da una persona che magna come no sfonnato, se il giudizio è dato da una vegetariano di 55 kg, e diche che la colazione era ottima, per me non va bene, solo che io NON SO chi si cela dietro il giudizio,

    il problema dei giudizi a mio avviso oggi immaturi risiede proprio nell’anonimato delle persone che li lasciano, intendendo per anonimato la mancanza di connotati che ne classificano la tipologia sociale lo stile di vita, il modo di essere e di pensare,

    coppie con figli grandi, coppia giovane, amici in vacanza sono per me classificazioni vaque.

    S.

    da quello che ho portato a casa,

    chiamate la vs web agency e richiedete un bel lavoro sulla coda lunga con tanto di AB test,

    iniziate con tutte le caratteristiche del vostro albergo a fatevi creare pagina ad hoc:

    esempio:

    keyword: hotel con vista sul colosseo

    keyword: hotel con vasca jacuzzi a roma

    keyword: hotel a roma con ristorante cucina vegetariana,

    l’insieme delle nicchie porta fatturati.

    il problema del web semantico come dovrebbe essere è nella creazione delle categorie autoapprendenti,

    1 non è possibile richiedere agli utenti di metataggare gli oggetti nel web, fino a mettere i nomi sulle foto delle persone in facebook ci si arriva ma andare a descrivere tramite classificazione a faccette il proprio hotel campa cavallo

    2 chi sceglie le categoria e come? e poi le categorie sono oggetti fissi o in divenire? un hotle di design di oggi lo è domani, o diventa storico?

    E’ un bell’argomento, tosto tosto tosto,

    S.

    aldo
    Membro

    E pensa te l’ilarità quando leggerai che invece google è proprio un motore di ricerca, lo è al punto che i risultati a pagamento sono ben distinti dai risultati degli algoritmi matematici che naturalmente premiano i bravi programmatori che privilegiano i contenuti e penalizzano chi spamma. Nei portali invece lo OTA organizzano il portale per avvantaggiare chi pare a loro e di solito sono quelli che gli garantiscono più soldi. Tutto lecito ci mancherebbe e indubbiamente un servizio utile ma nulla a che vedere con un motore di ricerca. Per i commenti le classifiche sono sempre ingiuste ma quando il tutto si sintetizza con un voto, sono inevitabili. D’altra parte se un 4 stelle da 80 camere non è capace di rispettare le aspettative della sua clientela e prende tutti 5 non è un male che un cliente si incuriosisca e vada nel tre stelle di 15 camere con la media del 9. Sai che lagna se tutto fosse deciso a tavolino ancora prima di cominciare ?

    aldo
    Membro

    sarebbe carino se Tripdvisor mettesse a disposizione i dati statistici che ha a disposizione, giusto per capire di che numeri stiamo parliamo

    VARNER
    Membro

    non so Stefano , io lavoro in parity rate sito e Ota e quindi non succederebbe

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