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  • Riccardo secondo me la domanda si genera anche abbassando le tariffe

    il caso più eclatante credo che sia la riviera romagnala, Rimini in particolare, dove il connubio tra prezzi assolutamente contenuti e propensione alla ricettività ha creato una destinazione turistica che non avrebbe motivo di esistere altrimenti.

    Spero che non si offendano gli albergatori romagnoli che hanno dimostrato negli anni come si può fare turismo senza bellezze naturali o artistche.

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Duccio.

    Perdonami ma non la penso proprio così!

    Non sono stati gli albergatori Romagnoli abbassando le tariffe a generare la domanda. Per favore!

    La domanda si è generata in funzione del successo delle attrazioni che si hanno in zona che sono a 360°: dal giovinotto che cerca l’Ibiza nostrana alla famiglia che vuole andare in un parco a tema.

    Scusami ma, con tutto che considero gli albergatori della zona dei maestri di ospitalità, non mi venire a dire che loro hanno generato domanda abbassando le tariffe.

    Spero tu conosca come destinazione Torvajanica.

    Bene. Torvajanica, negli anni del secondo dopoguerra era considerata come la spiaggia VIP e decine e decine di attori avevano le loro case in questo luogo. Pensa passavano le proprie vacanze a Torvajanica: Gregory Peck, Frank Sinatra, Sylva Coscina, Sofia Loren ecc. ecc.

    Tanto per memoria c’è una zona di Torvajanica denominata Villaggio Tognazzi dove il noto attore aveva una villa e dove ogni fine agosto si svolgeva il torneo dello Scolapasta d’oro (torneo di tennis fra VIP).

    Successivamente, a partire dal 1953 (delitto Montesi) questi VIP si sono man mano trasferiti a Nord di Roma (maggiormente a Fregene) e Torvajanica è stata dimenticata per circa i successivi 35/40 anni. Quindi immagina che devastazione per il turismo estivo nella zona, alberghi chiusi, convertiti in mini appartamenti, discoteche (scusami all’epoca si chiamavano “balere”) chiuse, centri sportivi in completo abbandono.

    Circa 5/6 anni fa un’azienda portoghese ha deciso di stabilire un suo parco a tema proprio a Torvajanica, Zoomarine (forse sono pazzi?). Bene. Il loro cor business non è certo il parco a tema, ma la ricerca e lo studio dell’universo “mare”. Il parco a tema serve per autofinanziarsi.

    Vuoi sapere cosa accade? Beh, dopo 40 anni ci sono nuovi imprenditori che stanno costruendo alberghi a Torvajanica. E non sarà perché abbassano le tariffe che genereranno domanda, ma è la destinazione con quello che offre a farlo.

    Trovi differenze con Rimini??

    Allora, se così fosse, spiegami come mai su Roma e su tutto il territorio nazionale, quest’anno l’occupazione media è diminuita (anche se non ai livelli disastrosi come ci dicono)? Abbiamo TUTTI abbassato i prezzi per correre al riparo, come mai non abbiamo generato domanda?

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    palingenius
    Membro

    @Stefano

    Ma prima di andarci non ti informi cosa e’, dove e’, cosa c’e’ in quel posto. Guardi il prezzo e basta… che tipo di turismo puo’ catalizzare un posto del genere?


    @Duccio

    Il problema di destagionalizzare non e’ solo una questione di prezzo e pure una questione culturale e lo stesso una location difficilmente puo’ avere appeal anche fuori stagione.

    Inoltre in grosse operazioni per la creazione di nuove location quanto si puo’ essere sicuri che dietro non vi siano operazioni di riciclaggio?

    Non mi pare poi che Rimini o la Sardegna d’inverno siano molto gettonate indifferentemente dal prezzo. E comunque una volta svanito l’effetto “novita’”?

    Nightsoul38
    Membro

    Beh, in effetti mi piacerebbe vedere in azione la “discrezione” del Sig. Cocco davanti a due coppie non prenotate che gli chiedono l’ultima matrimoniale rimasta, mentre sulla sua sinistra ci sono altre due coppie già clienti hotel, una fideizzata, l’altra di passaggio (entrambe con prezzi diversi ovviamente, RM docet)una che gli chiede un caffé e l’altra una piantina della città, oppure stanno semplicemente a guardarlo trasformrsi in una sottospecie di Ethan Hunt che ruba di nascosto il cellulare a una coppia per scrivergli un prezzo diverso da quello che comunica alla seconda coppia in codice morse con il solo utilizzo delle palpebre, senza dimenticare di distrarre le altre due coppie lanciando per la hall salatini e depliant… Ci può stare, certo, come i 390.426 clienti che non hanno mai contestato il prezzo dinamico, lo hanno accettato come un dono del fato o una disgrazia divina da accettare senza protestare con spirito cristiano… peccato che i clienti tra loro, qualche volta, si parlano, poi si conoscano, e quindi si confrontano e parlino anche dei prezzi dentro l’hotel stesso, qualche incongruenza può saltr fuori ma i clienti del Sig. Cocco non si lamentano o protestano mai grazie allo loro onniscienza, quindi i casi sono due:

    1) nella hall degli alberghi dove ha lavorato il Sig. Cocco è stata impiantata all’entrata una macchina lobotomizzatrice su idea iniziale di Isaac Asimov e progetto finale di Steven Spielberg.

    2) i clienti del Sig. Cocco sono tutti reali e pensanti ma dopo aver letto questo illuminante forum hanno deciso di coalizzarsi per una tremenda vendetta, quindi suggeriamo al Sig.Cocco di espatriare in Brasile O Venezuela.

    Il “muoviti muoviti” tanto osannato anche da Jovanotti, in ambito alberghiero se non è accompagnato da una seria differenziazione della tipologia di camere e prestazioni di servizi si avvicina più a una forma minore del ballo di S.Vito che ad una chiara visione strategica alberghiera.

    Al Sig. Cocco suggerisco quindi, ma certamente mi sbaglio:

    1) di disintossicarsi dialetticamente, la sua sintassi rileva un’elevata contaminazione da ACROBAT (Acronimous Batteriologicus Infection) READER,

    alla lunga porta alla dipendenza fonetica e può comportare l’espressione in pubblico tramite rumori molesti molto simili a peti e penracchie ma che potrebbero rivestire ancora profondi significati trascendenti per il soggetto infetto.

    2)di non sottovalutare l’importanza del RM, che è dovuta al fatto che si è imposto come un must in molte strutture ricettive, comporta un aumento notevole del carico di lavoro, non lo si può ignorare ne liquidare ne con’l’ironia ne con la sagacia che sono solo il corollario stanco di Davide contro Golia.

    Cordiali saluti a tutti

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @dott_stefano_tiribocchi

    Che intendi dire per un corso avanzato?

    Hai necessità di qualcosa in particolare?

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    caro palingenius,

    concordo che non basta abbassare i prezzi ma almeno provare a creare interesse e convenienza credo che in certi periodi e per certe location sarebbe opportuno piuttosto che essere certi di tenere le camere vuote.

    Proprio durante il corso parlavo con un il resposnabile commerciale di una catena alberghiera di Modena e mi diceva che loro hanno ottenuto ottimi risultati in questo senso, hanno fatto conoscere le loro strutture, generato passaparola positivo e clienti di ritorno. Come dargli torto…

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Duccio:

    Ora mi sto sintonizzando meglio con il tuo pensiero. Se abbassi le tariffe (in periodi di bassa domanda) crei interesse, stimoli la domanda. Non la generi.

    Esempio palese:

    Location: Roma

    Segmento: Business Groups (BGR)

    Fino a qualche anno fa i mesi Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre erano i soli mesi dove i BGR sembravano interessati a svolgere i propri meeting, convegni, team building etc., gli altri mesi dell’anno nulla di nulla!

    Era l’epoca dove ancora c’erano dei segni netti tra le stagionalità, alta, bassa e media.

    A questo punto molte aziende e molti pco hanno cominciato a superare le frontiere dei mesi canonici. Hanno quindi scoperto che le tariffe nelle stagioni più basse erano molto più appetibili rispetto all’alta stagione. Si è quindi (albergatori) incomunciato a comportarci come il famosissimo barbiere. Siamo riusciti a rispondere positivamente a più domanda e più diluita nel tempo riuscendo ad allargare le stagionalità.

    Ma, ripeto, la location è Roma.

    Se la mia struttura si fosse trovata in Castrovalva (provincia de l’Aquila) non credo che sarebbe successa la stessa cosa.

    Se poi parliamo di prenotazioni individuali il tutto è ancora più complesso.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Nightsoul38

    Intervento degno del peggior Benny Hill.

    Le suggerisco un buon head hunter che potrà certamente esserle utile, almeno eviterà di far danni nel mondo dell’ospitalità: http://www.lelemora.com

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    bbfirenze
    Membro

    Credo che sia praticamente inefficente fosse così facile sarebbe un gioco da ragazzi per fare un corretto link building ci vuole molto lavoro e fatto seriamente cercando di stringere contatti, con siti importanti e soprattutto cercare di sviluppare contenuto valido così che q2ualcuno sarà veramente interessato a darti un link! questi link sono veramente importanti…

    BBFirenze http://www.bedandbreakfastfirenze.info

    tritone
    Membro

    Salve,

    ho scaricato i files del forecast ma, siccome lavoro con computer MAC, non riesco a farli partire.

    Qualcuno sa se è disponibile una versione del forecast per MAC?

    Grazie

    Giuseppe Gagliano

    G.H.Tritone – Praiano – Costiera Amalfitana

    sfarinel
    Amministratore del forum

    Personalmente ritengo da sempre (ma oggi più che mai) che fare correttamente “link building” è una delle attività più importanti e difficili di tutto il SEO/SEM.

    Le modalità con cui si costruisce ed incrementa nel tempo una buona matrice di link sono le più varie e richiedono un investimento di tempo, conoscenze e risorse piuttosto elevato.

    Quella suggerita è una modalità che, pur non portando risultati eclatanti (non aspettatevi centinai di link in ingresso in poco tempo), spesso funziona bene e costantemente nel tempo e soprattutto non costa niente!

    Quindi perchè non provare?

    Sempre più persone pubblicano informazioni online su blog personali e social network e se li invitate a citarvi (fornendogli magari anche il codice del link pronto), alcuni di loro lo faranno con ottimi risultati per il vs. hotel sia in termini di link building che in termini di potenziale traffico generato.

    Analizzando i dati di web analytics per decine di hotels ogni giorno mi imbatto spesso in report dove rilevo traffico da piccoli blog personali (talvolta anche professionali e molto noti) con tassi di conversione davvero invidiabili (non solo portano link e traffico ma anche prenotazioni).

    Ricordiamoci che gli utenti, anche quelli maggiormente attivi in rete, sono tendenzialmente pigri e se non stimolati ed aiutati (ad esempio invitandoli a parlare di noi e/o a mettere un link al nostro sito) lo faranno con minor possibilità e frequenza. A volte però basta poco ed anche un semplice invito nelle proprie email puù fare la differenza.

    Un’ultima domannda a chi dice che sostiene che non funziona o non serve:

    Avete mai provato?

    Sergio

    sfarinel
    Amministratore del forum

    @Anonimo:

    temo che il file del forecast abbia all’interno macro e/o addin scritte in VisualBasic che sono incompatibili con l’ultima versione di office per mac.

    Non credo esista una veriosne specifica per mac del tool di forecasting e non utilizzando il MAC non so dirti con precisione se ci sono tools per convertire le macro da VB ad apple script.

    Prova a fare una ricerca su: http://www.microsoft.com/mac che magari trovi qualcosa.

    Ciao,

    Sergio

    palingenius
    Membro

    @Duccio

    Ma allora non riesco a focalizzare il problema: il quesito e’ se l’abbassamento delle tariffe puo’ indurre ad un aumento della domanda… mentre la destagionalizzazione e’ un’altra questione. Quanti alberghi sono aperti a Rimini od in Sardegna fuori stagione? Chiedigli se gli conviene provare ad abbassare le tariffe oppure tenere chiuso. Nella maggior parte dei casi spendi meno a tener chiuso.

    Tu dici che per certe location (che comunque devono avere delle potenzialita’ in tal senso) cio’ potrebbe accadere ma allora il discorso e’ portato su un altro piano ed il disegno all’inizio e’ fuorviante ed anche il discorso che l’abbassamento delle tariffe genera flusso ed indotto.

    Comunque lo ritengo insufficiente: sarebbe piu’ utile concertare con una controparte pubblica o privata l’organizzazione di eventi o altri fatti del genere in questi mesi e concordare un incentivo anche da parte dello Stato per chi voglia intraprendere un discorso del genere. Perche’ sempre e solo comunque rimetterci (per me che sono un patito del RM)?

    E’ giusto quello che dice Riccardo a proposito della politica al riguardo dei Business Group ma il dubbio rimane: e se poi visti i chiari di luna attuali specialmente nel Business Travel questi cominciano a cercare sempre e solo il prezzo basso? Non e’ di conforto che si vadano a spalmare anche nella bassa stagione rinunciando a dei periodi meno favorevoli dal punto di vista tariffario. Anche in questo caso non vi e’ un aumento della domanda ma una semplice “allargamento” del tempo. Tanto fa gli si possono abbassare le tariffe sempre…

    Nightsoul38
    Membro

    @ Sig. Cocco

    Non sapevo che avesse lavorato anche con Benny Hill, era al ricevimento con lei quando decidevate a chi dare l’ultima camera rimasta nel famigerato quiz alla Mike Buongiorno, oppure vi dividevate i compiti nella operazione top discretion : “guess my price”? Non se la prenda Sig. Cocco, io ho letto le cose che ha scritto e ho lo controargomentate con una scrittura creativa di piacevole lettura (spero); lei aveva chiesto se Anto4444 lavorasse nell’hub aeroportuale di Francoforte, ma da certi suoi dati asseriti con tale fermezza lapidaria vien da pensare che gli alberghi dove ha lavorato lei si trovino tutti a fantasilandia, tutto perfetto, gestito nel migliore dei modi, spendibile a suo uso e consumo per il proprio prestigio personale. Senza cattiveria, scenda dal piedistallo, o perlomeno faccia qualche gradino verso il pianeta terra se la distanza è così elevata. Ci sono strutture ricettive che stanno all’RM come Ratzinger all’aborto, addirittura in alcune città d’italia non viene assolutamente praticato se non in maniera inconscia o non sanno nemmeno cos’è, ma se ne parla e discute così tanto perché dove si è imposto ha aumentato notevolemente il carico di lavoro e i risultati sono talmente labili e incerti da essere continuamente oggetto di dibattito, questo forum ne è la prova. Tutto qua.

    Saluti cordiali a tutti

    Anto4444
    Membro

    Gli hotel non sono la destinazione, sono mezzi per fruire della destinazione.

    Se la destinazione attrae clienti l’hotel lavora se no no. L’hotel non diventa mai destinazione (a parte i resort). Quindi il prezzo dell’hotel lo puoi tirare anche a zero ma non genererà mai flussi turistici degni di nota.

    Stafano hai preso un abbaglio, quel banner si chiama pubblicità, la pubblicità stimola il consumo. Il prezzo che hai pubblicizzato non è la vera molla che fa scattare il viaggio. La molla è la destinazione che viene attivata con la pubblicità.

    Sono le risorse del territorio che generano domanda turistica, noi possiamo solo gestire e spartirci questa domanda.

    Ma badate che questa non è farina del mio sacco è letteratura.

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