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  • in risposta a: Albergatori, attenti a scrivere recensioni false su Booking.com #18034

    Buonasera Sig.ra Margherita,

    grazie per il suo messaggio.

    Concordo con lei, ma l’argomentazione di questa discussione è Tripadvisor.

    Questo blog è indicizzato bene ed è letto anche dall’ufficio stampa di Tripadvisor…altrimenti che ufficio stampa sarebbe?!

    TA è considerato il più grande sito di recensioni, che come ha detto giustamente lei, sta caratterizzando questa parte evolutiva del turismo 2.0

    Ma viste le caratteristiche, ho richiesto in precedenti interventi anche di poter citare e discutere di altre realtà del settore turistico, che offrono recensioni magari certificate e legate a prenotazioni andate a buon fine, ma mai nessuno ha fatto alcun esempio.

    Per fortuna il mercato è ampio ed offre alternative, perchè non ne parliamo?

    …probabilmente potrebbe essere un buon banco di prova anche per fare paragoni e consentire sia ai viaggiatori che agli operatori di poter orientare meglio la propria scelta, che ne pensa?

    Cordiali saluti

    Alla Dolce Vita

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Signori,

    ho letto prima attentamente e poi sempre più velocemente quasi tutti i vostri interventi.

    Mi preme innazitutto presentarmi, mi chiamo Riccardo Cocco e attualmente mi occupo di Revenue Management presso il Radisson Blu es. Hotel, di Roma.

    Mi occupo di Revenue Management e di distribuzione elettronica del prodotto alberghiero dal 1996. Attualmente collaboro con la Luiss Business School divisione Guido Carli in qualità di docente per il corso: Strumenti di Marketing e Revenue Management nelle imprese Alberghiere. e per il Master: Management Alberghiero. E sono e-learning tutor presso la Lynn University di Boca Raton in Florida, Stati Uniti.

    Per prima cosa mi spiace ancora assistere alla errata utilizzazione dei termini “Revenue Management” ed “Yield Management”. Molti confondono i due termini rendendoli intercambiabili. NON E’ COSI’!!!

    Il Revenue Management è la disciplina che regola le attività che aiutano ad ottimizzare il Revenue. Lo Yield Management è l’attività operativa che si utilizza per la gestione dinamica del prezzo.

    Premesso questo, il Revenue Management è applicato sin dall’inizio delle attività commerciali del genere umano di conseguenza anche l’inizio dello yield management si può storicamente posizionare nello stesso periodo storico. L’unica cosa che non si sapeva era come si chiamavano…..ma le metodologie utilizzate (sebbene non razionalizzate) sono le stesse applicate oggigiorno.

    Per fare un discorso più vicino ai nostri tempi:

    1) come chiamiamo la fluttuazione dei prezzi di generi di prima necessità venduti al mercato nero in tempo di guerra? Yielding…..

    2) come definiamo lo studio che identifica la differenza di domanda per l’acquisto di fragole nel mese di gennaio e nel mese di luglio? Revenue……

    Mi permetto di contestare alcune definizioni date: le metodologie di revenue management non si applicano per “guadagnare di più”…..ma servono per ottimizzare il revenue.

    Ovvero le metodologie di revenue aiutano a vendere un determinato prodotto ad un certo prezzo ad un dato cliente in un certo periodo di tempo. Questo vuol dire che non devo per forza abbassare il prezzo del prodotto/servizio che propongo, non vuol dire che devo vendere sotto costo (attività sconsigliata) ma che devo identificare un dato momento in cui posso vendere il prodotto/servizio ad un determinato cliente al prezzo che quest’ultimo è pronto a pagare.

    Ricordiamoci sempre che i prezzi non devono mai essere costruiti partendo dai costi. Se questa è la strategia utilizzata per definire i prezzi, ricordiamoci che prima o poi il cliente torna……e si vendica!!!

    Buon lavoro a tutti!

    Riccardo Cocco

    Stefanoa
    Membro

    Ciao Marghe(rita?)

    è mia convinzione che quanto da me scritto accadrà in un futuro molto prossimo (doamani) a molti albergatori sprovveduti che non hanno ancora ben chiara la situazione e le potenzialità dei mezzi di comunicazione di oggi.

    Giustamente limitarsi a pensare che “forse il cliente ha fatto il furbo” è assai riduttivo, proprio perché l’errore è dell’albergatore. ma perché non tentare di recuperare quel cliente offrendogli un trattamento deluxe a 60 euro per ringraziarlo di averci fatto scoprire un errore evitando una brutta figura e una brutta recensione? Ha ragione Gianluca Diegoli quando dice: “ogni critica ricevuta è un privilegio: vi ha pensato, e più di quanto voi abbiate pensato a lui”. Mettiamo il cliente al centro delle nostre attenzioni e non ce ne pentiremo.

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #14986
    marghe
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...La home page del sito dell’hotel, si sa, è un po’ come il biglietto da visita dell’hotel stesso: deve essere esemplificativa di tutte le caratteristiche principali della struttura e allo stesso tempo coinvolgente e persuasiva.

    Ma quanto sono disposti a leggere i clienti,

    per scoprire cos’ha da proporre il vostro hotel?

    ottaviofebb
    Membro

    bè credo che non possa succedere una cosa del genere..almeno per quanto mi riguarda..

    marghe
    Amministratore del forum

    Stefano,

    sono pienamente d’accordo con te: bisogna essere flessibili e sfruttare al meglio ogni situazione, anche quelle che rischiano di avere un risvolto negativo. Ammettere gli erori è importante e sempre apprezzato da chi ci sta di fronte.

    Se c’è un problema, perchè non andare incontro al cliente? In fondo l’hotel lavora propria per il cliente!;-)

    Margherita

    in risposta a: Albergatori, attenti a scrivere recensioni false su Booking.com #18035
    marghe
    Amministratore del forum

    Guardi,

    è molto probabile che TA sappia della nostra esistenza e noi saremmo davvero felici se intervenissero in questa sede, ma non possiamo oblligare nessuno ed evidentemente loro non sono interessati o non si sentono di trattare l’argomento ed interagire con gli utenti qui su questo blog.

    Per quanto riguarda il trattare anche di altri spazi di recensioni, con regole più o meno diverse di controllo commenti, abbiamo cercato anche noi di sollevare l’interesse su altre realtà, come abbiamo fatto negli articoli “Non solo TripAdvisor: i social network turistici dove l’hotel deve farsi conoscere #1 e #2”, che lei sicuramente avrà letto.

    Abbiamo anche discusso dei diversi sistemi di controllo delle recensioni false nel post “Come controllano le recensioni false i social network?”.

    Certo è chiaro che dal momento che la maggior parte degli utenti fa riferimento a Tripadvisor, che ha raggiunto ormai dimensioni notevoli, non possiamo evitare di trattare l’argomento. Però si ricorderà che ci siamo per esempio occupati di Trivago e delle sue interessanti features, e del nuovo sito Nextstop.

    Attualmente c’è Expedia, che permette di rilasciare commenti solo a chi ha realmente soggiornato nella struttura, ma si sa, è un’OTA e quindi non assimilabile ad un social network turistico.

    Penso sinceramente che il problema del controllo recensioni esisterà sempre… ci sono troppi escmamotage che utenti ed albergatori possono utilizzare per agire a loro piacimento e poi, come abbiamo già detto… sono semplicemente opinioni, soggettive e per cui non da tutti condividibili.

    Lei ha ragione, le alternative a TA ci sono e sicuramente molti utenti le conoscono. Anche noi, come abbiamo già fatto e continueremo a fare, cercheremo sempre di orientare l’albergatore a guardare oltre e prendere in considerazione tutte le oppurtinità del web 2.0!

    in risposta a: channel manager #18036
    giancarlo68
    Membro

    c’ è qualhe hotel che usa o ha utilizzato scrigno di gpdati, o parityrate ?

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #14985
    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Da pochi giorni la Cornell University – School of Hotel Administration, una delle più prestigiose scuole per albergatori a livello internazionale, sul suo sito ufficiale mette a disposizione gratuitamente per gli hotel il Revenue Management Forecasting Aggregation Analysis Tool.

    Lo strumento per il forecasting, sottoforma di foglio excel, è stato sviluppato da Gary Thomson, un professore della Cornell Unversity e permette, inserendo una serie di dati legati allo storico dell’hotel, di prevedere il numero di arrivi che deve aspettarsi l’albergo, sulla base dei quali stabilirà le tariffe.

    in risposta a: Il sito dell’hotel: quanto deve essere lunga la home page? #18037

    Complimenti per il sito dell’artemide, bello e funzionale!

    Innanzitutto dividerei gli utenti tra chi già conosce il prodotto da altri canali (OTA o tripadvisor) e nuovi utenti che sbarcano direttamente in home, senza alcuna visione precedente.

    Diciamo che chi è spilloverato da una ota al sito dell’hotel ha bisogno di vedere il prezzo (e le offerte) e i riferimenti diretti, se ha gia deciso; se cerca ulteriori conferme invece vuole vedere belle foto e servizi.

    Un nuovo utente va prima empatizzato e poi portato all’acquisto, quindi per lui vale di più il fattore comunicativo-emozionale-grafico (una bella animazione in flash) che gli trasmette l’essenza della struttura, poi seguono i fattori caratterizzanti quali location, servizi, foto.

    S.

    in risposta a: Il sito dell’hotel: quanto deve essere lunga la home page? #18038
    marghe
    Amministratore del forum

    Grazie per la giusta considerazione Stefano!

    Si, direi decisamente che a livello grafico, è fondamentale che subito nell’homepage compaiano estratti delle offerte e dei pacchetti, i contatti sempre ben visibili ed ovviamente il box prenotazioni-verifica disponibilità.

    Margherita

    in risposta a: Il sito dell’hotel: quanto deve essere lunga la home page? #18039

    Grazie Stefano, troppo gentile!

    comunque il Progetto Web che abbiamo realizzato per l’Hotel Artemide è sicuramente tra quelli che sta performando meglio con vendite dal sito a dir poco impressionanti anche e soprattutto per le competenze in termini di gestione del web da parte del management che per quella che è la nostra esperienza sono senza precedenti.

    Questo è ciò che dicono di noi all’Hotel Artemide in riferimento ad una breve intervista fatta a qualche mese dalla pubblicazione:

    1.Perché ha deciso di realizzare un nuovo Progetto Web per il suo hotel?

    Perché non eravamo soddisfatti del precedente fornitore a causa della rigidità mostrata nell’adeguarsi alle innovazioni ed esigenze del mercato.

    2.Perché ha scelto QNT Hospitality come Partner web?

    La prima analisi è stata effettuata testando i diversi motori di prenotazione dei vari competitors. Dai test è emerso che il Simple Booking era il più innovativo e personalizzabile pur mantenedo una operatività semplice ed immediata. Il passo successivo è stato quello di contattare il creatore di Simple Booking ovvero QNT, e l’intesa è stata immediata.

    3.Come si è svolto il processo di produzione e della capacità del nostro team nell’accogliere le sue desiderata?

    QNT si è rivelato un partner formidabile sin dall’inizio del progetto: la chiave vincente è la politica di realizzazione dei siti web fondata su un mix di bagaglio tecnico dell’azienda creatrice e le conoscenze proprie di chi opera nella struttura da commercializzare. Il risultato ottenuto è un prodotto personalizzato e completo dunque non generico ed uguale per tutti.

    4. Qual è la percentuale di aumento delle prenotazioni dirette dopo la realizzazione del nuovo Progetto Web?

    94.72 % di incremento nei primi 5 mesi di attività su un fatturato già consistente in precedenza

    5. I risultati hanno in termini di traffico, prenotazioni, qualità del sito ecc. hanno incontrato o superato le sue aspettative?

    I risultati hanno incontrato perfettamente le nostre aspettative e confermato la consapevolezza delle potenzialità inespresse della struttura.

    Il fattore che ha enormemente superato le nostre aspettative è stata la politica commerciale ed operativa di QNT, pronta a considerare e sviluppare con efficienza ogni proposta di innovazione.

    6. Consiglierebbe QNT ad un collega (magari non concorrente)?

    assolutamente si, senza dubbio alcuno

    in risposta a: Il sito dell’hotel: quanto deve essere lunga la home page? #18040

    Grazie Stefano, troppo gentile!

    comunque il Progetto Web che abbiamo realizzato per l’Hotel Artemide è sicuramente tra quelli che sta performando meglio con vendite dal sito a dir poco impressionanti anche e soprattutto per le competenze in termini di gestione del web da parte del management che per quella che è la nostra esperienza sono senza precedenti.

    Questo è ciò che dicono di noi all’Hotel Artemide in riferimento ad una breve intervista fatta a qualche mese dalla pubblicazione:

    1.Perché ha deciso di realizzare un nuovo Progetto Web per il suo hotel?

    Perché non eravamo soddisfatti del precedente fornitore a causa della rigidità mostrata nell’adeguarsi alle innovazioni ed esigenze del mercato.

    2.Perché ha scelto QNT Hospitality come Partner web?

    La prima analisi è stata effettuata testando i diversi motori di prenotazione dei vari competitors. Dai test è emerso che il Simple Booking era il più innovativo e personalizzabile pur mantenedo una operatività semplice ed immediata. Il passo successivo è stato quello di contattare il creatore di Simple Booking ovvero QNT, e l’intesa è stata immediata.

    3.Come si è svolto il processo di produzione e della capacità del nostro team nell’accogliere le sue desiderata?

    QNT si è rivelato un partner formidabile sin dall’inizio del progetto: la chiave vincente è la politica di realizzazione dei siti web fondata su un mix di bagaglio tecnico dell’azienda creatrice e le conoscenze proprie di chi opera nella struttura da commercializzare. Il risultato ottenuto è un prodotto personalizzato e completo dunque non generico ed uguale per tutti.

    4. Qual è la percentuale di aumento delle prenotazioni dirette dopo la realizzazione del nuovo Progetto Web?

    94.72 % di incremento nei primi 5 mesi di attività su un fatturato già consistente in precedenza

    5. I risultati hanno in termini di traffico, prenotazioni, qualità del sito ecc. hanno incontrato o superato le sue aspettative?

    I risultati hanno incontrato perfettamente le nostre aspettative e confermato la consapevolezza delle potenzialità inespresse della struttura.

    Il fattore che ha enormemente superato le nostre aspettative è stata la politica commerciale ed operativa di QNT, pronta a considerare e sviluppare con efficienza ogni proposta di innovazione.

    6. Consiglierebbe QNT ad un collega (magari non concorrente)?

    assolutamente si, senza dubbio alcuno

    in risposta a: Il sito dell’hotel: quanto deve essere lunga la home page? #18049
    cremona_
    Membro

    cè troppa aria attorno al menu, graficamente salta all’occhio e personalmente mi disturba. Un’altra cosa: il sito ha colori scuri e le 4 foto sono di notte o di interni illuminati artificialmente, è fatto apposta così? comunque complimenti per il blog e tutta la movida.

    in risposta a: Il sito dell’hotel: quanto deve essere lunga la home page? #18282

    Salve Duccio( le do del lei in quanto non so se posso darle del tu),

    ho appena letto il suo commento e capita, nella mia giornata, come “il cacio sui maccheroni”..

    Mi spiego meglio: proprio in questi giorni sono alla ricerca di un’ azienda che si occupi del rifacimento del sito e soprattutto del marketing allo scopo di aumentare le prenotazioni dirette a scapito di quelle fatte tramite intermediari..

    Ero già orientata verso un’ azienda leader nel settore( almeno così dicono), la Fisheyes, ma dopo aver visto il vostro sito ed il booking on line sono un pò perplessa..

    Accetterei volentieri un suo consiglio e di tutti coloro che vorranno darmene.

    Vi ringrazio tutti anticipatamente!

    Buon lavoro!

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