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19 Gennaio 2015 alle 09:10 in risposta a: WhatsApp è il nuovo Social Media: 4 domande aperte per l’hotel #22894
marghe
Amministratore del forum@Saldig
Grazie per la tua testimonianza, in effetti quando on c’è qualcuno fisso al front desk l’utilizzo di Whatsapp può senz’altro essere una buona alternativa al telefono. E per lo staff come lo utilizzi?
@Stefano
bellissima l’idea di fare le foto alle cose che non vanno o che non funzionano! Secondo te questo ha avuto un impatto reale e concreto sulle performance dello staff e dell’hotel?-
Questa risposta è stata modificata 11 anni, 9 mesi fa da
marghe.
umbebal84
PartecipanteUn saluto a tutti da Umberto sono un nuovo iscritto al forum.
Grazie e Buona Giornatamarghe
Amministratore del forumCiao Umberto, anche tu albergatore?
Grazie della tua parteciapzione, attendiamo i tuoi commenti 🙂sfarinel
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PartecipanteBellissima l’idea che una cameriera ai piani possa utilizzare wup per mandare la foto di qualcosa di danneggiato al manutentore per un intervento immediato Inoltre io avendo fatto il portiere di notte, lo utilizzerei per esempio per far prenotare il room service breakfast dai clienti direttamente mandando un messaggio al ricevimento anche in piena notte in modo che il portiere di notte possa girare l’ordine alla cucina evitando così il giro raccolta ordini breakfast notturno che vi assicuro dipende dalle dimensioni dell’albergo è parecchio fastidioso soprattutto perchè si parla di allontanarsi e lasciare scoperto il ricevimento per una bella mezz’oretta. Se uno si sofferma a pensare sono tantissime le cose che si potrebbero fare.
2 Febbraio 2015 alle 10:52 in risposta a: Intervista esclusiva a Booking.com: senza la rate parity per gli hotel sarebbero guai #22966PaoloBolzano
PartecipanteBuongiorno a tutti.
Leggo con interesse l´intervista di Andrea D´Amico, che per motivi lavorativi ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare.
Colgo lo spunto di questo articolo per chiedervi una vostra opinione sulla decisione dell´antitrust. Decisione che puó cosí essere riassunta:
Sui diversi portali possono esserci prezzi diversi, ma nella vendita diretta al cliente no. Ma di fatto che cosa vuol dire questo? Cosa comporta per l´hotel?
Facciamo un esempio pratico:
Hotel xy con la nuova rate parity potrebbe offrire i seguenti prezzi:
B.Com: 120€
Exp: 110€
HRS: 125€E fin qui tutto bene. Ma quando D´Amico dice: “gli alberghi possono offrire tariffe più basse ad altri intermediari (OK) e rispettare la parità tariffaria soltanto per le prenotazioni dirette (???)che non provengano da loro clientela fidelizzata (e anche questo e chiaro, ovvero, almeno ai vecchietti che mi telefonano e che vengono da 30 anni nel mio albergo posso fare il prezzo che voglio)
LA seconda parte non é chiara. Ovvero che prezzo dovrebbe fare l´hotel sul proprio sito con un suo motore di prenotazione diretto? Quello che offre a Booking? Quello di Expedia? UN prezzo più alto? UN prezzo più basso? Oppure semplicemente un prezzo che sia nella fascia di quelli proposti alle ota, ovvero nel nostro esempio tra i 110 e i 125 , non sotto e non sopra?
Attendo vostri commenti e opinioni.
Saluti
Paolo2 Febbraio 2015 alle 10:54 in risposta a: Intervista esclusiva a Booking.com: senza la rate parity per gli hotel sarebbero guai #22968marghe
Amministratore del forumCiao paolo, intanto grazie per aver condiviso con noi il tuo pensiero.
Credo proprio che D’Amico volesse dire che l’importante è che sia rispettata la parity tra il sito ufficiale dell’hotel e Booking.com. Nell’esempio che fai tu, l’hotel dovrebbe mettere 120 €.3 Febbraio 2015 alle 09:22 in risposta a: Intervista esclusiva a Booking.com: senza la rate parity per gli hotel sarebbero guai #22969PaoloBolzano
PartecipanteCiao Marghe, grazie della tua risposta.
Anche io credo intendesse cosí, ma se la parity rate venisse uniformata, cosí come proposto da Booking.com , come dovrebbe comportarsi l’hotel?
Nel caso in esempio Expedia sarebbe avvantaggiata, sia rispetto Booking che all’hotel stesso.
(fatto che comporterebbe una doppia perdita per B.com sia in termini di commissione che in termini di potenziale cliente + perdita del cliente diretto per l’hotel)E HRS? Dovrebbe accettare di avere un prezzo più alto sul proprio portale, ma potrebbe pretendere quel prezzo anche sul sito dell´hotel. (risultato nessuna prenotazione diretta e nessuna prenotazione su HRS)
Tutto questo discorso lo faccio per sostenere un altra teoria. Come potrebbe l´hotel risolvere questi problemi ? Offrendo gli stessi prezzi sia sulle OTA che sul proprio sito.
Ovvero come far uscire la parity rate dalla porta e farla rientrare dalla finestra.Con questo non voglio sindacare l´importanza o meno a livello di revenue e visibilitá che derivano dall´avere o meno le stesse tariffe on line, ma semplicemente sottolineare che se il problema era la parity rate non é cosi che si risolverá.
A presto
Paolo3 Febbraio 2015 alle 09:23 in risposta a: Intervista esclusiva a Booking.com: senza la rate parity per gli hotel sarebbero guai #22970manager
PartecipanteLa rate parity cade solo nei confronti delle altre ota poichè molto spesso gli investitori istituzionali sono gli stessi.
Il 20% degli investitori istituzionali di Booking.com (priceline) posseggono in expedia inc il 30% dell’azionariato istituzionale
E stiamo parlando dell’azionariato istituzionale, senza contare gli insiders
Non sono concorrenti.
Fatevi i conti con questi link :https://it.finance.yahoo.com/q/mh?s=EXPE
https://it.finance.yahoo.com/q/mh?s=PCLNDuccio Innocenti
BloccatoEntro il 2017 il 74% di tutto il traffico internet sarà correlato ai video secondo Syndacast. Google riporta che più del 60% dei viaggiatori guarda vi
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