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sfarinel
Amministratore del forumSta arrivando, lo sento nell’aria, un po’ come la calura prima del monsone. Il Marketing 2.0 si sta lentamente evolvendo e adattando ai modi di pensar
[Leggi l’articolo completo: L’avvento del Marketing 3.0: sarà capace il tuo hotel di cambiare il mondo?]marghe
Amministratore del forumIl Content Marketing sarà uno dei temi caldi dell’ospitalità 2015, potete scommetterci. La produzione di contenuti di qualità per il web è di vitale i
[Leggi l’articolo completo: Scrivere contenuti per l’hotel: 6 dritte dal Convegno C-Come]9 Febbraio 2015 alle 11:15 in risposta a: Intervista esclusiva a Booking.com: senza la rate parity per gli hotel sarebbero guai #23014manager
PartecipanteSarebbe poi il caso di parlare anche della desertificazione alberghiera che Booking.com , insieme all’operato maldestro di molte amministrazioni locali, sta causando.
Un caso plateale è quello fiorentino.
A Firenze l’amministrazione comunale ha liberalizzato al 100% in tema di B&B
Tale decisione è stata presa tenendo conto che le Amministrazioni Comunali, oggi in Italia, scommettono sulla propria sopravvivenza solo grazie alla riscossione della “Tassa di soggiorno”.Il centro storico fiorentino si sta trasformando, nei fatti, in un albergo diffuso.
Si moltiplicano ogni giorno le licenze ad uso turistico e l’offerta ricettiva diventa un “diffuso sbriciolamento” dell’economia turistica locale ( la principale in città) che, nel lungo termine, porterà ad un diffuso impoverimento.
Booking.com ringrazia e moltiplica l’offerta aumentando a dismisura le proprietà dando vita ad uno scenario poco edificante in tema di tariffe.
Concludo pensando che sarebbe stato doveroso parlare anche di “reverse charge” in sede di intervista9 Febbraio 2015 alle 11:17 in risposta a: Intervista esclusiva a Booking.com: senza la rate parity per gli hotel sarebbero guai #23015andrea_htl
PartecipanteIl rate parity secondo me è da rispettare in ogni canale di distribuzione. non rispettarlo significa solamente far rimbalzare il potenziale cliente fra un sito e l’altro creando confusione e danni di immagine alla struttura. La disintermediazione si ottiene lavorando bene con i social network, facendo offerte opache sul proprio sito ( offrendo qualcosa compreso nel prezzo della stanza come per esempio le consumazioni dal minibar o la tassa di soggiorno), fidelizzando clienti con news letters, facendo brand protection e quant’altro.
Tutte queste battaglie, ricerche di espedienti attraverso l’antitrust le trovo del tutto inutili, essere presenti su una Ota anche se costosa e poi cercare di vendere il meno possibile attraverso quel canale è un esercizio bizzarro.
Concludendo quindi io dico SI al rate parity ed impegnamoci con i nostri mezzi e la nostra fantasia per disintermediaremarghe
Amministratore del forumRose rosse, cioccolatini, cuoricini, torte glassate e cene sdolcinate. Voi che lavorate in hotel lo sapete bene: quante coppie hanno ordinato fragole
[Leggi l’articolo completo: San Valentino in hotel: come stupire gli ospiti in meno di 24 ore]sfarinel
Amministratore del forumNel 2010, quando TripAdvisor lanciò il suo servizio di Business Listing (i Profili Aziendali), il costo d attivazione era di qualche centinaio di euro
[Leggi l’articolo completo: TripAdvisor Business Listing: vale la pena spendere 10.000 euro l’anno?]marghe
Amministratore del forumDici Nagasaki e pensi subito alla bomba atomica. Ma la città giapponese teatro del secondo lancio di Enola Gay, presto potrebbe essere ricordata per i
[Leggi l’articolo completo: Il futuro è già qui: apre il primo hotel con Androidi al posto dei concierge ]13 Febbraio 2015 alle 18:18 in risposta a: Intervista esclusiva a Booking.com: senza la rate parity per gli hotel sarebbero guai #23084
giacomo bufaliniPartecipanteDes O’Mahony, Chief Executive Officer e Co-founder di Bookassist in occasione di un suo interessante intervento in BTO lo scorso dicembre (http://www.buytourismonline.com/eventi/ota-hotel/) tra le altre cose ha fatto notare come le OTA siano interessate al cliente, non all’Hotel ! Ergo una “collaborazione” con loro di fatto non esisterà mai! Lo dimostra il persistere del diviedo di violare la Rate Parity sui siti proprietari. Sono dei colossi e fanno come vogliono, il problema è che lo fanno benissimo ! Investire su ogni singola prenotazione diretta per incrementarle è l’unica arma a disposizione del singolo Hotel di competere, non è facile e non è gratis, ma alternative per “tenere il toro per le corna” (cit. D. Innocenti) oggi non ce ne sono…. anche perchè le OTA fanno esattamente così e se non lo fai tu lo fanno loro per te (!!!)
G. BufaliniDuccio Innocenti
BloccatoMe lo vedo, Mr Expedia che si presenta negli uffici di Orbitz con una preziosa valigetta contenente 1,6 miliardi di dollari in contanti per chiudere u
[Leggi l’articolo completo: Expedia acquista Orbitz: ne resteranno solo due]manager
PartecipanteCome detto commentando la tenera intervista al Sig. D’andrea Priceline e Expedia hanno un azionariato istituzionale molto simile. Le due società sono ben controllate dagli stessi grandi gruppi…i soliti grandi nomi delle borse mondiali…JP morgan…Vanguard Group etc etc
Mi pare dilettantesco, con tutto il rispetto per gli analisti del mercato turistico, ritenere che questi due gruppi si stiano facendo la guerra.
La dimostrazione è che Booking annulla la “rate parity” nei confronti dei diretti concorrenti perchè, in realtà, l’unico guadagno è togliere le vendite dirette agli hotel.
Inutile aggiungere che la “rate parity” ha creato un indotto mondiale di piccole o medie aziende informatiche che, con la scusa di aiutare a disintermediare, fanno lievitare costi di gestione ed ansie varie.sfarinel
Amministratore del forumRicordate il caso dell’hotel che aveva deciso di disintermediare al 100%, abbandonando Booking.com e tutti gli altri portali distributivi? Beh, a due
[Leggi l’articolo completo: Hotel e disintermediazione: perché abbiamo ancora bisogno delle OTA]Duccio Innocenti
BloccatoPassata la bufera di Verybello.it, Franceschini si è presentato all’ultima edizione della BIT di Milano con noncurante ottimismo e una novità nel tasc
[Leggi l’articolo completo: Il tax credit per il Turismo Digitale è operativo: si può richiedere già da quest’anno]marghe
Amministratore del forumUna volta bastavano gli iPad al frontdesk e le Pod station in camera per stupire i clienti, ma di fronte alle nuove tecnologie indossabili (wearable t
[Leggi l’articolo completo: Tecnologie indossabili: 3 hotel e aziende travel che fanno da apripista ]Duccio Innocenti
BloccatoMolti pensano che ridurre gli sprechi o adottare una strategia green in hotel comporti investimenti e costi difficili da sostenere. È vero, seguire un
[Leggi l’articolo completo: Come ridurre i costi e fare bene al pianeta: la storia dei Fairmont Hotels]marghe
Amministratore del forumSareste disposti a mettere in palio ogni mese 100 camere del vostro hotel a 1 euro ciascuna? Scommetto che molti di voi preferirebbero tagliarsi il di
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