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19 Novembre 2009 alle 19:52 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18469
Riccardo CoccoPartecipanteAldo,
quanto è divertente leggere i tuoi post!
Vediamo, provo a seguire il tuo pensiero:
1)google diversifica gli ad a pagamento da quelli free, diciamo che ci sto.
2) google premia i bravi programmatori e scapito degli spammers, ci potrei stare? mah! diamogliela buona, anche se il “non bravo” programmatore (non-spammer) in questo caso non è messo sullo stesso piano del professionista.
Le OTA non sono motori di ricerca:
Dunque, ho cercato, rigirato e ricercato. Ecco il risultato:
“Cos’è un motore di ricerca:
Un motore di ricerca è un servizio fornito attraverso un sito web che permette di effettuare ricerche all’interno delle pagine che il motore ha indicizzato e analizzato.
Il motore di ricerca basa il proprio funzionamento sull’utilizzo di “parole chiave” che permettono all’utente di specificare gli argomenti da cercare all’interno dei siti.
Alcuni motori permettono inoltre di effettuare ricerche avanzate, come ad esempio la ricerca di una frase specifica, la ricerca all’interno di un particolare sito oppure la ricerca di determinati tipi di documento (filmati,audio,immagini).
I motori di ricerca sono la principale fonte di visitatori per gran parte dei siti presenti sulla rete, ed è per questo motivo che aumentare la propria visibilità in rete è fondamentale per chiunque abbia la necessità di vendere i propri prodotti o dare spazio alle proprie iniziative.”
fonte: marketinginformatico.it
Analizziamolo:
il motore di ricerca attraverso delle parole chiave (nel nostro caso potrebbero essere: città, numero di stelle, vicinanza ad una location particolare etc.) fornisce il risultato all’interno delle pagine che ha indicizzato ovvero all’interno di un database.
Fin qui non trovo differenze.
Alcuni motori di ricerca permettono delle ricerche specifiche, magari nel nostro caso potremmo accomunarlo alla ricerca di un hotel con piscina o con palestra, oppure con un campo da golf o che abbia la connessione gratuita ad internet per interagire con aldo su bookingblog durante la vacanza….
Anche qui la differenza non la trovo.
Ecco! Ho trovato! Eureka!
La differenza è che tra google e expedia, expedia non diviene la principale fonte di visite sul sito proprietario dell’albergo. Caspita! Come ho fatto a non pensarci prima?
Si, in effetti expedia non è un motore di ricerca!
Expedia (le OTA in generale intendo, spero che nessuno si sia offeso) è qualcosa di più!
Le OTA sono una banca dati di informazioni che possono generare risposte in funzione delle singole e più complesse necessità dell’individuo. Sono una cartina tornasole che mi permette di non perdermi all’interno dell’immenso mare di internet andando a trovare cosa nello specifico sto realmente cercando.
LE OTA NON SONO MOTORI DI RICERCA!
LE OTA SONO CONSULENTI DI VIAGGIO!
Aldo, hai ragione!
Per i commenti sui sitemi tipo tripadvisor sinceramente siamo talmente distanti che non ti infastidisco dicendoti che le banane si misurano con le banane e non con i carciofi, ti piacerebbe comprare un Cynar e scoprire che ha il sapore di banana split??!!
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
19 Novembre 2009 alle 19:56 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18468
Riccardo CoccoPartecipantealcuni commenti ricevuti proprio in tema di breakfast.
Assodato che forniamo un buffet di prima colazione di circa 35 metri.
Con:
Caldi;
Freddi;
Dolce;
Salato;
Ipocalorico;
Senza colesterolo;
Spremute fresche fatte al momento;
Succhi;
scriverei per 16 pagine,
c’è chi si lamenta e scrive un complaint lungo una quaresima solo perchè: la marca dello yogurt non è quella che lui utilizza a casa!!!
E lo stesso tizio ha dato un valore bassissimo sul commento in internet.
Mi posso basare su questi sistemi? Ancora no, è troppo presto.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
19 Novembre 2009 alle 19:58 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18467Duccio Innocenti
Bloccatosi io credo che la disntermediazione sia un concetto utopico e trovo nel buon posizionamento suoi portali un grande valore per il sito diretto.
a mio parere le ota vanno viste come soci, magari un pò esosi, ma che saputi sfruttare offrono un valore immenso in termini di visibilità.
addirittura un canale diretto troppo forte può creare problemi di visibilità sui portali che tra i criteri di poszionamento considerano anche il venduto dell’hotel.
20 Novembre 2009 alle 00:10 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18473aldo
Membro😀 😀 😀 guarda che ti confondi, ti assicuro che le Ota non sono motori di ricerca, come non lo sono le Pagine Gialle, come non lo è Open Directory. Il fatto che usino un motore di ricerca interno per trovare le strutture inserite non le trasforma certo in motori di ricerca. Le OTA non fanno nulla di speciale, utilizzano informazioni già presenti in rete e le diffondono rivendendo a 150 la visibilità che comprano a 100. Fino a quando Google non si sveglia e comincia a fare bene il suo lavoro su determinate serp, ci tocca tenercele (tranquillo Riccardo, non lo farà presto, non gli conviene). Sono d’accordo con Innocenti, devono essere considerate come un socio, al 50% degli utili, che cerca d’imporre le strategie e non partecipa alle perdite.
20 Novembre 2009 alle 08:20 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18472
dott_stefano_tiribocchiPartecipantehai detto bene tu lavori in parity, ma le OTA?
se iniziano a chiedere dei netti a ricarico variabile(c’è chi gia lo fa)?
tu vendi a 100 e dai a loro 100 meno il 25percento di cento, quindi 75,
solo che poi loro si accontentano del 20,
ed ecco che tu esci a 100 e loro a 95,
S
20 Novembre 2009 alle 08:34 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18471
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteprendo spunto dal posto di Riccardo,
per ridire proprio che le OTA danno due servizi:
vendita camere e pubblicità,
adesso vorrei che tutti gli albergatori facessore un bel gioco,
andata a prendere le commissioni dell’ultimo mese pagato al portale x, con booking fate prima perchè il dato è già estrapolato, entrate nel gestionale del portale e andate a vedere quanti (potenziali) clienti vi hanno visitato, dividete ora il valore della commissione pagata per i clienti e avrete il costo per contatto generato dalla visibilità del portale, quanto vi sarebbe costato ottenere la stessa visibilità con altri canali specifici?
S.
20 Novembre 2009 alle 10:13 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18479
Riccardo CoccoPartecipanteinfatti, se hai letto bene il mio post, ho dichiarato pubblicamente che hai ragione.
Le OTA non sono motori di ricerca, sono consulenti di viaggio!
Scusami mai hai commesso un errore di valutazione, le OTA non comprano visibilità come hai espresso nel tuo post. Le OTA mettono in contatto una fascia di clientela con la struttura ospitante, operazione che sarebbe altrimenti improponibile, impossibile, assurda nei suoi investimenti se individuali.
Si chiama intermediazione. Lo riconosciamo almeno questo?
Loro chiedono delle commissioni elevate?
Da che mondo è mondo, la qualità si paga.
Mi spieghi come mai una Lamborghini non costa come una FIAT?
Mi spieghi perchè un anello d’oro se fatto da un artigiano costa un terzo rispetto ad uno marcato Damiani?
Allo stesso modo, se vuoi un servizio di qualità, dove come qualità si intende anche l’ampiezza dell’onda generata dalla cassa di risonanza, lo devi pagare, altrimenti vai al Discount, dove non è detto cha la qualità sia inferiore ma certamente dovrai avere delle aspettative diverse.
Le OTA non fanno nulla di speciale? Io andrei a verificare i loro investimenti in web marketing e/o marketing tradizionale. Ti assicuro che ci sono molti zeri da contare….
Quanti zeri avresti tu con la tua struttura da poter investire?
Sono proprio curioso di vedere il risultato della tua struttura in funzione dell’esercizio suggerito da Stefano.
Aldo, permettimi, se bookingblog scrivesse un articolo sullo strapotere dell’ENEL e/o di tutte le aziende fornitrici di energia (ovvero di tutti i fornitori dell’azienda) dove si pagano bollette consistenti, considereresti l’ipotesi di scaraventarti anche su di loro? E se la risposta fosse si, perchè ancora non hai sollevato il problema?
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
20 Novembre 2009 alle 10:54 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18478Monica
MembroAnche io non sono proprio positiva su questa notizia. Da un lato mi fa pensare che finalmente il sito proprietario avrebbe una chances in più in termini di visibilità ma in questo modo ci “obbligano” a lavorare in parity assoluta e soprattutto ci “tassano” le prenotazioni dal sito proprietario! Aspettiamo le contromosse delle OTA!
20 Novembre 2009 alle 12:19 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18477Alessandro Sportelli
MembroLa naturale evoluzione del modello di business di tripadvisor. Mi chiedo solo se stessero aspettando il momento giusto oppure lo hanno pensato solo ora. Comunque daranno filo da torcere a molti proprio perchè tripadvisor è innanzitutto “costruito sulle persone” e questo credo rappresenti il vero vantaggio competitivo. Ciao
20 Novembre 2009 alle 12:52 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18476
Riccardo CoccoPartecipanteil problema esiste ma occorre chiarificarlo in fase di contratto.
Se tra le opzioni andiamo ad inserire una clausola blindata che non permetta alla OTA di fare ricarichi inferiori a quelli prestabiliti, il gioco è fatto.
Esempio:
si ipotizzi che la commissione di Expedia sia del 25%
si ipotizzi che la tariffa di vendita sia di 150 Euro
Euro 150 X 0.75 = 112.5 Euro a Expedia che rivenderà a 150 Euro
Fare attenzione a non dare stagionalità ad Expedia così come a nessuna OTA in modo da poter gestire al meglio la vostra tariffa Rack che in questo modo potrà fluttuare verso l’alto e/o verso il basso in funzione del vostro demand forecast.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
20 Novembre 2009 alle 13:47 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18475VARNER
MembroQui hai ragione Stefano , c’é già chi lo sta facendo…
20 Novembre 2009 alle 18:19 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18483Riccardo Fracassi
MembroUna cosa è certa, qualche centinaio di miglioni di euro li portano a casa!! Il tutto semplicemente facilitando quello che gli utenti finali già facevano!
20 Novembre 2009 alle 18:26 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18485ottaviofebb
Membroio credo che sia ancora più sottile la storia …stare su trpadvisor ci costerà molto infatti io lo avevo pensato ..tutti si lamentavano dei giuduzi dei clienti ed io avevo detto ma quale sito ti dà una visibilità cosi grande gratis?..ecco il risultato
20 Novembre 2009 alle 19:31 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18484
Riccardo CoccoPartecipanteSignori, scusate.
Qui vedo delle problematiche che si stanno sentendo molto.
La paura, ovvero la quasi certezza, che le OTA vogliano divorare l’albergo.
Per prima cosa:
Abbiamo visto il contratto che ha fatto decidere Choice Hotels a non firmare con Expedia?
Abbiamo poi visto il contratto che Choice Hotels ha siglato con Expedia?
Credo che la risposta in ambo i casi sia: NO!
Continuiamo a dire: faranno così, diranno così, ci metteranno in ginocchio, ecc. ecc.
Partiamo da questo assunto:
Parity rate e LRA sono per le OTA un valore aggiunto di non poco conto, e su questo non ci piove.
DIciamo che per esempio le commissioni richieste da Expedia ad una struttura non di catena (ovvero non con contratto quadro) siano del 25%.
Ebbene, secondo voi, Expedia, nel caso venga da voi a chiedere di firmare il nuovo contratto, vi chiederà solo senza nulla in cambio?
Lancio quindi una provocazione:
Che fareste se Expedia vi dice:
a) voglio la LRA;
b) voglio la rate parity:
c) ti chiedo il 15% di commissione.
Firmereste in questo caso?
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
zerozerosette
Membrocè anche online concierge che vende gpdati creato da direzione marketing
http://www.your-reservation.com/index.php
l’ho visto collegato a scrigno e mi è piaciuto molto
saluti
007
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