HOTREC e Disintermediazione: riprendetevi il potere sul vostro hotel

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Questo argomento contiene 24 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da dott_stefano_tiribocchi dott_stefano_tiribocchi 8 anni, 1 mese fa.

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  • #20548

    ciao falquiantonio in realtà chiediamo ai clienti all’interno dell’offerta speciale un piccolo gesto per poter aderire all’offerta, come l’iscrizione alla newsletter ufficiale del sito e un commento a fine soggiorno nel guestbook ufficiale del sito, insomma ti faccio lo sconto di X se tu in cambio mi fai Y, in questo modo l’offerta speciale è motivata da una richiesta di azione.

    S.

    #20550

    ciao stefano

    Mi pare lo stesso meccanismo di una Ota . Quando si termina il processo di prenotazione si sceglie se ricevere la loro newsletter e successivamente si è invitati a rilasciare un commento sul soggiorno. La differenza è che tu offri un prezzo più basso di booking. Mi ricordo ancora quando ci facevi commuovere descrivendoci gli uffici di booking.com come di un luogo pieno di lavoratori. Perchè non offri semplicemente la parity che hai tanto difeso fino ad oggi ? Non ti conviene come non conviene a nessuno di noi albergatori.

    #20551

    Franc1980
    Membro

    Caro Dott. Tiribocchi,

    continuo a non essere daccordo.

    la parity rate parte da un principio esclusivamente di prezzo finale e il risultato deve essere questo:

    Booking Euro 100,00 – Expedia Euro 100,00 – Sito diretto Euro 100,00

    Nel caso in cui, per escamotage, offerte speciali “paradosso” o per semplice volonta’ il risultato è:

    Booking Euro 100,00 – Expedia Euro 100,00 – Sito diretto Euro 90,00

    viene a mancare il principio di parity rate e quindi non si può sostenere di rispettarla.

    Consolidato quindi che neanche lei la rispetta e premettendo che per disparity rate io non intendo assegnare ad ogni portale un prezzo diverso ma semplicemente poter fare sul mio sito (sul quale investo tempo e denaro e che appartiene esclusivamente a me) quello che voglio (così come fa lei) senza dover essere costretto da un contratto che a sua volta sono costretto a firmare per poter essere visibile e quindi lavorare poichè di questo si tratta visto che come lei dice booking.com comanda l’intero mercato di Roma e non solo…

    …non è daccordo con me che bisognerebbe rivedere questo punto del contratto per una pacifica convivenza e collaborazione tra Ota e Hotel?

    E se poi, un cliente vedendo questa differenza tra i portali e il sito, si dovesse confondere non riuscendo a capire il perchè (che risulterebbe ovvio perfino a chi ha un QI minimo), a quel punto basterebbe spiegarglielo con un tag accanto al prezzo, occupando 10cm della propria home page o quant’altro:

    “Il prezzo migliore di Internet! Perchè? – non avendo commissioni da pagare sulle prenotazioni effettuate tramite questo sito possiamo permetterci di offrirvi le tariffe migliori del web!”

    Se lo facessero tutti, non solo si pagherebbero meno commissioni ma si educherebbe il cliente ad un uso migliore degli stessi portali e gioverebbe non solo alla singola prenotazione ma all’intero mercato.

    #20552

    Ciao falquiantonio, ciao Franc1980, c’è modo e modo per ottenere un risultato.

    La parityrate parte da un princio di prezzo finale? in questo modo tagliamo il mondo delle OFFERTE SPECIALI ovunque.

    Se vogliamo uscirne con correttezza ed eleganza, e non fare i soliti del “sul mio sito io faccio 2 euri de meno” mantenendo appieno l’integrita del prodotto/prezzo, consiglio a tutti le “offerte paradosso” che NON sono l’offerta speciale “non rimborsabile” che una volta messa su una OTA o sul tuo sito ufficiale tutti ti chiederanno di avere, ma sono qulle offerte che vincolano l’utente ad una azione di ESCLUSIVA e STRETTA CORRELAZIONE al SITO UFFICIALE dell’hotel e quindi non replicabile. Nello specifico una OTA non puo andare a richiedere a un cliente di scrivere un commento su http://www.miositufficiale.com.

    Se andassimo a rivedere il punto del contratto della parityrate oltre a creare confusione nel cliente che vedrebbe il solito prodotto a due prezzi diversi, (tranne nel caso in cui gli andiamo a dire chiaramente che su booking.com e compagnia bella altro che ZERO COMMISSIONI)andiamo a CREARE un presupposto di NON RISPETTO DELLA PARITY anche da parte del portale! Se guardate il problema allo specchio vi rendere conto che la cosa può dinventare molto PERICOLOSA, immaginate che booking.com iniziasse a ROSICARSI la commmissione per generare LUI disparity con voi. Non è un bel gioco davvero, si contano i morti poi. Nessuno è costretto a formare nulla, semplicemente ci sono canali PIU e canali MENO forti , di solito booking.com su Roma SPIGNE parecchio.

    Vi ricordo che le OTA non sono vostri nemici ma sono CANALI di vendita e come tali vanno guadati con attenzione.

    S.

    #20555

    Franc1980
    Membro

    Ancora con ste offerte paradosso e co sti bravi ragazzi delle OTA che lavorano per noi…

    100 è uguale solo a 100 (parity rate)

    100 booking e 95 sito so’ poco più dei du euro meno che infami e che applichi sul sito dei tuoi alberghi (disparity rate)

    e basta!

    difendi gli ideali in cui credi e smettila di fare l’ipocrita!

    #20558

    Ciao Stefano.

    Spiegami una cosa.

    Vedendo un hotel del quale gestisci la vendita delle camere ho notato una cosa; se non volessi accettare l’offerta ma prenotare ad un prezzo “standard” ( che credo debba essere quello in parity ) dove vado ?

    Tu offri solo l’offerta, per te sarà una finezza ma a me pare ” DIECI EURO DE MENO DER PREZZO CHE DOVREBBE STA EN PARITY ”

    Ecco se mi spieghi la finezza mi fai un favore perchè se mi dessi l’opportunità di prenotare sul tuo sito ed avere due scelte che siano 1- prezzo parity 2- prezzo offerta ne gradirei lo charme, ma tutti offri solo l’offerta con la quale il cliente paga solo di meno.

    Credo sarebbe molto più elegante manifestare l’ingiustizia delle pretese di booking.com che non riguardano solo la parity ma svariati aspetti.

    Sulla forza del portale tutti d’accordo ma…….quando ci mettiamo a fare gli imprenditori ? Io non applico solo una disparity, applico anche una chiusura delle date molto diffusa nell’arco dell’anno. Lì me le vendo da solo, senza abusare della forza conclamata di priceline. Le camere si guadagnano con il merito e , come dici tu, premiando il cliente che ti premia ( scegliendo le tue offerte che scontano di fatto il prezzo ota e non lo combattono coerentemente al contratto che hai firmato ). Tu, come tutti noi , cerchi escamotage legittimi di vendita senza i quali non assicureremmo reddito indispensabile alle strutture che gestiamo. O ci nascondiamo dietro un dito trovando i cavilli nei contratti ( come fai tu ) o usciamo dalla mischia ed ammettiamo che senza una disparity chi ha costi esosi non sopravvive.

    #20560

    @francy1980 no comment, penso che le spiegazioni siano state sufficienti,

    la differenza tra “prezzo 100″ “prezzo 95″

    e “prezzo 100″ “prezzo con offerta 95″ è concettualmente grossa..

    @falquiantonio

    tutti gli hotel che gestisco danno la libertà all’utente di scegliere o non scegliere l’offerta speciale,

    l’utente puo selezionare tra piu offerte, puoi postare anche quale sito è, non vorrei ci fosse un malinteso, sicuro che è un mio cliente?

    Gli algoritmi delle OTA, o meglio di quelle piu evolute, sono ben studiati e data chiusa uguale perdita di ranking nel posizionamento, perdita di posizionamento uguale meno visibilità, meno visibilità uguale prezzi piu bassi.

    Spesso chiudere le date “calde” non conviene poi cosi tanto.

    Come ti dicevo la disparity va vista come universale e ti assicuro che dare la possibilità alle OTA di portarsi LORO in disparity non è affatto una cosa buona, immaginate lo scenario..

    S.

    #20564

    Franc1980
    Membro

    @tiribocchi

    voglio usare la sua citazione più intelligente per chiudere questa discussione che non porta a niente: “NO COMMENT”

    #20565

    @Tiribocchi

    “no comment” anche da parte mia, concordo con Francy.

    Se le Ota attuassero una disparity chiuderemmo semplicemente le date.

    Nelle 5 strutture alberghiere che gestisco lo faccio già ed il successo è assicurato. Naturalmente l’hotel va curato e va curata tutta la vita di una prenotazione fino al termine del soggiorno.

    Nessuno ha bacchette magiche ma quello che vorrei dire con un megafono è ” SIETE TUTTI PADRONI DEL DESTINO DELLE VOSTRE AZIENDE”…non abbandonatevi all’idea che si sia costretti a lavorare e rispettare le Ota.

    Fare “offerte concettuali” mi pare cosa da “furbetti del quartierino”.

    Abbiate il coraggio di combattere le Ota non perchè spariscano ma perchè ci rispettino.

    #20568

    @falquiantonio

    se le ota attuassero una disparity chiuderemmo le date? e se hai siglato un contratto con allotment come fai? pensi davvero che si chiuderebbero le date? riesci a canalizzare la domanda necessaria al fatturato per un attivo aziendale senza OTA?

    Come fai a sapere per certo che è meglio chiudere capodanno pasqua la maratona etc.. che tenere la data a perta ad un prezzo appropriato? hai fatto uno studio sull’incidenza delle chiusure nel ranking, è conveniente chiudere una data creando una frattura alla vendita e un rallentamento nel posizionamento spesso necessario proprio in quei momenti per vendere le data PRE e POST evento.

    Fare offerte concettuali è essere in regola con il contratto, fare 5 euro di meno è essere in illegalità di contratto.

    Combattere le ota? abbiamo idea di quanta domanda mondiale canalizzano su di loro con ingenti investimenti.

    S.

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