Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori

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Questo argomento contiene 70 risposte, ha 19 partecipanti, ed è stato aggiornato da  crt 10 anni, 3 mesi fa.

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  • #18630

    aldo
    Membro

    Sì, puoi replicare ma rispettando le loro linee editoriali. E poi affermano che non sono responsabili di quello che viene pubblicato, mi pare una contraddizione. Se voglio replicare che la recensione è falsa e quella che l’ha scritta è un farabutto dovrei poterlo fare, assumendomene la responsabilità, se qualcuno me lo impedisce allora questo qualcuno dovrebbe rispondere anche delle diffamazioni che tramite lui sono pubblicate sul mio conto.

    #18634

    Salve a tutte e tutti.

    Per 007: ma non è che la tua è una licenza di ….uccidere la verità?!? : -)

    Mi sorge questo dubbio perché tu scrivi: “i commenti tarocchi a volte sono molto palesi…poi se non sono palesi vuol dire che concordano con la linea generale di tutti i commenti che riceve la struttura”

    ….toc-toc…buongiorno!!!!! Ma di che cosa stiamo parlando?!?!

    Quello che tu definisci tarocco io lo identifico come un FALSO!

    Chi avrebbe interesse, se non un ingordo di protagonismo mediatico, a pubblicarsi recensioni positive se ha già la VETRINA ( sul circo ) di Expedia-Tripadvisor, piena e traboccante di recensioni sfavillanti e paradisiache?!….eh?!

    Chi scrive il falso, lo fa per cambiare una immagine proiettata da ciò che è già pubblicato.

    Si pubblica per diffamare chi ha successo e si pubblica per far scalare e minimizzare le recensioni negative!

    E tutto ciò Expedia-Tripadvisor lo consente tramite l’anonimato degli scriventi e NON attuando controlli e verifiche serie. TUTTO QUI!

    Per Il Sig. Aggiato amministratore di Zoover: lei ringrazi i redattori e continui a non rispondere in che cosa si differenzia il suo portale da Expedia-Tripadvisor….ma se continuasse in tal silenzio, non vorrei che iniziasse ad ingenerare fondati dubbi sulla natura del servizio che offre.

    Comunque ci si trova sempre qui e se volesse esprimersi è il benvenuto!

    Per Borghe: anche lei è giunto al nodo….quanto di ciò che Expedia-Tripadvisor pubblica non corrisponde al vero!? Perché oramai è palese: pubblicano tutto, sia recensioni autentiche che falsi.

    Un altro problema che potrebbe presentarsi al suo pettine potrebbe essere anche il concetto di imparzialità che Expedia-Tripadvisor ha sbandierato per anni…che ne pensa?

    L’ipotesi che propone per controllare e confermare ciò che si va a pubblicare è sicuramente degna di nota e fra tutte quelle lette, sicuramente la più adatta a raggiungere lo scopo, ma ….purtroppo ….Expedia-Tripadvisor non la accetterà mai , perché significherebbe:

    1) iniziare a lavorare onestamente ( cosa che a guardare la condotta di questi 6 anni, si sono visti bene dal fare, anche solo non rispondendo alle lecite domande poste e non concedendo la possibilità di conoscere chi scrive calunnie, offese, falsità e diffamazioni ).

    2) perdere una quota di mercato enorme e non poter sfruttare l’arma della diffamazione per screditare la concorrenza e orientare le prenotazioni verso le strutture ed i gruppi che pagano di più!

    …non le sembrano ragioni concrete?! Senza citarne altre che avrò il piacere di condividere in futuro…

    Se si volesse veramente offrire un sistema AFFIDABILE, STIMABILE, ed EQUO, sarebbe sufficiente rendere trasparente la procedura ed allora si avrebbe la certezza che lo scrivente abbia soggiornato presso la struttura, sarebbe riconoscibile e non anonimo e si offrirebbe il vero primo strumento INDIPENDENTE di informazione…ma siamo anni luce da ciò!

    Una recensione di per sé non potrà MAI essere imparziale, fatto per il quale chiunque si approcci a questo mercato deve letteralmente scordarsi di utilizzare questo concetto!

    Per Paligenius: L’influenzatore , in questo caso, è Expedia via Tripadvisor, tramite un’azione “professionale”svolta da una squadra coordinata di apparenti soggetti e giornalisti indipendenti, che hanno prodotto notizie idilliache su questo nuovo “dono divino” di Tripadvisor , a tutti i viaggiatori del pianeta.

    Storia mestamente , per loro, finita nel ridicolo e nella vergogna, visto che circa un anno fa, è scoppiata la bomba ( cioè è emersa la verità su Expedia-Tripadvisor ),

    Per Aldo: hai centrato il punto! Se Tripadvisor-Expedia iniziasse a lavorare seriamente, punendo i “furbetti”, e pubblicando solo ciò che è verificato, tutto il modello, così come è impostato, crollerebbe come un castello di carte costruito sulla sabbia, avvicinata dall’onda della verità.

    Sono d’accordo con te che Federalberghi, ad oggi, sembra aver perso questa splendida occasione di mostrare come le cose si debbano fare.

    Mi auguro che possano riprendere in considerazione questa opportunità ed applicarla in trasparenza e libera concorrenza, portando un buon esempio e guadagnando in credibilità…elemento pregevole che valorizzerebbe in maniera inequiparata il sito che, offrirebbe informazioni vere e certificate sulle strutture turistiche.

    Per Borghe ( sono in liena con il Sig. Aldo): la falsa possibilità di poter rispondere a recensioni , false, non vere, diffamatorie, oltraggiose e provocatorie è l’elemento base su cui ruota la logica del pettegolezzo incontrollato, garantito da Expedia.Tripadvisor.

    …e poi a quanto scrive…avrebbe potuto smontare quella recensione spcificando, al fantomatico “team di Tripadvisor”, che quella persona non conosceva nemmeno la struttura che pretendeva di commentare …vale a dire che la sua recensione era falsa…ma evidentemente questa “ipotetica” costrizione a rispondere è un buon esempio di come Tripadvisor-Expedia è “buona “ con i gestori…

    …vabbè…

    Rispondere ad una recensione deve avere come limite “solamente” l’educazione, il buon senso ed il rispetto verso le regole di buona convivenza e condivisione dello spazio DEMOCRATICO…limiti che Expedia-Tripadvisor si è vista bene dal “rafforzare” con obblighi che impediscono la LIBERA ESPRESSIONE…è una dittatura mediatica sic et sempliciter.

    Provi a scrivere sotto un commento falso, diffamatorio, imparziale :” tutto quello che è scritto non corrisponde a verità. Per le calunnie e offese pubblicate , agiremo nella appropriata sede legale.”

    …secondo lei lo pubblicheranno?

    Ma anche senza essere così perentori: “ ciò che è qui pubblicato non corrisponde alla verità. Saremo lieti di ospitarla per la sua prossima vacanza a patto che sia in grado di relare oggettivamente gli accadimenti ed i particolari di cui ha ampiamente scritto in questa sua recensione.

    Le specifico che….e via a descrivere e discorrere sul come, quando e perché”

    Chi scrive recensioni può scrivere tutto, mentre noi gestori delle strutture abbiamo il bavaglio!

    Che ne pensa, Sig. Borghe?

    Cordialità

    Alla Dolce Vita

    #18633

    il problema è insito nella difficoltà/dispendiosità del controllo,

    il miglior controllo sarebbe una controprova del soggiorno, ad esempio una fattura, ma immaginate voi tripadvisor che ci chiede la fattura del soggiorno e noi che la mandiamo via scanner per il nostro soggiorno, la perdita di tempo a far tutto questo rende impossibile la situazione;

    adesso:

    1) gli indirizzi ip si possono taroccare, e comunque gli albergatori hanno amici sparsi in tutto il mondo.

    2)zoover e trivago richiedono una prova del soggiorno e l’albergatore se vuole farsi la recensione falsa si puo anche fare da se la prova del soggiorno,

    3) travel post mi contatta singolarmente e ovviamente se io sono amico dell’albergatore fingo di esserci stato,

    insomma se uno vuole FREGARE i sistemi li FREGA.

    il punto è che nelle community non puoi mettere il BAVAGLIO, quindi per quanto l’albergatore, il competitor o chi si voglia possa immettere contenuti FALSI, o per meglio dire VEROSIMILI ma non REALI, ci sarà sempre un utente VERO che scriverà VERITA’ e tale verità passa in maniera incensurabile.

    Inoltre i social network travel 2.0 hanno il loro potere nel numero, nella massa, quindi la verità esce sempre fuori e le strutture trovano naturalmente il loro posto nelle liste di gradimento.

    Aggiungo che per quando si possano creare filtri ci sarà sempre l’albergatore che FREGA ma per quanto FREGA se la sua struttura non è meritevole VIENE FUORI.

    S.

    #18636

    sfarinel
    Amministratore del forum

    x Stefano,

    credo che tu abbia portato l’attenzione sulla vera questione delle recensioni false.

    I sistemi di raccolta di recensioni sono TUTTI fregabili, incluso quelli delle OTA (come ho scritto in precedenti post c’è più di un albergatore che si autoprenota sui portali e ci paga pure la commissione pur di poter lasciare una recensione positiva)

    Peraltro il problema si manifesta in diversi settori e non solo quello turistico (dai libri, ai software, all’elettronica di consumo,ecc).

    Come dici tu però, la verità viene fuori ed eventuali recensioni false non possono certo imbavagliare quelle vere ed autentiche lasciate da utenti veri che hanno realmente soggiornato e condividono la loro personale esperienza con il resto della community.

    x AllaDolceVita

    I tuoi ragionamenti sono densi di spunti interessanti e meritevoli di discussione ma non condivido questa tua crociata anti Tipadvisor & Co ecc. soprattutto nei modi. Dai di arrogante a TA ma anche te non scherzi mica.

    Mi piacerebbe se venisse affrontato il problema delle recensioni sui social network in senso ampio e non solo riferito a Trip Advisor e soprattutto (almeno per una volta) senza tirare in ballo Expedia (propretaria di TA solo da 2004) con le sue presunte manipolazioni occulte da grande fratello atte a stravolgere il mercato e a penalizzare i poveri albergatori onesti (ma quando dichiari con assoluta certezza queste cose che prove hai??).

    Concentriamoci per una volta solo sulle recensioni online (indistintamente su Social network e OTA)

    In pratica, cosa suggerisci di fare per rendere ASSOLUTAMENTE VERE TUTTE le recensioni che vengono pubblicate? Quale sistema dovrebbero adottare i social network turistici (non solo TA ma le altre centianaia di siti sparsi in tutto il mondo) per certificare in modo assolutamente inconfutabile:

    1) Che a lasciare la recensione non è un albergatore o una persona incaricata da essa

    2) Che chi lascia la recensione abbia effettivamente soggiornato in hotel

    3) Che, in fase di registrazione la persona abbia fornito le sue VERE generalità

    Ritieni possa esserci un sistema sicuro ed infallibile al 100%?

    Ritieni che la prova di soggiorno possa in qualche modo impedire agli albergatori disonesti di lasciarsi recensioni false?

    Pensi davvero che sarebbe possibile richiedere a tutti la conferma del soggiorno (autentica)?

    E credi che sarebbe difficile produrre una conferma prenotazione contraffatta o qualsiasi altra prova di soggiorno da esibire in forma digitale?

    Per quanto riguarda il problema della tutela da parte dell’albergatore da recensioni false e diffamatorie pubblicate su un Social Network,cosa suggeriresti di fare?

    Per quello che mi risulta i casi sono davvero pochissimi ma ovviamente non ho certo la casistica completa ma solo un quadro che mi sono fatto sentendo le esperienze di centinaia di albergatori.

    In alcuni di questi casi è bastato segnalarlo argomentando bene i fatti per far rimuovere la recensione.

    Non sempre è così facile ma se l’hotel lavora bene e riceve con regolarità recensioni autentiche l’impatto della recensione falsa sarà piuttosto basso (la media praticamente non cambia) e limitato nel tempo (appena arrivano nuove recensioni, quella falsa sarà sempre meno visibile).

    Aspetto con ansia le tue risposte che sono certo non mancheranno (certamente taglienti ma sempre apprezzate).

    Sergio

    #18637

    il web 2.0 è la vera unica garanzia sulla brand reputation.

    se lavori bene 1001 utenti parleranno bene di te su TA e su svariate fonti come blog, forum, CGM, social network, foto e video sharing… insomma faranno passaparola senza nemmeno accorgersene e tantomeno l’Hotel può avere una situazione chiara della sua presenza online.

    Con questi nuovi software che analizzano proprio questi aspetti ci stiamo avvicinando ma siamo ben lontani ancora.

    L’unica vera possibilità è di offrire un servizio ed un ospitalità sopra le attese per innescare il meccanismo di cui sopra (ovviamente anche la variabile prezzo contribuisce molto a creare attesa). Cosa possibile per molti Hotel ma non pre tutti.

    Chi invece si ostina a prendersela con TA & Co. secondo me sta mungendo la vacca sollevandola (consentitemi la battuta) perchè anche se riuscire a farsi cancellare dai loro indici, non riusciranno mai a farsi cancellare dal web 2.0.

    Sarebbe molto interessante fare una statistica di quanti albergatori sono pro e quanti contro a TA per poi incorciare questo dato in termini di rating e posizionamento.

    #18639

    Grazie Duccio e Sergio per i vostri commenti: non avrei potuto essere più chiaro ed esauriente.

    @aldo: perché dovremmo penalizzare un albergatore o chi per lui pubblica recensioni? Dal momento che lo fa non rispettando le regole del web 2.0, si penalizza da solo.

    Come ho detto nell’intervista, credo molto nella community e quindi in my-zoover, dove la credibilità del contenuti sarà anche determinata dall’autorevolezza di chi scrive.

    #18640

    Complimenti per la discussione che è scaturita dal post!

    Se mi è concesso vorrei dire la mia su Tripadvisor&Co. Premesso che sono di parte, in quanto sono sia un fedele utente di Tripadvisor e della community che un inserzionista soddisfatto del traffico che acquisto su Tripadvisor, ritengo che questa tipologia di travel social network abbia davvero rivoluzionato (e migliorato!) tutto il settore del travel.

    Parlando dal punto di vista di un agente di viaggio, capovolgere lo schema del flusso informativo (da unidirezionale e opaco a plurale e trasparente) ha finalmente dato ai viaggiatori l’importanza che meritano.

    Da questo non si può prescindere, anche in presenza di recesioni false: le recensioni false non possono minare questa “conquista”, ovvero non possiamo buttare via il bambino con l’acqua sporca.

    Come mi riportano molte agenzie viaggi tradizionali, i clienti ora entrano in agenzie con le stampe delle reviews di TA. Spesso sono più informati degli agenti di viaggio stessi e sanno che cosa vogliono. In altre parole siamo in presenza di un’evoluzione senza precedenti, a cui tutta la filiera dovrà adeguarsi.

    Per quanto concerne il tema delle recensioni false, si tratta di un problema reale che può costituire un’ingiustizia ed un danno economico concreto per un albergatore.

    Tuttavia, avere la certezza che i clienti abbiano soggiornato effettivamente non solo è impossibile, ma esula dai fini di Tripadvisor, poichè il sito non vuole essere un ente che certifica la bontà degli hotel in maniera oggettiva, ma è “solo” una community che facilita la recensione degli hotel da parte degli utenti.

    Per quanto concerne la parzialità delle reviews, mi pare del tutto ovvio che non si possa in alcun modo parlare di oggettività: per definizione sono e devono essere parziali, soggettive, personali. E’ del tutto ovvio che un businessman ha esigenze diverse e un indice di valutazione diverso rispetto, per esempio, a quelli di una coppia di ventenni. Le reviews saranno diverse ma entrambi legittime. Non solo: utenti che provengono da nazioni diverse hanno indici di valutazione diversi, pertanto un albergo che ha molta clientela estera potrebbe avere valutazioni diverse rispetto ad un hotel equivalente con clientela italiana.

    Per quanto riguarda le recensioni false scritte dagli albergatori, qui si tratta di un problema atavico: cercare di manipolare il sistema è quasi normale in un mercato altamente competitivo come il travel. Del resto, non ci si affida ad agenzie SEO che cercano di manipolare il ranking dei siti su Google? Oppure non si cerca di regalare soggiorni a giornalisti per ricevere visibilità sulle testate in cui scrivono? Mi sembra pertanto “umano” (anche se poco etico e MOOOLTO rischioso) che gli albergatori si autorecensiscano, così come che incentivino i loro clienti a scrivere recensioni in cambio di notti extra o regalie varie.

    Questo però non mina la qualità di TA in modo drastico come molti vogliono fare apparire: scrivere recensioni false è un rischio, sia di essere scoperti sia di scrivere cose non corrispondenti al vero, con la conseguenza di ottenere recensioni di smentita piene di livore.

    Altro elemento di discussione secondo me è il ranking di TA: vedo molti albergatori ossessionati dal ranking della loro città, quando invece penso che le pagine di ranking siano quelle che influiscono meno nelle decisioni degli utenti. Secondo me la stragrande maggioranza dei viaggiatori cerca informazioni sulle strutture che hanno trovato su altre fonti, non su TA. Almeno questa è la mia valutazione, e mi piacerebbe leggere le vostre.

    Per quanto riguarda infine la manipolazione del ranking operata da TA-Expedia, di cui peraltro non ne sono così sicuro, anche qui non mi sembra il caso di gridare allo scandalo: Kelkoo, Booking.com, Expedia, Venere et similia ordinano tutti i loro risultati per pertinenza, che altro non significa che un ordinamento per percentuale di commissione dal più alto al più basso. In altre parole l’ordinamento di default è quello con la marginalità più alta, così come il negozio sotto casa tende a vendere prodotti dove guadagna di più rispetto a quelli dove guadagna di meno.

    Perchè non dovrebbe farlo anche TA? Questo inficia sul suo valore?

    Grazie a tutti

    Francesco

    #18641

    Gentili signori ora ve ne dico un’altra. E se a diffamarti è TRIPADVISOR?

    Dunque noi abbiamo una piccola struttura e lo ammetto, stupidamente, abbiamo sempre contato solo sulla pubblicità gratuita di Tripadvisor (e ce ne siamo sempre agevolati per circa 4 anni siamo sempre stati dalla 1 alla 3 posizione). il 3 novembre il nostro B&B è stato TRASLOCATO senza avviso alla 18 posizione! Abbiamo pensato che si trattasse di un errore e cerchiamo di contattare Tripadvisor ma nulla… dopo centinaia (GIURO CENTINAIA) di mail a Tripadvisor a Expedia a venere e via così, finalmente ci risponde un gentilissimo giornalista (mi pare di Expedia) che ci chiede di tradurre tutte le nostre rimostranze e che lui avrebbe trovato il modo di contattare chi di dovere. Il giorno stesso c arriva una mail da un tal ERIC che ci comunica che siamo sospettati di FRODE, in poche parole ci sospettano di scrivere recensioni a nostro favore!A parte che la cosa mi sembra alquanto cretina, visto che siamo sempre nelle primissime posizioni e che ci accusano non di avere scritto recensioni false per arrivare alle prime posizioni, ma così a caso a quanto pare nel mese di settembre e/o ottobre (si vede che a noi le ferie fanno male!!!). Ci mobilitiamo subito e scriviamo a tutti ma proprio a tutti i nostri clienti dell’ultimo anno e questi a loro volta con tanto di nome, cognome, numero di telefono replicano a TRipadvisor che è assurdo tale comportamento.

    Fantastico, ecco che arriva una mail di ERIC (Tripadvisor) che ci dice che in effetti hanno visto che siamo onesti e che non hanno intenzione di agire contro di noi ma che…. CI TERRANNO D’OCCHIO!!! A parte questa forma di terrore… diciamo va be… Orami è passato un mese, abbiamo ricevuto altre 15 recensioni, abbiamo se non la più alta una delle più alte medie (99 recensioni di cui 92 eccellenti e 7 molto buono) ma stiamo li… al 18 posto!

    A conclusione di ciò dico primo come si permettono di fare accuse del genere, non ci sono prove (adducono la questione del IP… bravi, complimenti i mii ospiti usano il computer del B&B e talvolta dell’ufficio)

    Seconda cosa da circa 3 settimane non si degnano di rispondere (è veramente assurdo!!)

    Terza cosa adducono ad un range di qualificazione dato liberamente dai turisti … ma se non ti attieni tu freghi i turisti!

    In poche parole noi abbiamo perso la visibilità!!! Totalmente!!!

    Siamo stati anche alla BTO (ma per favore!!!!) lo avrei strozzato il sig, Tripadvisor!

    Che dobbiamo fare? A chi chiedere?

    BOOOOO

    #18642

    @giglio Bianco

    sicurmante è spiacevole quanto accaduto ma dobbiamo pensare che loro non hanno nessun motivo di farti un danno in termini di visibilità/posizionamento.

    Il controllo dell’IP è uno dei sistemi che hanno per difendersi dalle recensioni false (metodo non infallibile) e consiglio di fare molta attenzione a questo aspetto che può provocare danni enormi, come come nel tuo caso, dove loro hanno dedotto tramite i loro sistemi automatici che tanti e troppi commenti arrivavano dallo stesso IP (quello del tuo hotel) e quindi non potevano essere contenuti spontanei cioè affidabili.

    Senza dubbio te sei in buona fede ma tantissimi simpatici albergatori hanno un brutto vizio… e loro si devono pur difendere nell’interesse della qualità del loro servizio spesso messo in discussione.

    #18645

    aldo
    Membro

    Sto cercando di scrivere la mia da due giorni ma senza riuscirvi, spero che stavolta vada meglio. Scusate ma mi pare davvero troppo comodo che i portali che decidono di fare business con le recensioni degli hotel lo possano fare come cavolo gli pare senza dover rendere conto a nessuno dei loro errori e inefficienze perché così vuole il web2, sta a vedere che in questo mondo l’unico servizio che si può criticare fino alla diffamazione è quello dell’ospitalità, gli altri si possono fare anche con i piedi e bisogna stare muti. Tripadvisor non mette semplicemente a disposizione un mezzo che usano altri, ha delle linee editoriali da rispettare, fa contenuto, classifiche, determina successo od insuccesso di certe imprese a danno di altre. Il post di Giglio Bianco è illuminante, potrete anche pensare machisenefrega si arrangerà ma non è così, è una vergogna. E’ così indecente chiedere che sia organizzato in modo da impedire abusi ? E’ così indecenti chiedere che impedisca la pubblicazione di contenuti anonimi ? possibile che non posso sapere nome e cognome della persona che scrive falsamente su un sito visitato da milioni di persone che ha trovato degli scarafaggi in stanza, trattandosi di calunnia, ossia di un reato ? mica è il Far West, le regole che valgono nella vita reale per tutti i cittadini dovrebbero valere anche nel web, a maggior ragione quando parliamo di multinazionali che hanno mezzi finanziari pazzeschi e che sfruttano certe dinamiche per fare soldi a palate. Secondo voi, se mettessi in piedi un portale dove utenti anonimi pubblicassero recensioni rigorosamente sulle prestazioni professionali di notai, avvocati, dottori, etc etc e replicassi alle rimostranze degli interessati che possono replicare sul sito ma solo seguendo le linee editoriali che impongo io, dopo quanti decimi di secondi arrivano polizia postale, finanza e carabinieri a chiudermi tutto ?

    #18644

    aldo
    Membro

    scusate ripetizioni varie ma ho scritto di getto, nella parte finale dopo rigorosamente manca “anonime”

    #18643

    aldo
    Membro

    @aldo: perché dovremmo penalizzare un albergatore o chi per lui pubblica recensioni?

    per non premiare i furbi, per garantire l’autenticità del vostro servizio e soprattutto la vostra professionalità : raccogliere falsità e trasformarle in verità assolute da mostrare al mondo non mi pare il massimo della vita.

    #18646

    Anto4444
    Membro

    Se posso aggiungere un piccolo (forse) nuovo argomento è quello delle liste hotel su TA che spesso sono piene di residence e B&B.

    Giglio bianco suppongo che si stia lamentando della sua nuova posizione ma immagino che sia pubblicato sulla lista degli hotel della sua zona pur essendo un BB.. quindi anche questo è scorretto da parte di TA e di chi ci sta dietro.

    Dovrebbero controllare meglio le loro liste e poi ovviamente tutti i commenti che (come apprendo dal dibattito sopra) possono essere in un senso e nell’altro distorcenti.

    #18647

    @giglio bianco

    Mi dispiace per quello che ti è successo, ma se i tuoi commenti sono buoni, non ti devi preoccupare del numero di ranking che ti attribuisce TA

    Ad ogni modo, nella policy di TA è esplicitamente indicato che i clienti devono lasciare il loro commento una volta arrivati a casa – sollecitarli per scriverli dal pc dell’hotel non sarebbe consentito. Tuttavia questa pratica è assai diffusa, specialmente nelle srutture più piccole, e pertanto ci sarebbero molto altri hotel e B&b che dovrebbero essere declassati se questo principio valesse per tutti. Se ti senti danneggiato dall’applicazione di questa regola, pretendi che sia applicata per tutti.

    #18648

    aldo
    Membro

    Il Giglio Bianco è 18a nella categoria B&B di Firenze. Anto44 ha ragione tenendo però presente che ci sono anche molti hotel che sono inseriti nella categoria B&B, sarebbe interessante capire a chi si può attribuire la responsabilità di questa confusione. La butto lì, a Tripadvisor o è anche questa è lesa maestà ? vorrei precisare che nessuno qui è contrario al web 2 o alle recensioni degli ospiti, anzi, è il contrario, però credo sia sensato pretendere serietà e professionalità da parte di tutti. Se permettete il concetto “cosa volete che sia una recensione falsa” non esiste al mondo, parliamo del lavoro delle persone, o devo pensare che se apro un blog scrivendo delle falsità riguardo la vostra professionalità state buoni perchè tanto è il web2 e prima o poi qualcuno scriverà scriverà delle belle cose compensando ? se permettete ne dubito. Un’altra domanda : potrebbe uscire un giornale in edicola pieno di recensioni in forma anonima su ristoranti e hotel senza che qualcuno ne sia responsabile per il contenuto ? E la risposta, che è scontata, vi sembra così assurda ? Ecco, forse si potrebbe cominciare da qui.

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