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lorenzo
Membro
In effetti c’è solo un modo per verificare se il sito di un hotel riesce a fare il suo dovere: controllare il numero di prenotazioni on-line che genera.Se il vostro hotel è indipendente e ha un suo sito ufficiale, certamente sarà più semplice che per un hotel appartenente a una catena: non sempre infatti la casa madre dà il permesso agli alberghi franchising di possedere un proprio sito ufficiale o addirittura di monitorarne le performance.
Dunque per verificare se il vostro sito è stato effettivamente pensato e realizzato per generare visite, conversioni e prenotazioni, ci sono almeno 4 domande da porsi:
Duccio Innocenti
Bloccato
Al corso di Revenue Management a Firenze non si è parlato solo di gestione tariffe ed utilizzo dei Social Media, ma anche di qualità del servizio e di qualità percepita dal cliente. Come ha dimostrato il Prof. Tapinassi con le sue ricerche su TripAdvisor, gli alberghi più apprezzati sono quelli piccoli, dove si respira un clima più familiare e c’è una maggiore attenzione alla persona.
Anche Franco Grasso si è soffermato su questo aspetto: ai clienti non piace essere trattati da “clienti”, quanto più da individui, con un nome e cognome, preferenze e interessi diversi.
8 Luglio 2009 alle 10:16 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17708Riccardo Fracassi
MembroCaro Michelangelo, mi rifaccio a quanto viene riportato qui su questo blog e da alcune teorie di RM, per dissentire sulla tua affermazione “quelle che non vendi… le stai già “vendendo” GRATIS”.
Infatti, visto chi i costi fissi di un albergo non devono essere considerati nella formulazione del prezzo di vendita (“tanto quelli già ce li hai”), il non vendere una camera non contribuisce all’aumento di costi variabli (che ti assicuro per me sono purtroppo ben lontani dai 15€ dei libri di testo).
Contemporaneamente, condivido appieno il tuo PS, ma purtroppo non è quello che si legge su questo blog e si vede sulle varie OLTA.
8 Luglio 2009 alle 11:31 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17709Duccio Innocenti
Bloccatocredo che il prezzo sia sempre meno un indicatore o comunque una garanzia di qualità.
Una volta si poteva dire …. se costa tanto allora varrà tanto
oggi ce lo dicono i socail network quanto vale davvero…
Mi piace molto l’idea della Roulette Room che definirei geniale a livello marketing e soprattutto per il rapporto costi/benfici.
8 Luglio 2009 alle 13:01 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17710Riccardo Fracassi
MembroCos’è la roulette room?
8 Luglio 2009 alle 15:37 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17711Duccio Innocenti
Bloccatoperdonami Riccardo,
è il nome che ho dato all’offerta da te suggerita che prevede di mettere in palio x room night gratuite sul bol
sarebbe un seuccesso sicuramente
8 Luglio 2009 alle 17:10 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17712Riccardo Fracassi
MembroFantastico, come sei creativo…gli hai già dato il nome! Rivendico paternità!
Ma qual’è il BOL che ti permette questa funzionalità?
sfarinel
Amministratore del forum
Da pochi giorni è stato lanciato da Google Labs un nuovo progetto: Google City Tours. Il servizio, che propone vere e proprie guide turistiche personalizzate, sta già scatenando l’interesse generale poiché si prevede aprirà nuove interessantissime prospettive per il settore turistico.Sulla scia dell’ormai popolare Google Maps, il colosso di Mountain View ha combinato il suo Google Local Search con gli elenchi delle attività locali presenti sulle sue directory partner, ha geo-taggato i dati risultanti e ha mappato il tutto in itinerari turistici consigliati per tutte le più grandi città del mondo.
9 Luglio 2009 alle 13:13 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17713Duccio Innocenti
Bloccatoovviammente tutti i diritti d’autore sono tuoi…
se vuoi possiamo impostare una strategia di marketing basata sulla Roulette Room (in periodi di bassa occupazione) e vedere l’effetto che fa…
9 Luglio 2009 alle 15:11 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17714Riccardo Fracassi
MembroBasta avere la tecnologia adatta!
10 Luglio 2009 alle 07:50 in risposta a: Foursquare e geolocalizzazione mobile: crescono le possibilità per il Turismo #17715gae
MembroCredo che non si possa che essere d’accordo su quanto scritto circa l’importanza del sito ed il suo posizionamento sul mercato….aggiungerei e sottolinerei il continuo monitoraggio sugli eventi della zona in cui si opera e le offerte della concorrenza…inoltre un’analisi della varie cliccate ed i giorni in cui si prevede maggiore interesse alla visita della sito é consiglibile.Il giusto posizionamento sugli altri “web sites” e motori di ricerca dovrebbe permettere alla struttua di essere sempre più presente sul mercato.Questo “porta” i potenziali clienti a contattare anche la stessa struttura, grazie alla visibilità ottenuta apparendo sui vari motori di ricerca, considerando anche la “key word”….naturalmente una giusta formazione dello staff addetto al front line ed al booking ci peremtterà di essere sempre pronti ad esaudire i desideri della clientela….Importante anche una statistica sulla provenienza delle richieste e la loro materializzazione…..
Gaetano Castellano
10 Luglio 2009 alle 15:44 in risposta a: Foursquare e geolocalizzazione mobile: crescono le possibilità per il Turismo #17716
caterinaMembroCaro Gaetano, ho proprio paura che siano in molti a non capire come utilizzare e leggere gli strumenti di analytics, quindi oltre al numero delle visite / nuove visite, le conversioni in relazione alle fonti di provenienza, ecc.
Un’altra cosa che forse sfugge agli albergatori è la formazione delo staff, come dici tu.. mi sembra che ci sia una tendenza diffusa alla scortesia e a all’incapacità di convertire le telefonate in prenotazioni!neanche ti facessero un favore a darti una camera…
E un’altra cosa che spesso è ignorata e che invece dovrebbe essere tenuta maggiormente di conto è l’importanza di un buon testo e di una buona presentazione dei contenuti del sito!… sapessi quanti siti vedo in giro con testi pomposi, incomprensibili, inadeguati e poco ‘persuasivi all’acquisto’… il problema è che tutti quelli che fanno il grafico o il web designer credono di poter scrivere loro stessi i testi, mentre invece ci sono persone formate professionalmente che se ne occupano! Usare una parola piuttosto che un’altra al momento giusto e nel posto giusto, può davvero fare la differenza e convincere un utente a prenotare o meno!
11 Luglio 2009 alle 13:25 in risposta a: Training Tips: sai condividere il successo dell’Hotel coi tuoi collaboratori? #17718hotelamicizia
Membro
Per quanto possa sembrare scontato, il sorriso è il fondamento dell’ospitalità stessa, quella con la “O” maiuscola.Quello che il front desk, i camerieri, gli addetti alle pulizie ed i collaboratori lasciano trasparire di fronte al cliente è lo specchio del rapporto esistente tra lo staff e il direttore o il proprietario dell’hotel: quando non c’è comprensione, collaborazione e condivisione, si viene a creare un vero e proprio “gap” tra le parti.
Training Tips: sai condividere il successo dell’Hotel coi tuoi collaboratori?
11 Luglio 2009 alle 14:59 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17717Angelobellanova
MembroCarissimi tutti,
mi intrometto nella discussione in quanto operatore del settore, immagino come tutti voi. Il tema è attualissimo e fonte di molte preoccupazioni, per cui richiede una attenta valutazione.
Mi ricordo che il mio Professore di Economia all’Università faceva un paragone per spiegare meglio quello che periodicamente succede nel mercato. Se al cinema la persona seduta davanti si alza in piedi anche quello situato dietro è costretto ad alzarsi. Più persone lo fanno più costringono a stare in piedi, finchè tutti al cinema devono stare in piedi per vedere lo schermo. Il chè equivale allo stare tutti seduti.
Anche nell’economia reale succede la stessa cosa. Quando gli alberghi erano pochi i margini di guadagno erano abbastanza elevati. Elevati quanto? Mi ricordo che alcuni alberghi avevano un margine anche superiore al 20% dopo le tasse.Ora siamo arrivati a livelli intorno al 7-8%. Quasi paragonabili alla grande distribuzione 3-4%. Si capisce quindi il motivo perchè il comparto alberghiero ha attirato tanti capitali facendo aumentare in modo esagerato gli alberghi (gli spettatori che si alzano in piedi. Vi ricordate?) Per cui le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: diminuzione dei prezzi di vendita e del margine di guadagno.
Ora, la mia considerazione è questa: lo Yeld Management e, poi, il RM non sono altro che alcuni rimedi ineluttabili ad una situazione di mercato fortemente diluita di offerta. Strumenti che, fortunatamente, sono arrivati in aiuto alla continua degenerazione di questo mercato.
La colpa non è di chi pratica questi strumenti ma è a monte. E’ di un sistema economico che non si riesce più a tenere sotto conrollo. Faccio un esempio. Seppure io imprenditore attento e lungimirante: decido di investire in una location di interesse; supportato da un buon business plan; creo un polo attrattivo per la clientela, ci pensate quanti in una grande città (posti da un lato all’altro) hanno pensato la stessa cosa. E Quanti in una provincia, regione, e così via. Ognuno di loro era in buona fede. Questo è il famoso effetto del mio professore all’università.
Ora anche i migliori operatori, le migliori menti, le migliori idee fanno ormai fatica a porvi rimedio.
Speriamo che finiscano di costruire alberghi finchè non aumenta di pari passo la domanda. Questa è in modo molto semplice la soluzione più ovvia.
Angelo Bellanova
13 Luglio 2009 alle 10:22 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17719Riccardo Fracassi
MembroCiao Angelo, è un piacere sentirti (leggerti)!
Mi piace il tuo esempio del cinema e mi sembra calzare bene con la situazione attuale. Il buon senso comunque fa sì che dopo 5 minuti in cui si sta in piedi, ci sia qualcuno che inviti a sedersi!
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