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25 Settembre 2009 alle 16:37 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18068
luciano ardoino
Membro25 Settembre 2009 alle 18:26 in risposta a: Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero? #18069palingenius
MembroEgregio Sig. Cocco,
non e’ tristezza, e’ realismo. E Le assicuro che l’abbassamento della tariffa non genera domanda ma la attira e produce revenue, perche’ altrimenti quel cliente avrebbe soggiornato in un altro Hotel, visto che se tutti avevano camere libere, e’ la concorrenza spietata che determina il vincitore. Glielo dico perche’ mai come quest’anno, pochi euro facevano la differenza! Molte persone che perfino rinunciavano alla colazione pur di pagar meno.
Non sto dicendo che bisogna abbassare le tariffe e basta. Bisogna continuamente modificarle (e se serve anche in meno) e logicamente quando c’e’ domanda si aumentano. Forse c’e’ un malinteso di fondo: non e’ che stia professando il taglio delle tariffe a tutti i costi: pero’ in certi periodi si e’ dovuto fare cosi’ per stimolare la domanda. Visto che Lei a Roma non ha avuto cali ha fatto bene a mantenere o ad aumentare le tariffe. Pensi se avesse avuto un calo del 20%/30% delle presenze – avrebbe fatto la stessa cosa? Probabilmente Lei ha abbassato la tariffe e poi ha constato una domanda costante, ma non tutte le realta’ del paese si sono trovate in questa situazione. Secondo me il RM funziona in caso di domanda costante o crescente ma come si puo’ a prevederlo? Non esistono tecniche ma solo l’intuito… Il turismo come del resto tutte le attivita’ economiche e’ ciclico per cui riuscire ad indovinare le sue fluttuazioni e’ impossibile. Non si preoccupi anch’io sta aumentando le tariffe adesso che la domanda e un po’ in crescita. La domanda che Le pongo e’ questa: ancora per quanto?
26 Settembre 2009 alle 01:09 in risposta a: Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero? #18070
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteCiao Palingenius,
focalizziamo l’attenzione su un piccolo esempio,
oggi è il 26 settembre..
per il 20 dicembre (giorno a caso) stai tenendo una tariffa sostenuta (da tuo storico) al di sopra del mercato e hai 50 camere in totale.
passano i giorni e le 50 camere restano li, nel frattempo ti stai perdendo le vendite ai segmenti di mercato che prenotano a medio lungo termine, molto sensibili al prezzo, che ti avrebbero comprato una parte di stanze..
passano ancora i giorni e siamo al 20 ottobre, le stanze sono ancora 50, hai ricevuto richieste per email ma non ha confermato nessuno..
passano ancora i giorni e siamo al 20 novembre siamo arrivati che le prenotazioni iniziano ad arrivare, siamo nella “booking window” la distanza attiva alla data è raggiunta e le camere scendono..fino ad arrivare a 20 camere residue ed è il 10 dicembre,
ora bisogna come si dice a roma SBRACARE il prezzo sotto lastminute per accapparrarsi i clienti che cercano il last minute, vendendo a un prezzo molto molto piu basso del pianificato e rischiando cancellazioni e riprenotazioni dei clienti che pagano di più (effetto roller coaster).
Ci sono due concetti chiave nel revenue:
– il bisogno di vendere, se la data si avvicina e le camere ammuffiscono le cose vanno male, meglio andare per gradi, per scaglioni, per quadrati di vendita, vendere le prime 20 camere a 50, e poi le successive 10 a 70 e poi le successive 10 a 80 e così via, cercando di massimizzare il fatturato e non buttare niente, e non vendere a un segmento di clientela le camere strutturalmente destinate a un altro segmento (se mi restano sul groppone magari andrò a vendere le camere dei lastminutari ai miei clienti abituali che sarebbero stati disposti a pagare il doppio, ma in quel momento io sto con l’acqua alla gola, con il bisgogno di vendere).
– il tempo come successione di istanti collegati a segmenti di mercato, immaginatelo come stare seduti su un fiume con una canna da pesca, il fiume scorre il tempo scorre e i salmoni passano, ogni ora passano pesci, e lì è importante che ci sia la vostra esca.
26 Settembre 2009 alle 12:52 in risposta a: Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero? #18071palingenius
MembroCarissimo Stefano,
io concordo pienamente con cio’. Io focalizzo su un altro problema e cioe’ un calo sensibile della domanda mentre l’offerta ovviamente e’ sempre la stessa se non aumentata addirittura per l’apertura di nuove strutture. In questi casi e’ fisiologico che il prezzo scenda in quanto c’e’ sempre l’Hotel che abbassa il prezzo e magari e proprio quello che professa (anche sui quotidiani) che non abbassera’ mai i prezzi, piuttosto resta vuoto. In definitiva il tutto si riduce ad una guerra tra poveri. Inoltre un ulteriore problema e’ quando il segmento del business che e’ quello su cui ti lavori va in sofferenza. E’ difficile compensarlo in poco tempo con altri segmenti anche perche’ alla fin fine quello del leisure hai dei periodi ben definiti oltre ai quali non c’e’ domanda per la location in cui operi.
Capisco che a Roma il discorso e’ piu’ facile perche comunque la domanda resta costante tutto l’anno in tutti i segmenti di mercato. Per cui ribadisco che il RM funziona bene solamente in questo caso. Metti il caso che arrivi sottodata e comunque non hai venduto non hai risolto proprio niente anzi hai perso tutta la fascia di clienti che avrebbe pagato meno ed in questo periodo in giro ce ne sono tanti!!!
Vedere clienti con il macchinone che ti contrattano i 10,00 Euro e che fanno il giro di 5 o 6 Hotel pur di pagar meno e’ avvilente poiche’ fino a 1 0 2 anni fa neanche non te lo chiedevano il prezzo. E poi siamo franchi: diamo un’occhiata ai bilanci dei grossi colossi che hanno fior fiore di RM manager e compagnia bella: sono tutti in rosso e sono proprio loro che ti rovinano la piazza abbassando i prezzi in maniera scandalosa! Ripeto, non sto facendo una critica al RM, solamente che bisogna comunque confrontarsi una realta’: quando la concorrenza diventa agguerrita non funziona piu’ – vedi l’esempio delle compagnie aeree che lo hanno applicato all’ennesima potenza. Hanno vinto le Low Cost. Quindi spero che non cominci anche il periodo dell’Hotel Low Cost in cui venderemo le camere a 20 Euro e poi metteremo in conto al cliente le saponette, la corrente elettrica e l’acqua della doccia che consuma!
26 Settembre 2009 alle 13:47 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18072palingenius
MembroUn’altra questione poi sara’ capire che competenza in materia di turismo avranno i dirigenti del Ministero. La sig.ra Brambilla ha esperienza e capacita’ ha nel settore del Turismo? Anche perche’ ci sono da recuperare i danni di molti anni d’inerzia o di automasochismo come appunto era Italia.it quindi ci sara’ da operare con tempestivita’ e sapendo dove si va a parare. A chiedere risorse per poi sperperarle sono capaci tutti…Se poi il turismo diviene un campo in cui le nomine politiche rappresentano la parte piu’ importante e’ meglio che lascino le cose come stanno.. fino ad adesso ce la siamo cavati da soli e siamo in grado di andare avanti lo stesso visto che pur avendo perso posizioni nel ranking del turismo mondiale l’Italia ha comunque tenuto grazie a chi quotidianamente si impegna in questo settore con passione ed orgoglio!
26 Settembre 2009 alle 16:30 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18073luciano ardoino
MembroLa Ministro del turismo è laureata in filosofia e si occupava di pesce congelato; il responsabile della commissione eno-gastronomica, PierLuigi Rocchetti, è un giornalista cinematografico; il capo della segreteria tecnica del ministero del turismo, Carlo Modica de Mohac, che doveva essere nominato commissario delegato per il ripristino turistico dell’Abruzzo ma poi stoppato per intervento di Bertolaso, è un Magistrato presso il TAR Lazio; Angelo Canale, il capo dipartimento, è un’ex vice procuratore della Corte dei Conti ed ex assessore romano al patrimonio; poi tanti altri che col turismo…forse le settimane bianche o qualche nuotata al lago o al mare.
E qui mi fermo perché non voglio perdere altro tempo a cercare chi è questo o chi è quello; non mi e non ci interessa; i risultati che possono estrapolare l’immaginiamo e li vediamo.
Ma per produrre qualcosa dovranno, e quindi dovremo, pagare degli esperti, ma su che base potranno capire quello che è giusto e produttivo per il nostro paese in un’ambito che non conoscono?
E’ come se io dovessi occuparmi di medicina e dovessi ascoltare numerosi luminari con teorie discordanti; chi dirà la cosa giusta?
Probabilmente loro si affideranno all’intuito, alla simpatia del narratore, all’amicizia o qualcosa d’altro di…boh (?), e la storia continua.
Arlecchino o Pulcinella?
26 Settembre 2009 alle 16:33 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18508luciano ardoino
MembroCome il continuo spreco di tempo e denaro o dalle forze lobbistiche che da sempre hanno costretto al silenzio questo settore impedendogli una crescita degna di una grande paese a vocazione turistica.
Quanti esempi ne abbiamo!
Scorriamo il curriculum di chi dovrebbe tutelare la prima azienda nazionale e scopriamo commercialisti o architetti, avvocati o ingegneri, giornalisti o professoroni in vattelapesca.
Ma che cosa ne sanno?
Mi chiedo allora cosa fanno tutti quei professionisti che hanno una esperienza consolidata nello sviluppo turistico, cosa sono quell’esercito di giovani che sono formati e si formano alle problematiche di sviluppo turistico, sostenibile e non, nelle università italiane.
Se non servono a niente, perché esistono?
26 Settembre 2009 alle 19:48 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18077Anto4444
MembroDico solo una cosa.
non reputo la brambilla completamente negativa, la reputo moderatamente negativa.
Però cari miei, chi vogliamo fare ministro del turismo se non un comune “politico”? vogliamo mettere un tecnico? ma vi immaginate un governo di tecnici?
Io no.
La Brambilla deve solo avere peso politico per far migrare denari verso il comparto, queste sono le competenze che deve avere un ministro del turismo. Poi su come usare questi soldi devono essere i tecnici del dietro le quinte, non deve essere la Brambilla di turno, a decidere.
Il problema è che la Brambilla non ha il peso che intendo io..
Questo è quello che penso.
ciao.
26 Settembre 2009 alle 23:03 in risposta a: Trovare personale che sappia risolvere i problemi dei clienti #18076cremona_
MembroSe il dipendente è in gamba e non è premiato ne incentivato, cercherà comunque di lavorare al massimo delle sue capacità e di tenersi aggiornato il più possibile, perchè come intelligente sa che ci sarà una struttura che valorizzerà il suo know how e prima o poi volerà via dalla struttura indifferente o a volte pure penalizzante.
A volte gratificare un dipendente vuol dire 100 o 200 euro in più in busta come premio,che per un milleurista sono tanti soldi e pure piccoli traguardi che incentivano, per il propietario è un investimento, e anche se si parla di crisi o pochi guadagni, non sembrerebbe una cifra astronomica.
cremona_
Membroho avuto incontri con sysdat, default e gp dati, i prodotti sembrano tutti aggiornati e collegabili con scrigno, buona fortuna ;
27 Settembre 2009 alle 08:23 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18075palingenius
MembroUna cosa allora certa: che tra il pesce congelato e le problematiche legate al turismo c’e’ una differenza non da poco! Vorra’ dire che al limite convertiremo l’attivita’ ricettiva in pescheria se le cose andranno avanti cosi’… Quello che non comprendo sono le associazioni di categorie che non riescono a fare pressione sul governo. La FIAT ottiene subito gli incentivi, le grosse fabbriche la cassa integrazione, l’Alitalia l’hanno svenduta tenendosi tutti i debiti, almeno avere ai vertici decisionali politici un referente che abbia un minimo di competenza (costerebbe anche meno che pagare poi consulenze a peso d’oro) e’ chiedere troppo? Basta vedere il disastro di avere delegato alle singole regioni la promozione turistica… ma che visione politica e’ quella di tirare ognuno l’acqua al proprio al mulino? Il settore turistico ha un ruolo non indifferente nell’economia di tutto il paese (da Nord a Sud, da Est a Ovest), non sarebbe il caso di avere piu’ voce in capitolo? Presumo che tra occupati, indotto, percentuale di PIL prodotto, imposte e tasse del comparto i numeri ci siano tutti! Su questo forse dovremo recitare anche noi un mea culpa… aver lasciato correre un po’ troppo le cose senza cercare di ottenere un intervento diretto sulle scelte strategiche soprattutto negli ultimi anni, da quando paesi come la Spagna, la Croazia, la Grecia etc. sono riuscite ad essere piu’ competitive di noi.
27 Settembre 2009 alle 16:24 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18082aldo
MembroImpariamo dalla tragedia bipartisan di Italia.it e teniamo lontana l’idea che il turismo di Stato possa funzionare a seconda di chi vince le elezioni, magari con tizio al posto di caio. Piuttosto il governo si concentri sulle infrastrutture e sulla liberalizzazione dei trasporti a vantaggio dei consumatori e renda finalmente efficiente la gestione dei beni culturali. Se restano risorse si concentrino tutte nella riduzione delle tasse, che tanto incidono sulla poco concorrenzialità dei nostri prezzi.
27 Settembre 2009 alle 16:25 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18081luciano ardoino
Membro@antonio 4444
Ottima esamina.
La Brambilla dovrebbe coordinare l’ambito e previo il suo eterno e logorroico esternamento sulla meritocrazia (ma elencato solo in campagne elettorali), fornire il settore di persone tecniche. Nessuno ne chiede l’utilizzo totale (tecnici) ma lameno parziale. Prendi in esempio l’Eire.
Giornalisti e professori di esoterismo non credo possano contribuire alla rinascita del comparto.
I primi cambi sono stati fatti e vale a dire la Cittadino e Magnani, per adesso, ma era necessario perdere 18 mesi per capire questo?
Ed il Magnani non apparteneva a quel “inutile carrozzone” dell’Enit come spesso la stessa MVB aveva più volte elencato?
Se di una colpa non si può imputare la ministra è quella della spasmodica voglia di fare bene che purtroppo non è supportata dall’intelletto per queste cose.
Scusate l’ardire ma il turismo è la più grande “azienda” italiana e a questi punti butto un nome per tutti: Bertolaso. Ha polso, potere e non è assolutamente uno stupido.
Aspetto le vostre ire ma con cordialità.
27 Settembre 2009 alle 16:26 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18080luciano ardoino
MembroCon te non so proprio cosa dire; scivi le stesse cose che penso.
Non so se possa essere un bene ma a me piace quello che dici.
27 Settembre 2009 alle 17:11 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18079aldo
MembroIo non c’entro, ho struttura minuscola, se adottassi una tale tecnica non solo mi suicideri economicamente dimezzando il fatturato ma sarei sommerso dalle contestazioni dei clienti quando scoprirebbero che uno paga il doppio dell’altro, vaglielo a spiegare che è il Revenue Management! Mi piacerebbe però sapere di quanto sono aumentati fatturati, utili e presenze degli hotel da quando sono stati adottati questi sistemi di vendita.
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