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28 Settembre 2009 alle 16:58 in risposta a: Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero? #18113
aldo
MembroSe non c’è equilibrio le aziende falliranno e pagheranno i loro errori imprenditoriali, in piedi resteranno le aziende che stanno stare sul mercato, ed è giusto così. Il problema è quando qualcuno si mette nel mezzo e falsa questi risultati, allora son dolori. Sui finanziamenti pubblici con me sfondi una porta aperta, bisogna abbassare le tasse altro che dare i soldi ai soliti noti.
28 Settembre 2009 alle 17:09 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18112aldo
MembroRagazzi, il Colosseo è il Colosseo, potrai anche essere diverso ma prima o poi la voglia di vederlo dal vivo ti viene, magari anche grazie a Internet. Per me è questione di tempo, mi giocherei un cinquanta euro che tra trent’anni saranno una democrazia, potere del capitalismo.
28 Settembre 2009 alle 17:53 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18117palingenius
MembroE la Grande Muraglia e’ la Grande Muraglia… Io mi giochereri 50 Euro che tra 30 anni non ci sara’ ne’ democrazia ne’ capitalismo, sono entrambe delle utopie che nella realta’ non possono esistere. Del resto quello che e’ adesso la Cina non e’ che un pallido riflesso di quello che erano 2000 anni fa, come noi del resto! Ma siamo veramente gli eredi di quelli che hanno costruito il Colosseo?
Comunque non perdiamo di vista il problema… come verranno impiegate le risorse destinate al Turismo? Monitoriamo e se possiamo farci sentire in qualche modo non perdiamo l’occasione!
28 Settembre 2009 alle 17:57 in risposta a: Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero? #18116palingenius
MembroMa infatti sarebbe giusto che le aziende che non possono stare sul mercato chiudano o si ridimensionino pero’ invece non succede specialmente per qualcuno…Almeno in America ed in Gran Bretagna certe banche le hanno fatte fallire… qua invece hanno in mano tutto il sistema economico…
28 Settembre 2009 alle 18:08 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18118luciano ardoino
Membroper la cronaca il Colosseo chiude alle 16:00 anche in agosto.
Cosa ne direste se il Louvre avesse lo stesso orario?
Ottimista!
28 Settembre 2009 alle 19:51 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18121Anto4444
MembroRiccardo
sei fortunato perchè un post cosi sarebbe stato da moderare, a me hanno moderato anche per meno.
Sopratutto per il fatto che sei sceso sul personale parlando di autostima ecc ecc..
ma hai trovato uno che non è interessato ai giudizi degli altri sulla mia persona, ma ai contenuti degli altri, anzi un po di vibrazioni tengono vivo l’interesse!! 🙂
Passiamoci sopra e discorso chiuso.
Se leggi le parole che ho scritto non sono scortese, solo un’interpretazione personale puo rendere quelle parole scortesi.
Ti ho chiesto dove possa trovare riferimenti bibliografici che certifichino l’origine e la differenza dei due termini perchè dici di essere un professore che insegna questa materia giusto? beh allora a chi meglio di un professore universitario chiedere i riferimenti?
…non era offensivo, vedi? ma sei un professore, giusto?
Cmq rimango interessato alla differenza tra i due termini, oggigiorno sono utilizzati come sinonimi. In passato è nato il yield dalle compagnie aeree e poi si è deciso di trasferirlo nel revenue che potrebbe essere interpretato come un contenitore al cui interno vi è anche il yield. Però davvero sono sottilezze, non mi ero mai soffermato su un diverso significato e come me ho controllato anche su wiki ed effettivamente li utilizza come sinonimi. Quindi la tua enfasi e il dispiacere che provi quando la gente li accomuna mi aveva interessato!
Ho fatto copia e incolla xkè vedessi con i tuoi occhi che anche chi ha scritto su wiki non vede differenze, quindi, immaginando una ricca letteratura in tuo possesso al riguardo, pensavo che avessi potuto correggere wiki xkè è questo il bello di wikipedia, non è la bibbia e puo sbagliare anche lei! e puo essere corretta da tutti… 🙂
Se mi dici che il libro di Grasso non è alla portata di tutti e lo reputi per tecnici comincio a dubitare della tua effettiva professione però, eh scusa.. è il classico libro che chi studia econometria o matematica come ho fatto io definirebbe da aziendalisti.. 🙂 Ma parliamo dello stesso libro? quello di franco grasso?
Poi questa frase è tua non mia:
“Applicando il Revenue Management ottimizzi i ricavi AUMENTANDO I PROFITTI per l’azienda,”
Io ho risposto, con una domanda, a questa TUA frase. Semplice e limpido.
Caro Riccardo, si da il caso che io alcuni scritti da tracheostomia gli abbia letti e si da anche il caso che l’argomento l’abbia approfondito attentamente. Sono arrivato a concludere e ricercare con spirito critico i difetti di questo modello di business dopo studi approfonditi.
Ti chiedo quindi uno sforzo per non andare sul personale. Rispondi ai fatti con altri fatti e argomentazioni.
Grazie.
Saluti.
28 Settembre 2009 alle 20:04 in risposta a: Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero? #18115Anto4444
Membropalingenius
il viaggio mi è costato 2 centesimi in tutto. Certo non ho fatto l’assicurazione e viaggio solo con bagaglio a mano, ma viaggio gratis signori!! è incredibile quanto sia incredibilmente non credibile questa politica tariffaria.
28 Settembre 2009 alle 20:10 in risposta a: Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero? #18114Anto4444
Membropalingenius i tuoi post sono assolutamente condivisibili, complimenti.
29 Settembre 2009 alle 09:04 in risposta a: Ma il mercato del turismo si sta riprendendo davvero? #18120palingenius
MembroVi ringrazio, io esprimo il mio punto di vista personale su argomenti che ci interessano a tutti e confrontarmi con le Vostre opinioni ed esperienze e’ sempre utile perche’ e’ giunta l’ora che la smettiamo di subire in silenzio tutto quello che ci viene propinato. Noi, tutte le situazioni relative al nostro ambito, le vivamo realmente tutti i giorni, in albergo praticamente 365 giorni all’anno, pertanto presumo che abbiamo cognizione di causa!!
29 Settembre 2009 alle 09:26 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18119palingenius
MembroIo la conferenza non l’ho vista ma da quello che ho capito hanno sviscerato i dati di ferragosto e si sono dati le pacche sulla spalla. E di strategie per il futuro? La mia impressione e’ che la Brambilla non ha assolutamente idea di quello che sta facendo o dovrebbe fare e si limita a leggere i dati che le vengono sottoposti da qualcuno dietro le quinte. Credo sarebbe meglio che fosse un’altra organizzazione indipendente dalla politica a raccogliere e rendere pubblici i dati relativi al turismo. Penso sia evidente di come i dati forniti dall’Istat vengano preventivamente ammorbiditi o distorti per fornirci una situazione che non e’ quella reale ma quella che ci vogliono far credere che sia. Perche’ non si sente nulla in proposito da Federalberghi etc.? Fare una conferenza stampa per dire che Ferragosto e’ andato bene e’ una presa in giro… allora che ne faccia una Zaia in cui proclami che la vendita di angurie in agosto e’ stata ottima!
29 Settembre 2009 alle 09:45 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18122palingenius
Membrola tua nota puntuale ci riporta appunto alla realta’ dei fatti e cioe’ la gestione dell’immenso patrimonio artistico da parte dello Stato. Non servono commenti ulteriori.
29 Settembre 2009 alle 10:55 in risposta a: “Un’offerta che non puoi rifiutare”… come aumentare i guadagni dell’hotel in modo creativo #18123
Riccardo CoccoPartecipanteGentilissimo Anto4444,
sono profondamente costernato nell’apprendere che il mio commento abbia contenuti che hanno suscitato in lei sentimenti negativi da parte mia.
Non ho la fortuna di conoscerla personalmente quindi ciò che ho descritto nel mio precedente post è il frutto di quanto si percepisce dai suoi scritti che trovano solo ed esclusivamente strada nel cercare di smontare il pensiero altrui. Se questo la offende, la prego, abbia la compiacenza di perdonarmi, non era mia intenzione offerderla ma al contrario stuzzicarla, per come dice lei stesso: le vibraizoni tengono vivo l’interesse.
Mi permetto di correggerti, sempre senza offesa personale, Professore è leggermente diverso da docente.
Comunque sia inizi con il dire passiamoci sopra e discorso chiuso per poi enucleare concetti ai quali ho già avuto modo di rispondere e significarti.
Per ciò che concerne il testo del Dott. Grasso, ti prego di provare un piccolo esperimento (tra l’altro da me effettuato). Prova a farlo leggere e mettere in pratica da un tuo impiegato.
Fermo restando che reputo il libro del Dott. Grasso un ottimo strumento per divulgare il Revenue Management attulamente ancora sconosciuto per molti.
Dubitare della mia professione? Sai di cosa mi occupo? mah!
Ecco la tua domanda: “Poi Riccardo chi lo dice che il RM ti fa aumentare i profitti?”
Mi sembra che il sottoscritto abbia enucleato il concetto come segue:
“Applicando il Revenue Management ottimizzi i ricavi, aumentando i profitti.”
che se vogliamo possiamo unire ad un mio precedente post da dove si evince:
“La domanda non è dieci euro in più o in meno, la domanda è ti farebbe tanto schifo aumentare il fatturato della tua struttura mantenendo inalterati i costi (a bocce ferme ovviamente) traducendo il tutto con un GOP più alto?”
Resto ovviamente sintonizzato su questo canale per potermi abbeverare alla sua fonte di conoscenza, sempre che abbia la compiacenza e la volontà di mettere il mondo a conoscenza dei suoi studi approfonditi.
Buon Lavoro e Buon Revenue Management!
Riccardo Cocco
29 Settembre 2009 alle 12:30 in risposta a: Il ministro Brambilla chiede nuove risorse per il Turismo italiano #18507pezzano.antonio
MembroHo il sospetto che le associazioni degli imprenditori turistici siano complici delle scarse performances del turismo italiano. Nonostante i risultati deludenti delle politiche governative (di qualsiasi colore e a qualsiasi livello), esse continuano a martellare sui soliti temi: – iva, + soldi per la promozione. Sono in pochi a farsi domande di fondo. Ad esempio: funziona avere uno stato socialista che pianifica tutto e a tutti i livelli? Pensate a tutti i piani sul turismo (governo, regione,provincie, comuni), ai stistemi turistici locali, alle norme sulle professioni, ai regolamenti per le stelle, ecc. Finchè avremo un sistema di gestione in cui chi decide e governa non viene sia premiato per i risultati che punito per gli sprechi, non possiamo sperare di avere beni culturali valorizzati e politiche di promozione efficaci. Avremo solo un appesantimento della burocrazia, e quindi maggiori costi. Due riflessioni.
Quando visitate un sito culturale (in Italia o allìestero) e siete contenti dell‘esperienza vissuta, chiedetevi che sistema di gestione hanno e soprattutto quali sono gli incentivi che spingono il management a fare bene. Nella maggior parte dei casi scoprirete che si tratta di privati, di trust o fondazioni. Raramente si tratta di siti gestiti direttamente dalla pubblica amministrazione.
La tesi secondo cui in Italia si spenda poco per la promozione è fuorviante. Quali sono gli effetti di tale spesa? Quali flussi aggiuntivi vengono attivati, in quali periodi dell’anno? Perché non si abolisce tutto il sistema di promozione pubblica (affidato soprattutto alle regioni). Se si ritiene che le tasse devono servire a fare promozione, perché non affidare la spesa a meccanismi automatici. Si mettono in palio tot soldi per avere un target di flussi in certi periodi dell’anno (tot euro per presenza). Gli operatori privati si muovano come credono, si organizzino in consorzi, da soli, ecc.Chi dimostra di aver raggiunto il target viene premiato, chi no… pazienza.
Ritengo che la discrezionalità della spesa pubblica porta benefici non solo ai politici (è ovvio), ma probabilmente anche a chi dovrebbe rappresentare gli interessi degli operatori.
marghe
Amministratore del forum
Sono sempre di più e sempre più accurati i servizi per gli albergatori messi a disposizione dai social network di recensioni turistiche.Sicuramente da tenere d’occhio sono i nuovi tool, molti dei quali gratuiti, messi appunto da TripAdvisor per proprietari e manager di hotel in collaborazione con l’azienda Market Metrix, specializzata in analisi della soddisfazione della clientela nel settore alberghiero.
29 Settembre 2009 alle 15:04 in risposta a: TripAdvisor lancia il “Customer Satisfaction Index” con nuovi strumenti per albergatori #18124Danilo Pontone
MembroUn servizio a pagamento per la poca credibilità attribuile alle recensioni? Bah…
Certamente non è un cattivo servizio, anzi tutt’altro. Però sono scettico sull’effettivo uso che ne faranno gli albergatori.
Io personalmente, da albergatore, penserei che pagare per un servizio legato al discorso delle recensioni a sua volta legato a tutti i problemi e polemiche sorte negli ultimi mesi, sarebbe tutt’altro che un vantaggio per me.
Anche vero che, conoscere e paragonare con le mie quelle che sono le considerazioni/recensioni del mio vicino e diretto concorrente, fa abbastanza gola 🙂
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