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  • aldo
    Membro

    Visione sbagliata, non limitata, i motori di ricerca sono un’altra cosa. Per “speciale” io intendo qualcosa che se scomparisse all’improvviso se ne sentirebbe la mancanza. I poteri soprannaturali delle OTA speravo me li illustrassi tu, tutte le volte che ne parli sembri quasi commosso dall’emozione :-D, io decenni fa non mi sarei lanciato in giudizi entusiastici nei confronti dell’elenco del telefono perché le persone per prenotare usavano quello, faccio altrettanto con le OTA. Che non stimolino la domanda è palese e non mi riferisco alla mia struttura, è un discorso generale, negli ultimi anni sono aumentate in maniera esponenziale le prenotazioni effettuate tramite OTA mentre il numero totale delle prenotazioni è aumentato di pochissimo (se non è calato). Se hai dei dati contrari pubblicali, sarò lieto di essere smentito, magari salta fuori che la crisi non esiste. I miliardi che investono non servono a stimolare nuova domanda ma ad intercettare quella che esiste già e che da altri canali si sta spostando in massa verso Internet, per poi dopo rivenderla a noi con gli interessi. Un business strepitoso, prova ne sia che in periodo come questo, mentre tutti fatichiamo, i loro utili volano. Ripeto, bravissimi e complimenti a loro per la lungimiranza, ma considerato che questo comporta un aumento dei costi d’intermediazione fatico ad entusiasmarmi. A maggior ragione quando mi accorgo che più guadagnano e acquistano potere, più pretendono di dettare scelte strategiche che non gli competono e a limitare i miei spazi di manovra. L’ultima domanda è mal posta, non ho mai detto che “con o senza Ota” le prenotazioni restano le stesse, il con o senza Ota l’hai aggiunto tu. Ti ripeto, le prenotazioni restano le stesse (o calano) e la quota OTA diventa sempre più influente, i costi aumentano e per essere concorrenziale devo abbassare i prezzi. E, se non voglio chiudere, non posso non firmare. Che bazza eh ? 😀

    aldo
    Membro

    Sono d’accordo con Sergio, oltretutto credo proprio che se Google non ha smesso di fare il suo lavoro seriamente un link da Tripadvisor dovrebbe apprezzarlo tantissimo. Stefano può avere ragione, il link potrebbe essere nascosto da pubblicità etc etc ma si può monitorare per un anno e poi decidere cosa fare. In fondo credo convenga anche a loro veicolare sufficiente traffico.

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Visione sbagliata? Ma non è che sei parente della Wanna Marchi che solo hai tu le visioni giuste?

    “Che non stimolino la domanda è palese e non mi riferisco alla mia struttura, è un discorso generale, negli ultimi anni sono aumentate in maniera esponenziale le prenotazioni effettuate tramite OTA mentre il numero totale delle prenotazioni è aumentato di pochissimo (se non è calato). Se hai dei dati contrari pubblicali”

    Non leggo dei riferimenti a studi concreti, e nemmeno a tuoi studi, sono solo tue visioni domenicali?

    Se per essere concorrenziale l’unica cosa che tu puoi fare è abbassare i prezzi, beh, caro amico, stai messo male eh!!!

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Anto4444: felicità o sofferenza?

    source: Hotel News Now:

    Florida becomes first US state to sue Expedia, Orbitz for room taxes

    REPORT FROM THE U.S.—Florida has become the first U.S. state to join the ever-growing ranks of municipalities suing online travel agencies over alleged failure to remit taxes.

    Expedia, Orbitz LLC and Orbitz Incorporated have been targeted by the state’s attorney general’s office, which claims the OTAs owe the state tax money for the rooms they have sold to consumers. The state claims the OTAs are only remitting taxes on the discounted rate at which the rooms are sold, rather than the full price of the room.

    “Consumers are already paying ‘taxes and fees’ when purchasing a Florida hotel room online, yet the online travel companies have been keeping too much of those taxes as profit,” Florida attorney general Bill McCollum said in a statement. “If these taxes are due to the state, the companies should pay them for the benefit of the people of Florida.”

    The lawsuit, filed in state circuit court in Tallahassee, Florida, does not clarify how much tax the state believes to be unpaid. Sandi Copes, a spokeswoman for the attorney general, said in an e-mail the amount of taxes unaccounted for from the OTAs is in the “millions” annually.

    Download a copy of the lawsuit as a PDF.

    Brent Thompson, vice president of government affairs for Expedia, said the company does not remit taxes to hotels on the service fees charged to customers because it does not consider the fees to be a part of the rent for the room. But, as has been alleged in the Florida suit, he said the attorneys are telling the municipalities that Expedia and other OTAs are holding onto a portion of the taxes owed as profit, a claim he denies.

    “The cities hear this and they say, ‘There’s a problem here,’” he said. “If the facts were true, there would be a problem there. But it’s not true. It’s the proverbial bloody shirt.”

    He added, “The law is in our favor and the consumers’ favor.”

    Orbitz representatives did not return calls for comment.

    Andrew Weinstein, a spokesman for the Washington, D.C.-based Interactive Travel Services Association, disputed the attorney general’s claim.

    “Every penny owed in taxes is remitted to the hotels,” he said.

    Weinstein also said it is “flat-out false” that OTAs purchase groups of rooms to be resold at a lower price.

    “We are playing an intermediary role in the same way that traditional, offline travel agents have to help find (people) hotel rooms,” he said. “We are compensated for that.”

    Florida’s tourism industry might suffer as a result of the litigation, Weinstein said.

    “Our perspective is that the lawsuit will hurt the millions of Floridians who depend on the travel-and-tourism industry by making it harder and more expensive to bring tourism to the state,” Weinstein said.

    Through September 2009, Florida’s occupancy was down 8.5 percent to 57.9 percent, according to Smith Travel Research. The state’s average daily rate was US$107.63 (down 10.8 percent from the previous year), and revenue per available room was US$62.31 (down 18.4 percent).

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Per chi fosse interessato alla copia dell’atto:

    http://www.hotelnewsnow.com/media/Image/STR_Reports/20091100_FloridaOTA_lawsuit.pdf

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Signori,

    ma di che cosa stiamo parlando?

    http://www.tripadvisor.it/pages/about_us.html

    “A proposito di TripAdvisor® Media Network

    TripAdvisor® Media Network, operato da TripAdvisor, LLC, attrae circa 36 milioni di visitatori ogni mese* (attraverso i quindici popolari marchi di viaggio TripAdvisor®, http://www.airfarewatchdog.com, http://www.bookingbuddy.com, http://www.cruisecritic.com, http://www.familyvacationcritic.com, http://www.flipkey.com, http://www.frequentflier.com, http://www.holidaywatchdog.com, http://www.independenttraveler.com, http://www.onetime.com, http://www.seatguru.com, http://www.smartertravel.com, http://www.travel-library.com, http://www.travelpod.com e http://www.virtualtourist.com). I siti collegati al marchio TripAdvisor™ costituiscono la più grande comunità di viaggiatori al mondo, con più di 25 milioni di visitatori al mese*, più di 11 milioni di iscritti e oltre 30 milioni di recensioni e opinioni. Pubblicando i consigli di veri viaggiatori, i siti di TripAdvisor coprono più di 500,000 tra hotel e attrazioni turistiche e sono presenti negli Stati Uniti (http://www.tripadvisor.com), Regno Unito (http://www.tripadvisor.co.uk), Irlanda (http://www.tripadvisor.ie), Francia (http://www.tripadvisor.fr), Germania (http://www.tripadvisor.de), Italia (http://www.tripadvisor.it), Spagna (http://www.tripadvisor.es), India (http://www.tripadvisor.in) e Giappone (http://www.tripadvisor.jp), Portogallo e Brasile (http://www.tripadvisor.com.br), Svezia (http://www.tripadvisor.se) e Paesi Bassi (http://nl.tripadvisor.com). Il TripAdvisor® Media Network offre agli operatori turistici una pubblicità graficamente efficace ed una piattaforma di marketing basata sulla formula del costo per clic. Collettivamente, i siti che costituiscono TripAdvisor® Media Network ha vinto centinaia di premi e menzioni dalla stampa e dall’industria mondiale. TripAdvisor ed i siti che costituiscono il TripAdvisor® Media Network sono società di Expedia, Inc. (NASDAQ: EXPE).

    * Fonte: comScore Media Metrix, Luglio 2009″

    Trip advisor è destinato a diventare un altro canale, così come già avvenuto per altre OTA sempre di proprietà di Expedia.

    Per chi è avverso a Expedia e favorevole a Trip Advisor, non capisco la vostra posizione.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    aldo
    Membro

    “Negli ultimi 10 anni la domanda complessiva è cresciuta dell’1,4% l’anno” fonte Rapporto Annuale Federalberghi del 2008 (e lasciamo stare il 2009 che è un’ecatombe), se vuoi possiamo guardare il trend di crescita delle OTA negli ultimi 10 anni, così verifichiamo a cosa sono serviti gli ingenti investimenti pubblicitari. A proposito, in questi giorni leggevo una dichiarazione di Bocca che parlava di costi d’intermediazione elevati e fuori controllo, che ci vuoi fare, il solito italiota, frignone e irriconoscente.

    aldo
    Membro

    Alcuni post fa Riccardo auspicavi, giustamente, “una nuova generazione di siti web proprietari, dove non vi sia più una semplice e sterile immagine dalla nostra hall o una bella fotografia della prima colazione, dove non vi sia più la staticità di un virtual tour”. Sono assolutamente d’accordo con te ma converrai che per evitare che questi siti facciano la fine dei migliaia di siti web in flash realizzati a suo tempo a peso d’oro e praticamente introvabili perché penalizzati dai motori di ricerca, è fondamentale trovare il modo per pubblicizzarli a dovere. Puoi fare il sito web più interattivo e moderno del mondo ma se non lo vede nessuno non serve a nulla. Considerato che Ad Word ha costi proibitivi causa il bombardamento delle OTA e che le prime pagine dei motori, per lo stesso motivo, sono anch’essi difficilmente raggiungibili, io un link da Tripadvisor la vedo come una buona opportunità, potrebbe (condizionale) portare buon traffico. E’ vero che la proprietà di Expedia è la stessa e che non hanno di sicuro volontà suicide ma l’approccio pragmatico suggerito da Sergio mi sembra il più sensato.

    VARNER
    Membro

    In tutta questa discussione mi pare che abbiamo tralasciato un punto . IL POSIZIONAMENTO . L’aderire o no al programma credo proprio che penalizzerà la struttura nel posizionamento . Trip avra’ interesse a far vedere che la cosa funziona e quindi posizionera’ meglio gli hotel che vi aderiscono cosa che a me davvero non sta per niente bene

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    “Oste, com’è il vino?”

    Spero che chi ti legge si ricordi che tipo di diffusione aveva internet (e di conseguenza le OTA) 10 anni or sono….

    Per tua opportuna conoscenza nel 1997 nel mondo solo il 2% della popolazione mondiale utilizzava internet. Nel 2007 il 22% della popolazione mondiale. Forse questo dato ti chiarisce meglio le idee sul tipo di espansione che internet ha generato in tutti i mercati, anche quelli nuovi.

    Io, guarda caso, ho altri dati, e mi piacerebbe condividere con te il calo 2007 vs 2008 su Roma, per esempio:

    (2008 vs 2007)

    Occ.%: -13.1%

    AHR: -5.3%

    RevPAR: -17.5%

    Fonte: Smith Travel Research.

    Quindi, amico mio: “Oste, com’è il vino?”

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Aldo:

    Relativamente ai “nuovi” siti che auspico, non intendevo parlare di linguaggi di programmazione, di indicizzazioni, flash e chi più ne ha più ne metta.

    Intendo dire che occorre dare sensazioni al navigatore, occorre fargli visitare posti “vivi”.

    Fargli sentire il profumo della nostra opsitalità.

    Fatti un giro su internet (lo so che lo fai in continuazione, ma è carino iniziare la frase così….) cosa trovi su TUTTI i siti degli alberghi?

    La camera: vuota! Il ristorante: vuoto! La SPA: vuota!

    I siti mancano di vivibilità reale. Cosa è un sito internet? E’ fondamentalmente la nostra brochure virtuale, che permette, grazie alla tecnologia, un buon connubio tra la brochure cartacea ed la pubblicità visuale nel suo senso biblico.

    Ebbene, chi di voi è un po’ più vecchietto si ricorderà del vecchio e caro “Carosello”. La mia idea vuole arrivare qui. Praticamente, vi ricordate la brillantina linetti? Il tenente Sheridan? Erano delle vere e proprie storie raccontate in 2/3 minuti e solo alla fine si arrivava al prodotto. Ecco cosa intendo per nuovi siti web.

    Il futuro, partendo dal passato.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo

    e invece no! io ho la modella nella suite:

    http://www.hoteloperaroma.com/hotel,opera,roma,suite,model.shtm

    vi ho stupito eh!

    comunque l’idea di una pubblicità più divertente la appoggio, sti siti sembrano tutti uguali,

    S.

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Stefano, un primo passo è fatto.

    Noterai però una discrepanza di base.

    Se fai caso in tutte le immagini dove vi sia un video (sia TV che PC) questo è acceso, ma non c’è vita.

    Ognuno di noi che ha partecipato agli shooting della struttura avrà notato che il set viene scrupolosamente preparato per dare un’immagine asettica, perfetta, inecepibile, quindi in alcuni casi lontano dalla realtà (badate bene, non sto dicendo che sia lontano dalla realtà solo in modo positivo, potrebbe anche esserlo in modo negativo).

    Quando si compra un’auto, cosa si chiede al concessionario?

    Di provarla!

    Dobbiamo trovare il modo, attraverso le tecnologie nuove, di far provare al visitatore del nostro sito che cosa vuol dire soggiornare nel nostro albergo in modo da tentarlo, invogliarlo, in un certo senso anche adescarlo in modo che non vada dal concorrente. Attenzione però! Facciamo sempre attenzione a non deluderlo. Altrimenti l’impatto negativo sarà catastrofico! E non ci sarà nessun Trip Advisor con i suoi link diretti che ci possa salvare…..

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo cocco

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15035
    marghe
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...All’ultimo Corso di Revenue Management Alberghiero & Travel 2.0 di Venezia-Mestre, siamo riusciti a rubare alcuni minuti a Franco Grasso per una piccola intervista.

    Dal momento che più volte, discutendo di Revenue, alcuni di voi hanno espresso il desiderio di chiedere dei pareri a Grasso, abbiamo pensato di farlo noi per voi, ponendo alcuni quesiti su cui spesso i toni si accendono e le opinioni sono contrastanti.

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #22005
    marghe
    Amministratore del forum

    “Revenue Management Alberghiero e Travel 2.0” Revenue Management e Travel 2.0 per la prima volta insieme in un unico corso integrato: oggi le sfide de
    [Leggi l’articolo completo: Corso di Revenue Management & Travel 2.0 – Materiale Mestre Venezia]

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