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  • Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @dott_stefano_tiribocchi:

    Credo che scrivendo forse non riesco a spiegarmi. Se resti con UNA sola camera da vendere, molto probabilmente non hai ben previsto quella che era la domanda per una determinata data. nel caso tu lavorassi con il demand forecast. Nel caso tu lavorassi con l’occupancy forecast e rimani con UNA sola camera disponibile, che lo ha detto che la puoi vendere solo ed esclusivamente tramite il tuo sito web?

    Altra domanda: se, ipotizziamo lavori con l’occupancy forecast, sei rimasto con UNA sola camera da vendere a 14 giorni data. Hai un allotment di una camera con DER (tanto per dirne uno) che ti scade 48ore prima dell’arrivo, che fai?

    Qui non parliamo ne di e-commerce ne di OTA ne di nulla se non il tradizionale allotment dato ad un operatore.

    Come ti comporti?

    Venendo al problema relativo alle commissioni. Esiste sempre la negoziazione. Laddove le OTA chiedano LRA e Rate Parity, stai pur certo che le commissioni scenderanno.

    Mi parli di priceline che lavora in maniera eccelsa, con una commissione elevata, che ci sono sistemi che lavorano su fees fisse. Che meraviglia! Ma che succedeva qualche anno fa con Expedia per esempio? Erano loro a venire incontro alle esigenze delle strutture alberghiere. Oggi che hanno più mercato dettano (parzialmente) le regole. Che ne sarà tra qualche tempo di priceline e dei sistemi a fee fisse? Faranno la stessa cosa e noi ci troveremo qui a lamentarci……

    Per la scelta delle OTA, ne hai decine di migliaia in internet, nascono come i funghi. Vuoi diventare una OTA anche tu? sentiamoci in privato e ti dico come, non mi piace fare delle pubblicità sul blog (sottolineando che non ci prendo commissioni io).

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    in risposta a: Abbassare le tariffe dell’hotel può generare nuova domanda? #18424
    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Palingenius:

    Dobbiamo definire l’obiettivo da raggiungere per prima cosa.

    Vuoi creare un business plan per i LOVE HOTEL?

    o

    Hai necessità di una semplice tariffa da vendere e vuoi sapere come commercializzarla?

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @tutti:

    Ecco come è andata a finire……

    Expedia and Choice Hotels International Sign New Long-Term Agreement

    Renewed Relationship Brings Choice Hotels onto Expedia Sites Worldwide

    November 11, 2009: 07:10 PM ET

    BELLEVUE, Wash. and SILVER SPRING, Md., Nov. 11 /PRNewswire-FirstCall/ — Choice Hotels International (NYSE: CHH) and Expedia, Inc., the world’s leading online travel company (Nasdaq: EXPE), today announced they have signed a new three-year agreement to include Choice Hotels International properties on the more than 80 Expedia® and Hotels.com®-branded sites that Expedia operates worldwide.

    “We’re pleased to be working with Choice in an agreement that respects the guiding principles which we operate under,” said Dara Khosrowshahi, CEO of Expedia, Inc. “We welcome Choice back into our marketplace, and look forward to delivering value to their franchisees.”

    “Choice Hotels and Expedia worked together to establish a new agreement that is mutually beneficial and enables hotels in the Choice system to effectively manage their businesses,” said Stephen P. Joyce, president and CEO of Choice Hotels International.

    Hotels within the Choice system worldwide can participate in the Expedia marketplace and within a week will start to be available on Expedia.com and Hotels.com sites worldwide, and later on Hotwire.com.

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Expedia and Choice Hotels International Sign New Long-Term Agreement

    Renewed Relationship Brings Choice Hotels onto Expedia Sites Worldwide

    November 11, 2009: 07:10 PM ET

    BELLEVUE, Wash. and SILVER SPRING, Md., Nov. 11 /PRNewswire-FirstCall/ — Choice Hotels International (NYSE: CHH) and Expedia, Inc., the world’s leading online travel company (Nasdaq: EXPE), today announced they have signed a new three-year agreement to include Choice Hotels International properties on the more than 80 Expedia® and Hotels.com®-branded sites that Expedia operates worldwide.

    “We’re pleased to be working with Choice in an agreement that respects the guiding principles which we operate under,” said Dara Khosrowshahi, CEO of Expedia, Inc. “We welcome Choice back into our marketplace, and look forward to delivering value to their franchisees.”

    “Choice Hotels and Expedia worked together to establish a new agreement that is mutually beneficial and enables hotels in the Choice system to effectively manage their businesses,” said Stephen P. Joyce, president and CEO of Choice Hotels International.

    Hotels within the Choice system worldwide can participate in the Expedia marketplace and within a week will start to be available on Expedia.com and Hotels.com sites worldwide, and later on Hotwire.com.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Anto4444
    Membro

    Vedo che ci sono enormi difficoltà.. a riccardo che dice che sono invidioso di Expedia non rispondo per sconforto.

    Anche Palingenius è contento delle commissioni di ueste agenzie. Al massimo non firmi giusto?

    Cosa ci vorrebbe ad avere un interlocutore che parla per conto nostro alle agenzie? bah..fantascienza vero?

    Cmq non sono solo questi i problemi del settore. Però è un peccato vedere che non si riesca a fare sistema.

    Io vedo sempre più alberghi che chiudono, anche dalle vostre parti è cosi? curiosità..

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Questione di opportunità….. 🙂

    Se ragioniamo in termini di singolo albergo sono d’accordo che le commissioni richieste dalle OTA siano uguali per tutte le strutture in quanto la OTA (squalo) mette alle strette il singolo albergatore (pesce rosso), cosa diversa invece quando si tratta di compagnie e sopratutto compagnie internazionali dove si genera lo scontro fra titani.

    Il costo della commissione di fatto non lo paga il cliente finale, ma al contrario lo paga l’albergo in modo diretto. Mi spiego meglio: laddove si persegua una linea di rate parity garantita (i.e.: Expedia chiede che il prezzo sul sito proprietario non vada in concorrenza con Expedia stessa). Di conseguenza per poter garantire che la prenotazione senza intermediazioni abbia lo stesso prezzo di Expedia devo offrire ad Expedia la tariffa decurtata della commissione che gli riconosco.

    Esempio:

    si ipotizzi che la commissione di Expedia sia del 25%

    si ipotizzi che la tariffa di vendita sia di 150 Euro

    Euro 150 X 0.75 = 112.5 Euro a Expedia

    Ecco che la commissione se la carica l’albergatore direttamente.

    Ma non essere presente nelle OTA è giusto o sbagliato?

    Uno studio del Dott. Anderson della Cornell University ha dimostrato che non essere presenti nelle OTA produce un calo di prenotazioni dirette.

    Lo studio ha messo sotto indagine una serie di alberghi mettendoli ON-line ed OFF-line per periodi uguali: 11 giorni ON e 11 giorni OFF. Ne è scaturito che, per esempio, un Hotel indipendente ha un incremento delle prenotazioni DIRETTE del 26% quando è presente in Expedia, a questo si aggiunge anche un aumento della AHR sempre con l’albergo ON-line.

    Da questo studio se ne deduce che essere presenti nelle OTA è startegicamente vincente anche a fronte delle eventuali commissioni elevate, oneri e mal di testa vari.

    Praticamente avviene questo: il potenziale cliente (would-be guest) attraverso l’incisività del web-marketing delle OTA viene a conoscere il tuo albergo che altrimenti non ne avrebbe mai conosciuto l’esistenza. Dopo aver scoperto che esisti generalmente il salto sul sito proprietario è immediato (nella speranza di poter avere accesso a tariffa ancora più conveniente cosciente del fatto che “compra” direttamente dal “produttore” e senza intermediazione) e quindi la percentuale delle prenotazioni dirette subisce un incremento. Nel caso di non presenza sulle OTA chi prenota sul sito proprietario è il loyal guest che già ti conosce, a meno che l’albergo investa in web-marketing come una OTA: mission impossible!

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Pubblicato 1 settimana fa

    in risposta a: BTO 2009: Noi ci siamo! E Tu? #18431
    Byron99
    Membro

    io ci sarò ma la vs. training session è già sold out!!!!

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Anto4444:

    Vedo che vi sono enormi difficoltà nel comprendere quanto si scrive. Spero che i lettori abbiano interpretato a dovere le posizioni ed i consigli.

    Ad Anto4444 do un ultimo consiglio, invece di piangerti addosso ed attendere che qualcuno faccia qualcosa per te, muoviti!!!!!

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    @Riccardo_Cocco,

    per strutturare la mia vendita utilizzo vari forecast, conditi poi con una serie di ulteriori dati, diciamo N variabili che mi danno la tariffa da aprire su quel giorno,

    il problema è un altro, io parlo della mia LIBERTà di vendere dove voglio, e ti dico che il cerchio della libertà si sta stringendo con i nuovi contratti delle OTA.

    So bene che di OTA ce ne sono a bizzeffe, ma quelle che LAVORANO forte si contano su una mano.

    Nel mio piccolo faccio un po da OTA anche io quando vado in oversale e mando camere in altri hotel;

    il mio sogno è un portale italiano, un italia.it vero e funzionante.

    S.

    aldo
    Membro

    Hanno trovato un accordo soddisfacente per entrambi … sbaglio se penso che se era un piccolo imprenditore aveva calato le braghe da un bel pezzo accettando le condizioni di Expedia ? per curiosità, se un giorno Mediaset dicesse alla Ferrero che per continuare a fare pubblicità su Canale 5 deve vendere i kinder bueno alle condizione che decide lei, vi parrebbe una cosa normale ? Direste che nessuno costringe Ferrero a firmare ?

    aldo
    Membro

    aggiungo, non vi sembrerebbe un segnale di qualcosa che non va ?

    palingenius
    Membro

    @Anto4444

    Non sono contento delle commissioni ma neanche scontento perche’ comunque Expedia vende e paga regolarmente. Senza contare il fatto che con la maggior parte delle altre OTA hai il pagamento al check-out e non hai quindi la solita problematica di gestione dei sospesi ed i relativi tempi e costi di attesa.

    Il discorso qui e’ incentrato sulla Last Room non sull’entita’ delle commissioni.

    E se giocano al rialzo e’ proprio perche’ sanno che gli albergatori non sanno fare sistema, anzi se possono si fanno del male pur di cagionarlo agli altri.

    Posso concordare che non e’ giusto, le commissioni sono alte ma cio’ non risolve il problema. Preferisco pagargliela questa benedetta commissione perche’ comunque il lavoro di web-marketing me lo fanno e anche bene. Se dovessi accollarmi le spese per un lavoro del genere sarebbe impossibile raggiungere gli stessi obiettivi.

    Per questo ritengo che se si ritiene non valido cio’ che ci propongono le OTA rifiutatevi di firmare e cercate di raggiungere gli stessi obiettivi da soli: vederete che il gioco non vale la candela.

    Non sara’ giusto ma e’ realistico purtroppo!

    Non vedo ancora alberghi che chiudono dalle mie parti ma quelli che hanno aperto da poco proprio non servivano e sicuramente saranno in difficolta’ maggiori per il rientro dei cospicui investimenti effettuati.

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @stefano:

    la libertà ce l’hai e sempre. diciamo che non la vogliamo utilizzare? Non esiste solo internet….

    I tuoi overbooking dirottati presso altre strutture li gestisci online e ti producono comissioni???

    Cosa stai facendo affinchè italia.it si realizzi??

    @Aldo:

    il paragone non regge. Il CORE business di Mediaset non è vendere i kinder bueno…E’ raccogliere pubblicità per produrre spettacolo.

    Chi di voi naviga in internet sin dai primi anni 90, ricorderà certamente che per accedere ad internet occorreva pagare cifre salatissime ai diversi ISP e poi occorreva pagare le telefonate alla telecom. Personalmente all’epoca pagavo bollette bimestrali medie di circa 1.000.000 di Lire, in aggiunta alle 500 e rotte migliaia di lire all’ISP. Chi mi costringeva a pagare questi canoni immondi? Nessuno! Mi lamentavo? NO, non c’erano alternative e non potevo crearne io. Poi un bel giorno un certo Mr. Soru dalla Sardegna entra nel mercato TLC con una azienda all’epoca piccolina: TISCALI. Aveva un sogno: permettere a chiunque di navigare in internet in modo gratuito.

    Il senso di questo piccolo ricordo è: Aldo, Stefano, Tutti…se volete si possono cambiare le cose, basta volerlo. Occorre muoversi e non piangersi addosso!!!

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    in risposta a: BTO 2009: Noi ci siamo! E Tu? #18433

    @Chok

    mi dispiace che la nostra training sassion sia già sold out ma non dipende da noi…

    organizzeremo sicuramente altre occasioni

    ti aspettiamo comunque allo stand di QNT – Simple Booking

    grazie

    @riccardo,

    “stefano:

    la libertà ce l’hai e sempre. diciamo che non la vogliamo utilizzare? Non esiste solo internet….”

    1) ad oggi vorrei la libertà di scegliere su internet.

    “I tuoi overbooking dirottati presso altre strutture li gestisci online e ti producono comissioni???”

    2) Si.

    “Cosa stai facendo affinchè italia.it si realizzi??”

    3) Italia.it nulla, qualcosa di simile ho una buona idea, ma non posso parlarne prima di averne concretizzato alcuni step.

    S.

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