JUN 88

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  • Sono pienamente d’accordo con il Signor Cocco.

    Credo che la crisi abbia messo in moto un meccanismo difensivo pari a quello della famiglia che fa scorta di farina e zucchero prima di un’ipotetica guerra.

    Non credo che sia stato applicato il concetto di Revenue (per quanto mi riguarda mi riferisco al caso di Torino, ma a quanto leggo credo che il meccanismo sia lo stesso in molte città italiane), semplicemente la vecchia legge “prezzo più basso, maggiore domanda” (…).

    Mi auguro che il Revenue prenda piede, perchè aiuterebbe le strutture alberghiere a scontrarsi e differenziarsi sul piano della realtà dei servizi; personalmente credo che questo potrebbe portare ad una rivalutazione della professionalità degli operatori e anche del concetto di Ospitalità.

    Concetto che mi pare quasi dimenticato in moltissime strutture, che hanno sposato la logica del risparmio (sacrosanto, ma che non snaturi la mission dell’albergo!).

    Buon lavoro a tutti (soprattutto a chi non ce l’ha!).

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15002
    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Gli utenti preferiscono ricevere messaggi pubblicitari e promozionali soprattutto per e-mail e SMS, e rigorosamente “permission based”, quindi autorizzati e provenienti da brand alla cui newsletter si sono iscritti volontariamente.

    Il dato emerge dalla ricerca “2009 Channel preferences Survey”, realizzata in giugno su un campione di Americani da Forrester Consulting, su commissione di ExactTarget, azienda specializzata in e-mail marketing.
     

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #18308
    Degrillis
    Membro

    Salve,

    ho preso l’iniziativa di scrivere un post sul forum di TripAdvisor.com dal titolo “The client is not always right!”(“Il cliente non ha sempre ragione!”)

    Questo è il link: http://www.tripadvisor.com/ShowTopic-g187791-i22-k3166454-The_client_is_not_always_right-Rome_Lazio.html

    (l’ho postato sul forum di Roma perchè è il più visitato, ma anche voi potreste creare un post simile sul forum di Firenze, Venezia, Napoli, ecc).

    Registratevi con uno pseudonimo e partecipate scrivendo tutto ciò che avete da dire contro i comportamenti scorretti dei clienti.

    E’ ora di sensibilizzare anche i clienti e far capire che anche loro possono essere presi di mira.

    Bisognerebbe creare un sito avversario di TripAdvisor.com. Mi verrebbe da dire: GuestAdvisor.com.

    Un sito dove a scrivere le recensioni sono gli hotel.

    Scherzi a parte, sfruttiamo il forum stesso di Trip. per dare voce alla nostra categoria.

    Chiaramente cerchiamo di creare una discussione costruttiva e di non scrivere cose che potrebbero essere cancellate dagli admin.

    Degrillis

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @giuaniz:

    Ecco il link, devi registrarti per poter fare il download:

    http://www.hotelschool.cornell.edu/research/chr/pubs/reports/2009.html

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15003
    marghe
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Il sondaggio condotto dal sito di recensioni turistiche Trivago.it su un campione di 4.112 viaggiatori europei relativamente alle scelte di viaggio operate nella scorsa estate, ha messo in luce quelli che oggi più che mai, si delineano come fattori determinanti nel processo decisionale che conduce l’utente a prenotare.

    Con alcuni risultati inaspettati.

    Accanto al prezzo e alle recensioni, sembra infatti che in alcuni Paesi europei gli utenti siano ancora fortemente condizionati dalle informazioni divulgate dalle guide turistiche, i cataloghi e le pubblicità.
     

    Strano vedere che in Francia – pur essendo in zona Euro – considerino così poco il fattore prezzo e che basino le scelte sui cataloghi e pubblicità. Scelgono le loro vacanze ancora un pò alla “vecchia maniera”.

    palingenius
    Membro

    Non capisco cosa di positivo ci sia nell’inseguire segmenti che prima non potevano permetterselo. Significa oggi si’ domani forse. Se uno pianifica un investimento lo fa sul lungo periodo, specialmente una struttura ricettiva. Segmenti cosi’ aleatori sono pericolosi anche perche’ vuol dire che non hanno capacita’ di spesa quindi appena troveranno un prezzo a loro piu’ congeniale… addio! Anche qui si vuole seguire la logica delle compagnie aeree… ma loro chiudono la linea e buonanotte… Ma chi parla tanto che sia possibile, lo faccia investendo di tasca propria in localita’ sfigate e poi vediamo! Il prezzo non genera domanda almeno che non andiamo a costruire degli Hotel sulla Luna. Qui si sta parlando di “generare” domanda il localita’ poco richieste attraverso ilprezzo non dappertutto…

    Aggiungo la guida di Rick Steve’s per il mercato americano, porta un sacco di clienti a ottime tariffe medie,

    S.

    giuaniz
    Membro

    Così a prima vista direi che, se il sondaggio è stato fatto da un sito web di recensioni somministrando il sondaggio a chi si connette ad esso, il campione non mi sembra molto rappresentativo. Rappresenta al massimo l’insieme di coloro che hanno accesso ad internet, sanno usare un computer e conoscono e già usano un sito di recensioni, o vi sono capitati passando dal sito di un hotel.

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15005
    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Il passaparola su social network, blog e forum, generato su commissione dalle aziende attraverso i propri dipendenti o collaboratori per promuovere il brand, può essere considerato pubblicità occulta? Se l’azienda o l’autore non dichiarano apertamente che si tratta di un messaggio promozionale, sì.

    In America il “buzz marketing” o “word-of mouth marketing” (WOMM), è già diventato uno strumento promozionale largamente diffuso tra le aziende per generare un passaparola virale sui propri prodotti o servizi, ma da oggi la Federal Trade Commission, che si occupa di monitorare e garantire l’osservazione delle regole nel commercio, ha imposto l’obbligo della “trasparenza”.

    in risposta a: Trippy: nasce la prima applicazione Travel per Google Wave #18310
    sfarinel
    Amministratore del forum

    Io lo sto provando da quando è in private-beta e devo dire che, anche se ancora in stato embrionale, lascia intravedere delle enormi possibilità.

    Credo che il salto maggiore nell’adozione lo si farà nel momento in cui, mediante le API, sarà possibile scrivere client che interagiscono con le wave da sistemi esterni (magari integrati direttamente nei vari siti web).

    Divrse aziende stanno già siluppando plugin o widgets del genere.

    Vi terrò aggiornati.

    P.S. anche se da qualche giorno Google Wave è stato rilasciato in public beta, per avere un account è necessartio essere invitati da una persona che ha già accesso.

    in risposta a: Discussioni Generali #15004
    Linda
    Membro

    Buongiorno a tutti,

    sempre in merito alle recensioni online scrivo per chiedere se qualcuno sa come possono essere gestite le review dei clienti su Yahoo!(replica dell’hotel visibile online o meno etc), in particolare http://www.travel.yahoo.com

    Mi occupo anche del Customer Service di una catena alberghiera e la possibilità di intervenire ad una recensione negativa è indispensabile per noi.

    Seguo le vostre opinioni, tra l’altro utilissime, riguardo TripAdvisor quindi apprezzerei qualsiasi suggerimento mi potete dare.

    Grazie ancora e buon proseguimento.

    saluti

    Linda

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @giuaniz

    Mi allaccio all’ultima parte del messaggio:

    Il prezzo può essere il driver di un aumento della domanda?

    Due valutazioni sul prezzo basso:

    1) spostamento della domanda da un luogo all’altro.

    2) creazione di nuova domanda in quel segmento di mercato che prima non se lo poteva permettere.

    Concordo che il prezzo “potrebbe” essere la leva che sposta la domanda (si badi bene non che la genera).

    Il secondo rilievo ovvero che il prezzo basso crea domanda nel segmento di mercato che prima non se lo poteva permettere, non mi trova d’accordo.

    Si tratta come per il punto precedente di uno spostamento di domanda, ovvero colui il quale poteva “permettersi” un 2 stelle ora si può permettere un albergo di categoria superiore. Ma il suo interesse, la sua domanda già esisteva e non è stata creata, è stata spostata.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Sono convinto che la percentuale di utenti che sceglie ancora i classici canali off line è destinata a diminuire anche nel resto dei paesi Europei.

    Soprattutto per le PMI penso sia importante concentrarsi sui canali on-line che il web offre a costi molto inferiori e con la possibilità di essere più competitivi.Dimostrazione empirica è data dalle fiere sul turismo ove sono presenti ormai solo stand di portali turistici on-line e non più gli obsoleti materiali cartacei di strutture ricettive e destinazioni turistiche.

    sfarinel
    Amministratore del forum

    @giuaniz:

    Booking Blog è realizzato su piattafoprma wordpress ma integra anche forum e tanti altri moduli personalizzati e la migrazione ad una nuova versione di WP non è possibile senza aggiornare e talvolta riscrivere parte di questi moduli / peronalizzazioni.

    In ogni caso lo staff ci sta già lavorando e presto vedrai delle novità.

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