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  • Gent. Sig. L’Abbate,

    infatti Expedia non credo che chieda denaro in cambio per questo; è l’organnizzazione che deve sopportare dei costi per ospitare i docenti, fare pubblicita utile alla promozione, coffee break e lunch per i partecipanti ecc… e poi spero per loro che ci guadagnino anche qualcosa.

    Credo che tutti si lavori anche per questo oltre che per la gloria.

    Grazie a Lei e Buona serata

    Grazie della risposta Sig. Innocenti , adesso mi è tutto piu’ chiaro , quindi Expedia e le altre aziende che partecipano danno maggior visivilità ai loro servizi , l’organizzazion giustamente deve avere un ritorno , è lecito .

    Ma in tutta sincerità non mi da l’impressione che questo sia un evento formativo . E’ solo la mia opinione che nessuna si offenda . Grazie

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15041
    marghe
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Al BTO di Firenze abbiamo incontrato Michele Aggiato, Country Manager di Zoover Italia, e ne abbiamo approfittato per rivolgergli alcune domande sulla spinosa questione delle recensioni false sui social network.

    In un primo momento le nostre intenzioni erano di capire in che modo Zoover si differenzi da TripAdvisor nel tutelare le strutture alberghiere contro le dichiarazioni diffamatorie di clienti che magari non hanno mai nemmeno soggiornato negli alberghi recensiti, ma l’intervista ha preso tutta un’altra piega.

    Sono da’accordo con revenuemanager, di formativo non mi sembra esserci molto. Mi sembra più una presentazione di opportunità prevalentemente per chi non ha dimestichezza con il mondo del mercato online. Sinceramente la cifra richiesta per incontrare i fornitori mi sembra eccessiva; la Bto con 80 euro ha dato la possibilità di entrare in contatto con un maggior numero di realtà…ed il caffè era gratuito!

    Per carità, ogni evento del genere ha una grande valenza derivante dall’incontro di operatori operanti su diversi territori che si scambiano liberamente informazioni – questo è un aspetto da non trascurare.

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Egregio Sig. Giuspino,

    mi spiace che lei abbia interpretato male il mio messaggio che tra l’altro non era rivolto a lei.

    Qui qualcuno pensa (leggete i vari post nei vari temi trattati) che il Dott. Grasso organizzi dei corsi per divulgare il verbo, che Expedia partecipi in qualità di relatore per catturare altri pesci nella rete, e via di seguito.

    Signori, da che mondo è mondo i corsi tipo quelli organizzati dal Dott. Grasso tendono (oltre a divulgare una disciplina ancora sconosciuta ai più) a vendere il suo libro e a far partecipare altri alle successive iniziative di formazione. Expedia fondamentalmente aiuta a comprendere il funzionamento del suo canale in modo da trarne tutti maggiori benefici, e quindi anche loro, se hanno alberghi che utilizzano i loro strumenti al meglio, gli alberghi ed Expedia guadagnano, al contrario non succede e tutti ci rimettono.

    Formazione non è solo: tu non sai; io t’insegno!

    Formazione è anche e sempre più di frequente:

    io faccio così; tu come fai?

    a me è accaduto questo; tu come ti comporteresti?

    formazione è scambio!

    A mio avviso anche bookingblog è formazione!

    Duccio a quando un attestato di partecipazione dopo “x” interventi?? 🙂

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Loyfranco
    Membro

    Certo il tema è molto stimolante e trovo comunque la discussione molto equilibrata. Io personalmente ritengo che il contratto va fatto prima della prestazione e non dopo, con diritti esercitati da una sola controparte. Posso decidere di regalare un pernottamento, ma questo deve essere chiaro prima della prestazione e non dopo. Cosi’ trovo corretta la affermazione di Atrapalo che la proposta agli albergatori è stata fatta in piena libertà prima della campagna e non dopo, ma allo stesso modo non posso ritenere corretto che il cliente decida dopo la prestazione il pagamento della stessa a suo insindacabile giudizio.

    Sarebbe stato piu’ corretto che il cliente dichiarasse prima il prezzo disposto a pagare e l’albergatore libero di accettare o meno.

    Anto4444
    Membro

    Domanda che a questo punto leggendo i vari commenti viene spontanea:

    Si tratta di FORMAZIONE O ADDESTRAMENTO/ammaestramento??

    Gent. Sig. Labbate,

    io credo e spero che lo sia un evento purmanete formativo. Personalmente non rinuncerò ad essere presente nei tre giorni e quando tornerò le farò sapere come è andata;

    confido molto negli origanizzatori che, anche a noi che faremo un intervento sul Web Marketing & Web Analitycs, ci hanno chiesto formalmente di “non tirare fuori le pentole”.

    Carissimo Anto4444,

    credo che la maggior parte degli albergatori abbia di che apprendere dagli argomenti trattati al whr. Ce ne fossero di più di eventi del genere e soprattutto più propensione alla formazione credo che il settore dell’Ospitalità italiana andrebbe tanto meglio invece l’unica cosa che ci riesce bene fare è dire…. c’è crisi, governo ladro.

    Dear Riccardo,

    grazie per i tuoi contributi di valore che contribuiscono a dare il vero senso di questa piccola community. Per l’attestato ci stiamo organizzando… il num. 1 sarà il tuo 🙂

    signori dopo un’attenta lettura di tutti i post vorrei porre delle domande e esprimere il mio pensiero:

    Per me il revenue se applicato in maniera giusta può funzionare. (so per certo che per molti miei colleghi funziona) ma io personalmente l’ho applicato in maniera ridotta.

    La base su cui applicare il revenue alberghiero è questo:

    Innanzi tutto un controllo dei dati storici:

    Costo medio camera

    Percentuale di Occupazione

    Revpar

    Rifiuti per occupazione

    Rifiuti per tariffa

    In base a tutti questi bei dati stabilire il da farsi agendo con una politica tariffaria al rialzo calcolando che il cliente che prenota sotto data ha una sensibilità tariffaria inferiore ad un ospite che prenota 6 mesi prima. (Il last minute coperto da cancellation policy è un correttivo di una politica tariffaria sbagliata in partenza).

    Nel caso di un invenduto di base si cercherà di vendere ad un prezzo più bassoso, sempre e comunque superiore al costo variabile.

    Nel caso di saturazione si cercherà di aumentare i profitti ottimizzando la curva tariffaria.

    La forchetta tariffaria di Anto4444 2 volte e mezzo è più o meno quello che penso sia più giusto e facile applicare anche se mi guarderei da pormi dei limiti assoluti.

    Devo scappare quindi taglio qua aggiungerò il resto del mio pensiero al più presto.

    Per rispondere alla domanda del Sig. Cocco,

    La risposta giusta è relativa.

    Se occupo una camera per tutti i due giorni con un solo ospite avrò dei costi variabili inferiori e quindi più profitto

    Ma se occupo la stanza sia oggi che domani con due ospiti diversi potenzialmente sono due fonti di passaparola e quindi marketing quindi fattore importantissimo per il futuro del mio albergo.

    Potenzialmente sono giuste entrambe dipende da cosa è più importante per il mio albergo in quel momento. Io andrei per la seconda

    Un augurio di buon lavoro a tutti,

    Alessandro

    Anto4444
    Membro

    La cosa importante è che pochi player non si prendano gioco (dai che non è male! 🙂 )di questi pochi, preoccupati e ingenui albergatori alla ricerca della formula magica.

    Mi dispiacerebbe per loro.. quando vedo Expedia che istruisce gli albergatori mi sembra di rivedere la Monsanto istruire gli agricoltori predicando che il biologico con le sue muffe uccide e che gli ogm invece fanno bene alla salute..

    EnzoA
    Membro

    Salve a tutti.

    E’ tardi e mi trovo a scrivere…devo dire che è un piacere poter leggere e partecipare. Posso confermare che ognuno di voi “ognuno a modo suo” stà contribuendo alla buona riuscita di questo evento.

    Sapete perchè?

    Parlo da diretto interessato e posso confermare che l’intento di questo evento è dare luce e visibilità al panorama del Travel Online. Scegliere dei contenuti validi, contemporanei e azzardo…previionali è importante ma grazie anche ai vostri occhi attenti, esperienza e anche critica (costruttiva e positiva) dico: bene, mettiamo sugli “Alert” le aziende ed i relatori per far si che diano un valido contributo, costruttivo e di qualità!!!

    Giro da un pò di anni in questo settore e sono dell’idea che tanti Hotel in Italia non sfruttano al 100% le potenzialità e le opportunità che offre internet. Questa è la strada da intraprendere, capiamolo e applichiamolo, prima degli altri paesi che di eventi e seminari (buoni o no) ne fanno da anni e non è un caso se si trovano avanti a noi!!

    Quindi il giusto equilbrio credo sia: chi ha dubbi, chi è curioso, chi crede e chi non, chi ha bisogno, chi già sà…ma vuole toccare con mano…provare per credere 😉

    Notte

    EA

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15040
    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Considerando l’altissima velocità con la quale evolve il mercato del turismo e pensando a quanto è difficile riuscire a star dietro a tutte le nuove tendenze, ho pensato di condividere alcuni dati molto rilevanti illustrati durante uno degli ultimi Webinar che ho seguito.

    I dati sono tratti da ricerche di Google, Travelclick, ComScore, Compete e il Centre for Regional and Tourism Research.

    in risposta a: Discussioni Generali #15042
    Monica
    Membro

    Quali sono le vostre esperienze?? Pensate che sia l’ennesimo tentativo di “farci scannare” mentre loro si prendono le commissioni?

    borgheborghe
    Membro

    E’ il problema delle recensioni false al contrario.. non sono più i viaggiatori a lasciare falsi commenti ma gli stessi albergatori, per alzare il proprio ranking o abbassare quello della concorrenza…

    Mi sono appena laureato in Economia e Gestione delle Reti presso l’ università Cà Foscari di Venezia con una tesi sul Travel 2.0 e ho scoperto come intervengono i diversi portali.. per esempio, TravelPost dovrebbe contattare singolarmente ogni utente dopo una recensione mentre Boo registra gli indirizzi IP.. Zoover e Trivago invece richiedono una prova dell’ avvenuto soggiorno nel caso in cui la recensione appaia sospetta… secondo voi quel è il metodo migliore?

    in risposta a: Corso di Revenue Management & Travel 2.0 #23214
    borgheborghe
    Membro

    I viaggi fanno parte di quelle esperienze non standardizzabili e non conoscibili a priori.. per questo le persone ricercano un gran numero di informazioni prima di prenotare, vogliono essere rassicurate… ed è così che hanno fatto la propria fortuna TripAdvisor & co.
    Inoltre, i web-users erano molto più “grezzi” nelle ricerche rispetto ad oggi… si passava in rassegna Google con query molto articolate mentre oggi la maggior parte degli utenti sa come effettuare una ricerca efficiente e conosce Booking.com e Expedia… Addirittuta le ricerche partono dagli stessi siti di recensioni perchè i commenti degli altri utenti vengono considerati più veri e neutrali rispetto alle comunicazioni istituzionali…

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