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14 Novembre 2009 alle 10:40 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18435
aldo
MembroInnanzi tutto le cose si cambiano evitando di far finta che tutto vada bene, magari perché ci conviene. Quando qualcuno accumula un gigantesco potere economico grazie a posizioni dominanti e può permettersi d’imporre strategie commerciali che non gli competono c’è un problema, ed è grosso. E rischia di diventarlo sempre di più. Sinceramente dubito che io Stefano e Anto assieme possiamo risolverlo, anche se lo vogliamo intensamente, però possiamo denunciarlo.
14 Novembre 2009 alle 17:50 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18438
Riccardo CoccoPartecipante1) ok va bene ma non lasciare che sia il tuo unico canale.
2) Complimenti! Se lo facessi io mi licenzierebbero…..
3) No! Non dire nulla! Sono scaramentico anche io e soprattutto odio i ladri di idee. Facci sapere se possiamo esserti utile in qualche modo, oppure invitaci al lancio del tuo progetto!
Continuiamo a piangere. se lo denunci ed aspetti, continua a denunciarlo e non far nulla, stai pur certo che il tempo li stancherà e si fermeranno!!
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
sfarinel
Amministratore del forumho verificato e ci sono ancora alcuni (pochi) posti disponibili per la nostra training session.
puoi registrarti a questo indirizzo:
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16 Novembre 2009 alle 00:49 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18441aldo
MembroNon è un pianto ma una semplice analisi della realtà. Ho l’impressione che se Soru avesse visto che tutti difendevano a spada tratta il monopolio Telecom e le bollette da un milione, avrebbe rinunciato al proprio sogno. Qualche milioni d’inc…. neri probabilmente gli han fatto comodo.
16 Novembre 2009 alle 01:03 in risposta a: “Billboard Effect”: perché è importante per l’hotel la presenza sulle OTA #18440aldo
MembroMah, la ricerca da chi è stata commissionata ? mi pare strano che un ricercatore perda tempo per queste cose perchè lo ritiene particolarmente interessante. Una ricerca eseguita su soli 4 hotel, oltretutto USA, ha un valore assolutamente relativo, se qualcuno pensa che quel dato del 26% vale anche in Italia perchè l’ha detto il Dott Anderson se lo scordi.
16 Novembre 2009 alle 01:04 in risposta a: “Billboard Effect”: perché è importante per l’hotel la presenza sulle OTA #18439aldo
Membronon vorrei che quando le commissioni arriveranno al 35 qualche ricerca ci spiegherà che le prenotazioni extra aumentano del 300% ….
16 Novembre 2009 alle 10:21 in risposta a: “Billboard Effect”: perché è importante per l’hotel la presenza sulle OTA #18443
Riccardo CoccoPartecipanteE’ bello vedere la positività nei discorsi.
L’Inquisizione delle OTA è appena agli inizi, attenti voi che le appoggiate!! Anatema su di voi!!
Ma qualcosa di costruttivo lo leggeremo mai?
Buon lavoro e buon revenue management a tutti….soprattutto a te Aldo!
Riccardo Cocco
16 Novembre 2009 alle 10:25 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18442
Riccardo CoccoPartecipanteUn vecchio aforisma aziendale recita:
“Nel cambiamento, chi non cambia…..è da cambiare!”
A volte oltre ad indirizzare questo tipo di aforismi ai Manager (TIP o TOP che siano), dovrebbero farlo proprio anche alcuni imprenditori.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
marghe
Amministratore del forumBTO – ORE 10.15
Tre diversi modelli di siti legati alle recensioni a confronto: TripAdvisor, Oyster Hotel reviws e Zoover.
Robert Frua, per TripAdvisor, presenta il Customer Satisfaction Index e l’importanza dei contributi sia della gente che degli albergatori. “E’ un ambiente fortemente affidabile, l’affidabilità è fondamentale per la nostra attività. C’è una grande comunità che non aspetta altro che di condividere le proprie esperienze, belle o brutte, e sulla base di queste portare avanti le proprie scelte“.
marghe
Amministratore del forumParla Morris Sim, responsabile di Brand Karma, uno dei più diffusi software per monitorare i social media e la brand reputation.
Un consiglio per gli albergatori on-line:
“Ascoltare, monitorare: questa è la prima cosa che deve fare un albergatore. Andare su Google Search, vedere cosa dicono di lui, comprendere le tendenze. Guardatevi intorno, anche su Flickr, su You Tube, Facebook…
Come seconda cosa, misurate: trasformate la quantità e la qualità delle cose che trovate e fatene dati misurtabili a cui far riferimento. Terzo ed ultimo consiglio: coinvolgete e parlate con i vostri utenti, con i vostri potenziali utenti. Sono loro che avranno fiducia in voi e diffonderanno il vostro brand.”
MicheleMembroORE 12.15 – BTO
Marco Montemagno parla di social network, blog, comunicazione on-line, Seth Godin, realtà aumentata e chi più ne ha più ne metta: davvero molto bravo a coinvolgere il pubblico.
Che cos’è il Turismo oggi: “Non è più solo un viaggio, ma una vera e propria esperienza di viaggio, che si concretizza nel vivere e condividere l’esperienza“.
sfarinel
Amministratore del forum
La diretta video della seconda edizione del “BTO – Buy Tourism Online” che si svolge a Firenze il 16 e 17 Novembre 2009.Le domande del blog a TripAdvisor, l’intervento di Expedia, le conferenze di Google e tanti altri interventi informativi e formativi di assoluto interesse.
Riccardo CoccoPartecipanteE’ notizia di oggi che la Asian American Hotel Owners Association (AAHOA), che registra circa 10,000 membri proprietari di circa 22,000 strutture circa il 40% delle strutture degli Stati Uniti, con tramite il Chairman Tarun S. Patel, definiscono oltraggiose le richieste delle OTA relativamente alla LRA ed alla Rate Parity.
Mr. Patel, definisce questo approccio delle OTA come: “will have a devastating impact on our members and the industry as a whole”.
Il Presidente di AAHOA, Fred Schwartz, aggiunge:
“For many years, the OTAs have provided a benefit to the travel industry by offering excess hotel rooms at discounted prices, while we can’t have OTA sites usurping hotel branded sites, we do recognize the contributions that the OTAs have made to the traveling public and our industry. With the current economic conditions, it is critical for our members to maintain occupancy levels, but not at the risk of losing control of their room availability and pricing.”
Nasce allora spontanea la domanda: che dobbiamo fare?
A mio parere, e come espresso più volte, occorre mettere sul piatto della bilancia gli aspetti negativi e gli aspetti positivi di queste richieste.
In destinazioni con alta domanda, ovviamente questo tipo di approccio potrà sembrare controproducente in quanto, di fatto, le OTA vengono poste sullo stesso piano di un proprietario d’albergo, ovvero, hanno le stesse tariffe e le stesse disponibilità.
Suddividiamo le destinazioni con alta domanda in destinazioni che presentano gradi strutture di catena, e piccole strutture di proprietà.
Nel primo caso, purtroppo o per fortuna, nella maggior parte dei casi, sono gli Head Quarters che decidono le strategie commerciali e quindi resta ben poca autonomia alla singola struttura.
Le piccole strutture di proprietà invece, in prima battuta sembrerebbero dover soffrire di questa inopportuna intromissione delle OTA nel nostro quotidiano fare impresa.
Ebbene, io non la vedo in questo modo:
1) E’ uno stimolo per l’albergo per cercare di migliorare le proprie strategie di comunicazione e commerciali in modo da stimolare, più in generale, le prenotazioni dirette;
2) E’ un incentivo in più per aumentare l’ADR aumentando le tariffe in periodi di alta domanda e di conseguenza, aumentando il revenue.
3) E’ un ottimo modo per non sederci sugli allori e ci stimola, finalmente, a ritrovare l’ormai sopito spirito creativo tutto italiano che, nel nostro settore, ha scritto i capitoli più importanti della storia dell’accoglienza.
In destinazioni con bassa domanda, invece, questo tipo di sensibilità dovrebbe essere più bassa e, credo, che le OTA siano viste più o meno come una cassa di risonanza ed un’ottima fonte di ossigeno.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
16 Novembre 2009 alle 14:52 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18444aldo
MembroCambiare per migliorare l’efficienza e la qualità del sistema va benissimo, ci mancherebbe altro. L’importante è non confondere il progresso con gli utili di Expedia, sono cose ben diverse.
marghe
Amministratore del forumSergio Farinelli di QNT Hospitality (nonchè Booking Blog), Andrea Delfini di Blastness e Yahya Fetchali di Bookassist s’incontrano sul palco per parlare di “Disintermediazione nell’era del Web 2.0”. A fare da moderatrice la professoressa Roberta Milano.
La Milano domanda: “Può il web 2.0 favorire la disintermediazione, per esempio attraverso l’utilizzo di social media che inducano il cliente a prenotare nel sito ufficiale dell’hotel?“
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