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  • secondo me questa analisi non tiene conto di un” beneficio occulto:

    il fatto che maggior occupazione a tariffe inferiori equivale a

    maggior passaprola,

    maggiori clienti di ritorno,

    maggiori recensioni sui CGM,

    maggior qualità percepita,

    qualificazione di una location

    se vogliamo è un investimento per il futuro, per quando torneranno i periodi di vacche grasse.

    Anto4444
    Membro

    L’analisi è fatta su sette anni!!!! Sette!!

    Gli investimenti in passaparola ci mettono più di sette anni prima di farsi sentire?

    E poi che servono investimenti per un passaparola di gente contenta perchè ha pagato poco?

    Ultime novita da Ryanair!!! Passeggeri in piedi per caricare il 30% di passeggeri in più!!!! e abbassare i prezzi del 20%!! incredibile..

    Metteremo i letti a castello anche noi in camera?

    Ma non è l’ultima! Stanno studiando anche il modo di far caricare direttamente ai passeggeri i bagagli sull’aereo!!

    Praticamente quei 3 dipendenti che sono rimasti, li vogliono tagliare del tutto, fra un po ci faranno controllare anche la pressione dei pneumatici degli aerei..

    Duccio quanto era alta la marginalità l’anno scorso?

    quanto quest’anno?

    Quali sono le destinazioni più abbordabili che ci stanno facendo concorrenza?

    Secondo te la via maestra da seguire è quella di diventare una destinazione abbordabile?

    Come mi commenti la conclusione a cui si arriva nell’articolo? (quella della non elasticità della domanda a livello locale)

    Domandare è lecito rispondere è cortesia.

    Anto,

    quella dei letti a castello potrebbe essere la soluzione a tutti i problemi… ma quale revenue, ma quale passaparola… raddoppiamo i posti letto ed il problema è risolto…

    Anto4444
    Membro

    la notizia della Ryanair di far stare in piedi i passeggeri è vera: http://www.dailymail.co.uk/news/article-1197799/Ryanair-make-passengers-stand-bid-cram-board.html#

    Pure quella delle valigie..

    Interessante l’articolo, dove è stato reperito?

    Comunque gli hotels di molte top destination USA avevano già capito da anni che la rincorsa del 100% d’occupazione non li avrebbe portati all’aumento del Revpar.

    in risposta a: Revenue Management e Travel 2.0: un connubio vincente #17697
    Alex
    Membro

    RICHIESTA

    Sarebbe bello che i corsi si tenessero a fine stagione estiva!

    Per me, il massimo sarebbe da ottobre a dicembre. Poi si va in vacanza.:)

    Chissà se qualcuno mi ascolterà?

    Saluti a Tutti

    Alex

    Quando si parla di qualità, servizio e cortesia, l’unico esempio da non citare è proprio Ryanair. Se poi effettivamente arriveranno a questo punto di far caricare i bagagli etc. siamo arrivati!

    ci saranno sempre le compagnie che caricano i bagagli, cortesia, sorrisi e gentilezze…. costeranno solo un pò di più delle compagnie low cost.

    l’importante è poter scegliere ed io scelgo la seconda anche se ancora non ne ho approfittato ma poter andarein Sardegna con 20 euro a settembre mi sembra una grande cosa.

    io penso che il Sig. Rynair con le sue tariffe aggressive la sappia più lunga del Sig. Alitalia che negli stessi periodi/tratte viaggia vuoto con le conseguenze ormai note.

    Michelangelo
    Membro

    @Anto4444

    Ecco qui. E’ proprio questo il punto. Ryan fa prezzi aggressivi ma con scarsa qualità globale. Quindi di cosa stiamo parlando? La vera competitività ci sarà quando a quasi parità di servizio i prezzi saranno diversi. Ora come ora è semplicemente così:

    prediligo il prezzo? scelgo Ryan.

    preidiligo la qualità? scelgo una compagnia top.

    Nel revenue non è così. Non si parla di 4 stelle lusso che fanno prezzi alti e 2 stelle con letti a castello che fanno prezzi stracciati. L’esmpio è del tutto fuorviante.

    Inoltre, per tornare a quanto dice l’articolo, la prima regola del RM è non guardare i competitors. Anzi: occorre prima saper valutare la propria struttura, i propri servizi e stabilire bottom e rack rate.

    M.

    in risposta a: Revenue Management e Travel 2.0: un connubio vincente #17702
    marghe
    Amministratore del forum

    Salve Alex,

    come già spiegato in precedenza, al momento ci stiamo organizzando per offrire la possibilità di seguire i corsi di RM in diversi periodi dell’anno, compresi settembre e ottobre.

    Appena ci saranno informazioni più dettagliate lo saprete su Booking Blog!

    esatto Anto,

    non bisogna guardare tanto i competitors ma il mercato cioè il prezzo che in quel momento il cliente è disposto a pagare per la camera;

    e con la tecnologia cioè internet, il cliente passa silenzioso, ti guarda senza dirtelo, valuta la tua offerta e se non è appropriata se ne va senza che tu te ne accorga e senza chiederti perchè la tua camera costa così tanto.

    Qualcuno meno smaliziato prenoterà lo stesso al prezzo che dici tu ma non vedo pianificazione nell’aspettare l’improvvisato di turno.

    Michelangelo
    Membro

    <p>Riccardo, quelle che non vendi… le stai già “vendendo” GRATIS!</p>

    <p>P.S. Attenzione: quando si parla di prezzi bassi non si intende mica stracciati! Credo che qui nasca l’equivoco anche con Anto. Prezzi troppo bassi svalutano il marchio. Così come un prezzo alto genera un’aspettativa di qualità che se non è rispettata ha lo stesso identico effetto.</p>

    <p>M.

    </p>

    leggi l’articolo completo...Ieri sulla pagina Facebook di Booking Blog è nata una bella conversazione sull’utilizzo di Facebook per gli hotel: invitando la nostra community a partecipare al nostro sondaggio sull’uso dei social media da parte degli albergatori ho ricevuto diversi commenti al riguardo:

    Davide V ha detto: “Aprire un pagina FB per poi abbandonarla come il sito anzi un po’ prima del sito … al peggio non c’è mai fine …:)”

    Facebook per hotel: ci vuole una cultura più “social”

    in risposta a: Revenue Management e Travel 2.0: un connubio vincente #17705

    Desidero sottolineare anche l’importanza dello scambio naturale di esperienze di diversi mercati e realtà che avviene nei tre giorni di corso. Spesso e volentieri da chiacchere amichevoli con colleghi di altre destinazioni scaturiscono informazioni e spunti molto interessanti.

    Michelangelo
    Membro

    leggi l’articolo completo...“Egregio partner alberghiero, un recente sondaggio fra gli utenti HRS conferma che l’obbligo di indicare i dati della carta di credito per le prenotazioni standard è una delle principali cause di abbandono durante il processo di prenotazione.

    I clienti HRS confidano nella prassi, consolidata da anni, di poter effettuare prenotazioni senza carta di credito in tutto il mondo.Pertanto, le tariffe standard senza richiesta dei dati della carta di credito e senza condizioni di prenotazione speciali sono la migliore ricetta per il successo!“.

    Prenotazioni senza carta di credito a garanzia… possibile?!

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