sofiashea
Risposte al Forum Create
-
AutoreArticoli
-
vitti79
MembroNel contratto di Hotel.de viene proposto di inserire un link al sito proprietario dietro pagamento di un corrispettivo. Cliccando sul link, si apre una pagina divisa in frame. In alto compare il logo di hotel.de e nel frame sottostante viene visualizzata la home del sito proprietario.
Tale link proveniente dal frame è valido ai fini della link popularity?
Scusate la domanda banale…
Grazie mille
sfarinel
Amministratore del forum
Non sempre il sito del vostro hotel raggiunge su Google un buon posizionamento? Probabilmente dovreste tenere maggiormente sott’occhio alcuni fattori chiave che spesso sono dati per scontati ma non sempre vengono ottimizzati come si dovrebbe.Sto parlando della cosiddetta “triade” di Google di cui abbiamo accennato anche la scorsa settimana, ovvero i tre fattori alla base di ogni attività SEO, oggetto di uno degli ultimi articoli del blog OttimizzaSeo, che mi ha fatto riflettere sul loro valore spesso sottovalutato anche nel settore turistico.
23 Dicembre 2009 alle 12:38 in risposta a: SEO Hotel: le 3 tre regole d’oro per fare contento Google #18697
borgheMembroVorrei fare alcune considerazioni…
Il tag title è molto importante ma forse è meglio evitare una sequenza di keyword senza un riferimento all’ hotel o alla pagina. Esempio : se dobbiamo scrivere il tag title della pagina “camere” dell’ hotel è meglio un richiamo alla pagina stessa e all’ azienda : “Camere – suites e junior suites | Hotel xxx Milano”. In questo modo si richiama subito la pagina (camere) e alla fine si ricorda hotel e location; questo anche per un fatto di pulizia nell’ organizzazione delle informazioni.
Per quanto rigaurda il testo bisogna dire che le parole chiave devono essere utilizzate ma in maniera palese e all’ interno del testo in frasi di senso compiuto e non nascoste nel colore di sottofondo per esempio. E’ buona cosa utilizzare (con parsimonia) il grassetto (strong) e i tag h1, h2…
Infine è bene ricevere link da siti di qualità cioè con page rank elevato e sarebbe meglio riuscire a essere linkati dalla stessa frase in ogni contesto cosi da aumentare nelle SERP (qualcuno si ricorda il Google Bombing su Bush di unpo di anni fa?)
Poi le tecniche sono le piu svariate : dai tag description e keyword, al tag alt per le immagini, alla link building e via così…
23 Dicembre 2009 alle 17:22 in risposta a: SEO Hotel: le 3 tre regole d’oro per fare contento Google #18698tebaide
PartecipanteSalve a tutti,
Non dimentichiamoci che la parte del leone la fa il contenuto della pagina, che deve essere rivolto agli utenti che visitano il sito web.
Il mio consiglio è quello di far scrivere il contenuto al responsabile marketing dell’Hotel.
Poi questo contenuto va aiutato con tecniche SEO per essere travato da utenti interessati.
Le tecniche SEO sono quelle elencate nell’articolo e nel post precedente aggiungendo una cura particolare alla struttura (html) del sito web.
Buone feste a tutti.
Massimiliano
giuseppemkt
MembroCiao a tutti,volevo chiedervi dove posso trovare informazioni, libri, pubblicazioni o siti web che trattano di quali impatti ha avuto la tecnologia internet nell’organizzazione degli Hotel ( ad esempio in booking on line etc) . In particolar modo di come ,rispetto al passato, si e’ incrementato il profitto e l’efficenza della gestione alberghiera, x il mio lavoro di diploma¨! grazie mille
hcstefy
MembroMolto bella quest’idea;ho dato un’occhiata personalmente al sito e a questa “community” e la trovo un idea molto interessante, per condividere le esperienze, per mettere in comune momenti trascorsi e perchè no, magari conoscersi e ritrovarsi proprio negli stessi luoghi. La trovo un’ottima tattica di marketing, una strategia piuttosto audace anche dato l’utilizzo di internet un po’ da parte di tutti al giorno d’oggi; molto positivo soprattutto perchè il prezzo e la promozione non è in prima pagina, ma si punta inizialmente alla condivisione e fidelizzazione, e in seguito al cliente viene spontaneo dare anche un’occhiata ai prezzi e alle offerte!Bello mi piace!
26 Dicembre 2009 alle 10:44 in risposta a: Google Real Time Search…e le SERP si aggiornano “live”! #18699hcstefy
MembroPenso che questo tema non dipenda tanto dagli alberghi quanto alle località turistiche e alle esigenze del momento; se in un dato periodo 100 persone cercano “hotel a Roma” verranno avvantaggiati quegli hotel; quindi a mio parere credo che gli albergatori ben poco possano fare in questo caso; forse inserendo all’interno dei siti web argomenti attinenti ai trend del momento, ma credo sia inutile e che serva a poco.
28 Dicembre 2009 alle 15:46 in risposta a: Unico Hotel in zona: come comportarsi con i prezzi #18701
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroCiao MM,
beh la domanda che poni come capirai non ha una risposta valida in assoluto, le varianti sono talmente tante che è praticamente impossibile dare una risposta.
Puntare sull’esclusività della zona? dipende innanzitutto dalla zona stessa e dalle sue caratteristichee ( storiche – ambientali – luogi di svago, vie di comunicazione ecc ecc) e secondo me per scommettere su questo tema devi essere coperto dal punto di vista del marchio, difficilmente un albergo nuovo indipendente credo che possa sfondare in maniera autonamo, ( salvo nei casi di location straordinarie).
La concorrenza: bisogna vedere quali sono le caratteristiche del competitor, ma è chiaro che bisogna necessariamente guardarsi intorno e considerare quello che fanno gli altri, cercando di cogliere i loro punti forti e individuare le loro mancanze
Una politica di prezzi bassi a tutti i costi, potrebbe essere valida nel momento dello start up, ma sul medio periodo secondo me è un boomerang.
Il prezzo andrebbe attentamente studiato, ma difficilmente ciò avviene, le tariffe sono messe li, sopratutto negli hotel individuali, come si suol dire a Naso, in realtà motlissimi albergatori non hanno la minima idea di come si dovrebbe fare.
Come per i prezzi bassi, la stessa cosa vale quindi per i prezzi forzatamente alti.
La soluzione è cercare di studiare prima e applicare poi, mentre quello che succede è applicare prima per poi correre ai ripari….
Credo per finire che non ci sia una Ricetta Magica, bisogna conoscere bene le variabili in cui l’Hotel dovrà operare, ( certe volte non basta neanche questo come in occasione di eventi come l’11 settembre 2001), e sopratutto non concentrarsi esclusivamente su un settore ( solo Lusso, oppure solo Americani…) bisogna variare ed essere pronti ad intraprendere ogni possibile oppurtunità.
Ciao e Buon 2010.!!
Massimiliano Piergentili.
28 Dicembre 2009 alle 19:43 in risposta a: Favourite Place: con la Realtà Aumentata Google si attacca alla tua vetrina #18703aldo
Membroin effetti non sarebbe male un ristorante con un plasma gigantesco fuori dal locale dove scorre un commento, rigorosamente anonimo : ” ho trovato una cimice nel piatto e sono dei ladri!!! ” 😀
28 Dicembre 2009 alle 19:45 in risposta a: Favourite Place: con la Realtà Aumentata Google si attacca alla tua vetrina #18702aldo
Membrocome applicazioni alberghiere sull’iphone siamo scarsucci, ecco dove Federalberghi potrebbe anticipare i tempi con il suo portale ItalyHotels
lpav82
Membrovolevo sapere qualche opinione su un fatto a me recentemente accaduto;la cancellazione da parte di tripadvisor di una mia recensione negativa nei confronti di un hotel di livigno,l’hotel alba,dove descrivevo la mancanza dei servizi promessi dalla presentazione via mail dell’hotel(skipass inclusi,parcheggio coperto ecc)il trattamento aggressivo e maleducato del titolare nei miei confronti e via mail nei confronti di mia cognata e ho documentato con foto lo stato di accessori rotti e mobilio veramente modesto.questo una settimana fa.ora noto che sulla pagina delle recensioni dell’hotel e’ scomparsa la mia recensione,stranamente l’unica negativa in un contesto assai strano di descrizioni entusiastiche abbastanza dubbie,almeno per me personalmente.e’ questa la tanto decantata imparzialita’ di tripadvisor ed e’al giudizio di questi signori che dovremmo basarci per investire i soldi delle nostre vacanze??aggiungo: perche’ non sono stato contatto da tripadvisor se riteneva la mia recensione non valida,offensiva o non aderente alle sue linee guida.credo sarebbe stato il comportamento corretto da tenere in casi di cancellazione, che altrimenti come in questo caso diventa unilaterale,senza nemmeno contraddittorio
SuperPanno
MembroBuongiorno tek,
sono un albergatore e a mio modesto parere il fatto di avere non moltissime recensioni non è per forza un fatto negativo…
Il fatto è che spesso le persone che lasciano commenti sono gli scontenti che hanno piacere di sfogarsi e penalizzare l’albergo che non li ha soddisfatti (questo fa pensare che nel vostro caso tutti rimangano soddisfatti),
inoltre il fatto di avere poche recensioni potrebbe far pensare agli utenti che l’abergo sia nuovo…
Credimi che è molto meglio avere poche recensioni che invece avere a che che fare con recensioni maligne per quali non avrai nessun aiuto da parte di Booking!
Saluti e buon lavoro.
marghe
Amministratore del forum
Che cosa deve aspettarsi l’Hospitality per il 2010? Sarà l’anno della ripresa? E quali sono le maggiori sfide ed opportunità che attendono l’albergatore alla soglia del secondo decennio del ventunesimo secolo? Abbiamo raccolto per voi alcuni interessanti dati per rispondere almeno in parte a questi quesiti.
Riccardo CoccoPartecipanteQui di seguito un articolo apparso su HotelNewsNow.com
REPORT FROM THE U.S.—While presenting at the Hospitality Leadership Forum in early November, Mark Lomanno, president of research firm Smith Travel Research, made a statement ominous enough to send chills up the spines of revenue managers everywhere.
“On an inflation-adjusted basis,” he began, “ … it’s going to probably take eight to 10 years to get room rates back to where they were in 2007.”
This assessment was more severe than the reality faced in the aftermath of 9/11, when it took rates six years to recover on an inflation-adjusted basis, according to STR. But then again, this downturn also has seen historic extremes in industry performance declines.
Still, not everyone agreed with Lomanno’s projection. Jim Rozell, senior director of revenue optimization at Carlson Hotels Worldwide, said that 2007 was an inflated benchmark to begin with.
“In 2008, portions of 2007, rates were not where they should have been,” he said. “They were well above where they should have been,” adding rates are now where they should have been.
For the industry to think it will recover to 2007 levels is probably unrealistic, he said.
Yet others, such as Bonnie Buckhiester of Buckhiester Management, a Seattle-based yield management consulting firm, concurred with Lomanno.
And whether you agree with the claim or not, it’s important to start thinking about recovering rates at the onset of the economic upturn. Here are five questions every good revenue manager should ask himself or herself to get started:
1. Have you forgotten your price point?
There’s a difference between slashing prices and making discounts look like promotions, Rozell said. The former implies cutting rates to establish the lowest competitive price point among your peers, assuming that guests’ booking decisions are based solely on price.
Promotional discounts, however, offer cost-conscious consumers a value-oriented deal that maintains a reference to the original price point. For example, if a guest buys two nights and gets one night free, they still know how much that third night is worth.
“The key thing is to keep that higher reference price out there, so that people being driven by value still realize this is a (US)$299 product,” said Chris Anderson, assistant professor for the Cornell School of Hotel Administration.
2. Are you using the right comp set?
Bonnie Buckheister
“Revenue mangers have to go back and revisit their comp sets and determine if they’ve got the right comp sets,” Buckhiester said. This is especially important as revenue managers learn to navigate the new normal, in which five-star hotels are charging four-star rates, four-star hotels are charging three-star rates, and so on.
Read “It’s all about who is in your comp set.”
http://www.hotelnewsnow.com/blog.aspx?PageType=Blogs&a=6&b=1642
3. How often do you update your forecasts?
Monthly forecasts are great for C-level boardroom meetings, but they don’t provide the type of up-to-date information needed to make accurate, day-to-day decisions from the revenue management perspective, according to Buckhiester.
So how often is often enough? Track accuracy by the day, Buckhiester advised. This is especially important for hotels at which revenue management is not outsourced or automatic.
4. What’s your most profitable business mix?
It’s not enough to determine your most profitable business mix in general, Buckhiester said. You must determine the most profitable business mix for today’s market conditions, and then adjust it accordingly as the economic climate changes.
To do so, look at all revenue streams, all income, all internal and external costs, and really drill down into them to determine what mix of guests will generate the highest total revenue—not just the highest initial room rate.
5. Does the product match the price?
Price points shouldn’t be arbitrary; they should accurately reflect the product and demand, Buckhiester said. While this might sound obvious, far too many hoteliers aren’t analyzing where the demand for certain guestrooms and packages actually lie.
Buckhiester advised taking a month or two to track upgrades to see what guests want and are willing to pay for. Then, build in up-sell opportunities to capture that demand.
Kimpton Hotels, for example, offers guests upgrade opportunities in their confirmation e-mails. “This is what you bought … you can get this upgrade for (US)$10 right now instead of (US)$20,” Buckhiester said. “It may or may not be available when checking in, and you can change your mind.”
6 Gennaio 2010 alle 23:11 in risposta a: Come sfruttare i Trend del Turismo per rendere efficaci le tue campagne marketing #18705giuaniz
MembroCiao a tutti,
sto scrivendo una tesi che necessita di dati aggiornati sul turismo online e vorrei sapere dove posso recuperare la fonte originale di questi grafici pubblicati nell’articolo!
Inoltre, se conoscete altre fonti, ve ne sarei grato!
grazie!
-
AutoreArticoli
Attendere ...




