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17 Gennaio 2014 alle 16:05 in risposta a: Turismo in Italia: il 2013 finisce sotto il segno più… ma non basta #21215
giacomo bufaliniPartecipanteDai! Finalmente alcuni dati che incutono quieto ottimismo, anche se quel “ma non basta” sa sempre troppo di vetusto, pissero e radicato immobilismo pessimista ! Ok c’è un sacco da fare: prima cosa smettere di lamentarsi, le potenzialità ci sono tiriamole fuori col sorriso e le palle !!!
info@hotelolimpico.it
PartecipanteComplimenti.
Bellissimo articolo, parole sacrosante!
Saluti a voi tutti
Gaetano Serluca
Hotel Olimpico
marghe
Amministratore del forumGrazie Gaetano… so che tu ci credi nei sogni dei tuoi clienti e che averci investito ti ha ripagato!
20 Gennaio 2014 alle 08:09 in risposta a: Identikit del Perfetto Albergatore 2014: quanto gli assomigli? #21221Emanuele_Papi
MembroAggiungerei anche che l’albergatore del 2014 dovrebbe essere ottimista e coraggioso.
E’ più facile lamentarsi che rimboccarsi maniche!
20 Gennaio 2014 alle 08:10 in risposta a: Identikit del Perfetto Albergatore 2014: quanto gli assomigli? #21222marghe
Amministratore del forumBen detto Emanuele: certo di questi tempi essere ottimisti è difficile, ma è importante cercare di ragionare in positivo. Lamentarsi invece, peggiora solo le cose. I cambiamenti non possono che partire dal basso, da voi stessi.
20 Gennaio 2014 alle 08:10 in risposta a: La Disintermediazione Non è Gratis (e nemmeno a sconto) #21223Antonello
MembroBuongiorno, sono nuovo del sito e chiedo scusa se dirò sciocchezze. Mi chiamo Antonello Manenti e insieme ad altri amici abbiamo fondato da poco tempo una cooperativa che gestirà un ostello (ancora in fase di ristrutturazione).
Contro il parere di tutti ho deciso, dopo molte analisi e riflessioni, di non iscriverci a nessuna OTA. Secondo me non è conveniente ed il passo è per giunta irreversibile. Abbiamo quindi impostato il lavoro ottimizzando al massimo i social network, il sito e tutti i canali che ci permettono la vendita diretta dal web. Significa investire su una persona che quotidianamente è online e sa quel che sta facendo. I riscontri sono buoni.
Oggi scopro che siamo presenti su tripadvisor, ma noi non ci siamo assolutamente iscritti!!!! Com’è possibile?!?!?!?
20 Gennaio 2014 alle 08:17 in risposta a: La Disintermediazione Non è Gratis (e nemmeno a sconto) #21224marghe
Amministratore del forumCiao Antonello, sentiti libero di dire quello che pensi. Siamo qui per discutere insieme, non per giudicare

La vostra scelta direi che è coraggiosissima, perché effettivamente alcune OTA possono garantire una bella visibilità.
Ma io credo molto nelle sperimentazioni audaci, quindi ben vengano! L’importante è poi valutare bene gli investimenti e i ritorni ed essere disposti anche a cambiare rotta se è necessario, senza rimanere arroccati sulle proprie convinzioni. La flessibilità è molto importante con i cambiamenti veloci del nosotro mercato.
Per quanto riguarda TripAdvisor non meravigliarti. L’Hotel non si iscrive, sono le persone che possono inserire l’attività e commentarla. Non è nemmeno possibile cancellarsi.
Per questo ti consiglio di rivendicare la pagina del tuo ostello, così potrete inserire le vostre foto, le vostre informazioni e rispondere alle recensioni. Se ti può essere di aiuto, puoi leggere il nostro ebook gratuito sulla gestione della brand reputation. Se siete nuovi del settore vi farà certo comodo un’infarinatura! Lo trovi qui: http://www.bookingblog.com/guida-alla-gestione-responsabile-delle-recensioni-online-free-ebook/
20 Gennaio 2014 alle 08:20 in risposta a: Recensioni: quando le risposte dell’hotel diventano offensive #21225marghe
Amministratore del forumD’accordo, certe volte gli utenti possono essere sgarbati, ma il rispetto è sempre il rispetto. Dubito che diresti le stesse cose dell’esempio a un tuo cliente che si lamenta in tempo reale al front desk..
20 Gennaio 2014 alle 10:22 in risposta a: Turismo in Italia: il 2013 finisce sotto il segno più… ma non basta #21226
Maurizio CarusoMembroCome mai non sono stati presi in esame i dati relativi a tutte le categorie di strutture extralberghiere?? Isnart perde colpi o cos’altro??
20 Gennaio 2014 alle 13:44 in risposta a: Turismo in Italia: il 2013 finisce sotto il segno più… ma non basta #21227marghe
Amministratore del forumSiamo riusciti a trovare solo il comunicato diffuso online, mentre ancora i dati in dettaglio non sono stati pubblicati sul sito online. Speriamo che vengano pubblicati, così cercheremo di aggiornare la tabella
20 Gennaio 2014 alle 18:10 in risposta a: La Disintermediazione Non è Gratis (e nemmeno a sconto) #21228Antonello
MembroGrazie mille! Già scaricato e letto con attenzione.
Il discorso per noi è molto semplice: dobbiamo canalizzare i contatti al nostro sito e gestire da lì le prenotazioni online. Chiaramente è importante essere tra i primissimi risultati di google ma per quanto si possa ottimizzare il sito difficilmente supereremo tripadvisor che non mette nessun link alla nostra struttura e disperde i possibili clienti su altre strutture. Non è possibile che un nostro cliente ci abbia inserito perchè la struttura ancora non esiste!!!!! Inoltre Tripadvisor preleva i prezzi delle camere da booking.com ecc… mi pare ci stiano costringendo ad entrare in un sistema in cui non vogliamo assolutamente entrare…
21 Gennaio 2014 alle 08:24 in risposta a: La Disintermediazione Non è Gratis (e nemmeno a sconto) #21229marghe
Amministratore del forumCiao Antonello, ma hai provato a contattarli? Se non esistete, come potete avere una pagina su TA e delle recensioni? Questa è una cosa che dovete segnalare.
Poi quando aprirete di sicuro qualche vostro cliente vi inserirà, ma quello è normale, per tutte le strutture funziona così.
Se posso permettermi però, al di là dei portali, in effetti TripAdvisor è diventato una grosse fonte di traffico per i nostri clienti iscritti alla business listings, forse dovreste valutarla, ma solo in un secondo momento e se le recensioni sono buone.
Se poi non siete sui portali, è impossibile che mostrino i vostri prezzi, almeno che voi non vi dotiate di un booking engine che ha una partnership con TripAdvisor per mostrare i prezzi. Ad oggi sul mercato i maggiori danno questa possibilità.
Cmq il concetto è questo: io non vedrei l’intermediazione come il “male assoluto”. Fintanto che è sotto controllo e non soppianta le vendite dirette, può di certo portare anche dei vantaggi.
Antonio GreciPartecipanteQuesto articolo mi ricorda il titolo di un libro scritto da un veterinario inglese: “Cose sagge e meravigliose”. Ammiro gli albergatori creativi che con la “valigia” partono alla ricerca del proprio cliente ideale per soddisfarne i “desiderata”. Per essere creativi è necessario confrontarsi con l’altro, imparando ad ascoltarlo. E’ necessario avere anche un minimo di basi culturali, per esempio ogni tanto leggere un libro, (non sto scherzando) e soprattutto essere ottimisti, positivi, insomma crederci. Purtroppo il web ha impoverito le capacità di iniziativa delle nuove generazioni. Non parlo, ovviamente degli start up, quelli sono un caso a se, parlo di chi deve confrontarsi con la realtà di tutti i giorni, magari ereditata e obsoleta. Sono diretto testimone di un “sales manager” che sa usare il web ma che per trovare clienti ha telefonato alla direzione di un centro fiere per chiedere l’elenco con gli indirizzi degli espositori per poter fare del web mailing. (non sto scherzando). Ora posso capire che il poveretto (alquanto sprovveduto) non abbia avuto le migliori condizioni per fare marketing (come si diceva una volta) ma addirittura chiedere un elenco di nominativi supera ogni immaginazione… . Quanto ce ne sono di questi improvvisati managers? Ecco perché parlo di albergatore creativo e di una valigia piena di sogni da proporre al mercato. Per fare questo sono necessari tanti ingredienti, il più importante sono le risorse economiche. Poi l’immaginazione. La realtà odierna, purtroppo, per i piccoli, ovvero la maggioranza degli alberghi, si chiama “guerra dei prezzi”.
Sono loro a soffrire maggiormente ma questo è un’altro discorso, sul quale sarebbe necessario un altro “pistolotto” come il presente.
marghe
Amministratore del forumCiao Antonio, ma sai che invece io credo che siano proprio quelli “piccoli”, che magari non hanno neanche tante risorse economiche, che spesso hanno un punto di vista privilegiato sui loro clienti? Che hanno un rapporto familiare, quasi intimo con loro, e che possono sapere al dettaglio quello che vogliono (abbiamo diversi clienti così, davvero ammirevoli).
Certo poi come dici tu ci vuole creatività, ottimismo e anche un po’ di cultura perché sennò il sapere ascoltare non produce nulla, ma non sono certa che le risorse economiche siano la risposta. Certo, con i soldi è più facile, ma non sono indispensabili per diventare “costruttori di sogni”.
E quanto al web, l’ideale sarebbe che i manager o chi si occupa dell’hotel imparasse a capire che il web è il giusto corollario per questa attività, che è un mezzo, non un fine, e che non serve solo per ottenere prenotazioni dirette, ma anche per ispirare, far sognare, far nascere desideri. Perché l’utente comincia a viaggiare molto prima di salire su un aereo o su un treno (e te lo dice un’assidua viaggiatrice… della mente:-)).
Antonio GreciPartecipanteCiao Marghe,
apprezzo il tuo intervento. Ammiro i clienti che valorizzano la relazione interpersonale con il cliente. Vorrei essere più positivo. Purtroppo, oggettivamente, ciò che fa fede, a mio modesto modo di vedere, è il numero di strutture che hanno chiuso, negli ultimi due anni, per fare un esempio, sulla costa romagnola. Se poi entro nel merito dei centri storici, percepisco una tensione maggiore, in particolare negli albergatori che hanno costi elevatissimi, rispetto alle potenzialità delle loro strutture. Sono certo che l’italica inventiva non alzerà bandiera bianca, certo è che se per fare un piccolo esempio, ci fosse una pressione fiscale più congrua, una partecipazione competente delle istituzioni , una ….ecc. ecc. .tutte chiacchiere, tanto non ci sono i fondi. Credo che tutti quei piccoli che ora si fanno la guerra dei prezzi, spariranno, gli altri, quelli che rischiano “immaginando il futuro”, sopravviveranno…, forse. Merghe, se guardiamo i numeri, la realtà dei fatti non è rosea e tu lo sai meglio di me. Per creare è necessario avere un amore platonico per l’oggetto del nostro desiderio. (per Platone l’amore era un mezzo attraverso cui rispecchiare noi stessi nell’altro.).Come? Partiamo dagli oggetti dei desideri per noi potenzialmente utili. Proviamo a trasferire questo desiderio (questo amore) nei nostri potenziali clienti. Che ne dici di questo concetto interpretativo della comunicazione di massa?
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