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  • in risposta a: Social Media Traffic: quanto convertono Facebook & co? #17821
    aldo
    Membro

    Tieni conto Filippo che l’albergo per legge deve essere in grado di risalire a chi ha utilizzato la rete, concordo comunque che tramite Ip la trafila è lunghissima e utilizzabile solo in caso di denuncia per diffamazione.

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #14971
    sfarinel
    Amministratore del forum

    Jeff Bezos, fondatore di Amazon, celebra l’acquisizione di Zappos, noto e-shop americano di abiti e accessori, raccontando in un breve video la nascita della sua attività e i principi che l’hanno ispirata.

    Nella video-intervista, Bezos dichiara “In questi 15 anni abbiamo commesso degli errori e abbiamo imparato alcune cose fondamentali. Adesso voglio condividere con voi quello che so. Vi garantisco che tutto quello so, può essere riassunto in una breve ma completa lista”.

    in risposta a: IDS, GDS, OTA, Portali ed intermediari online #14972
    sfarinel
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...Per ogni hotel oggi è indispensabile affidarsi alle OTA, poiché queste costituiscono la maggiore risorsa di prenotazioni e al contempo di visibilità. D’altronde è anche vero che per operare attraverso i portali, l’hotel è costretto a pagare commissioni piuttosto elevate.

    Le commissioni pagate dalle strutture alberghiere alle OTA ne garantiscono la sopravvivenza, ancor più da quando i colossi del settore, Expedia, Orbitz, Priceline e Travelocity hanno azzerato le fees sui voli aerei. Per essere precisi, le commissioni pagate dagli hotel costituiscono attualmente il 60% dei guadagni totali dei portali.

    sfarinel
    Amministratore del forum

    Ciao Aldo,

    sicuramente certi video annoiano, ma credo molto dipenda da come sono realizzati se di qualità e ben fatti sono un eccellente strumento di comunicazione.

    Inoltre il video non è da considerare come sostituto delle foto, tutt’altro. Il video è da affiancare ad un buon servizio fotografico(con numerose foto)

    Sergio

    in risposta a: TripAdvisor e i Social Network turistici #14973

    leggi l’articolo completo...Dopo le recenti polemiche su TripAdvisor e la sua gestione delle recensioni false, sorge spontaneo chiedersi che cosa effettivamente facciano sia TripAdvisor che gli altri social network di recensioni turistiche per controllare i commenti.

    I sistemi sono vari e più o meno efficienti. Mentre alcuni siti, pur essendo meno conosciuti e frequentati, hanno dimostrato di sforzarsi per rendere il sistema attendibile, il controllo di TripAdvisor sulle recensioni false risulta a mio avviso non essersi ancora adeguato agli standard degli altri competitor.

    Di seguito le strategie dichiarate dai vari social media e portali:

    in risposta a: Come controllano le recensioni false i social network? #17829

    Segnalo un problema relativo a booking: il sistema non permette di rispondere direttamente al cliente, motivando la recensione.

    Inoltre, quando vengono inserite delle camere con tariffe speciali (e relative limitazioni) il cliente riceve da booking una conferma non molto chiara in merito a quali siano effettivamente le limitazioni legate alla sua prenotazione con il risultato che spesso lo scopre in hotel e se ne lamenta. Ho chiesto al contract manager di Booking di modificarci le policy ed ho avuto risposta negativa. Gli ho chiesto di evitarci almeno la pena di vedere pubblicate le review causate dalla loro poco chiarezza al momento dell’invio del voucher al cliente e per tutta risposta mi hanno detto che, poichè il contenuto del testo non è offensivo, ci teniamo la review negativa e che, se i clienti non sono abbastanza “svegli” non è colpa loro. Paghiamo sempre noi, alla fine, anche quando non è colpa nostra.

    cari amici e colleghi,credo che il prezzo non esista ma un insieme di costi crea il valore di un prodotto,a questo si aggiunge il valore che il cliente attribuisce ed individualmente diamo un valore al prodotto in questione.Non credo oggi sia pìù possibile stabilire un prezzo più alto del costo ma se il mercato ce lo indica e seguiamo la tendenza all’acquisto,sicuramente avremo un rmc molto vicino al costo ma un mantenimento di costi ed una proiezione per il futuro.

    Saluti

    Gianni vannella

    Stefanoa
    Membro

    Condivido pienamente le osservazioni presenti nell’articolo. Spero siano letti e applicati anche da chi ancora oggi pensa troppo a riempirsi le tasche e poco a soddisfare i propri clienti.

    Un solo appunto: si è ripetuto più volte la parola “inventare”, secondo me non si inventa più niente, ma, come dice la legge di fisica “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”, non si tratta di inventare, ma di modellare e modificare idee e proposte già messe in pratica, a seconda delle nostre possibilità oppure di soddisfare le nuove esigenze della clientela con servizi “nuovi”, che sono tali solo all’inizio, ma che sono ben lungi dall’inventare un nuovo tipo di ospitalità o di servizio (leggasi proposte di valore).

    in risposta a: Come controllano le recensioni false i social network? #17826

    Con tutto il polverone che si è alzato in questi ultimi mesi, giudicare il sistema migliore per il controllo delle recensioni false sembrerebbe per lo più impossibile.

    Non saprei davvero quale ritenere il più “affidabile”. Forse penserei a Trivago, perchè dimostra di essere un pò più attendibile per il fatto che faccia una media ponderata con le valutazioni e recensioni provenienti da altri portali turistici relativamente ad un hotel.

    Quanto agli altri, mi sembra assurdo, ad esempio, che TravelPost si metta a chiamare tutti gli hotel per accertarsi del reale soggiorno di un cliente.

    Oltretutto, si dice che sono gli hotel stessi a commissionare le recensioni ad altre persone, non ci vuole molto a dire che quel cliente ha soggiornato presso l’hotel, anche se non dovesse essere vero.

    Viceversa, nel caso delle recensioni negative di un cliente che ha realmente soggiornato presso l’hotel, ad un’eventuale chiamata di TravelPost, l’albergatore potrebbe fare buon viso a cattivo gioco e dire che il cliente non ha mai soggiornato. In questo modo la recensione penalizzante viene cancellata.

    Bisogna solo avere buon senso per queste cose. E soprattutto devono averlo i clienti. Devono stare attenti a valutare quanto sia credibile o meno una determinata recensione.

    in risposta a: Come controllano le recensioni false i social network? #17825
    CARLOPERINO
    Membro

    La soluzione che mi sembra migliore al fine di evitare commenti falsi sugli

    alberghi è quella di chiedere al commentatore prova certa del suo soggiorno

    presso la struttura che desidera commentare.

    Permettere che chiunque scriva tutto su tutti,senza praticamente controlli

    veri, porta solo ad una sfiducia nei confronti del portale.

    Personalmente leggo volentieri i pareri in http://www.booking.com che per ogni albergo pubblica parecchi commenti, evidenziando un “voto medio” che riesce ad essere attendibile in quanto “medio”.

    Carlo Perino

    ziegler
    Membro

    li stavo aspettando al varco i nostri amichetti … questo porta a dei grandi vantaggi per il cliente finale è indubbio , al panico le agenzie , alla paura i tour operator , ed allo spremerci le meningi quelli come noi che fanno il contenuto / circuiti nel turismo.

    E’ una gran bella opportunità specialmente per chi sa cos’è il web 3.0 e si sfrega le mani sorridendo ( come noi ) dato che, si che i due

    signori ( sono geni ma la legna l’hanno fatta le persone che si sono messe ad inserire i dati a gggratis ) hanno google.com ma senza DB e disponibilità in real time possono solo dare hotel in linea e sorry per booking.com e venere.com che si vedranno segare una bella fetta di mercato o daranno i loro DB a google il quale a questo punto senz’altro si compra un di loro.

    Quindi per gradi assisteremo a google entra finalmente nel turismo con questo tool che è un ottimo strumento per i clienti , ma che sega davvero le gambe ( finalmente dato che dei T.O non se ne può più ) a ADV e T.O nel breve termine.

    Conseguentemente fanno un bel agreement con TRIP ADVISOR e poi permetteranno a tutti i buoni cuori di inserire i propri circuiti hand made in cambio di gratuita ( invisibile ) popolarità web 🙂 🙂 .

    Poi ci mettiamo anche un bel tool direct rating your circuits ed abbiniamo pure i video che per ora fanno schifo ( ma aspettiamoci un altro bell’agreemnt con BBC / Lonely Planet ? od NATGEO…

    Insomma SARA’ BELLISSIMO e ci saranno un bel pò di opportunità per chi sa di che si parla ma specialmente è in grado di dare ” availabled resources in real time ” 🙂 🙂 e qui è meglio smettere che le idee non hanno prezzo … W il web .. la rivoluzione della meritocrazia ha inizio!

    un inchino a Thomas Cook / Vladimir Raitz / Alfred Kuoni … the Greatest Masters in Business e … salutateci Franco Rosso.

    in risposta a: Come controllano le recensioni false i social network? #17830
    crt
    Partecipante

    Ma cosa vuoi che si inventino …un sacco di p…lle per spaventare la gente e basta . Se io faccio una falsa recensione e mi contattano in qualche modo , cosa devo rispondere…Si Si ci sono stato e do’ qualche dettaglio preso proprio da internet o altro che mi invento , se chiedono all’albergatore se ha ricevuto una pessima recensione risponde No non lo conosco , e poi , non possono chiedermi nulla perche’ i dati che ho del cliente sono sotto tutela della privacy e posso dare info solo alla polizia o carabinieri dunque ….. almeno in Italia cosi’ e’ e quindi il loro discorso non regge .L’unico cosa che possono scoprire e’ se l’albergatore stesso produce recensioni perche’trovano l’indirizzo del server ma se usi la wifi mobile con un portatile in un area diversa da casa e’ gia’ piu’ difficile .E comunque nella mia zona vi sono alberghi da cui noi del paese gireremmo al largo e trovi una svalangata di recensioni tutte sopra i 4 punti , tutto ottimo , tutti sorridenti ….posti aperti da poco che non lavorano e che avranno avuto 4 clienti in tutto pieni di recensioni che nemmeno il grand hotel che sta’ qui da un secolo e che e’ su trip advisor da sempre ha ed inoltre se le recensioni al top sono tutte italiane in una zona ( lago di garda ) che il cliente straniero e’ il 90% e’proprio da tonti credere che gli Italiani piu’felici li abbiano solo loro.Queste recensioni spesso sono solo una caduta di tono per tutti .

    in risposta a: Come controllano le recensioni false i social network? #17831

    In realtà non c’è possibilità di un controllo certo sulle recensioni se non quelli dei vari Booking, Expedia ecc. per i motivi che ben conosciamo.

    Credo che il vero moderatore sia proprio il web 2.0 quindi gli utenti che purtroppo o per fortuna non può essere controllato nè dall’hotel nè dagli utenti stessi; se un hotel ha tutti commenti positivi non sarà per un cliente scontento che la sua reputazione sarà compromessa. E viceversa un commento positivo magari falso in mezzo a tanti negativi non servirà a niente.

    sicuramente essere nelle prime posizioni di tripadvisor porta dei benefici di visibilità ma la grande corsa alle prime posizioni non serve a niente se questa non è diffusa nella rete cioè su svariati social network, blog, portali, forum ecc. e questo lo si raggiunge solo ed unicamente offrendo un servizio “unico” che non per forza vuol dire di alta qualità infatti gli hotel più prestigiosi spesso sono meno presenti e commentati di un hotel 2 stelle a conduzione familiare.

    in risposta a: Come controllano le recensioni false i social network? #17832
    aldo
    Membro

    Concordo con chi si lamenta per l’impossibilità di rispondere alle recensione negative, politica adottata da certi portali che oltretutto fanno utili milionari grazie alle commissioni pagate dagli hotel. Molte volte i clienti scrivono anche involontariamente frasi che sono indice di fraintendimento per i potenziali lettori, basterebbere una precisione dell’hotel per chiarire tutto. Invece nisba, tanto a questi portali non cambia molto se il cliente prenota a 90 euro da una parte o dall’altra… E per favore non replicate dicendo che se ad un albergo non gli sta bene può togliersi dai portali…. per Tripadvisor il sistema migliore sarebbe accettare recensioni da chi può garantire di aver soggiornato in quella struttura, non so come funziona l’algoritmo di tripadvisor ma sarebbe logico che dessero più valore a quanto scritto da una sorta di recensori “qualificati”, utenti del portale che si dichiarano in grado di dimostrare di aver soggiornato nella struttura e che hanno scritto recensioni di più hotel, in giro per il mondo, e da più anni. Tripadvisor si trovano troppe recensioni solitarie, gente che si è iscritta, ha fatto una recensione per un hotel e poi non ha mai più scritto nulla. Queste dovrebbero valere pochissimo. Allo stesso tempo l’albergo dovrebbe avere la possibilità di contestare una recensione, quando la ritiene palesemente falsa e Tripadvisor dovrebbe metterlo in evidenza, con un avviso tipo “l’hotel ritiene che questa recensione sia stata scritta da un utente che non abbia soggiornato nelle struttura ed è stata congelata in attesa di documentazione”, quando il cliente manda la ricevuta del soggiorno la recensione riprende il suo pieno valore. Tripadivor dovrebbe poi utilizzare anche altri elementi per elaborare la classifica, una sorta di raffrontro della veridicità di quanto risulta dalle recensioni pubblicate sul suo portale con altri elementi che si trovano in rete (recensioni altri portali) e non, penso ad esempio a poche mirate guide cartacee la cui presenza all’interno garantisce una sorta di qualità controllata da certificatori indipendenti. In questo modo, quando un furbetto si rende conto che scrivere cento recensioni false positive non migliora la classifica perchè altri elementi negativi presenti in rete glielo impediscono, smette.

    in risposta a: Come controllano le recensioni false i social network? #17833

    Vorrei fare una considerazione sul fatto che i portali guadagnano molto dalle commissioni aggiungendo che oltre a questo portano un doppio valore; infatti oltre alla prenotazione forniscono, se ben gestiti dall’hotel, un’alta visibilità di gran valore paragonabile a quella dei motori di ricerca.

    Infatti se un hotel è ben posizionato quindi visibile sui portali riceve enormi benefici in termini di visite dirette sul sito che se in grado di convertire può portare altrettante prenotazioni a costo zero.

    Il problema è che sono ancora poche le strutture ricettive italiane che investono in un progetto web di valore piuttosto che in un booking engine efficace.

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