Booking.com Tonight: perché il lastminute su mobile segna il cammino del Turismo futuro

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da giacomo bufalini giacomo bufalini 9 anni fa.

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  • #15726

    marghe
    Amministratore del forum

    leggi l’articolo completo...I Portali turistici, si sa, non perdono occasione per sfruttare i trend che vanno per la maggiore, e così dopo l’ondata dei flash deal, oggi è il turno dei lastminute su mobile.

    L’ultima novità riguarda Booking.com, che ha lanciato la sua iPhone App “Booking.com Tonight” – un’applicazione per smartphone che permette di cercare hotel solo per la notte stessa – con un grande vantaggio aggiuntivo rispetto a Priceline e HotelTonight, i suoi predecessori: è già disponibile per le maggiori città al mondo e non solo per una ristretta cerchia di destinazioni, e offre sconti anche del 50%.

    Booking.com Tonight: perché il lastminute su mobile segna il cammino del Turismo futuro

    #20507

    xaver
    Partecipante

    non lo so, se il mercato si evolvesse davvero in tal senso e il turista diventasse sempre più last minute, allora perderebbero importanza portali tipo tripadvisor. E’ vero che anche consultando booking si hanno giudizi sui vari hotels proposti, solo non sono così convinto che i maniaci delle recensioni si priveranno di tutti i vari controlli prezzo/qualità/reputazione online aspettando l’ultimo giorno per prenotare. Mi sembra un modo di viaggiare più asiatico che europeo o nordamericano, ma è pur vero che per vedere il futuro adesso bisogna guardare ad oriente.

    #20508

    marghe
    Amministratore del forum

    E’ verissimo xaver quello che dici, però è anche vero che ci sono tante tipologie di viaggiatori: ci sono e ci saranno sempre quelli che pianificano prima di prendere una decisione, ma io vedo crescere sempre più la fetta di quelli che invece di programmare, semplicemente partono con la cartina in tasca e non si preoccupano di prenotare in anticipo. Forse anche perché visti i tempi che corrono e la difficoltà nello stabilire se si potrà partire per le vacanze o meno, soprattutto i giovani preferiscono stare alla sorte. è una tendenza da non sottovalutare. che ne dici?

    #20509

    ilgrandeleo
    Membro

    io con piacere lascio la camera vuota piuttosto che darla a booking.com

    #20510

    marghe
    Amministratore del forum

    Accidenti che determinazione! ma non concordi con Franco Grasso quando dice che comunque una camera vuota ha un costo per il proprietario della struttura?

    #20511

    il problema è nelle destinazioni con un elevato numero di strutture, in queste è molto facile che la domanda possa sempre incontrare l ‘offerta nel sotto data a prezzi molto vantaggiosi, a roma per esempio c’è sempre qualche hotel che svacca e il last minute è assicurato tutti i giorni. Se l’utente si abitua e si addomestica a questo utilizzo sono dolori.

    Il secondo problema è nella MALA EDUCAZIONE dell’ albergatore, che è sempre piu abituato a far uso di sostanze SVENDENTI come i COUPON i FLASh DEAL e il DEal of the DAY, insomma le scontistiche potenti che rendono piu dolce il tenersi le camere sul groppone fino all’ultimo nella speranza che il mercato assorba una nostra tariffa ottimisticamente sballata e che qualunquemente si rivela uno sbraco sotto data.

    Infine meglio vendere con commissione che non vendere per niente, l’importante è avere un equilibrio tra intermediazione disintermediazione.

    S.

    #20515

    ilgrandeleo
    Membro

    una camera vuota, nell’ambito di un ragionato uso dei costi, non costa molto. E’ molto più costoso, nel lungo raggio, svendere un immagine che promuoverla a favore di un cliente culturalmente medio basso ( o bassissimo nei casi di booking.com). Il cliente web va selezionato e va ponderata verso questo una giusta politica ( d’accordo in parte con tiribocchi) di disintermediazione ed intermediazione. Al secondo anno di gestione di un albergo di dimensioni medio-grandi ho già ridotto del 40% il peso delle Ota sviluppando sistemi di promozione alternativa che mi apparivano agli inizi un salto nel vuoto. E’ necessario tenere i nervi e la gestione del marketing e del rapporto con la clientela in uno stato di sincera tranquillità ( tentando di ignorare il momento letale di questa economia) . Bisogna avere coraggio. Svendere non è la soluzione poichè amazza le entrate ed uccide un progetto. Date mercato a voi stessi con originalità poichè l’unica originalità che vi offrono le ota è nel prezzo.

    #20516
    giacomo bufalini
    giacomo bufalini
    Partecipante

    Molto d accordo con Tiribocchi che la destinazione influenzi le politiche da seguire. Sinceramente Roma mi pare invidiabile da ogni punto di vista per cui magari non mi lamenterei se qualcuno svacca, ma indubbiamente oggi come ieri la differenza la fa il prodotto per cui per far ebene l’”albergatore” devi prima essere un bravo imprenditore. Sapere come dove e quando investire per avere poi i mezzi e sfruttare tutti gli strumenti che oggi il mercato ti offre. Le 2 cose vanno di pari passo e se sei bravo a farle entrambe non hai bisogno di lastminute o “sostanze svendenti” (mi piace il termine). Poi personalmente sono convinto che il cliente molto sensibile al prezzo non è un buon cliente mai, anche se ogni struttura deve puntare ad un suo target per cui non si può fare di “tutta l’erba un fascio”. Una cosa è certa: lavorare oggi nel settore dell’ospitalità alberghiera è diventato bellissimo, molto vario, difficile e tutto è in continua evoluzione… L’applicazione di Booking.com ne è la dimostrazione. Per molti utenti, magari anche il sottoscritto, sarà utilissima… ma spero di non riuscire mai a prenotare la mia struttura!!!

    Salut!

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