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  • Anto4444
    Membro

    @Stafano

    1) Ha fatto bene ad aumentare i prezzi. Però deve stare attento a chi era abituato a pagare 190, il cliente affezzionato è un patrimonio che non ha prezzo ricordatelo.

    2) Fortunato lui.

    in risposta a: Inoqo: promuovere offerte lastminute su Twitter #18152
    cremona_
    Membro

    grazie per queste info , ottimo servizio!

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Anto4444,

    carissimo, se critichi la gestione tariffaria, ti prego illuminami con esempi concreti e non con l’utilizzo di condizionali.

    Il significato che dai al Revenue Management è altamente riduttivo, io molto umilmente, lo chiamo pricing…..

    Per la risposta alla mia domanda, non commento la tua decisione, lascio agli altri questo piacere piacere. Comunque, così perdi soldi.

    Tu mi dirai che rischi di perdere l’affezionato cliente. Cosa accadrebbe se veramente non avessi neanche una camera e il cliente è molto affezionato?

    Parli di critiche alla politica tariffaria del revenue management. Perchè ne esiste una sola? A me non risulta che esista UNA politica tariffaria nel revenue management.

    Altro punto, perdonami, ma tu hai in vendita le tue camere con una tariffa flat per tutto l’anno per ogni canale di prenotazione ? Già se dai diversificazioni stagionali e magari differenzi una tariffa venduta direttamente da una venduta ad un operatore, mio caro, fai l’yield management.

    Etimologia della parola umiltà: proviene da humus, io non mi sento humus, mi dispiace.

    Chi siamo io e te per NON dettare nuove definizioni?

    Per ciò che mi concerne, le definizioni che io do ai termini le ho dettagliate, non trovo però dettagli delle tue obiezioni al pricing del revenue management.

    Revenue Management non vuol dire solo aumentare i prezzi, non lo ridurrei solo a questo, è ben altro…

    Attendo con ansia di leggere il tuo libro, nella speranza di poterlo avere autografato.

    Buon lavoro e buon revenue management.

    Riccardo Cocco

    @aldo

    è da quest’estate che è stato protratto l’orario di chiusura e vale a dire dopo l’interessamento del nuovo sindaco Alemanno. Per decadi ha mantenuto la chiusura alle 16:00 (ultima visita).

    Nel periodo invernale, però, l’ultima visita mantiene l’orario delle 16:30.

    Il che detto per una città come Roma…

    🙂

    palingenius
    Membro

    @riccardo

    Oramai si sta sterilizzando questa “polemica” per cui per il momento non vedo nuovi spiragli. Quello che io e Anto4444 stiamo facendo notare e’ che non e’ tutto oro quello che luccica e mi sembra che e’ stato ampiamente argomentato. Comunque io ho sempre precisato con i secondo me perche’ appunto sono opinioni personali ed ho messo i se perche’ non mi ritengo un profeta, difatti non mi esprimo per slogan ne’ per frasi estrapolate dai libri tranne per quella del Leibnitz (se vogliamo anche confrontare il Leibnitz con il Dott. Grasso etc, ma non mi sembra il caso) che cita che “ogni sistema e’ vero in cio’ che afferma e falso in cio ‘ che nega” perche’ non vale solo per il RM. Una cosa per me e’ certa: sicuramente il RM fa guadagnare chi scrive libri e tiene seminari e tutto il resto dell’indotto (software house etc), quindi da questo punto di vista un aspetto positivo c’e’.

    Quindi trovo corretto che quando si parla di Rm vadano espressi sia i lati positivi che i lati negativi.

    Io ho imparato questo lavoro dalla vecchia scuola ancora con il vecchio fogliaccio del Main Courant etc. ascoltando anche i racconti dei vecchi albergatori (e anche dei vecchi portieri) che hanno avviato e continuato l’attivita’ in anni ben peggiori di questi con l’albergo sequestrato dai nazisti prima e dai profughi poi, arrivando fino ai giorni nostri. Ritengo il loro insegnamento ben piu’ istruttivo… Con questo non voglio intendere che bisogna lavorare “alla vecchia maniera” anzi tutt’altro ma io sono del parere di Anto4444 e cioe’ che il RM in linea di massima e’ un’approccio del tipo “raschiamo il piu’ possibile il fondo del barile”. E poi c’e’ poco da dimostrare: i bilanci delle societa’ sono uno specchio eloquente sui ricavi e profitti! Per questo mi auguro anche io che vi sia una ripresa della domanda: cosi’ Rm o non Rm diventa proprio una cosa di secondo piano.

    Anto4444
    Membro

    Riccardo gli esempi concreti sono sotto gli occhi di tutti.

    Condivido pienomente e con convinzione quanto scritto da palingenius.

    Io non sono nessuno per definire nuovi standard economici. Spero a te di riuscirci.

    Oltre all’approccio “raschiamo il fondo del barile” aggiungo che è un approccio non necessario, insensato e controproducente per il nostro settore.

    Saluti

    Cari palingenius e Anto4444,

    io non so se il RM è la soluzione di tutti i mali ma so, su dati certi, che chi lo sa fare ha superato elegantemente la crisi dei mesi scorsi ed oggi hanno dei dati occupazionali e un revpar ben superiori a chi si ostina a voler imporre le proprie idee al mercato cioè le tariffe che definirei “personali”; Con affermazioni del tipo “io sotto 100 eu preferisco tenere la camera vuota” perchè il commercialista gli ha detto così… oppure “io sono 30 anni che faccio questo mestiere”.

    Questa è la mia idea e sono pronto a metterla in discussione quindi vi pongo due domande:

    quale è l’alternativa al RM e quale strategie state utilizzando?

    come stanno andando i vostri hotel senza utilizzare le tariffe dinamiche?

    creco che le vostre risposte interesseranno a tanti albergatori che ci leggono costantemente per migliorare le loro performance.

    Grazie in anticipo

    Duccio

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Palingenius & Anto4444.

    “Riccardo gli esempi concreti sono sotto gli occhi di tutti.”

    – Me li fai vedere per favore?

    “io e Anto4444 stiamo facendo notare e’ che non e’ tutto oro quello che luccica”

    – D’accordo, ma neanche che tutto quello che luccica è “feci”….

    Mi trovo d’accordo con Duccio Innocenti e aspetto i vostri commenti.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    palingenius
    Membro

    @Duccio

    Per quanto mi riguarda in proposito e’ stato ormai detto di tutto e di piu’.

    Il punto su cui io e Anto4444 stiamo cercando (inutilmente) di focalizzare l’attenzione e’ lo scenario futuro che potrebbe comportare la pratica spregiudicata di queste tecniche.

    Le persone, specialmente con internet si abituano presto e stanno gia’ cominciando ad approffitare dei vari gap del Rm.

    Rischiamo di perdere il controllo della situazione.

    Tra un po’ cosa faremo? Metteremo le camere all’asta su internet e le venderemo al miglior offerente?

    Come lo chiameremo Bid Management? Cominciate a sviluppare un software per la gestione di questo processo… chissa’ che tra un po’ non diventi necessario…

    in risposta a: channel manager #18158

    Buonasera a tutti,

    io mi ritrovo ad avere un problema invece con parityrate e vorrei sapere se qualcuno di voi si sia trovato bene o male con questo servizio.

    Chiusure non effettuate, prezzi sbagliati per tipologia ecc . . .

    Grazie e buon lavoro a tutti

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Palingenius:

    Carissimo, credo che ora si stia esagerando un pochino.

    Mi sembra che tu e Anto4444 stiate definendo uno scenario da “day after” ma porca miseria il Revenue Mangement non è un’associazione a delinquere!!

    Va bene, non siete dell’idea che il revenue management sia la soluzione giusta per la vostra struttura, siamo d’accordo tutti, allora non lo applicate!

    State descrivendo scenari apocalittici del tipo “1997 fuga da new york” se si applica il revenue management.

    Ritorniamo alla visione di Anto4444 che riduce il revenue management al pricing. Non vedo cosa ci sia di male se si appicano tariffe dinamiche al posto delle stagionali, mi sapete dire dov’è la differenza?

    Vi dirò di più, nella struttura dove lavoro attualmente, pensate, sedetevi…..non esiste la tariffa Rack….oddio non sarete mica svenuti…… 😉

    Noi lavoriamo con una tariffa che definiamo Retail Rate e che può subire variazioni giornaliere e quindi propugnamo la “rate of the day”, non sto bstemmiando….. 😉

    Parli di aste, ebbene, siamo stati anche su e-bay e non sai che divertimento!!! Ti fermo. Lo abbiamo fatto solo con 1 camera al giorno con base di partenza il costo camera, ti serve l’ossigeno?

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo

    caro palingenius,

    io vedo che chi fa del revenue un arma riesce a generare profitto forse più di prima e chi lo vede un limite trova grosse difficoltà a stare in concorrenza.

    La mia personale sensazione è che si tenda a percepire il revenue come la teoria finalizzata all’abbassamento delle tariffe quando invece è la capacità di riuscire ad alzarle nel tempo in funzione della data e dell’occupazione ottenendo mediamente un risultato migliore.

    quello che ti chiedo è quale alternativa trovi a queste “nuove” leggi di mercato.

    Duccio

    Anto4444
    Membro

    1) quale è l’alternativa al RM e quale strategie state utilizzando?

    Utilizzo la tariffa leale. Il minimo non supera le 2,3 volte il massimo. In un giorno cerco di avere tariffe nei limiti del possibile omogenee a seconda della categoria di camera. Propongo molte offerte con più servizi e diversi pacchetti. Risultato? clientela affezzionatissima al marchio e clienti che si rendono conto della gestione onesta della struttura. Inutile dire che vengo premiato per questa mia politica.

    2) come stanno andando i vostri hotel senza utilizzare le tariffe dinamiche?

    Io non mi lamento. Calo generale per via della contrazione ma era ampiamente previsto.

    3) Riccardo gli esempi concreti sono sotto gli occhi di tutti.”

    – Me li fai vedere per favore?

    Gli esempi concreti sono hotel che praticano tariffe con una varianza enorme. Tariffe che passano da 50 a 350 euro con aumenti del 600% da un giorno all’altro sempre per la stessa camera. Clienti che per la stessa camera nello stesso giorno pagano tariffe con differenze che nel caso in questione arrivano al 600%.

    Hotel che praticano tariffe sottocosto o pari al costo marginale della stanza.

    Tutto ciò è non necessario per il nostro settore, anzi e controproducente.

    Altri fatti? i bilanci delle compagnie aeree..

    Cmq duccio io la penso diversamente:

    Chi ha l’acqua alla gola o cmq non è contento delle proprie performance prova a fare RM, quindi chi si mette a fare RM ha problemi rispetto alla concorrenza. Assolutamente non il contrario.

    Questo è quello che penso.

    Saluti

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Duccio,

    Non sono propriamente d’accordo con la definizione che dai al Revenue Management, sempre relegandolo solo al pricing….

    Fare pricing non vuol dire ne solo aumentare le tariffe ne solo diminuirle.

    Per prima cosa, occorre diversificare il pricing, ovvero la struttura tariffaria di ogni singolo segmento della struttura, dallo yielding vero e proprio, ovvero apertura o meno di una determinata tariffa [fascia tariffaria] destinata ad un determinato segmento di mercato.

    Aumentare e/o diminuire le tariffe, generalmente, in stutture che applicano le dinamiche di revenue management, non è propriamente un lavoro che viene effettuato quotidianamente, piuttosto è un lavoro che viene effettuato ogni volta che occorre modificare le streategie tariffarie, e di vendita. Mentre lo yielding è attività pressocchè quotidiana, in quanto quotidianamente alcune date specifiche subiscono modifiche nella domanda generale [che magari non trovano riscontro nello storico] che obbligano a modificare la disponibilità tariffaria [attenzione non il prezzo come valore economico, ma la fascia tariffaria].

    La mia sensazione è invece che si tenda a far del terrorismo psicologico nei confronti del revenue management, solo ed esclusivamente perchè non c’è ancora una cultura radicata in tal senso.

    Parafrasando una vecchia pubblicità:

    Revenue Management? Non lo conosci, quindi lo eviti!

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    @anto4444

    @riccarco cocco

    Dalle nostre discussioni dobbiamo fare una riflessione, io penso che anto4444 e io e riccardo lavoriamo in MERCATI DIVERSI.

    Io e riccardo lavoriamo sulla piazza di Roma, dove i coltelli sono sempre affilati e si gioca una battaglia all’ultimo prezzo, dove la tariffa può andare da 50 a 300 in un attimo, mentre anto4444 è in un mercato diverso, dove le oscillazioni sono meno frenetiche, inoltre lui pratica una otttima differenziazione tariffaria attraverso l’utilizzo di diverse tipologie e pacchetti, quindi si espone contemporaneamente a più target, il che è giustissimo (a Roma nella bolgia infernale invece guardano la doppia quanto je costa e basta).

    Pensco quindi che ci siano mercati ad alta necessità di revenue, fermo restanto che se ci fosse abbondanza di domanda, carenza di offerta, e mancanza di portali di comparazione tariffaria a tempo reale, saremmo tutti più contenti perchè il prezzo torneremmo a farlo noi come una volta.

    S.

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