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  • Qual’è la differenza/valore aggiunto rispetto alla BTO di Firenze? (Costo a parte)

    marghe
    Amministratore del forum

    @Riccardo,

    essendo questa la prima edizione dell’evento, purtoppo non ce n’è una passata a cui far riferiemnto, ma a giudicare dallo stesso nome del Seminario (Web Hotel Revenue), dal progmamma e dagli interventi, sarà molto più volto ad analizzare l’ambito del Revenue e del Yield Mangement, piuttosto che il turismo e il web 2.0 in generale come al BTO.

    E’ pur vero che ci sarà una parte dedicata ai social network e alla brand reputation come al BTO… ma d’altronde questo è un argomento che a mio avviso è necessario affrontare sempre e comunque nell’ambito del travel 2.0, anche quando si parla di Revenue!

    Visita il programma, così potrai vedere tutti i dettagli! RevenueManagerBlog.com

    Domanda a tutti gli albergatori: quanto state investendo in FORMAZIONE?

    che percentuale di reinvestimento sul vostro utile designate alla FORMAZIONE?

    Quali altri eventi formativi abbiamo in italia, sul turismo?

    la risposta penso che venga da se,

    la CONOSCENZA oggi è il valore che fa la differenza nella società dell’INFORMAZIONE.

    Chi più sa più fa.

    S.

    in risposta a: Commenti agli articoli di Booking Blog #15039
    giuse
    Membro

    Richiesta inviata con successo!

    A breve sarete ricontattati da un nostro responsabile commerciale per fornirvi tutte le informazioni relative al Video Corso.

    Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarci al numero verde 800-913531 (solo da fisso) oppure allo 055-705718.

    Buona navigazione,

    lo staff di Booking Blog™

     

    Anto4444
    Membro

    Ho deciso di darle del lei per la prima volta da quando scrivo nel blog.

    Abbiamo discusso tanto di temi come questi. Mi fa piacere che abbia risposto. Ci potrà aiutare ad arrivare a qualcosa di più concreto. Spero di avere altre sue risposte.

    Dire, anzi sentenziare, che la domanda si possa creare dal nulla a mio avviso è sbagliato. La domanda che ha fatto poco fa è retorica, ovvio che il prezzo influisce sulla domanda, ma la crea dal nulla? non credo. Soprattutto se consideriamo che la destinazione è il reale motivo della vacanza, raramente è l’hotel. L’hotel ha il potere di creare o distruggere domanda? non credo che sia tra le sue prerogative.(anche perchè se un hotel alza i prezzi cosa fa, distrugge domanda?) consideriamo anche la varietà e la differenziazione dell’offerta di una destinazione.

    Il nostro hotel non è l’unico, la variazione della nostra tariffa è quasi ininfluente per quanto riguarda i flussi della destinaizone. La domanda può essere spostata o deviata ma in ogni caso non da un solo hotel..

    Questo è un tema che si collega molto ad un altro. La ricerca spasmodica dell’occupazione al 100%. Questa è una rovina. L’occupazione italiana aggira attorno al 50-60%, bene se volessimo raggiungere l’impossibile 100% di occupazione l’unica via sarebbe quella di abbassare e tanto i prezzi. Ma perchè vogliamo questo? le sembrano alti i prezzi alberghieri? a me no.

    Poi la forchetta tariffaria cosi ampia.. troppo ampia. Dico questo sia nel caso della bottom in quanto credo che abbassare esageratamente il prezzo comporti una svalutazione del servizio alberghiero. Se invece lo si alza troppo si crea una distorsione allo stesso modo. La destinazione offre già una differenziazione di prezzo impressionante, abbiamo 1-2-3-4-5-5L abbiamo b&b residence di 1-2-3 categoria abbiamo affittacamere.. insomma cosa serve differenziare il differenziato? in pratica il 4 stelle potrebbe prendere i clienti del 1 stella passando per i b&b e per gli ostelli fino a raggiungere i clienti dei 5 stelle? insomma non è razionale la questione. Sbaglio? si ma dove?

    Poi si era parlato anche delle difficoltà a gestire tariffe molto diverse nello stesso giorno con conseguenti possibili lamentele dei clienti. Abbiamo fatto l’esempio del cliente che sta chiaccherando alla recemption e sente che la tariffa offerta a un passante è la metà di quella che ha pagato.. sono situazioni spiacevoli.

    Sono temi molto approfonditi sul blog in discussioni passate, le ho riassunte in modo molto sintetico.

    Mi piacerebbe che rispondesse ai dubbi sollevati su questi temi cosi da procedere con argomentazioni molto più dettagliate.

    Se non fosse per l’esasperazione della forchetta tariffaria e per la ricerca sistematica dell’occupazione al 100% sarei perfettamente in linea con questa sua idea di gestione.

    Nella mia propongo una forchetta tariffaria in cui la rack non supera mai le 2.2 volte la bottom. Faccio anch’io revenue ovvio, ma non esasperato come predica lei.

    Quindi non prenda il mio intervento come un ammazza revenue, in realtà è necessario e in verità lo si sta facendo da almeno 30 anni inconsapevolmente. Critico l’esasperazione dei particolari soprascritti.

    Saluti

    Caro Antonio onestamente non capisco cosa intendi per:

    (La ricerca spasmodica dell’occupazione al 100%. Questa è una rovina). Onestamente seguendo la logica di questo esempio estremo se avessi un’albergo di 100 camere, dovrei accontentarmi di occuparne solo 50? tanto vale costruirne 50, ma se al quel punto mi accontento di venderne 25 ne costruisco uno di 25?! e cosi via, alla fine rischio di non aprire per niente!

    Onestamente il principio del caro dott. Grasso e semplice, a fronte di un’invenduto, quindi a valore 0 non sarebbe meglio vendere, “esempio” a 10? ricavando non solo un guadagno ma anche innescando un meccanisno di passaparola e quindi marketing.

    Io percepisco la sostanza del revenue in questa frase: Proporre tariffe che il mercato può assorbire in quel momento, il che, non significa tariffe basse a priori. Le compagnie aeree lo fanno da una vita, un caso estremo Ryan air, Easy jet e nonostante le tariffe di partenza basse ed una forchetta tariffaria estesissima sono società in forte espansione e in attivo.

    Per quanto riguarda le tariffe, lei ci dice che non le sembrano alte. La verità e che la tariffa giusta e molto soggettiva, e proprio per questo essendo dettata da tanti soggetti che equivalgono al MERCATO, e impensabile per chiunque, non solo noi albergatori, di imporre le proprie tariffe se non in linea con il mercato, che in quel momento decide il vero valore del nostro bene.

    E come se costruisco una casa bellissima che voglio vendere a 10 perchè secondo me e quello che vale ed il mercato mi dice che vale 5… quante possibilità avrò di venderla a 10?! e quante a 5, 6, 7. Questa ovviamente e la mia opinione e avendo seguito i corsi del dott. Grasso non posso che essere daccordo con lui su questi punti.

    Un augurio di buon lavoro,

    Alessandro

    Salve a tutti, secondo il mio punto di vista si poteva attingere a fondi o sponsorizzazioni, per quello che mi riguarda sarà impossibile recarmi al corso per una pura e semplice questione economica. Avendo già investito su due corsi negli ultimi due mesi i miei fondi sono limitati. La ragione per cui preferivo la gratuitità su questo corso rispetto agli altri e perchè dei canali come Expedia e Trip advisor sotto un certo punto di vista ci devono delle risposte. Ma ripeto, è un mio semplice punto di vista e probabilmente se avessi avuto la disponibilità non avrei commentato, però come diceva qualcuno, (Sperando che nessuno non si offenda): E’ più giusto formare solo quelli che hanno le possibilità economiche o anche quelli che non possono, ma vorrebbero…

    Un augurio di buon lavoro a tutti!

    Credo che il costo sia relativo nel senso che è impossibile dare un valore giusto ad un evento del genere.

    A mio modesto parere è una grande occasione formativa per tutti gli albergatori a prescindere dal livello di preparazione personale sulle “tecnologie” online.

    Soprattutto confido molto sulla professionalità degli organizzatori che sapranno moderare i relatori affinche non diventi la banale promozione di loro stessi ma tutto resti finalizzato alla formazione. Per assurdo non credo che Expedia abbia bisogno di spiegare chi è ai partecipanti ma possa essere di aiuto ad utilizzare al meglio il loro canale di vendita.

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    Caspita!

    Pensavo di avere l’esclusiva nell’essere contro tutti!

    Mah! Mi è andata male!!

    Preambolo: SIETE LIBERI DI DIRE CIO’ CHE VOLETE!

    Ricordatevì però che siamo ospiti di Booking Blog.

    Personalmente non potrò partecipare all’evento ma credo e spero che iniziative del genere siano sempre di più!

    Ma lo volete pagare il Know-how o lo volete gratuitamente?

    Ma volete investire due soldini in formazione?

    Mi sembra ch vogliate solo la pappa pronta senza guadagnarvela.

    Se non volete investire in formazione e conoscenza, non lo fate! Ma allo stesso modo non criticate chi offre formazione, chi la organizza e soprattutto chi ne fruisce.

    Quando sento questo tipo di commenti mi chiedo sempre se l’arroganza con cui ci si avventa contro tali iniziative (che sono sempre meglio dello stare fermi) nasconda un fondo di incapacità cognitiva.

    Spero che qualcuno mi aiuti a comprendere meglio…..

    Come più volte richiesto (ma ancora nessuna risposta è stata ricevuta): per contrastare questi antipatici organizzatori di corsi, questi dispotici formatori, questi untori di conoscenza che ci propinano inutili scambi culturali di informazione e conoscenza, cosa si propone in alternativa?

    Non ve ne uscite con: finanziamenti, fondi, gratuito etc.

    Se la pianta che hai in giardino non la annaffi, non farà fiori e molto presto appassirà!

    Se tu (o i tuoi manager) non vengono aggiornati e formati, non otterrai risultati e ben presto i migliori ti lasceranno per nuove sfide.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    @Tutti:

    mi sembra che l’idea di base di trovare un nuovo sistema di comunicazione delle (purtroppo) sterili foto vuote sia ben accetto.

    Che ne pensate se si aprisse una tematica dove poter discutere le varie idee che possano essere verificate mettendo sul tavolo ipotesi da tecnologi e non in modo da sbaragliare il mondo?

    Attendo vostri feedback.

    Buon lavoro e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Riccardo CoccoRiccardo Cocco
    Partecipante

    E allora il Sig. Expedia che ha fatto se non sistematizzare un bisogno del mercato?

    Buon lavoror e buon revenue management a tutti!

    Riccardo Cocco

    Egr. sig. Cocco la invito a leggere bene il mio commento prima di sentenziare con una risposta del genere.

    Cordiali saluti,

    Alessandro

    Anto4444
    Membro

    Le rispiego volentieri il semplice concetto.

    Se si parte da un assunto (per me sbagliato) che l’hotel deve essere sempre pieno se no non si massimizzano i ricavi, è inevitabile che questo comporti un quasi automatico calo dei prezzi.

    Se l’offerta è maggiore della domanda come accade in italia (e ovunque) allora significa che l’occupazione è meno del 100%. Come fare per portare l’occupazione al 100% partendo dal 50-60% (medio in italia)?

    Ci vorrebbe la bacchetta magica, ma quella non è facile da utilizzare, quindi il metodo più semplice è quello di abbassare le tariffe.

    La critica che pongo al dott Grasso è che perseguendo l’assunto “100% occupancy” si va in deflazione.

    Spero di essere stato maggiormente chiaro, in caso sono qui a disposizione.

    Ah benvenuto sul Blog! 🙂

    EnzoA
    Membro

    Sono felice che sempre più persone la pensano come me!

    Personalmente ogni giorno spendo soldi per formazione, per formare i miei collaboratori, per acquistare tecnologie e investire in marketing.

    Oggi in un momento di crisi dovremmo spingere ancora di più e non fermare il commercio in tutti i settori, solo spingendo l’accelleratore si raggiungono traguardi sempre più rapidamente, logicamente attenti alla benzina 😉

    Gentile Sig. Innocenti

    Lei ha colpito il centro quando dice che la presenza di Expedia puo’ aiutare gli Albergatori ad utilizzare meglio il loro canale di vendita .

    Ma mi chiedo se la Nestle’ invita i propri clienti a partecipare ad un convegno dove si parlerà della macchina “” Nestlè Espresso ” e spiegherà come migliorare il servizio della stessa , chiederà di pagare una qualsiasi somma ai suoi clienti ? Sinceramente è questo che non capisco , la prego mi aiuti a capire , non voglio far polemica con nessuno voglio capire . Grazie

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