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  • in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17875
    ottaviofebb
    Membro

    caro duccio siamo d’accordo…anche io la penso così

    in risposta a: Revenue Management #14977

    leggi l’articolo completo...Tempo fa, parlando con un albergatore, questo mi ha confessato di pagare quotidianamente costi marginali fino a 60,00 euro per ognuna delle sue camere e che dunque non avrebbe mai potuto offrirne una al di sotto di quella cifra.

    Questo ragionamento è davvero molto diffuso tra gli albergatori, ma credo che in questo momento di flessione economica sia necessario fermarsi un attimo e riflettere su alcuni punti:

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17876
    Anto4444
    Membro

    “Rispondere “pubblicamente” , com scrive lei, è concesso da tutti i portali SERI che consentono la pubblicazione di recensioni SOLO a chi ha soggiornato.

    …un albergatore che accetta un sito come Tripadvisor che pubblica anche il falso ha forse convenienza perchè… continui lei la frase Anto4444.

    Cordialità

    Alla Dolce Vita”

    Dalla sua deduzione Booking.com non è un portale serio visto che non permette di rispondere alle recensioni pubblicamente.

    Ma sa che sono curioso di sapere come si dovrebbe continuare la frase? Magari se ha tempo la continui e non lasci nulla all’immaginazione!

    Torniamo a parlare del problema, c’è tanta gente che scrive commenti falsi? se ci sono mi dica, quanti sono? quali sono e chi sono?

    Mi permetto di insinuare che lei, come nessuno, non potrà mai saperlo.

    Perchè questo “è internet bellezza!!”

    Vogliamo il controllo totale? si puo! basta andare in Cina. Li tutto è filtrato e controllato. Propongo di fare anche un controllo del DNA per poter scrivere un commento su una struttura ricettiva.. perchè il cliente potrebbe aver assunto sostanze stupefacenti e potrebbe quindi alterare la reale qualità della struttura..

    Poi mi pare che ci sia anche Ciao.it come sito per pubblicare liberamente i commenti.. Censuriamo tutto e denunciamo tutti.. China rules!!

    Vi consiglio di investire quei 20 mila euro di parcella di avvocati nelle vostre strutture, molto meglio. Sono soldi buttati. Pensate al file sharing e mettevi in buona pace. Amen.

    Mi spiace per lei se è perseguitato da questo problema ma sinceramente non c’è nulla da fare, la gente puo dire quello che vuole su internet come nella vita reale con il passaparola..

    Per il discorso delle commissioni di Expedia.. tema importante che però è gia stato trattato da me in passato. Riassunto? sono esagerate.

    Anto4444
    Membro

    Ragazzi non so se vi rendete conto che queste teorie sono cotte e stracotte e provengono dai vettori aerei low cost. Ryanair in primis insegna a tutti noi questa arte.

    Ma i vostri hotel sono e voglio essere hotel low cost in bassa stagione e high cost in alta stagione?

    Ryanair insegna che non si guadagna dal biglietta ma dai balzelli vari che ci stanno attorno, ultimo il bagno a pagamento.

    Vi scrivo un po di dati (presi nella rete qua e la) per darvi un’idea del fenomeno prendendo in considerazione il modello ryanair:

    Senza balzelli:

    Fatturato 2,2 miliardi

    Redditività operativa 2,2%

    Ricavo medio per pax 43,70 euro

    Ricavo medio per volo 6.773 euro

    Margine per volo 149 euro

    Mi viene da ridere, 150 euro di margine per ogni volo.. mamma mamma..

    Con balzelli:

    Fatturato 2,7 miliardi

    Redditività operativa 19,8%

    Ricavo medio per pax 53,30 euro

    Ricavo medio per volo 8.258 euro

    Margine per volo 1.634 euro

    1600 euro per ogni volo.. meglio di niente, ma cosa ha dovuto fare per raggiungere questo risultato? ha dovuto eliminare anche la carta per stampare le carte di imparco e ha messo a pagamento anche la toilette in volo.. tasse per i pagamenti con la carta di credito.. penali per il peso dei bagagli ecc..

    Poi ricordo che spesso la compagnia si prende un sacco di soldi dai vari aeroporti per far atterrare li i suoi voli sotto forma di contributi (cosa che per noi è impensabile, come quasi tutti i balzelli che ha il vostro modello di business)

    DOMANDO A TUTTI VOI, VOGLIAMO VERAMENTE SEGUIRE QUESTO MODELLO?

    Se siete d’accordo mi aspetto anche piccole argomentazioni a supporto della vostra tesi.

    Anto4444
    Membro

    Scusate non posso non scriverlo, questa frase:

    “3.Non è comunque un danno per l’hotel lasciare camere vuote senza trovare soluzioni alternative? E dunque, se il costo vivo della camera è 60,00 euro ma sappiamo benissimo che è destinata a rimanere vuota, perché non provare a venderla a 49,00 euro recuperando almeno in parte le spese?”

    è un modo di gestire che sta stabilmente tra le 10 regole d’oro per fallire miserabilmente, in fretta e senza accorgevene.

    Buona fortuna!!

    PS. Ma perchè vogliamo complicarci la vita cosi tanto? aprire il cassetto della cassa e dire: “beh dai oggi ho venduto 10 camere in più, sono contento perchè ho perso meno!” è veramente avvilente..rattrista.. Lo dico con amarezza.

    Caro Anto,

    posto che la stessa camera la puoi vendere a 200 eu nei periodi di alta occupazione, ti chiedo se è meglio lasciarla vuota durante la bassa o cercare di trovargli il prezzo giusto per quel momento magari proponendogli dei servizi aggiuntivi ad alta marginalità.

    Stesso dicasi per la tua analisi sulla Rynair che, se i tuoi numeri sono veri, sicuramante non ha un alta marginalità ma sempre migliore della miriade di compagnie aeree che vorrebbero imporre i loro costi con l’unico risultato che l’equipaggio spesso è più numeroso dei viaggiatori.

    Ferie finite,

    oggi vendo a 79 domani a 360,

    ieri a 50, tutto quello che si vende al di sopra del costo marginale è bene, se vendiamo sotto è beneficienza.

    La tariffa della “doppia standard”, o della PROMO di prezzo ci tira in VISIBILITà a quel punto l’utente ha gli occhi su di noi e possiamo fargli vedere le tipologie superiori.

    Pacchetti curiosi stimolano la curiosità, dipende poi dal meccanismo di visibilità, ricordate sempre che se l’utente non vi vede non può comprarvi!

    S.

    “Pubblicate sul vostro sito ufficiale immagini e testi che diano un’immagine effettiva della vostra struttura”, sulle foto consiglio

    1) fatele fare da un fotografo professionista, poichè aggiunge alla realtà della pellicola il bello del suo taglio artistico, e quindi è una foto vera e bella.

    2) fatene tante, siti con poche foto lasciano indefinite molte aree, fate foto di sala colazione, tutte le camere che vendete, inteso per tipologia, esterni e dettagli, anche un video non è male, poichè è più veritiero nel suo aspetto di spazialità,tridimensionalità.

    3) le foto che inseriti indicizzatele, spesso l’utente può trovarvi cercando foto su google immages.

    S.

    Quando digitate una keyword su un motore di ricerca come google:

    “hotel pinco Roma”

    la lista dei risultati riporta per ogni risultato due parametri fondamentali che l’utente legge,

    1)il TITOLO

    2)la DESCRIZIONE,

    – assicuratevi che il titolo contenga le

    3 fondamentali, nome hotel, città, la dicitura sito ufficiale e se volete fare una finezza un riferimento alla Miglior tariffa garantita,

    – assicuratevi che la descrizione contenta gli elementi della vostra unique selling proposition.

    S.

    Anto4444
    Membro

    A proposito di “Prezzo giusto”..

    mi fai venire in mente il concetto di “probabilità soggettiva”. Li si enunciava la definizione di “prezzo equo”. Prezzo equo per esempio nel caso cui si sarebbe disposti pagare per entrare a far parte di una scomemssa. Condizione essenziale era quella che chi scommetteva doveva essere disposto a scommettere ma anche a fare da banco. (infatti la parola “pagare” e riscuotere devono poter essere scambiate senza che la valutazione di probabilità cambi). Questo è il “prezzo equo”. Quanto sei disposto a pagare oggi per ricevere tot domani? e allo stesso tempo quanto sei disposto a ricevere in pagamento oggi per pagare tot domani.

    Vabbè fine lezioncina..

    Tutto questo per dire che il prezzo giusto dev’essere per il cliente ovviamente ma anche per l’albergatore. Il prezzo giusto non puo essere in perdita per l’albergatore. Il prezzo gisuto deve essere equo per entrambe le parti. Il prezzo giusto per il cliente tende a 0, chiaro e ovvio. Come il prezzo giusto virtualmente per l’hotel tende a infinito. Si trova un compromesso, ma il compromesso ha e deve avere dei paletti per entrambe le parti. Per l’Hotel questi paletti sono definiti dai costi e dalla classificazione alberghiera. Per il cliente sono la propria disponibilità a pagare.

    In ogni caso il prezzo giusto non puo essere minore o uguale al costo marginale. Deve essere superiore e deve garantire una adeguata retribuzione del capitale investito.

    Cmq vi assicuro che i dati Ryanair sono veri e verificabili e si riferiscono al bilancio 2008.

    Dimmi Duccio, te che te ne intendi, qual’è il costo marginale per costruire e mantenere un sito internet di un hotel? Quanto costa costruire un sito internet? costa solo il personale e poco hardware credo, e allora perchè io che sto facendo il sito nuovo lo sto pagando 15.000 euro da un noto gestore?

    Però non hai risposto alla domanda che ho fatto.

    “DOMANDO A TUTTI VOI, VOGLIAMO VERAMENTE SEGUIRE QUESTO MODELLO?”

    crt
    Partecipante

    Certamente questa e’ una politica che fa l’interesse del cliente e di conseguenza non sempre il nostro .Abbassare i prezzi sotto la soglia del ricavo ( e non guadagno )danneggia tutti , servizio al risparmio e fatturato in perdita . Inoltre e’ molto difficile capire quando ormai e’ il caso di vendere sottocosto , si cerca sempre un utile , contrariamente si puo’ andare missionari in africa oppure arrivare al fallimento .Non e’ vero che una camera vuota e’ peggio di una svenduta perche’ il cliente ha comunque il diritto di un servizio completo che ha dei costi che non ho se non lo fornisco , certo , il ‘pienone’ piace a tutti soprattutto a chi fa questo lavoro con passione piu’ che per il fatturato che comunque resta l’argomento piu’ valido . Il problema vero che il turismo di massa dovrebbe cercare servizi di ‘massa’ e non servizi di eccellenza a prezzi di massa , e ritengo sia sbagliato questa politica del riempi a tutti i costi , certo la concorrenza e’ tanta e si rischia di disperdere anche il turista esigente ma se ci si distingue viene da solo , mi risulta che anche in tempi di crisi chi ha disponibilita’ continua ad averla .Credo anche che dare il servizio a poco prezzo e far pagare a parte il resto sia una politica cominciata , pensa te , da alcune case automobilistiche nazionali che davano l’auto a meno , per attirare e fare voce grossa in pubblicita’ , per poi gonfiare il listino all’atto dell’acquisto . Risultato che solo una minima parte si ritirava dall’acquisto quando ormai erano notti che si immaginava gia’ alla guida , quindi nel breve periodo ha funzionato , ma dopo alcuni anni , al secondo acquisto , si e’ visto un calo totale di fiducia nel marchio e la politica ha dovuto adeguarsi ad offrire il tutto , o quasi , incluso ad un prezzo chiaro e conseguentemente piu’ alto ( guarda quanto sono aumentate le auto in dieci anni ) . Quindi , penso che mai come in Italia dobbiamo puntare alla qualita’tenendo d’occhio i prezzi e le spese , cosa che nel nostro paese e’ veramente diventato difficile, ricordando per le masse che vogliono tutto a niente una volta c’erano i campeggi . Magari se le regioni , la politica le comunita’ varie ci dessero una mano invece di starci sulle spalle ( come del resto a molti altri lavoratori ) ci aiuterebbero ad aumentare il turismo italiano che e’ in calo , considerando poi che siamo il paese piu interessante del mondo . Qualcosa fanno ma fanno molto di piu’ per altri settori politicamente piu’ interessanti , e pensare che produciamo un indotto enorme e una gran quantita’ di denaro estero .Grazie e Ciao a tutti .

    Secondo me si può vendere anche sottocosto. Rynair docet… pisa-alghero 8 euro

    Chiaro che poi ci vuole la capacità di sapersi vendere cari nei periodi di alta occupazione e questo non è da tutti.

    Il concetto di fondo è che al mercato non interessano i costi marginali dell’hotel e se trova a un prezzo migliore evidentemente lo perdi per sempre.

    Riguardo al tuo investimento di 15 mila euro per il sito web, beh… chi te lo ha venduto ha fatto sicuramente una bella marginalità.

    Per la tua domanda, ti dico che non è questione di modello da seguire ma di capacità e velocità di adeguarsi alle dinamiche in continuo itinere a cui ci sottopone il web.

    I modelli cambiano tutti i giorni per fortuna o purtroppo.

    Anto4444
    Membro

    Io consiglio a tutti di utilizzare con attenzione queste nuove tecniche perchè non sono prive di controindicazioni.

    Io vedo addirittura più controindicazioni che vantaggi.

    Anche il RM che prende spunto dal modello Ryanair è molto delicato. Bisogna essere cauti. Io propongo sempre un RM con forchetta tariffaria ridotta, è il metodo che garantisce i risultati migliori per conto mio.

    Fatto sta che ryanair ha margini molto bassi e il resto delle compagnie sono in rosso.

    TUTTA QUESTA EUFORIA PER QUESTI MODELLI DI BUSINESS MI SEMBRA ASSOLUTAMENTE INFONDATA. Chi li ha inventati e li sta utilizzando bene o male è fallito o è in crisi o si è fuso con altre compagnie.

    I fatti parlano forte e chiaro, noi invece siamo sordi.

    Ciao Anto,

    ma la forchetta larga l’hai provata?

    Il revenue management lo hai provato?

    poi è chiaro che ogni realtà ha il suo universo di riferimento,

    immaginare la gestione di un hotel a roma centro senza revenue mi fa pensare ad una situazione impossibile,

    comunque il REVENUE è vendere alle volte a MENO e alle volte a PIU’,

    spesso si confonde il revenue con lo SPIARE I COMPETITOR e fare qulcosina in meno, questo è cattivo revenue, come chi sbgalia le previsioni occupazionali e vende sempre in LAST MINUTE,

    IL PROBLEMA non è insito nel REVENUE ma in chi non lo sa fare (non ti sto tirando dentro, intendo in generale molti albergatori di Roma).

    L’euforia mi viene dal fatto che su 4 strutture prese in gestione tutte e 4 hanno dato ottimi risultati applicando il revenue, è anche vero che ci sono casi molto particolari dove il revenue non conviene, ma non dipende dal revenue dipende dall’accesso a mercati di vendita ad alta oscillazione, cioè i portali web,

    se devo vendere una camera su un portale, poichè è nella sua indole la comparabilità e l’effetto dumping, dovuto proprio alle sue meccaniche di funzionamento, la vendo sicuramente a MENO di quello che la vendo a un mio cliente abituale, il cliente web vede tanto e compara e sceglie, è più difficile, più sofisticato e più esigente, ma è anche tanta clientela,

    io chiedo sempre: “sicuri che vi serva vendere forte sul web”? o forse è megli che tenete la vs clientela ai prezzi che + o – decidete voi?

    ci sono strutture che campano con prezzi ottimi furoi dai portali, ma magari l’occupazione non è massima, bè non ti escludo che sia per alcuni una via migliore, ma sono situazioni davvero estremamente particolari.

    S.

    S.

    in risposta a: Guida al Social CRM per gli hotel #17887
    ottaviofebb
    Membro

    caro anto444..condivido ..ho cercato di farlo capire ma tu sei stato no chiaro ma chiarissimo..hai centrato ..in pieno l’argomento

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