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zerozerosette
Membroper una piccola struttura il software genius di syshotel – vista la demo- potrebbe andare bene
mi hanno parlato anche bene di grand hotel sopratutto per la simplicità ed il possibile collegamento diretto con booking engines e portal managers
saluti
zerozerosette
Membroecco la mia
booking
venere
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travel intelligence
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initalia
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tablet hotels
21 Novembre 2009 alle 08:12 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18491aldo
MembroE meno male che ti sei ravveduto 😀 per l’Enel aspetto solo l’articolo, son davvero curioso di vedere se qualcuno interverrà a difendere le bollette assurde sostenendo che la qualità, come la Lamborghini, si paga. A parte gli scherzi, Riccardo, resto della mia idea, che so essere fastidiosa, non fanno nulla di speciale e non saranno loro a salvare il business dell’ospitalità, i loro investimenti colossali, che paghiamo noi, servono a fargli conquistare il mercato a scapito dei concorrenti e dei canali tradizionali, di fatto rendendo più costoso il canale dell’intermediazione che è sempre esistito. Mi pare che i dati dimostrino che non riescano a stimolare in maniera efficace la domanda, mentre loro aumentano la quota nel mercato occupando tutti gli spazi possibili, il numero totale di prenotazioni del settore resta fermo. Sia ben chiaro, molti complimenti a loro per l’idea imprenditoriale e la lungimiranza, ma per l’apologia aspetterei un bel po’.
21 Novembre 2009 alle 09:25 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18490palingenius
MembroAnche qui nessuno ci obbliga a firmare o a pagare qualcosa visto che le cifre non sono proprio irrisorie.
Comunque anche con il link diretto non e’ detto che il cliente prenoti dal sito e magari non preserisca farlo tramite un IDS e quindi c’e’ il rischio di perderci 2 volte. Questo e’ un espediente delle OTA per farsi pagare il traffico che veicolano sul sito. Inoltre creano dei falsi bisogni e noi tutti a credere e a pagare se no non si vendono camere. A me personalmente TA non significa nulla e non gli paghero’ mai neanche 1 Euro per quello che fa, cioe’ niente. Se cominciamo a correre dietro anche a TA dopo diventeremo dipendenti anche da loro e l’accerchiamento sara’ completo. Si puo’ vivere e lavorare anche senza TA benissimo. Esistono segmenti di mercato importanti che TA non intercetta e prima o poi la gente si stufera’ di dover leggere e cercare tra miriadi di recensioni che dicono tutto ed il contrario di tutto. Per evitare quello che dice Stefano e cioe’ che i ricarichi siano variabili basterebbe che anche noi pretendessimo la parity rate alle OTA. Mi sembra equo e anche semplice…dobbiamo cominciare a tutelarci un po’ altrimenti il ns. sito non servira’ a niente!
21 Novembre 2009 alle 14:43 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18489Duccio Innocenti
BloccatoHanno saputo attendere ed ora… raccolgono i soldi della lotteria !!!
…e il bello è che vincono tutti gli anni
Complimenti davvero… perchè non credo che ci sia un Hotel che possa rifiutare una proposta come questa.
sicuramente perderanno appeal per i portali che investono in keyword advertisnig su TA ma evidentemente hanno valutato che sarà ben ricompensata da questa iniziativa atta a dirottare il traffico sul sito diretto dell’hotel saltando a piè pari le ota
Questo la dice lunga sull’aumento del potenziale del canale diretto, cioè il sito ufficiale dell’hotel, a discapito dei portali. E loro lo sanno molto bene, piu di tanti albergatori
come dice giustamente Riccardo, è qualcosa che già gli utenti stanno facendo andandosi a cercare poi l’hotel sui motori di ricerca ma questo agevola di molto l’operazione e garantisce anche a chi non è ben posizionato su google di essere trovato subito.
21 Novembre 2009 alle 16:46 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18492itadim
Membropre Anto4444,
ho letto il link che mi hai suggerito di Expedia e non capisco che cosa centra con le mie affermazioni: quella è una presentazione del gruppo con dati consolidati..mi spieghi cosa c’entra con le mie affermazioni prese da Nielsen che dice che lo scorso anno tra luglio ed agosto i contatti Expedia in Italia sono stati superiori di poco ai 2 milioni?…se hai dati reali e più attinenti alla discussione ti prego di fornirli, altrimenti non confondere le idee…nelle analisi bisogna essere pragmatici e non aprire la bocca..per dire qualcosa…
per tutti gli altri faccio due domande per ora:
Prima domanda: Che ne pensate se la vostra attività dovesse modificarsi da operatori dediti alla semplice ricezione di turisti in operatori turistici cioè quelli che organizzano l’intero pacchetto vacanze avendo a disposizione uno strumento di distribuzione e di visibilità molto importante?
Seconda domanda: Se foste in grado di confezionare prodotti turistici come sopra (quindi non solo la ricezione in Hotel, ma anche eventualmente il volo, il pickup, l’eventuale ingresso ad un evento ecc…) quale sarebbe la commissione che sareste disposti a cedere al proprietario della rete distributiva che veicola il vs prodotto?
Preciso che un ragionamento di questo tipo non prevede una partnership con molti hotels…pardon operatori turistici…
In attesa delle vs risposte e anche di alcune inevitabili domande cordialmente vi saluto
Itadim
21 Novembre 2009 alle 20:02 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18493
Riccardo CoccoPartecipanteItadim, bentornato!
Credo di cominciare a comprendere dove stai andando.
Attenzione però, questa attività è gia stata provata nel passato, cercando disintermediazione da Wholesalers e Tour Operators andando a creare pacchetti dell’Hotel (quelli che poi si sono tradotti con “wedding package, vacanze romane, etc.).
Non mi piace mettere i paletti tra le gambe di nessuno, però tieni conto di questo:
1) gli albergatori, nella maggior parte deli casi, sono imprenditori (intendo dire che la maggior parte degli alberghi sono alberghi indipendenti e non facenti parte di catene). E il lavoro di albergatore è già molto complesso. Alcuni di questi non hanno le possibilità di implementare questo servizio a causa della poca disponibilità di risorse.
2) creando pacchetti occorre garantire al cliente finale il servizio. I servizi aggiuntivi a volte vengono “comprati” da terzi e nei confronti del cliente finale ne rispondiamo noi direttamente, quindi si genera la necessità di coprirsi con ulteriori assicurazioni.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
21 Novembre 2009 alle 20:13 in risposta a: Live from BTO ’09: “Will merchant models websites become search engines?” – Expedia, Travelzoo, Mobi #18494
Riccardo CoccoPartecipanteAldo:
non mi sono ravveduto, avevo solo una limitata visione delle OTA che grazie a te mi si è ampliata andando ad occupare il giusto posto.
La tua non è un’idea fastidiosa, è solo anacronostica e limitata alla tua realtà.
Sul “non fare nulla di speciale” ho già speso molto tempo nel tentare di spiegare cosa fanno le OTA, quindi ti rimando a tutti i miei precedenti post.
“non saranno loro a salvare il business dell’ospitalità”
E chi ha mai asserito questo? Non è che cominci a vedere nelle OTA dei poteri soprannaturali?
QUali reputi essere un canale tradizionale?
Quali dati dimostrano che non riescono a stimolare la domanda in modo efficace? C’è uno studio? Mi piacerebbe leggerlo.
Se il numero totale di prenotazioni resta fermo, presumo tu ti riferisca alle prenotazioni ricevute dalla tua struttura, stai dicendo che con le OTA o senza le OTA hai lo stesso numero di prenotazioni, allora perchè ti preoccupi delle OTA? Non firmare il contratto che tanto il business per te macina lo stesso, no?
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
21 Novembre 2009 alle 20:38 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18495
Riccardo CoccoPartecipanteDuccio, personalmente non cadrò mai nella rete di TA e non pagherò mai il “pizzo” (si hai letto bene) a questi. Avete ben letto gli scaglioni di costi che propongono in funzione del numero di camere?
A mio avviso si tratta di un vero e proprio approccio al limite del “mafioso”. Io, TA, ti faccio recensire (siete certi che tutte le recensioni vengano pubblicate?) e “potrei” guidare il tipo di recensioni pubbicate in funzione del tuo pagare o meno il “pizzo” che ti chiedo, praticamente se mi paghi ti proteggo. Non sto dicendo che avvenga in questo modo, ma questo è facilmente attuabile.
Dall’altra parte, TA, OTA dove ci portano?
Bene, abbiamo visto che le OTA investono molto in web-M, abbiamo anche visto che la presenza sul canale OTA aumenta le redemption sul canale diretto.
Abbiamo visto che TA ci chiede un minimo di 600$ per un semplice link sul nostro sito e per la nostra mail.
Per chi non ne fosse informato: http://businesses.expediainc.com/phoenix.zhtml?c=190013&p=leisure_travel_market
TripAdvisor è Expedia……
Anyhow….
Dove possiamo vincere?
Cosa cerca oggi il navigatore del web2.0?
Cerca sensazioni, cerca interattività, cerca di anticipare le sue emozioni.
Ecco dove li possiamo anticipare tutti!
Se si riuscisse a creare una nuova generazione di siti, dove non vi sia più una semplice e sterile immagine dalla nostra hall o una bella fotografia della prima colazione. Dove non vi sia più la staticità di un virtual tour?
Sono certo di aver innescato una miriade di ipotesi e di idee per vincere….e VINCEREMO!!!!
Ops, scusate, mi son fatto prendere la mano.
Mi piacerebbe avere riscontri su quanto detto.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
21 Novembre 2009 alle 21:36 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18497crt
PartecipanteIo intendo usare questi servizi e non intendo essere usato . Per ora Trip Advisor mi ha fatto una grande pubblicita’ e continuera’ a farla se le recensioni sono ottime .Quindi che fretta c’e’ di correre ad avere il link per poi vedersi ‘tassate ‘ anche le prenotazioni una volta dirette ma da ora veicolate da Trip Advisor ? . Basta non iscriversi e continuare a lavorare per avere ottime recensioni , problema risolto e paure sparite . Attenzione pero’ , finalmente si daranno la zappa sui piedi , sappiamo tutti che le stesse recensioni non vengono ‘proprio ‘ controllate per piu’ o meno giustificati motivi e penso che da Gennaio quindi qualcosa dovra’ per forza cambiere perche’ qualcuno potrebbe far notare , fermo restando la situazione attuale , un palese conflitto d’interessi ! Perche’ !? …. perche’ le recensioni positive diventano un bel bagaglio e opportunita’ di guadagno anche per Trip Advisor che avra’ assoluto interesse a demolire in completo anonimato la concorrenza interna e cioe’ chi non partecipera’ al loro programma di intermediazione e magari dare una spintarella ogni tanto agli amici . Un colpo al cerchio e uno alla botte….
22 Novembre 2009 alle 10:03 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18496
dott_stefano_tiribocchiPartecipantecome nello schema proposto in foto, i contatti diretti ci saranno tutti,
ma cosa ci sarà intorno?
penso che ci saranno comunque mega pubblicità su best rate available, sconti, add ons ecc.. prenotando di qui o di lì, quindi non faranno altro che fregarci i soldi, perchè se l’utente è smart e l’albergatore è competente un minimo, l’utente smart il sito dell’hotel se lo cerca e l’albergatore minimo competente sa che riesce a indicizzare il proprio nome (chi non ci riesce a mio avviso ha seri problemi di gestione) per farglielo trovare, tutto il resto, continueranno a cliccare dove tripadvisore vuole che si clicchi.
S.
22 Novembre 2009 alle 14:28 in risposta a: Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia? #18498Anto4444
MembroItadim, fai come ti pare. Credevo di farti un piacere dicendoti che stavi prendendo dei colossali abbaglio, ma rimani pure con il tuo documento della nielsen.
Se leggi il link vedi, a parte la grandezza dell’azienda, anche i visitatori che ha. Poi ti guardi lo stesso documento con lastminute.com ed eviteresti figure barbine.
E per il resto l’hotel non puo diventare tour operator.
Saluti.
22 Novembre 2009 alle 16:14 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18499sfarinel
Amministratore del forumPersonalmente adotterei un approccio molto pragmatico.
Soprattutto se ho un hotel che si posiziona bene su TA proverei certamente ad inserire (pagando) i miei contatti ed il link al sito ufficiale misurando esattamente l’impatto sul mio business.
Il costo almeno per il primo anno non è certo elevato (soprattutto per hotel di piccole dimensioni considerando la promozione ed il cambio piuttosto favorevole).
E’ indispensabile poter monitare esattamente quante saranno le visite, le prenotazioni ed il fatturato diretto generato da link da TA e poterlo confrontare con l’eventuale riduzione del traffico e di prenotazioni da motori di ricerca (per keyword=nome).
Visto che non tutti gli utenti sono così smaliziati da andare a cercare direttamente il sito sui motori di ricerca (anche se la percentuale è in costante aumento) in questo modo potremo convogliare sul sito traffico diretto altrimenti dirottato verso intermediari.
Altro aspetto non trascurabile è la semplicità per l’utente, anche gli utenti più avanzati sono tendenzialmente pigri e rendre loro possibile raggiungere il sito ufficiale con un click può essere di grande vantaggio.
Ribadisco però che è idispensabile traciare tutto il traffico e la provenienza delle prenotazioni con la web analytics integrata al booking engine per poter valutare esattamente il ROI dell’investimento su TA (al pari di tutti gli altri).
@RiccardoCocco
Non ti facevo così avverso a Trip Advisor pur con tutti i suoi limiti.
Per il resto concordo con te.
Il web 2.0 da all’albergatore indipendente delle grandi opportunità, e chi le sa cogliere (con un gran servizio al cliente, una ottima brand reputation ed un sito web eccellente) può davvero arrivare a disintrmediare la quasi totalità delle prenotazioni (conosco diversi albergatori che ci riescono già da tempo).
Buon lavoro e Buona Web Analytics a Tutti 🙂
Sergio
22 Novembre 2009 alle 18:15 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18503Anto4444
MembroNon ho altro da aggiungere ai ragionamenti di Stefano. Ultimamente leggo e basta perchè c’è già chi dice quello che penso.
Complimenti a Stefano e Aldo, siete sulla mia lunghezza d’onda per uanto riguarda questi ultimi temi.
PS: Ma stefano, cosa ti ha fatto cambiare opinione sulle OTA?? una volta eri molto più OTA oriented rispetto a oggi! o sbaglio? 🙂
saluti.
22 Novembre 2009 alle 19:14 in risposta a: TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette #18502
Riccardo CoccoPartecipante@Sergio:
vedo che ti ho contagiato…. 🙂
Non sono “avverso” a TA, diciamo che non ne sono un estimatore, almeno fintanto che non avrò garanzie certe della sua, diciamo, imparzialità.
FIntanto che le recensioni all’interno non saranno strutturate. Non ha senso a mio avviso che un hotel di 5 stelle, per esempio, sia misurato con uno di 2, sono prodotti diversi e destinati a clientela diversa.
E poi molti, purtroppo, si basano solo ed esclusivamente sul “verbo” chiamato Trip Advisor, ebbene, si è mai calcolato quanti soggetti dormono in una struttura durante l’anno e quanti di questi lasciano recensioni?
Ti faccio un esempio: nel mio gruppo alberghiero, prima che il cliente parta chiediamo una e-mail dove poter spedire una sorta di survey in modo che il cliente possa darci un feedback sul suo soggiorno.
Ogni anno, in media, da noi soggiornano circa 100.000 persone, togliamo il 15% di leisure groups ai quali non sottoponiamo la survey, togliamo un 30% di chi ci sfugge, non vuole e bla bla bla..restiamo con circa 60.000 persone potenziali. Se ricevessimo un 5% di commenti (a prescindere che siano positivi o negativi) saremmo felicissimi!!!
In più sappiamo benissimo che se sei stato bene hai una necessità minore di comunicarlo rispetto ad uno che è stato bene, quindi il gioco è fatto Trip Advisor a mio avviso distorce la realtà e non è una base buona per giudicare una struttura.
Sarebbe meglio un sistema del tipo guida Michelin, degli esperti (mistery shoppers and mistery guests) girano il mondo e soggiornano nel tuo albergo senza che tu lo sappia e poi redigono una classifica in base al tipo di struttura.
Per la disintermediazione, mi terrei più conservativo Sergio, stai certamente parlando di strutture che hanno un inventario ridotto e magari non di nicchia, altrimenti sarebbero guai….
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
Stiamo parlando di soldi, di tanti tanitssimi soldi, e non credo che se qualcuno dietro TA annusi il loro profumo, non si faccia attrarre…
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