sofiashea
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21 Gennaio 2010 alle 10:52 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18757
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteper tutti quelli che hanno pagato il link a tripadvisor, me compreso, INC-ZZ-TEVI!
allora, facciamo una piccola analisi della grande sola(che comunque conviene):
gli elementi dell’inserzione sono nel box e rispettivamente portano a:
FOTO DELL’HOTEL: porta su un sito intermediario, guarda caso expedia
VISUALIZZA LA MAPPA: porta su un sito intermediario, guarda caso hotels.com, cioè expedia.
SERVIZI: lastminute
i link PRINCIPALI, in GRASSETTO, in evidenza, e tra l’altro con il nome link corretto ed evidente, col cavolo che hanno scritto in QUELLA LISTA IN GRASSETTO SOPRA A TUTTI I LINK “SITO UFFICIALE”
il link PAGATO è messo piccolino, senza grassetto in forma http://www.sitopincopallo.it
MOBILITIAMOCI TUTTI E MANDIAMO UNA MAIL A STI SOLA!
resta il fatto che pagarlo conviene..ma la sola sotto ce sta tutta.
Grazie,
S.
sfarinel
Amministratore del forum
Se avete già un account per il vostro hotel su Twitter o avete intenzione di aprirne uno, oggi ci sono alcuni utili strumenti online, gratuiti e facili da scaricare, che vi permetteranno di twittare con i vostri clienti in modo più veloce, cercare nuovi contatti, avere statistiche, organizzare i tweet in modo che vengano inviati automaticamente.Ecco alcune applicazioni che vale la pena scaricare:
Duccio Innocenti
Bloccato
Spesso ci troviamo a disquisire sulle modalità e sulla efficacia del Revenue Management, lo strumento che dovrebbe aiutarci a scegliere la tariffa giusta da dare ad una camera in un determinato giorno e per un determinato tipo di cliente. A prescindere dai pareri spesso discordanti sappiamo che il calcolo del prezzo non è un processo semplice, poiché vi concorrono tantissimi fattori noti come la distanza dalla data, l’occupazione, i prezzi della concorrenza, lo storico, ecc. e tantissime variabili non prevedibili come le condizioni atmosferiche, la congiuntura economica, il cambio della valuta per gli stranieri, ecc.Oggi però, con l’avvento e la consacrazione dei Social Network, si sono profilati nuovi parametri di scelta da tenere in conto per stabilire la tanto agognata “tariffa giusta”.
21 Gennaio 2010 alle 11:17 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18758
dott_stefano_tiribocchiPartecipantesi
dobbiamo mandare tutti una mail a tripadvisor,
mo la preparo e la posto
devo rivederemi il contratto
S.
21 Gennaio 2010 alle 12:57 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18761Francesco Aniballi
MembroHo aderito anche io alla business listing e devo dire che i visitatori unici da quel giorno sono quasi raddoppiati. Non ho ancora informazioni dettagliate in merito alle conversioni per visite in arrivo da tripadevosor, ma vi farò sapere appena potrò.
Come Stefano sono rimasto anche io molto “deluso” dal modo poco pulito di presentare e poi gestire la business listing. Certo è che dovevamo aspettarcelo, dato che da parte di TA non hanno mai specificato niente in merito a dimensioni, layout, collegamenti prioritari ad altri canali di distribuzione.
Aderisco anche io alla mail e la giro ad altri ragazzi albergatori qui di Roma, anche se credo poco nella possibiiltà di modifiche in corsa.
Francesco
21 Gennaio 2010 alle 16:48 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18760
Zeno GovoniPartecipanteOttimo Stefano, sono concorde. Attendiamo la tua email così da girarla tutti insieme.
21 Gennaio 2010 alle 17:02 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18759sfarinel
Amministratore del forumCiao Stefano,
è vero, tutti i link più evidenti portano l’utente verso intermediari (a volte expedia/hotels.com, a volte booking.com o lastiminutes) mentre invece quello al sito ufficiale non è molto visibile e sicuramente non associato alla call-to-action più corretta (SITO UFFICIALE appunto)
Sicuramente questo placement sa davvero un po’ di sola!
Albergatori, fate sentire la vs. voce adesso che pagate siete clienti e come tale dovreste essere considerati e trattati!
Stefano, condividi con tutti la tua email di lamentela, gli altri apprezzeranno.
Sergio
21 Gennaio 2010 alle 19:15 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18762Filippo
MembroGrazie a tutti per i PREZIOSI contributi chiarificatori
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteaggiungo primo la VISIBILITà allo stato puro,
quanti contatti vengono generati sulla stuttura,
no visitors no party.
S.
Riccardo CoccoPartecipanteTutto vero ciò che è stato descritto, ma ricordiamoci anche che le prenotazioni non arrivano solo tramite internet.
La considerazione di Duccio “Qualita’ = Visibilita’” non è sempre vera.
Mi spiego meglio: è vera fintanto che la qualita’ sia un fattore reale. Quando, invece, ci troviamo di fronte a qualita’ presunto il discorso cambia.
Ricordiamo sempre, inoltre, che su 100 ospiti, 99 sono stati bene 1 è stato male. 1 scrive bene e un altro scrive male, e per i siti di reensione il male trionfa sul bene, quindi la tua qualita’ va a farsi benedire anche a discapito dei 99 che sono stati bene.
E poi ancora, personalmente reputo errata la classificazione di tutte le strutture in un unico calderone, un hotel a 5 stelle a Via Veneto (Roma), che c’azzecca (come dice Di Pietro) con una pensione 2 stelle in periferia?
Gli Anglosassoni dicono “apples with apples” invece così è “apples with bananas”…..E chissà dove finiscono queste ultime…..
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
22 Gennaio 2010 alle 20:25 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18764
Riccardo CoccoPartecipante@Tutti:
Scrivevo qualche tempo fa sul tema:
16.
Riccardo Cocco
Membro
Duccio, personalmente non cadrò mai nella rete di TA e non pagherò mai il “pizzo” (si hai letto bene) a questi. Avete ben letto gli scaglioni di costi che propongono in funzione del numero di camere?
A mio avviso si tratta di un vero e proprio approccio al limite del “mafioso”. Io, TA, ti faccio recensire (siete certi che tutte le recensioni vengano pubblicate?) e “potrei” guidare il tipo di recensioni pubbicate in funzione del tuo pagare o meno il “pizzo” che ti chiedo, praticamente se mi paghi ti proteggo. Non sto dicendo che avvenga in questo modo, ma questo è facilmente attuabile.
Dall’altra parte, TA, OTA dove ci portano?
Bene, abbiamo visto che le OTA investono molto in web-M, abbiamo anche visto che la presenza sul canale OTA aumenta le redemption sul canale diretto.
Abbiamo visto che TA ci chiede un minimo di 600$ per un semplice link sul nostro sito e per la nostra mail.
Per chi non ne fosse informato: http://businesses.expediainc.com/phoenix.zhtml?c=190013&p=leisure_travel_market
TripAdvisor è Expedia……
Anyhow….
Dove possiamo vincere?
Cosa cerca oggi il navigatore del web2.0?
Cerca sensazioni, cerca interattività, cerca di anticipare le sue emozioni.
Ecco dove li possiamo anticipare tutti!
Se si riuscisse a creare una nuova generazione di siti, dove non vi sia più una semplice e sterile immagine dalla nostra hall o una bella fotografia della prima colazione. Dove non vi sia più la staticità di un virtual tour?
Sono certo di aver innescato una miriade di ipotesi e di idee per vincere….e VINCEREMO!!!!
Ops, scusate, mi son fatto prendere la mano.
Mi piacerebbe avere riscontri su quanto detto.
Buon lavoro e buon revenue management a tutti!
Riccardo Cocco
E ci sono pure quelli che hanno pagato???
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
22 Gennaio 2010 alle 21:14 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18766Duccio Innocenti
Bloccatosicuramente è un pò una forzatura il costo del link su TA ma a mio modesto parere il rapporto costo/beneficio è altissimo per le strutture nelle prime possizioni di location ambite.
il visitatore troverebbe comunque l’Hotel in questione digitando il brand name su Google ma nella Rete ha un grande valore l’agevolare chi ci cerca ed in quel caso ci troverà con 1 solo click…
PS: non sono un venditore di quel servizio 🙂
Duccio Innocenti
Bloccatoconcordo in tutto ma credo che nel Web 2.0 la verità sulla qualità sia praticamente ingovernabile nel bene e nel male…
chi lavora bene avrà dei “commerciali” autorevoli a costo 0
chi lavora male può scrivere tutti i commenti falsi che vuole ma non risolverà praticamente niente.
Riccardo CoccoPartecipanteSai qual’è il problema principale a mio avviso?
I professional complainers prolifereranno in modo esponenziale.
Esempio:
Un collega di Roma mi raccontava che è stato contattato da un presunto cliente che voleva soggiornare nella sua struttura per 4 notti ma aveva letto qualche recensione negativa su TA. Ebbene, questa faccia di bronzo chiede che a fronte di commenti negativi sulla struttura avrebbe voluto soggiornarci gratuitamente!! Ecco dove si andrà a finire!!
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
23 Gennaio 2010 alle 19:53 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18769
Riccardo CoccoPartecipanteNon trovi che sarebbe meglio investire in SEO invece che regalare i soldi a TA? Sicuramente le grandi Compagnie Alberghiere non hanno bisogno di questi mezzucci per farsi trovare….
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
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