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23 Gennaio 2010 alle 21:06 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18770
Duccio Innocenti
Bloccatopiù che nel solo SEO investirei in web marketing perchè il concetto di idicizzazione oggi è un pò superato…. ahimè…
ciò che può fare un buon servizio di web marketing oggi è amplificare gli effetti e la visibilità di chi offre un servizio di qualità riconosciuto dai clienti.
chi invece lavora male non ha speranza di risolvere la sua situazione investendo in visibilità.
tu cosa ne pensi?
Duccio Innocenti
Bloccatoquesta è davvero l’esasperazione del concetto… tentar non nuoce 🙂
se parte questa moda ci sono buone speranze che chi ha commenti negativi faccia comunque un ottima occupazione… gratuita magari
scherzi a parte, credo che non sia più possibile trascurare i clienti perchè una volta volev dire non essere citati nelle guide turistiche ma oggi si è assolutamente penalizzati
Riccardo CoccoPartecipanteSon d’accordo con te e sottoscrivo che non è possibile trascurare i clienti ed i clienti non sono solo internet.
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
23 Gennaio 2010 alle 23:32 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18772
Riccardo CoccoPartecipanteper prima cosa mi cautelerei dalle OTA vietando di utilizzare il mio hotel name per campagne pubblicitarie, nei motori i ricerca digitando “PINCO PALLO HOTEL” non dovrà mai apparire booking.com o similari….
e questo è un primo passo.
Personalmente io credo nel: “fare caciara” come si dice a Roma, quindi utilizzerei uffici stampa e casse di risonanza per far conoscere al mondo che ci sono.
Sinceramente non mi dedicherei totalmente ed esclusivamente ad internet.
Servizio, servizio ed ancora servizio questa a mio avviso è l’unica ricetta valida.
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
24 Gennaio 2010 alle 13:55 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18773Anto4444
Membro@Hotel Management Blog
Ottimo spunto quello a riguardo dell’appiattimento delle tariffe alberghiere a causa del modo standardizzato con cui vengono presentati i vari contenuti degli hotel.
Riferendomi a booking.com guardando un po le città maggiori sotto il profilo turistico ormai c’è da dire che tutti gli hotel hanno una votazione molto alta!! ma come mai mi chiedo io? possibile che l’asticella degli hotel italiani sia tipo da un minimo di 7 in su?
Allora che cavolo si lamenta il nostro ministro brambilla? dice che la qualità degli hotel è bassa! ma se si vanno a vedere le recensioni sui portali questo non appare proprio anzi.. più di cosi è difficile!!
Non è che questi benedetti portali stiano barando sulle recensioni??????? Lo fanno gli albergatori ogni tanto no?? beh allora perchè non dovrebbero farlo anche loro??
LORO SANTI E NOI DIAVOLI?
PS complimenti per il tuo Blog!
24 Gennaio 2010 alle 18:34 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18776AllaDolceVita
MembroSalve a tutte e tutti!
…hahahahahahahhahahaha quanto mi viene da ridere a leggere che gli alfieri di Expedia-tripadvisor stanno finalmente realizzando che nessuno regala niente!
Ancora echeggiano le parole: “ma è pubblicità gratuita”!!! …hahahaha!
Mi allineo in toto al Sig. Cocco.
Expedia, tramite il portale totalmente illegale di Tripadvisor, con la scusa artatamente congeniata e costruita di vendere la verità ( che non è in grado di garantire ) pilota prenotazioni e relativi flussi.
Già me la vedo disegnata una bella vignetta,Expedia-Tripadvisor dixit: “…pagate e vi sarà pubblicato tutto ciò che volete!…anche perchè al massimo non pubblichiamo ciò che FORSE non è vero, perchè l’unico controllo che facciamo dell’IP, non potrà mai identificare una recensione autentica da una non originale, una vera da una falsa, una diffamante da una denunciante il vero”!
Per Sig. Duccio: per fortuna che ha aggiunto il Post Scriptum, altrimenti…:-)
Per il Sig. Anto444: ma allora le sorge anche a lei il dubbio che questo è un grosso teatrino per abbindolare gli albergatori e gestori di strutture extra-alberghiere, solo per pilotare il mercato delle
prenotazioni e guadagnare alla faccia della libera concorrenza!?
Un solo spunto per chiunque continui ad accettare Expedia-Tripadvisor, giustificando i suoi “lati oscuri”:
secondo voi perchè non si comporta come Ebay che equipara le due parti che creano il vero valore del sito: acquirenti e venditori?
Ebey identifica in maniera UNIVOCA e PRECISA tutti coloro che interagiscono attivamente sul sito…
Altra domanda per chi continua a non rispondere ai miei quesiti e ripete a “disco rotto” che le recensioni sono il futuro dell’internet turistico: perchè non voler dare un valore reale a queste, eliminando la anonimità?
NB: Alla Dolce Vita VIVE e PROSPERA sul passaparole e le recensioni vere!
Cordialità
Alla Dolce Vita
24 Gennaio 2010 alle 19:30 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18775AllaDolceVita
MembroPer DOTT Tiribocchi: ma vai a… leggerTi un manuale di diritto privato prima di farfugliare queste pinzellacchere!
…e le assicuro che definirle tali, è una concessione solo obbligata dalla mia educazione.
Si vede che lei non ha alcuna conoscenza di diritto!
“…vi piaccia,o no,queste sono le regole…” ma che siamo tornati ai fasti dell’Impero Romano?!?
… quod principi placuit, legis habet vigorem!
…gliela traduco, che non vorrei ingenerarle ulteriori dubbi!
Ciò che piace al governante, ha valenza di legge!
Caro Tiribocchi, si informi e legga almeno la costituzione di questo paese e poi faccia una rapida scorsa dei principi garantiti a livello Europeo e dalle nazioni Unite e poi rifletta…ma tanto!
…non mi sento di chiederle di estrapolare i diritti basici per poi andare a constatare come vengano abusati e calpestati da Expedia
tramite lo strumentINO di Tripadvisor!
Per quanto concerne la sua ulteriore quisquiglia statistica che la maggior parte delle recensioni pubblicate da Tripsdvisor-Expedia siano positive, c’ha pensato che per ogni recensione negativa ne vengono prodotte almeno 4 o 5 positive fino a farla passare in seconda pagina?!
Le propongo un compitino facile, visto che è così bene informato sulla “qualità” delle recensioni su Tripadvisor: provi a calcolare una media temporale, di quanto impieghi una recensione negativa a passare in seconda pagina.
Poi nel prossimo messaggio le dirò come si interpreta questo dato…
Altra considerazione: lei è l’alfiere della demagogia dell’egualitarismo!
OK…le spiego anche questa…equiparare tutti i viaggiatori significa che offrendo un tetto, un letto ed un bagno possano essere tutti soddisfatti…
allora perchè sono state inventate le classificazioni all’interno di una stessa categoria merceologica, di servizi e di quant’altro le possa venire in mente?!
Che ci sia libera informazione ce lo auguriamo tutti e questa è la base della libera concorrenza…
proprio l’opposto di Expedia-Tripadvisor che, la verità la manipola, la mistifica e la gestisce senza alcun principio oggettivo, trasparente e uguale per tutti!
Sulla frase scolpita sulla pietra delle verità del terzo millennio ( sicuramente proveniente da un grande personaggio dell’agorà sintetica ), inviterei a citarla senza estrapolarla dal contesto in cui è stata donata, altrimenti…
si strumentalizza per supportare chi vuole ingannare professandosi latore di verità.
Sono d’accordo con Nightsoul38: caro collega piegarsi ad accettare questo sistema fraudolento getta le basi per una futura
“schiavitù commerciale” e illiberalità del mercato.
Ribadisco ed approvo il valore delle recensioni, ma solo se offerte con criteri di veridicità, liceità e trasparenza.
Solo con queste, chi lavora con poca precisione ed amore, verrà inevitabilmente portato a cambiare la sua gestione
per non vedersi tagliato fuori dal libero mercato e per chi lavora bene e con passione, diventeranno un ulteriore e RIPETO
ulteriore e non UNICO, mezzo per amplificare la propria attività.
Chi lavora con sentimento, attaccamento e passione non ha bisogno di Expedia e non ha bisogno di Tripadvisor per convincere che offre un servizio buono!
cordialità
Alla Dolce Vita
25 Gennaio 2010 alle 09:38 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18777
dott_stefano_tiribocchiPartecipante“…vi piaccia,o no,queste sono le regole…” ma che siamo tornati ai fasti dell’Impero Romano?!?
… quod principi placuit, legis habet vigorem!
Queste sono le regole dettate dalla massima democrazia del popolo sovrano con uno strumento di comunicazione di massa many to many.
“equiparare tutti i viaggiatori significa che offrendo un tetto, un letto ed un bagno possano essere tutti soddisfatti…
allora perchè sono state inventate le classificazioni all’interno di una stessa categoria merceologica, di servizi e di quant’altro le possa venire in mente?!”
Le classificazioni UFFICIALI oggi contanto sempre meno, quello che conta sono i commenti, le review, l’immagine aziendale non comunicata dall’azienda ma da terzi, i clienti.
I sistemi di prenotazioni tendono ad appiattire le strutture per facilitarne la comparabilità prezzo/giudizio, sui siti ufficiali la diverisificazione e segmentazione è più facilmente applicabile.
“Che ci sia libera informazione ce lo auguriamo tutti e questa è la base della libera concorrenza…
proprio l’opposto di Expedia-Tripadvisor che, la verità la manipola, la mistifica e la gestisce senza alcun principio oggettivo, trasparente e uguale per tutti!”
i 4 hotel che gestico hanno tutti e 4 recensioni allineate alla realtà della struttura, che sia fortunato io?
“Ribadisco ed approvo il valore delle recensioni, ma solo se offerte con criteri di veridicità, liceità e trasparenza.”
Qualsiasi sistema che lavora sui grandissimi numeri si equilibra da se, non è possibile fregare su milioni di recensioni.
“Chi lavora con sentimento, attaccamento e passione non ha bisogno di Expedia e non ha bisogno di Tripadvisor per convincere che offre un servizio buono!”
questo riguarda i canali di distribuzione scelti, e sul web tripadvisor ha un bel peso.
Grazie delle osservazioni,
se mai mi iscriverò a una seconda laurea sceglierò qualcosa con qualche esame di diritto.
S.
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteil prezzo è una forte variabile di VISIBILITà, prezzo più basso maggiore visibilità, poichè molti utenti scremano proprio per prezzo.
Se il sistema permette di avere visibilità aggiunta in altri modi (vedi overcommission di booking) si può alzare il prezzo mantenendo la visibilità e giocando con prezzo/overcommission massimizzare il ricavo netto.
S.
25 Gennaio 2010 alle 14:18 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18779maria.palacio@ssat.ch
MembroSalve, la nostra struttura ha ricevuto dal 04/01:
21 visite provenienti dalla pagina di TA con un 67% di visite nuove, una frequenza di rimbalzo del 24%, visitando 3,71 pagine del sito e restando per quasi 3 minuti…
per me i 300,00 euro/anno vanno piu’ che bene
25 Gennaio 2010 alle 16:34 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18780Anto4444
MembroAlla dolce vita:
Effettivamente ho parzialmente cambiato la mia idea sui siti che danno le recensioni dei clienti. Per quale ragione mi chiderà, allora:
1) Le recensioni stanno diventando esageratamente importanti. E questo non va bene. Poi è impossibile accontentare tutti. E stanno diventando uno strumento di ricatto verso gli hotel.
2) E’ troppo facile inserire recensioni false
3) Mancano i controlli alle recensioni (quelli che ci sono evidentemente non bastano
4) Date le ragioni sopra, la lealtà della recensione deve essere salvaguardata.
5) Gli albergatori ancora una volta sono l’ultima ruota del carro, subiscono e basta.
6) Gli hotel che non desiderano essere listati devono avere il diritto di essere delistati
7) Gli hotel che ritengono di essere stati diffamati ingiustamente devono avere il diritto di far valere i propri diritti. Le recensioni devono essere filtrate, non possiamo permettere di pubblicare tutto. Anche questo blog mi ha “filtrato” spesso e volentieri in passato. Lo si deve fare anche con gli hotel. Un hotel e il servizio che eroga possono essere considerati non all’altezza delle aspettative, questo si. Ma non possono essere considerati, sporchi, puzzolenti, ladri, angusti e via dicendo per dire solo carinerie.
8) Anche siti come Booking.com e Expedia.com non presentano un meccanismo trasparente, in reltà nessuno sa se loro pubblicano tutte le recensioni oppure no.
9)…
10)…
Ce ne sono altri di motivi, in ogni caso mi sono spostato dalla sua parte. Ci va equilibrio nelle cose..
Non esagero dicendo che siano una associazione a deliquere ma dico che loro non SONO SANTI. Probabilmente ci stanno marciando e guadagnando sopra che è un piacere.
Cmq Ivanl:
i suoi risultati sono davvero modesti.. non se la prenda ma 21 visite pagando 300 (che poi saranno 600) e niente non pagando nulla, preferisco la seconda. Se metti un link da questo blog riceveresti più visite di sicuro!!
🙂
Cmq non saranno quei 300 euro a cambiare le sorti ne da una parte ne dall’altre del suo business!!!
25 Gennaio 2010 alle 17:59 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18781
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroCiao A tutti, come è giusto che sia favorevoli e contrari!!!
Io questa volta non ho voluto fare il pioniere, e ancora onestamente resto dell’idea che probabilmente questo link diretto da TA possa portare benefici, ma limitati.
Io aspetto ancora e per il momento lascio che TA mi pubblicizzi gratuitamente.
25 Gennaio 2010 alle 18:01 in risposta a: 4 Strumenti per gestire più velocemente l’hotel su Twitter #18782
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroOps! dove sono le applicazioni da scaricare?
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroCiao Filippo,
sicuramente essere custome oriented è fondamentale, poi bisogna avere anche tutto il resto ( struttura, competenza, preparazione..).
Per quanto riguarda il non essere addentro nel 2010, ti assicuro che di non “addentro” ce ne sono quanti ne vuoi.
Massimiliano
Filippo
MembroPer Maxpiergent: temo che hai ragione sui “non addentro”. Ma non dicono tutti che Internet ( e le sue funzionalità) sono il futuro??? Boh!
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