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25 Gennaio 2010 alle 19:14 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18785
Filippo
MembroScusate se mi intrometto in questo mare di conoscenza superiore, lauree e citazioni dotte di vario genere.
Dico la mia la mia sul “problema” recensioni, non sono laureato, lavoro in Albergo da 20 anni ( ne ho 40) ed ho visto quanto e’ cambiato questo mondo professionale negli ultimi tempi.
La struttura dove io lavoro ha on-line parecchie recensioni ( centinaia), sia su TA che sui vari portali di prenotazione. La stragrande maggioranza di esse sono positive ma alcune ( ed aggiungo per fortuna) sono piu’ critiche e negative. Debbo dire che nessuna di quelle negative e’ falsa oppure denigrante solo per partito preso, tutte hanno una loro giustificazione anche se qualche volta il Cliente esagera un po’, ma questo fa parte del gioco.
Su TA abbiamo ricevuto una recensione “stroncante” da parte di un Cliente con il quale abbiamo avuto “seri” problemi di convivibilità, TA ha pubblicato entro le 24h la nostra replica con le contro spiegazioni. Non credo che l’utente si faccia condizionare da questa unica recensione negativa ( e comunque con nostra replica allegata) in mezzo a tante altre positive o comunque reali. Grazie, saluti, prometto di non intromettermi piu’.
Duccio Innocenti
Bloccatoper quanto riguarda la mia esperienza, chi non ha buone recensioni a supporto della prenotazione non risolve praticamente niente con la overcommission.
hai rilevato questo anche tu?
25 Gennaio 2010 alle 21:12 in risposta a: Intervista a Zoover: le recensioni false? Molte sono scritte da albergatori #18787Anto4444
MembroFilippo hai 30 commenti su TA. Ora ne hai 31!
Poco fa te ne ho fatto uno anch’io!!! però l’ho fatto negativo ho detto che:
“Hotel fatiscente, appena seduto sul letto mi sono accorto che era sfondato, appena entrato in doccia ho sentito un odre nausebondo.. al mattino la colazione era servita nei sotterranei, la luce era bassa e il rumore della macchina del caffè mi ha fatto ricordare uno di quei classici film dell’orrore!”
Te ne faccio una alla settimana cosi.. Vedrai che la tua media calerà drasticamente! Poi hai voglia a rispondere al cliente..
Filippo non nascondiamoci dietro la retorica, posso fare questo? SI POSSO, quindi è leggittimo quello che ho fatto? NO PERO’ nessuno me lo impedisce.
Cmq scherzo eh, non ho fatto veramente la recensione.. però..
Beh ci puoi arrivare da solo.. 🙂
25 Gennaio 2010 alle 23:05 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18788maria.palacio@ssat.ch
Membro@ Anto: Nooo..non me la prendo affatto per le tue considerazioni (se pur rimanendo un po’ “cosi” sul che prefferisci “niente pagando nulla”).
Come ben dici, non sono quei 300 E che cambieranno le sorti, e allora…Perche’ non farlo?
26 Gennaio 2010 alle 08:26 in risposta a: 4 Strumenti per gestire più velocemente l’hotel su Twitter #18789
MASSIMILIANO PIERGENTILIMembroOpss 2, le ho trovate.
26 Gennaio 2010 alle 09:46 in risposta a: 4 Strumenti per gestire più velocemente l’hotel su Twitter #18790marghe
Amministratore del forumCiao Siri Hotel Fano, bravo, tentar non nuoce, a patto che tu tenga vivo il tuo account giornalmente e non diffondi solo offerte e sconti, che potrebbero essere recepiti come spam.
Prova a creare un rapporto umano con i tuoi followers e a promuovere la tua destinazione: le persone ti seguiranno se sanno che parli di cose interessanti!
Allo stesso tempo puoi postare sia in italiano che in inglese, se riesci a crearti una piccola audience italiana.
Facci sapere il tuo account così ti “seguiamo”!
26 Gennaio 2010 alle 14:03 in risposta a: SEO Study: ecco la verità sui fattori che determinano “davvero” il posizionamento #18791
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteCiao Webby,
di solito si lavora con diverse ROOT cartelle che contengono tutti i contenuti e le pagine in quella lingua.
Poi google capisce che la index in quella cartella è appropriata a quel mercato, inoltre utilizza link esterni da siti in lingua.
S.
26 Gennaio 2010 alle 16:42 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18794
Riccardo CoccoPartecipanteDal 4 gennaio ha ricevuto:
“21 visite provenienti dalla pagina di TA con un 67% di visite nuove, una frequenza di rimbalzo del 24%, visitando 3,71 pagine del sito e restando per quasi 3 minuti”.
Quante prenotazioni?
Mi spiace ma non condivido il suo ottimismo su TA, la prego di leggere (laddove interessasse) i miei precedenti interventi relativamente al mio punto di vista.
@TUTTI:
Ho verificato alcuni aspetti di Trip Advisor.
Giorno e ora di verifica: 26 gennaio ore 16:15
Destinazione: ROMA
Hotel in lista: 1.307
Hotel recensiti: 1.087
Hotel non recensiti: 220
Filtrando per popolarità appaiono per primi gli Hotel ancora non recensiti.
Un ottimo spunto di riflessione l’ho trovato andando a verificare alcune posizioni:
1) Hotel #1 in graduatoria: 116 recensioni, 7 camere (è un Hotel???)
2) Hotel #4 in graduatoria: 19 recensioni (…caspita, con 19 recensioni hanno un’occupazione molto importante!)
3) Hotel #7 in graduatoria: 570 recensioni (beh! rispetto a quello in 4 posizione almeno ha un’occupazione più interessante…..è un 3 stelle a mio avviso totalmente sottostimato)
4) Hotel #1.087 in graduatoria: 17 recensioni (2 stelle, 26 camere, basic, ma che differenza ha con quello in 4 posizione?)
5) Hotel #1.086 in graduatoria: 3 recensioni (MAH!!)
Signori, ancor di più vedo il nostro amico Trip Advisor come una slot machine, il vincitore, non è chi ci mette dentro i soldi, ma chi lo gestisce……..
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
26 Gennaio 2010 alle 16:57 in risposta a: Twitter vs Facebook: ancora pochi gli Italiani che scambiano tweets #18793
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteCiao Riccardo,
il sistema di booking.com è meritocratico nel passato e nel fututo:
– tiene conto del venduto come volume di fatturato utile
– tiene coto del vendibile come volume di fatturato utile
al che l’algoritmo calcola la tua posizione, quindi se hai ben venduto sali, se dai commissioni future piu alte, sali, il mio personale consiglio è, inizia a dare un po di overcommission per salire quanto basta a generare le vendite che aumentano il fatturato utile passato e poi calala piano piano, per poi rialzarla nei momenti di bisogno
a presto
S.
26 Gennaio 2010 alle 17:45 in risposta a: SEO Study: ecco la verità sui fattori che determinano “davvero” il posizionamento #18792webby
MembroCiao Stefano, grazie per la risposta.
Una cosa pero’: io ho il sito hotelpincopallo.com e tutti i link puntano a esso. Nella homepage ho la selezione della lingua piu’ alcune fotografie. La description è quella in italiano. Google mi fara’ vedere nella query quella decription. Ora, come faccio a fargli vedere la description nella lingua corretta? Ho porvato in php a fargliene generare una in base alla lingua, ma poi Google non me la accetta. Non so se mi sono spiegato bene.
ciao, grazie
W.
26 Gennaio 2010 alle 21:16 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18795maria.palacio@ssat.ch
Membro@Cocco…Senz’altro me interessano i precedenti interventi, e la mia ottica non e’ “ottimistica”, inquanto non e’ che mi aspetto chi sa cosa di questo link (certamente non mi aspetto il mio server intassato di clicks provenienti da TA) Il punto e’ uno..
I 300 euro sono troppi da spendere per provare a darle una mano a chi mi vede su TA?
Perche ci piaccia o no, tutti si fanno un giretto su TA
Credo anche che e’ uno svaglio vedere TA come pubblicita’
27 Gennaio 2010 alle 09:53 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18796
Riccardo CoccoPartecipanteGrazie per il commento!
Mi permetto di precisare un punto di vista che a mio avviso dovrebbe essere preso in considerazione.
Ebbene, i 300 Euro investiti su TA sono a tutti gli effetti un investimento di promozione della struttura, ogni tipo di investimento dovrebbe generare un ritorno e in alcuni casi si spera che vi sia anche del guadagno. Il ROI di questo specifico investimento su TA non può, a mio avviso, essere calcolato sulla base di click, ma su reali prenotazioni generate.
No credo che nessuno dello staff della struttura dove opera sia d’accordo nell’essere pagato attraverso click generati.
Dall’altra parte abbiamo visto nei diversi commenti che prima che i suoi visitatori di TA riescano ad arrivare al suo sito diretto, siano stati dirottati in modo più o meno forzato presso altri siti (OTA).
Buon lavoro e buon Revenue Management a tutti!
Riccardo Cocco
27 Gennaio 2010 alle 10:48 in risposta a: In Business Listing su TripAdvisor: le prime impressioni #18797maria.palacio@ssat.ch
MembroMa, il fatto e’ che io non faccio promozione inquanto comprando il link io non cambio il mio status (ne di visibilita’ ne di punteggio), io rimango impallato dove sto’, solo che “cerco di avvicinarmi” il cliente (un cliente che già mi conosceva per altre vie)
Quando uno apre una pagina di TA ci sono 20 000 links che ti mandano da altre parti, non credo ci siamo dissanguati al aggiungere il nostro link (che poi, dimensioni, costi ecc, lo si sapeva da prima)
Sui ritorni, credo che si devano calcolare piu’ per le visite, inquanto le prenotazioni generate sarebbero un po’ troppo complicate da calcolare (come una campagna pubb. in tv, piutosto che un cartellone per strada o una col adwords di google)
marghe
Amministratore del forum
Oggi ho letto on-line un breve articolo dal titolo “2010: the year of livinig hospitality”. Il pezzo ricorda l’importanza di quella ospitalità aperta e autentica che solitamente decreta il successo di una struttura: “Far sentire genuinamente agli ospiti che sono benvenuti, creare un ambiente confortevole e renderli parte di una famiglia, sono tutti semplici concetti di ospitalità”.Certo non sempre in un grande hotel con molte camere è semplice far sentire una persona un “ospite”, piuttosto che un “cliente” o renderlo parte di una grande famiglia, ma ci sono anche piccoli ed efficaci accorgimenti che possono senz’altro trasmettere la vostra “ospitalità”.
27 Gennaio 2010 alle 14:57 in risposta a: Ospitalità Autentica: il primo proposito 2010 per avere un hotel di successo anche on-line #18798
dott_stefano_tiribocchiPartecipanteaggiungo come servizio basic ad oggi internet gratuito nella struttura,
oggi non dare internet è COME NON DARE LA TELEVISIONE O IL TELEFONO IN CAMERA.
La chiave è nell’ ATTENTA ATTITUDINE di tutto il personale alla SINCERA ed ACCORATA risoluzione delle esigenenze del cliente,
in uno degli hotel in cui lavoro hanno chiesto il balsamo per capelli e il portiere lo è andato a comprare al supermercato,
inolter la anticipata presentazione dell’offerta turistica dell’entourage, quali musei, ristoranti, monumenti genera una migliore aspettativa del cliente nei nostri confronti, come indice di professionalità e da valore aggiunto alla nostra offerta, non ferma alla sola tariffa e servizi della struttura.
S.
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