Cap88
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29 Giugno 2009 alle 21:55 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17650
Anto4444
MembroHo fatto una semplice domanda:
1)quanto “alta era ” questa marginalità per motivare il “forse troppo alta” dell’anno scorso?
Poi un piccolo commento sui miei commenti tanto criticati è obbligatorio.
Mi accusi di:
1) Fare rissa
2) Non sapere che pesci pigliare
3) Nascondermi dietro un nick
Libero di pensarla come vuoi, non mi tange il tuo giudizio personale, mi piacerebbe avere un giudizio nel merito delle cose.
A me non interessa con chi sto scrivendo ma cosa sto scrivendo e cosa sto leggendo. Non insulto nessuno, dico solo le mie opinioni visto che questo lavoro mi sta a cuore e visto che da solo non posso cambiare il consensus che si è reato in questi ultimi anni. Cerco di far riflettere le persone, non ci ricavo nulla da questo.
Cmq stimo il prof Crasso e consiglio a tutti di leggere i suoi libri, consiglio a tutti di fare questi interessanti corsi di RM da voi sponsarizzati.
IL REVENUE, ANCOR PRIMA YIELD MANAGEMENT, E’ STATO INVENTATO DALLE COMPAGNIE AEREE, GIUSTO?
LE COMPAGNIE AEREE DOPO CIRCA 10 ANNI (abbondanti) DI QUESTE TEORIE SONO FALLITE QUASI TUTTE.
IL BELLO è CHE SONO FALLITE IN UN PERIODO MATURO IN CUI I COSTI DI AMMORTAMENTO DEGLI AEREI E GLI IMPIANTI ERANO ORMAI ACQUA PASSATA (basta guardare le flotte che hanno tipo 20 anni di media).
SE DOVESSIMO FARE UN BILANCIO, DI QUESTE TEORIE, IN QUESTI ANNI NEL COMPARTO AEREO COSA DIRESTE VOI??
LE COMPAGNIE GUADAGNANO DI PIù O DI MENO?? ma quancuno risponda!
Queste sono domande e riflessioni che vi pongo, non sono risse e non sono da ring. Dico le cose in modo che la gente le legga con attenzione e rifletta.
Duccio Innocenti
BloccatoGià più volte abbiamo sottolineato come, ai fini dell’indicizzazione del sito e della sua ottimizzazione sui motori di ricerca, affidarsi a parole chiave generiche e fortemente competitive è quasi del tutto inutile: tutti siamo coscienti che il più alto tasso di conversione è generato dalle “long-tail keyword” (in italiano “parole chiave dalla coda lunga”), cioè chiavi di ricerca specifiche di tre o più termini.
Le long tail infatti, rispondono a una ricerca targettizzata da parte del cliente, che sarà portato a scegliere quasi sicuramente una tra le prime opzioni offerte dal motore di ricerca per quella specifica ricerca condotta.
30 Giugno 2009 alle 14:00 in risposta a: Revenue Management e Travel 2.0: un connubio vincente #17651Riccardo
MembroBeh….Grasso è un fenomeno!!
Ti fa passare il tempo parlando di tematiche alle quali magari ci si poteva arrivare (se non fossimo albergatori) ma Lui te le fa capire meglio e soprattutto ti ci fa arrivare!!
Ho trovato utili ed interessanti anche le relazioni di Tapinassi e Farinelli in particolar modo, anche perchè avevo affrontato quelle tematiche poco tempo fa e perciò mi ritrovavo.
Comunque chi si vuole evolvere dovrebbe seriamente pensare a staccarsi un po dall’ufficio per un paio di giorni ogni tanto….è prprio vero che non si finisce mai di imparare!!
Saluti
bandbroma.net
MembroIl video-marketing è ancora un’ opportunità poco sfruttata dalla maggior parte dei gestori di hotel e bed and breakfast.
Il fenomeno del videosharing è in grande crescita e le possibilità di indicizzazione e promozione sono notevoli.
Inoltre il video è un biglietto da visita di grande impatto anche per il proprio sito internet e può essere condiviso all’ infinito con gli embed di YouTube su forum, blog e social network.
Per questo motivo presentiamo su questo forum specializzato il nostro servizio. Realizzazione di video clip delle vostre gallerie fotografiche con riferimenti al vostro sito ufficiale, per soli 16,00 euro.
L’ offerta si applica contestualmente all’ avvio della campagna di videomarketing di MyVirtualReception.
Su questa pagina il comunicato relativo all’ offerta:
Per informazioni e per la richiesta di creazione del video potete consultare il nostro sito http://www.myvirtualreception.net
oppure continuare a discuterne in questo thread.
Riccardo Fracassi
MembroApplicando tariffe “fantasiose” in diversi periodi o addirittura momenti della giornata, capita spesso di essere contestati dai clienti che magari non sono così avvezzi alle logiche di RM.
Esempio: giornata di congresso con 10 camere libere. Un cliente chiama alle 9 di mattino e chiede la tariffa 100€ e dice che richiama per confermare. Nel frattempo sono entrate 4 prenotazioni ed il RM porta la nuova tariffa di vendita a 130€. Alle 12 il cliente delle nove di mattina richiama per confermare e gli viene proposata la tariffa di 130€ che al 99% contesta. Voi che gli raccontate?
Altro esempio: una coppia prenota una camera a 100€ con 3 mesi d’anticipo. Un’altra copiia di loro amici decide di unirsi e prenota dopo due mesi a 150€. Una volta in hotel, la seconda coppia contesta la differenza di tariffa. Come vi comportate e cosa gli raccontate?
La differenza di condizioni tariffarie applicate sono spesso fonte di disappunto da parte dei clienti. Qual’è la parolina magica per far comprendere e digerire questa nostra pratica???
Grazie per l’aiuto
1 Luglio 2009 alle 08:09 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17654Michele Aggiato
MembroScusate se risponde quale ultimo arrivato: le compagnie aeree NON sono fallite.
Negli ultimi 10 anni il numero di passeggeri è aumentato a doppie cifre, cosi come nuovi collegamenti, gli aeroporti, sopratutto regionali (in Italia!), grazie all’arrivo dei vettori low cost un paio d’anni fà. Proprio quest’ultime, a partire dalla Southwest Airlines, hanno applicato lo Yield Management in una maniera mai vista fino ad ora, costringendo le compagnie aeree di linea a fare altrettanto. Quindi se non ci fosse stato lo yield management oggi non avremo più compagnie aeree. Magari oggi non ci pensiamo più perché volare sul medio-raggio a € 1 più tasse ci sembra normale. Ma una volta i biglietto sul medio-raggio costavano molto, ma molto più (p.e. Roma – Parigi € 250,00 + tasse, oggi con Easyjet lo trovi anche a partire € 10 + tasse). Il comparto aeree soffre le fluttuazioni del prezzo del petrolio, l’unico elemento che neanche Ryanair può risolvere e del quale dipendono tutte.
Per quello che riguarda i prezzi in Italia confrontato su livello internazionale, purtroppo è cosi come scrive Tiribocchi, e scusate: non è una questione di opinioni ma di fatti.
Fatto è che l’Italia non è più tra i primi paesi di incoming
Fatto è che continuiamo a perdere turisti verso destinazioni come Turchia, Grecia, Marocco ecc.
Fatto è che il rapporto qualità-prezzo è considerato uno dei peggiori in Italia
Cifre ecc. trovate sul sito del Summit Turismo che si è svolto 4 settimane fa ca. ad Ascoli Piceno.
Quindi dire che le compagnie aeree sono fallite quasi tutto per colpa di “queste teorie” è sbagliato.
1 Luglio 2009 alle 09:20 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17655Duccio Innocenti
BloccatoMichele Grazie !
hai anticipato la mia risposta in maniera più esaustiva, completa ed argomentata.
Come sempre…
Michelangelo
MembroBuongiorno, credo che in queste due situazioni specifiche ci si dovrebbe comprtare così: nel primo caso applicherei la tariffa di 100 € che è quella valida al momento del contatto con il cliente, il quale probabilmente ha deciso di soggiornare proprio forte di quel prezzo.
Nel secondo caso invece applicherei la tariffa più alta: il contatto tra la seconda coppia e l’hotel non è avvenuto e così come per i voli è normale che più tempo si aspetta più si rischia di pagare.
Saluti,
M.
lorenzo
MembroCiao MM,
putroppo questa tua richiesta ci era sfuggita. Si è appena concluso, a Firenze, il nuovo corso di Franco Grasso nel quale si sono affrontate in modo integrato tecniche di Revenue Management e Travel 2.0
Una piccola anticipazione: a breve saranno disponibili nuove date e nuove location per questo corso… quindi continua a seguirci per tutte le novità in merito!
1 Luglio 2009 alle 10:41 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17656caterina
MembroSalve,
solo oggi ho potuto leggere la discussione, ma vorrei comunque dire che sono pienamente d’accordo col sig. Aggiato e anzi, direi che il suo ragionamento avvalora il fatto che l’abbassamento dei prezzi davvero favorisce l’aumento della domanda!
Penso a quanto oggi volo e viaggio di più , proprio perchè i costi di viaggio sono più accessibili. Penso a quanto oggi non sia più in grado, come molti altri miei amici, di prendere in affitto una casa per due mesi in Versilia di luglio e di agosto come facevo dieci anni fa, perchè ormai i costi sono proibitivi. Penso anche a quante case rimangono vuote in Versilia di luglio ed agosto perchè nessuno le affitta e i proprietari non accennnano a voler abbassare i prezzi.
Ne parlavo proprio qualche giorno fa con un gruppo di amici con cui passavo l’estate: se i prezzi venissero abbassati torneremmo tutti in Versilia invece di andare in Puglia, dove la vita e gli alberghi costano molto meno!
1 Luglio 2009 alle 11:03 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17657dott_stefano_tiribocchi
PartecipantePremetto che leggo sempre con attenzione i post di Anto4444, proprio perchè spesso la pensiamo diversamente e questo stimola punti di vista differenti, comunque una delle risposte alle domande poste è questa (emersa dal corso RM),
ma secondo VOI un albergatore in ITALIA prima di aprire un hotel in una qualsiasi location, la fa una ANALISI DI MERCATO E un BUSINESS PLAN??
si chiede se è OPPORTUNO E REDDITIZIO per il sistema turistico locale aprire un hotel di n camere proprio lì?
IN ITALIA LO FANNO IN POCHI e lo dimostra il sorgere continuo di strutture turistiche che poi SONO VUOTE e che ROVINANO il mercato.
Alcuni portali intelligenti hanno BLOCCATO LE ADESIONI e sapete perchè? perchè la torta si spartisce e al di là della creazione della domanda che si può fare, la scelta delle clientela aumenta, la competittività aumento, il Break eaven point si allontana sempre più e il punto di rialzo tariffario si allontana, perchè ci sono tanti, troppi compagni di merende che gettano camere sul mercato.
ma a parte combattere con tutti gli strumenti marketing e qualità di oggi che dovemo fa?
S.
1 Luglio 2009 alle 11:29 in risposta a: TripAdvisor e le polemiche degli albergatori: ecco il punto della situazione #17659Monica
MembroIo credo che questa figura non debba essere una persona specifica ma piuttosto i compiti vadano suddivisi tra le figure che già operano all’interno dell’hotel. Conciergerie, maitre del ristorante, governante, ufficio vendite o booking devono collaborare insieme, ognuno nel proprio ruolo svolgerà una parte del guest relation management. L’obiettivo finale è sempre e comunque la soddisfazione del cliente.
1 Luglio 2009 alle 12:43 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17660Anto4444
MembroBene, sono contento che Michele Aggiatto abbia detto finalmente quello che pensava chiaramente:
“le compagnie aeree NON sono fallite”
Beh Michele, cosa devo fare per smentirti? Posso fare un po di cronaca?
(Ma davvero qui dentro nessuno è a conoscenza della crisi del settore aereo? e si che non è una novità.. e da alcuni anni che sono in crisi)
Nella prima metà del 2008 almeno 25 compagnie aeree SONO FALLITE.
Esempi?
Aloha Airlines FALLITA.
Skybus Airlines FALLITA.
Nothwest Airlines FALLITA.
Continental NON ANCORA FALLITA MA CI MANCA POCO
United Airlines NON ANCORA FALLIA MA CI MANCA POCO
Alitalia FALLITA.
AriOne NON è FALLITA MA è STATA INGLOBATA
Swissair FALLITA
AirUnion FALLITA
Anche AirFrance KLM (tra l’altro si sono già unite, prima erano 2) è in crisi.
Beh mi sono stufato di andare a vedere le compagnie fallite. Mi sembra sufficiente per decretare infondata la tua affermazione.
In tutto dovrebbero essere 60 le compagnie aeree fallite nell’arco degli ultimi 5 anni.
Tra questo e dire che sono fallite per il Revenue Management ce ne passa ma io faccio notare un fatto: da quando è entrato di moda questa tecnica la maggior parte della compagnie è fallita o è sull’orlo della crisi.
FACCIAMO COSI, E’ UNA CONICIDENZA..
IN OGNI CASO CON QUESTE TECNICHE AVRANNO PUR FATTO AUMNETARE I PASSEGGERI MA LORO NON GUADAGNANO PIU’ NIENTE. SONO IN PERDITA QUASI TUTTE. ANCEH RYANAIR NON E’ MESSA ALLA GRANDE.
1 Luglio 2009 alle 12:50 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17662Anto4444
Membro“ma secondo VOI un albergatore in ITALIA prima di aprire un hotel in una qualsiasi location, la fa una ANALISI DI MERCATO E un BUSINESS PLAN??”
Magari non la fa come te la insegnano a scuola, ma in qualche modo il business plan è un esplicitazione scritta del ragionamento che l’imprenditore fa nel momento di investire. I conti se li fa sicuramente, poi magari non fa il business plan come dice la dottrina. Ma in mente sua c’è il business plan.
Cmq a parte il dettaglio sono d’accordo anch’io. Le nuove strutture aperte in mercati ormai maturi sono assolutamente fuori luogo. Soprattutto se aprono con giovani manager pompati dal RM, allora si che rovinano il mercato veramente.
1 Luglio 2009 alle 12:51 in risposta a: Hotel e Social Network: 5 comandamenti per farsi seguire su Twitter #17668Anto4444
MembroNeil Salerno, uno dei maggiori esperti internazionali di Revenue Management e Web Marketing Turistico, svela in un’intervista esclusiva con Booking Blog, i punti chiave del successo per l’hotel nel ventunesimo secolo.
Con dichiarazioni estremamente forti e concise, Salerno condanna le pratiche di Revenue che non tengono conto della gestione del budget e del profitto, riconferma il ruolo centrale del sito ufficiale come strumento principe per il marketing dell’hotel, proclama TripAdvisor come miglior canale di vendita dei nostri tempi e stronca il successo di Facebook e Twitter, dichiarandoli a suo parere “incompatibili” con il mondo dell’ospitalità.
Face-to-face con Neil Salerno: perché passare dal “Revenue” al “Profit Management”
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