Hotel AdWords fai-da-te: maneggiare con cura!

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Google AdWords è uno strumento di una facilità estrema, adatto a chiunque voglia promuovere il proprio hotel sul web.  Basta avere un budget, aprire un account in soli cinque minuti, scegliere le parole chiave, scrivere un annuncio e il gioco è fatto. I guadagni non tarderanno a farsi vedere.

Se non ci credete, chiedetelo a Big G, che da un po’ di tempo sta abituando albergatori e altri professionisti a pensare che AdWords sia una piattaforma “facile” per generare “soldi facili”. Peccato che non sia tutto oro quello che luccica.

Non confondiamo il diavolo con l’acqua santa

Ovviamente Google ha tutto l’interesse a farvi credere che AdWords sia un gioco da ragazzi, perché è la sua maggiore fonte di guadagno. Un depliant che arrivò in azienda qualche tempo fa recitava trionfante Il tuo annuncio su Google in pochi minuti!

Non posso che essere ammirato dalla semplicità disarmante (e un po’ subdola) con cui Google riesce a presentare un universo così complesso e articolato come la piattaforma AdWords.

Da quando poi ha ideato l’AdWords Express –una versione ultra semplificata del sistema – molti albergatori si sono convinti che per fare AdWords non ci vogliano né formazione né esperienza, gettando così al vento risorse senza avere la minima idea di quali siano i risultati della campagna.

In realtà AdWords può essere una miniera d’oro o un’enorme macchina mangiasoldi, perché è sempre più difficile e complessa da gestire, perché offre un numero infinito di variabili, è in continua evoluzione e la competizione agguerrita che c’è nel settore turismo gonfia i costi in maniera notevole.

Google premia la qualità

Quello che molto spesso sfugge a chi non ha esperienza approfondita di AdWords è che la logica che guida il sistema è la qualità. Questo significa che quanto più una campagna è ben ottimizzata e ben gestita, tanto più Google vi premierà in termini di visibilità, e quindi di click e conversioni a minor costo.

Più la campagna sarà di qualità, meno spenderete. Inserire le giuste impostazioni per ogni gruppo di annunci, selezionare parole chiave in linea con il vostro target e il vostro sito, realizzare landing page coerenti,  testare, ottimizzare continuamente, sono tutte azioni che aumenteranno il vostro “Quality Score”, indice che spingerà in alto i vostri annunci e diminuirà il cost per click (CPC).

Allo stesso modo, se una campagna viene gestita in modo superficiale e non ottimizzata a dovere, gli annunci non compariranno in prima pagina e i click ottenuti avranno CPC notevoli, rivelandosi un vero spreco di soldi.

5 Consigli per le campagne fai-da-te

Posso in tutta sincerità affermare che gestire una campagna AdWords non è semplice a volte neanche per noi che lo facciamo di mestiere, figurati per chi, come voi, deve mandare avanti un hotel.

Ma se siete nelle condizioni di poter gestire una campagna senza alcun supporto, ecco 5 importanti consigli da tenere sempre presenti per gestirla al meglio:

  1. Monitorate le conversioni al 100%: quello che accade spesso con AdWords, è che si perde completamente di vista il rapporto tra spesa e revenue, dunque il ROI della campagna. Si tende a controllare il budget speso durante il mese e confrontarlo con le prenotazioni dirette dello stesso periodo, senza magari accertarsi che siano state generate da PPC.
    Per monitorare al dettaglio le conversioni, dovete collegare il vostro account Adwords con quello di Analytics. Per farlo assicuratevi che l’indirizzo Gmail della campagna sia reso amministratore dell’Account Analytics. Aprire la scheda sulla sinistra “Sorgenti di Traffico”, “Pubblicità” e “Adwords”: qui potrete visualizzare visite, impression, durata e tasso di rimbalzo della visita. Cliccate sui link “Ecommerce” e “Clic” nella parte alta della scheda, e avrete i dettagli anche su ROI e Margini di guadagno.


    (passa il mouse sull’immagine per ingrandirla)

  2. Siate granulari al massimo: per ottenere i migliori risultati tenete separate campagne display e campagne sulla rete di ricerca. Uno stesso click potrebbe costarvi 0,60 € su rete di ricerca e 0,10 € su Display, per questo dividendo le campagne potrete evitare sprechi.
    Questo vale anche per le parole chiave: può andar bene se unite nello stesso gruppo di annunci le parole “hotel lampedusa” e “albergo lampedusa”, ma separate parole totalmente diverse come “hotel 5 stelle leampedusa” e “hotel con piscina lampedusa”. Ceando gruppi singoli, potrete scrivere annunci più pertinenti e indirizzarli ad altrettante pagine più pertinenti, cosa che potrebbe permettervi di aumentare il vostro “quality score” e abbassare il CPC.
  3. Proteggete il brand a tutti i costi: sappiamo benissimo che puntare sul vostro brand può costarvi anche 1,00 € a click, ma vi assicuro che questa spesa sarà ampiamente ripagata dalle prenotazioni dirette che saranno veicolate al sito. Qui non si tratta solo di costi e di guadagni, qui si gioca la guerra della disintermediazione e della conquista del cliente.
  4. Non per forza primi: spesso la corsa per ottenere la prima posizione ad ogni costo ci fa perdere di vista altre opportunità. Fate attenzione al fatto che molto spesso il ROI è più alto per determinate parole chiave e annunci che si posizionano in terza, quarta o magari quinta posizione. Questo perché chi clicca l’annuncio in quinta posizione probabilmente ha letto con attenzione il testo del nostro annuncio. Trovarsi in posizioni apparentemente peggiori può voler dire talvolta evitare i click di impulso di chi a stento legge l’annuncio e che possono avere alti tassi di rimbalzo ad alti costi, andando così a minare il budget giornaliero.
  5. Valutate quando è il caso di NON fare PPC: noi in genere consigliamo a tutti i nostri clienti di fare brand protection, ma ci sono alcuni casi in cui non ne vale la pena. Uno di questi è quando avete già un ottimo livello di disintermediato e sapete di avere l’albergo praticamente al completo per i prossimi 4 mesi. In questo caso, chi vi cercherà, nove su dieci cliccherà sull’annuncio e non troverà disponibilità. Forse, stando così le cose, potete pensare di investire lo stesso budget in altre attività di promozione.
  6. AdWords non è la bacchetta magica: il fatto che promuoviate l’hotel su AdWords non significa che automaticamente riceverete prenotazioni. Se ad esempio i vostri prezzi non sono in linea con quelli del vostro mercato, nessun click andrà a buon fine. Stessa cosa vale per la qualità del sito internet: se il vostro sito non è usabile, ben fatto, corredato di testi persuasivi e di un booking engine che converte, anche se riusciste a portare molte visite al sito, difficilmente otterrete prenotazioni.
    Un aspetto da non sottovalutare è anche la brand reputation: molto spesso l’utente, dopo avere visitato il sito, prima di prenotare verificherà anche la vostra reputazione e se questa non sarà all’altezza, i vostri sforzi saranno vanificati.

Se avete già un Partner Web che si cura delle vostre campagne di Web Marketing, meditate se affidargli il vostro account AdWords, così che i vostri investimenti non vadano sprecati. Ma se scegliete di fare da soli, non perdete di vista quanto detto: sarà anche vero che si può creare un annuncio in pochi minuti, ma è altrettanto vero che si possono anche sprecare un’infinità di soldi in pochi minuti!