Trend estate 2020 – Identikit delle vacanze

leggi l’articolo completo...Nonostante le molte difficoltà dovute alla pandemia del COVID-19, il settore turistico italiano sta reagendo. Vediamo insieme qual è la tipologia delle vacanze di inizio estate nel nostro paese e le città che stanno registrando un maggiore afflusso turistico, secondo gli ultimi dati ufficiali forniti dall’ ENIT.

 

Le città più prenotate

 

In base alle informazioni fornite dalle OTA all’ ENIT, ad oggi sono circa 4 su 10 le camere delle strutture ricettive prenotate online, sia da turisti italiani che stranieri. C’è quindi una disponibilità su questi canali mediamente del  60%, con le città d’arte un po’ più penalizzate.

Il tasso di invenduto di Venezia si aggira attorno al 68%, mentre resistono meglio Firenze con il 26%, Roma con il 38%, Milano con il 39% e Napoli con il 47%. Città costiere come Rimini si stanno riprendendo molto più velocemente, con la metà delle notti già prenotate ed un turismo per lo più locale.

 

Chi sta programmando le ferie domestiche?

 

Secondo l’Osservatorio Nazionale del Turismo, tra il 21 Giugno ed il 10 Ottobre 2020, il 47,5% degli italiani ha programmato almeno un periodo di vacanza. Il 27,5% sostiene invece che non potrà concedersi delle ferie e il 25% della popolazione non  ha ancora stabilito se e quando le farà.

Ma qual è il profilo dei turisti italiani durante quest’estate? La maggior parte, ovvero il 41% risiedono nel nord-ovest,  a seguire il 28% proviene dal sud e dalle isole, il 19% dal nord-est ed infine il 12% dal centro Italia.

Un survey telefonico effettuato da Enit su un campione di quasi 4.000 italiani, rivela tra l’altro che sono al momento soprattutto gli uomini i vacanzieri italiani di quest’anno (56% dei casi), che hanno tra i 36 ed i 55 anni (40%).

In vacanza andranno soprattutto i diplomati (45%), mentre solo il 23% dei laureati si concederà un meritato riposo. Non solo. Questa è anche l’estate del viaggio in famiglia. Più della metà infatti degli intervistati, organizzerà viaggi familiari (54%) e solo il 38% in coppia.

Sotto il profilo socio-economico, il 23,7% dei vacanzieri è costituito da pensionati,  il 23,6% da impiegati/ insegnanti e il 15% da operai. Percentuali molto più basse si riscontrano per i dirigenti (5,4%) e i liberi professionisti (2,2%).

Si rileva comunque in generale un atteggiamento positivo verso il turismo, grazie al fatto che c’è un 69% di italiani che avverte un miglioramento della situazione.

 

Ripresa dei voli e turismo internazionale

 

A seguito dell’apertura delle frontiere europee, c’è un trend crescente di prenotazioni di voli da parte delle compagnie aeree europee come Ryanair (+ 46%), Easyjet (+ 22%), Klm (+ 12%), ma la domanda rimane sempre bassa, se confrontata allo stesso periodo del 2019 (-77,3%).

Un dato particolarmente incoraggiante si riscontra ad ogni modo per i turisti provenienti dal Regno Unito. Da quanto risulta infatti negli ultimi 28 giorni, il 48% degli inglesi che hanno prenotato viaggi con Skyscanner, ha pianificato di viaggiare nei prossimi 30 giorni, mentre solo il 2% sta pianificando la propria vacanza dopo 180 giorni. Inoltre, nel mese di Giugno si riscontra un aumento delle prenotazioni dell’ 84% rispetto al mese precedente.