TripBarometer: i trend del Turismo secondo TripAdvisor

leggi l’articolo completo...TripAdvisor annuncia il lancio di TripBarometer, un sondaggio internazionale che verrà condotto due volte l’anno per intercettare le nuove tendenze nel settore dell’ospitalità secondo il punto di vista sia degli utenti che delle strutture.

Abbiamo analizzato per voi i risultati, individuando spunti interessanti, ma anche dubbi leciti, su mobile, prenotazioni e social network.

La base del sondaggio

Questa prima edizione del sondaggio, realizzata tra il Dicembre 2012 e il Gennaio 2013 e affidata all’agenzia esterna StrategyOne, ha coinvolto un totale di 35.042 persone provenienti da 26 Paesi, di cui 15.595 utenti e 19.447 strutture.

Non è la prima volta che TripAdvisor conduce ricerche di questo tipo, basti pensare a quella condotta in collaborazione con PhoCusWright nel 2012 tesa a mettere in evidenza il rapporto tra recensioni e scelte di viaggio, che abbiamo citato qualche giorno fa.

È naturale che da questo punto di vista TripAdvisor non possa essere del tutto neutrale e che dunque i suoi risultati vadano valutati con le dovute cautele, ma senz’altro il TripBarometer dà interessanti spunti sugli scenari di viaggio e sulle preferenze degli utenti, più o meno collimanti con i servizi offerti dagli hotel.

D’altra parte non possiamo negare che alcuni dati e risultati ci hanno lasciato quantomeno sorpresi perché non corrispondenti a quelli in nostro possesso e condivisi dalla maggior parte degli esperti internazionali.

Che cosa influenza la scelta di prenotazione?

Tra i risultati messi in evidenza da TripAdvisor c’è l’analisi dei servizi gratuiti a cui gli utenti si dimostrano più interessati in fase di prenotazione.

Non stupisce il fatto che i viaggiatori Italiani scelgano strutture che offrono la colazione gratuita, un servizio praticamente scontato in Italia ma non all’estero, come in GB, in Francia o in USA, dove solitamente la colazione è a parte e a pagamento.

La colazione gratuita sembra un fattore fondamentale per la scelta di quasi tutti i paesi europei, anche se solo la Spagna raggiunge i livelli di preferenza dell’Italia (92%). Solo per i clienti USA (com’era prevedibile), i Malesi e i Neozelandesi, il Wi-Fi è al primo posto tra i servizi gratuiti che spingono all’acquisto.

Lacune Mobile

TripAdvisor denuncia come nel settore mobile ci sia una forte discrepanza tra le richieste di un’utenza sempre più connessa e gli albergatori italiani, ancora poco capaci di intercettare la domanda come si deve:

  • Il 72% dei viaggiatori a livello mondiale ritiene utile la possibilità di prenotare online via dispositivi mobili
  • Il 43% delle strutture italiane darà priorità al mobile marketing nel 2013

Un dato, quest’ultimo, che mi lascia non poco scettica se consideriamo che si tratta di un dato alto,  sia preso nella sua individualità, sia se confrontato con quello Statunitense, dove la percentuale si ferma al 37%.

Più considerazione per lo Staff

Da anni sosteniamo l’importanza di condividere con il team i successi registrati in termini di brand reputation, ma non molte strutture sembrano consapevoli del valore che questo tipo di attività possa avere sulle performance dell’hotel.

TripAdvisor lo conferma: se in media a livello mondiale il 55% delle strutture ha dichiarato di congratularsi con i dipendenti in base alle recensioni, in Italia solo il 31% degli hotel partecipanti adotta questo atteggiamento. Una bella differenza rispetto al 68% degli Statunitensi, dove la cultura della brand reputation sembra essere stata abbracciata con maggior convinzione.

Il sito ufficiale importante quanto le OTA

Se andiamo ad analizzare in dettaglio i risultati della ricerca, possiamo rilevare alcuni dati interessanti. Tra questi il fatto che gli utenti tendano sempre più a mettere sullo stesso piano i portali e i siti ufficiali per quanto riguarda il reperimento delle informazioni:


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Secondo il sondaggio, il sito ufficiale verrebbe addirittura considerato più affidabile di un comune portale.


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Interessanti i dati sulla piattaforma di prenotazione prescelta, in cui il sito ufficiale, seppur in percentuale inferiore, tiene testa ai portali, come emerge anche da altri studi internazionali (vedi OTA: Expedia e Priceline dominano ma crescono le prenotazioni dirette.


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Detto questo, sembra inverosimile il risultato relativo alle prenotazioni dirette vs. indirette rilasciato dagli albergatori, che dichiarano una schiacciante superiorità delle vendite dirette rispetto al quelle da OTA:


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Google + e Turismo?

Tra tutti i risultati, quello che senz’altro mi ha colpito maggiormente è quello che riguarda l’utilizzo dei Social Media da parte degli utenti.

Secondo il sondaggio, dopo Facebook il social network più utile per pianificare un viaggio sarebbe Google +.

Eppure gli Hotel hanno appena imparato a sfruttare Facebook, mentre su Google + ancora si stentano a vedere risultati apprezzabili dal punto di vista dell’engagement e per quanto ne so, a parte casi isolati, questa piattaforma resta ancora un’incognita nell’ambito turistico.


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Che cosa ne pensate di questi risultati? Coincidono con la vostra visione del mercato turistico e con la vostra realtà alberghiera?

Qui potete scaricare il report completo di TripBarometer e confrontare i risultati italiani rispetto a quelli stranieri: http://www.tripadvisortripbarometer.com/Italy

Soprattutto, vi consigliamo la lettura del Rendiconto Internazionale con i dati approfonditi della ricerca.