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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Sunday 20 August 2017

La crescita dell’economia globale farà aumentare i prezzi del Travel nel 2018

leggi l’articolo completo...Secondo il Global Travel Forecast del 2018 – una previsione annuale rilasciata dalla Global Business Travel Association in collaborazione con Carlson Wagonlit Travel – i costi dei viaggi sono destinati ad aumentare sensibilmente nel corso dell’anno prossimo, fino a raggiungere quasi un 4% di aumento in alcuni microsettori.

In particolare, i prezzi degli hotel saliranno, in media, del 3,7%, con picchi del 14% in Scandinavia e del 6,3% in Europa occidentale.

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Turismo di lusso: baby boomer e millennial, generazioni a confronto

leggi l’articolo completo...Baby boomer o millennial? Una domanda da un milione di dollari per chi si occupa di marketing nel settore luxury travel. Un target, però, non esclude l’altro: lo affermano Ken Dychtwald, baby boomer di successo, e suo figlio Zak, intraprendente millennial.

Padre e figlio convengono che l’industria del turismo e dell’ospitalità dovrebbe sempre tenere presente in egual misura entrambi i target di viaggiatori, enfatizzando ora uno, ora l’altro a seconda dei cambiamenti del mercato.

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Hilton e Marriott rivedono le politiche di cancellazione

leggi l’articolo completo...L’aumento esponenziale delle cancellazioni alberghiere dell’ultimo minuto ha complicato la vita a tutti gli hotel e anche a Hilton, che ha incontrato forti difficoltà nella gestione dell’inventario. Per far fronte a un problema che grava economicamente sulle strutture alberghiere, le grandi catene hanno dovuto ridimensionare le proprie politiche di cancellazione.

L’amministratore delegato di Hilton, Christopher Nassetta, ha parlato della nuova politica di cancellazione adottata dal gruppo come di un cambio “ovvio”, una corsa ai ripari dovuta al fatto che il fenomeno delle prenotazioni multiple e delle cancellazioni di massa, coadiuvato dalla semplicità di prenotazione presentata ai viaggiatori dalle OTA, è ormai degenerato.

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Le prenotazioni da OTA abbassano il livello di soddisfazione dell’ospite

leggi l’articolo completo...Quando prenotano il proprio soggiorno in hotel attraverso il sito o l’app di un intermediario, è più probabile che gli ospiti riscontrino un problema e che siano meno soddisfatti del proprio soggiorno. È quanto emerge da uno studio condotto da J.D. Power.

Le app stanno avendo sempre più peso sulla guest experience –  sono ormai tanto importanti quanto la convenienza della tariffa, il comfort della camera e altri fattori decisivi per il grado di soddisfazione dell’ospite.

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Il sensazionalismo digitale nel Turismo: cos’è e come sfruttarlo per vendere

leggi l’articolo completo...I viaggiatori danno molto più peso ai consigli di viaggio dei propri contatti sui social, di quanto ne diano alle proposte scelte per loro degli intermediari – siano questi OTA, metamotori o classiche agenzie di viaggio.

Nell’era dei selfie, dei video live, della corsa ai Mi piace e della condivisione di esperienze, per guadagnarsi l’attenzione e la fiducia dei viaggiatori l’industria del turismo e dell’ospitalità deve fare leva sul sensazionalismo digitale. E ricordarsi che, prima ancora che un prodotto, una vacanza è un desiderio che cresce con l’immaginario. Ecco come vendere desideri attraverso i social.

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Ancillary Service: opportunità di disintermediazione e revenue per gli hotel

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Una ricerca condotta da Phocuswright rivela che i viaggiatori vogliono prenotare quanti più servizi possibile per completare la loro esperienza di viaggio attraverso l’hotel: itinerari turistici, biglietti per l’ingresso a musei ed eventi, cene e altre attività in loco. Ciò significa che per gli hotel ci sono importanti opportunità di vendita diretta e un vantaggio competitivo nei confronti delle OTA.

Dallo studio emerge inoltre che i viaggiatori dai 18 ai 34 anni utilizzano prevalentemente Google sia per cercare hotel e voli, sia per extra, servizi ed esperienze di viaggio addizionali.

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Premier Inn, la catena UK che non usa le OTA

leggi l’articolo completo...Nel 2016 la distribuzione della catena alberghiera britannica Premier Inn è stata controllata in gran parte dal canale diretto, il quale ha generato l’87% delle prenotazioni. Si tratta di un risultato a dir poco sorprendente, tanto più se confrontato con quello che riescono a ottenere catene più prestigiose quali Hilton (30% di prenotazioni dirette), Hyatt (25%) e InterContinental Hotels Group (IHG, 36%).

Nell’analizzare le ragioni di un successo di tale portata ci sono alcune considerazioni da fare. Premier Inn opera soprattutto nel Regno Unito, dove il brand storico è molto conosciuto.

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Kayak e Amazon lanciano la prenotazione hotel tramite riconoscimento vocale

leggi l’articolo completo...Kayak è il primo metasearch ad aver attivato la possibilità di prenotare gli hotel via voce mediante Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Un’innovazione potenzialmente molto utile, che potrebbe semplificare, snellire e rendere molto più accessibile a tutti il processo di scelta e prenotazione di un hotel.

Tuttavia per ora l’innovazione presenta dei limiti non da poco. Uno su tutti: il processo di comparazione prezzi non è all’altezza delle aspettative del viaggiatore medio – quello che, come sappiamo, prima di prenotare consulta decine di siti web alla ricerca della tariffa più conveniente.

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OTA vs. Hotel: vincitori e vinti in USA nell’ultimo anno

leggi l’articolo completo...Nonostante le varie campagne attivate dagli hotel per incrementare le prenotazioni dirette, Expedia e Booking.com, con i loro massicci investimenti in spot tv stanno continuando a crescere in misura maggiore. In questo scenario le vendite dirette per gli hotel non hanno vita facile.

Tuttavia, nella corsa alle prenotazioni dirette alcuni brand stanno andando non solo molto meglio delle catene alberghiere più prestigiose, ma addirittura meglio di alcune OTA.

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Airbnb: più standard per competere con gli hotel

leggi l’articolo completo...Gli oltre 2 milioni di host che oggi danno in affitto il proprio alloggio su Airbnb sono destinati a diventare sempre più simili ad albergatori e a offrire ai propri ospiti i servizi di un hotel.

Lo dicono le scelte che stanno cambiando radicalmente la politica aziendale negli ultimi anni: Airbnb vuole accaparrarsi quella fetta di viaggiatori – attualmente la maggioranza – che preferiscono spendere un po’ di più e prenotare una camera di hotel per avere la sicurezza e il comfort che una stanza di appartamento non garantisce loro.

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HRS punta al corporate per tenere testa ai colossi OTA

leggi l’articolo completo...Con 350.000 hotel prenotabili e oltre 40.000 aziende che utilizzano i suoi servizi business, la tedesca HRS è la OTA più conservativa in Europa e di fatto l’unica che avanza proposte competitive per far fronte alla pressione dei colossi Expedia e Priceline.

Tra i vari servizi proposti da HRS nel tentativo di differenziare la propria offerta da quella dei competitor, l’app HRS permette al viaggiatore business di snellire i processi di ricerca e prenotazione del soggiorno e, grazie a sensori installati nelle hall degli hotel, di check-in e check-out.

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Google multata dall’Antitrust europeo per abuso di posizione dominante nell’e-commerce

leggi l’articolo completo...Google ha ricevuto dall’antitrust europeo una multa da 2,42 miliardi di euro per aver abusato della sua posizione dominante, ossia per aver dato privilegi al proprio servizio di comparazione degli acquisti Google shopping rispetto a motori di ricerca verticale, danneggiando la concorrenza.

Il colosso della Silicon Valley, che ha 90 giorni di tempo per pagare la multa, ha risposto alla Commissione con un post firmato dal vicepresidente senior e consigliere generale, Kent Walker. In totale disaccordo con la condanna, nel post Walker afferma che, sebbene sia normale che i siti di acquisti comparativi necessitino di maggiore visibilità, in realtà gli utenti vogliono trovare subito quello che cercano ed è per questo che preferiscono la semplicità data dai link diretti ai prodotti piuttosto che link che portano ad altri siti di ricerca dei prodotti stessi.

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