Hotel & Social Media: 10 tipi di post che vanno alla grande su Facebook

Su Facebook gli hotel scrivono di tutto, ma non tutto funziona bene.

Eppure vi possiamo assicurare che, in tanti anni di social media marketing per hotel, abbiamo capito che alcune tipologie di post su Facebook funzionano molto meglio di altre, praticamente per ogni tipologia di struttura.

1 – I video emozionali

Pubblicare un video emozionale che faccia provare quello che si vive nella struttura e che mostri tutta la bellezza della location, può farvi guadagnare molti punti. Guardate la reazione dei fan alla pubblicazione del video dell’Hotel Torre di Cala Piccola all’Argentario.

 

2 – Non di solo pane vive l’uomo (ma quasi)

Food is the king. Più che mai sui social network come Instagram e Facebook, che vi permettono di valorizzare al massimo gli scatti fatti ai piatti dello chef. Se il vostro hotel può vantare un buon ristorante o una colazione da re, condividere un post come quello dell’Hotel Ercolini e Savi a Montecatini, scatenerà le migliori reazioni dei fan. Parola di una buona forchetta…

 

3 – Che vista!

Un paesaggio da sogno in campagna, un mare blu che più blu non si può, una sfilata di tetti e cupole all’orizzonte, hanno un effetto ipnotico. Per questo l’Hotel Belair di Sorrento si è specializzato in panorami: le sue foto a 360 gradi sul Golfo di Napoli riescono a portare a casa oltre 200 like in modo del tutto organico.

 

4 – Dietro le quinte di eventi ed happening

Non c’è niente che incuriosisca di più le persone di quello che accade dietro le quinte di uno spettacolo, di un concerto o di un altro evento live. Se la vostra località ne ospita uno, perché non andare a sbirciare cosa accade in diretta. Ancora meglio se l’evento si tiene in hotel, come è accaduto al Palazzo Magnani Feroni, che ha fatto da sfondo a un set fotografico per un book di moda.

 

5 – Celebrate il vostro staff

Se punto forte dell’hotel è il servizio e il vostro staff è bravo a stabilire con gli ospiti un rapporto di affetto, usate Facebook per raccontare quello che ai collaboratori nelle attività di tutti i giorni. I like e i commenti non mancheranno, come dimostra l’Hotel Francia e Quirinale di Montecatini.

 

6 – Celebrate gli ospiti

Ci sono alberghi dove il cliente si sente parte di una grande famiglia. Ecco perché questi clienti accettano sempre molto volentieri di comparire sulla pagina dell’hotel. Mostrate il sorriso dei vostri clienti e di certo susciterete simpatia in tutti gli altri che sono già stati con voi, come accade all’Hotel Spadai di Firenze.

 

7- Gatti e co.

Nessuno resiste al fascino degli animali, soprattutto gatti e cani: volete una dimostrazione? Guardate quante reazioni ha suscitato questo simpatico gatto postato sulla pagina dell’Hotel The Hoxton di Londra durante un giorno di pioggia.

 

8 – Informazioni utili e curiose

Offrire valore ai fan è sempre un’ottima idea: provate a dare dei suggerimenti di viaggio o condividete qualche curiosità sulla destinazione. Come ha fatto l’Hotel The Standard, che ha scritto un articolo su uno storico club newyorkese. I numeri in termini di like e share fanno davvero impressione!

 

9 – Condividete i successi

Chi vi ama sarà felice di sapere che avete ricevuto un premio, un riconoscimento o una recensione positiva. Ecco come hanno reagito i visitatori dell’Hotel Artemide di Roma a questo ringraziamento per un’ottima recensione.

 

10 – Dimostrate il vostro impegno per rendere il mondo un posto migliore

Ricordate le regole del Marketing 3.0? L’unico marketing che in futuro funzionerà sarà quello che dimostra che il vostro hotel è capace, anche nel suo piccolo, di rendere il mondo un posto migliore in cui vivere. L’ha capito bene la catena alberghiera Marriott International, che usa la pagina FB per far sapere le sue attività solidali. Un esempio è questo post, che annuncia come il CEO della catena sia stato premiato per il suo impegno con i senzatetto:

 

Ovvio che questi dieci esempi sono solo un assaggio di quello che si può fare su Facebook e che ogni hotel deve trovare il suo stile. L’importante è non smettere mai di sperimentare!