Social Media Marketing per hotel: 10 statistiche che contano

leggi l’articolo completo...Non sono mai stata molto portata per la matematica e quando scrivo preferisco pensare che i contenuti siano l’unica cosa che conta. Eppure esiste una vera e propria forma di “scienza” del Social Media Marketing che invita ad utilizzare alcune best practice numeriche per aumentare l’engagement.

Diversi studi infatti dimostrano che post più lunghi o più corti, con una domanda o senza, con un hashtag o meno, hanno il potere di avere maggiore o minore presa sui vostri fan e follower sui social network. Per gli hotel che oggi puntano molto sui social è importante conoscere anche queste finezze.

Di recente mi è capitato di ricevere diverse domande di questo tipo da albergatori nostri clienti: quanto devo scrivere? Meglio un post corto o un post lungo? Meglio con una foto o senza?

Per fare chiarezza sull’argomento mi sono documentata e ho raccolto per voi le più diffuse statistiche in merito.

Alcune sono condivise da specialisti dei social media, come Dan Zarrella – conosciuto per il suo approccio “scientifico” al mezzo – o Jeff Bullas. Altre sono state raccolte da Buffer, piattaforma di gestione dei canali social, o da altri blog di settore.

  1. I tweet che contengono un hashtag hanno il 55% in più di possibilità di essere ricondivisi rispetto a quelli che non ne hanno (Dan Zarrella)
  2. I tweet che includono le virgolette per indicare una citazione hanno il 30% in più di possibilità di essere ritwittati (Dan Zarrella)
  3. I tweet che hanno tra i 100 e i 115 caratteri hanno più possibilità di essere ritwittati del 34% rispetto a quelli fuori da questo range, come mostra questo schema (Dan Zarrella)

 

  1. Le call-to action hanno un peso: chiedete ai vostri follower di ricondividere, poiché può incidere positivamente sull’engagement. Sarà un po’ come mettere una call to action su un sito (Dan Zarrella)

  1. Su Google+ i post con meno di 60 caratteri hanno maggiore possibilità di essere letti e condivisi (Copyblogger)
  2. Per un blog post meglio i titoli brevi: l’essere umano tende a leggere le prime tre parole e le ultime tre. Ecco perché un post con un titolo accattivante di 6 parole è considerato una pratica ottimale. Ma in generale, se il titolo non entra in un tweet è decisamente troppo lungo (Kissmetrics)
  3. La lunghezza ideale di un post non deve superare le 1.600 parole, altrimenti l’attenzione dell’utente svanisce. Per mantenere viva l’attenzione del lettore ci dovrebbero volere non più di 7 minuti per leggerlo (Medium)
  4. Su Facebook i post più concisi generano il 66% in più di engagement rispetto ai post che superano gli 80 caratteri (Jeff Bullas)
  5. I post su Facebook che contengono domande generano il doppio dell’engagement rispetto a quelli ordinari (Jeff Bullas)
  6. Meglio evitare i post complicati: inserite solo un messaggio per volta (uno status, un link o una foto) per massimizzare l’engagement (Jeff Bullas)