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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
mercoledì 28 settembre 2016

Abolizione della Rate Parity dai contratti OTA: nuovo passo avanti!

L’articolo 50 del Ddl Concorrenza, che vieta l’imposizione della clausola di Rate Parity nei contratti tra le OTA e gli hotel italiani, presto potrebbe essere legge.

Nella seduta pomeridiana del 22 giugno infatti, l’articolo che riguarda la Parità Tariffaria ha superato un nuovo step burocratico: l’approvazione da parte della 10ᵅ Commissione del Senato, che si occupa di industria, commercio e turismo. Ma non tutti credono che questo aiuterà i consumatori a fare scelte migliori.

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Rate parity: Expedia e Priceline dichiarano guerra a chi non la rispetta

leggi l’articolo completo...Chi va via perde il posto all’osteria. Questo è il succo di quello che ha detto Dara Khosrowshahi, CEO di Expedia, durante un incontro con gli investitori a New York a proposito del rispetto della rate parity.

Infatti Marriott e Hilton hanno lanciato un piano strategico per promuovere a tutti i costi le prenotazioni dirette, e le grandi OTA hanno fatto sapere cosa ne pensano a chiare lettere.

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Le OTA al Parlamento italiano: vietare la rate parity è illegale e rende impossibile operare

leggi l’articolo completo...Le OTA si sentono a rischio. Per questo la Ettsa, l’Associazione europea delle OTA e dei GDS, ha ufficialmente chiesto al Parlamento italiano di abrogare la legge nel Ddl Concorrenza che vieterebbe la clausola della rate parity nei contratti con le OTA.

Secondo la Ettsa la legge minerebbe il business stesso dei portali e in più sarebbe “incompatibile con i Trattati UE e le regole sulla concorrenza dell’Unione europea.” Ma aspettate un momento: non sono esattamente gli stessi motivi per cui, secondo gli hotel, la clausola rate parity dovrebbe essere vietata?!

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