Esperimenti di eye-tracking sulle SERP: vincono i risultati delle Mappe
10 novembre 2011 | 2 commenti
Se vi siete mai chiesti dove punta lo sguardo di un utente, dove si sofferma, come si muove di fronte ai risultati e alle immagini di una comune pagina di ricerche su Google, rimarreste sorpresi almeno quanto me nell’apprendere che la risposta non è così scontata come potrebbe sembrare.
Certo tutti sanno che i primi tre risultati sono quelli che contano, che gli Ads a pagamento a colori distolgono l’attenzione dai risultati organici, ecc. ecc…. certo in queste affermazioni un po’ di vero c’è, ma a quanto pare lo scenario sta cambiando e non sempre questi restano assiomi insindacabili.
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Essere in testa ai motori di ricerca con molte keyword di valore è l’obiettivo di qualsiasi operatore ed è ormai assodato che per ottenere posizionamenti di rilievo è indispensabile mantenere vivi e costantemente aggiornati i contenuti del sito web, attività che comporta un ingente investimento di tempo e risorse. Oggi è possibile però farsi dare una mano direttamente dai propri utenti e non approfittarne significherebbe perdere importanti opportunità.

