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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
venerdì 30 settembre 2016

Quanto è affidabile TripAdvisor rispetto a Booking? Recensioni a confronto

leggi l’articolo completo...L’unico modo per rendere TripAdvisor davvero affidabile per utenti e albergatori è abolire l’anonimato delle recensioni o provare che l’utente è stato davvero in hotel, come fa Booking.com. Da anni lo sentiamo dire alle fiere di settore, sui blog, sui social media.

Sappiamo tutti che l’algoritmo di TripAdvisor è in parte manipolabile, come d’altronde quello di Booking. Ma questo non significa necessariamente che la brand reputation dell’hotel ne sia compromessa. Per capire come stanno le cose abbiamo messo a confronto le opinioni degli utenti su TripAdvisor con quelle di Booking.com per un campione selezionato di hotel.

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Recensioni false? L’hotel perde la faccia, TripAdvisor no!

leggi l’articolo completo...Se le recensioni false sono un grattacapo che ha reso insonne più di un albergatore, gli utenti sembrano conviverci benissimo. Certo sanno perfettamente che c’è una fetta di recensioni false sia su TripAdvisor che sugli altri siti di recensioni. Eppure non rinunciano a farne uso.

Insomma: mentre l’hotel può perdere la sua credibilità a causa di recensioni fraudolente, gufi e portali non rischiano la faccia di fronte al viaggiatore.

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TripAdvisor: le recensioni false continuano a far discutere (anche alla radio!)

leggi l’articolo completo...TripAdvisor dice di avere solo 4 dipendenti in Italia, il fatturato non si può sapere e quanto ai filtri non si sa…”. Così parla Giovanni Minoli, il giornalista di Radio 24 durante la sua trasmissione Mix 24 del mattino, che per ben due giorni ha dedicato uno spazio a TripAdvisor e alla sempre più numerose lamentele di ristoratori e albergatori.

Una discussione a tratti dai toni accesi con testimonianze vererecensioni false postate magicamente durante la diretta del programma: il tutto per ribadire che sì, TripAdvisor è ormai uno strumento imprescindibile in ambito travel, ma che c’è un problema destinato inevitabilmente a crescere: quello delle recensioni false e il loro anonimato.

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Recensioni False a Pagamento: la procura di New York sventa la truffa

leggi l’articolo completo...Cosa sareste disposti a fare per migliorare il vostro ranking su TripAdvisor & co.? Pagare i vostri dipendenti per scrivere bene di voi? Oppure affidarvi a un’azienda che vi procuri un pacchetto di recensioni positive preconfezionate?

La pratica dell’Astroturfing, con la crescita del peso dei siti di recensioni, ha assunto negli ultimi anni dimensioni ragguardevoli a livello internazionale. In USA le autorità si sono mosse per contrastarla e a New York 19 aziende sono finite in tribunale e punite severamente. 

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Anche Google fa guerra alle recensioni false

leggi l’articolo completo...Le recensioni hanno un peso, si sa. In termini di reputazione ma oggi ancora di più in termini di vendite e di revenue che sono in grado di influenzare. Se Google fino ad oggi non aveva mai mostrato di interessarsi più di tanto al problema delle recensioni false, di recente ha ribadito con forza le sue Politiche sui Contenuti delle Recensioni, scoraggiando qualsiasi pratica scorretta in merito.

Con il lancio delle nuove pagine di Google Plus Local e l’acquisto di Zagat, Big G sta gradualmente mettendo sempre più in evidenza le sue recensioni proprietarie, e per incentivare gli utenti ad utilizzare le pagine Local e di conseguenza Google +, ha la necessità di renderle più credibili possibili. 

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Recensioni Hotel: e se i clienti non ci credessero più?

leggi l’articolo completo...Quant’è la fiducia riposta dagli utenti nelle recensioni online? In che misura ci si può affidare alla parola degli sconosciuti nella scelta di un hotel come se a consigliarlo fosse un amico?

Con la crescita della popolarità delle recensioni online è aumentato anche il rischio di proliferazione di recensioni false, eppure tutte le statistiche confermano la solida fiducia, per altro in aumento, degli utenti nei confronti dei commenti online.

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TripAdvisor continua a far parlare: recensioni vere, false e ritorsioni

leggi l’articolo completo...Diceva che il suo hotel era un quattro stelle, ma non era vero. A smascherarlo le pessime recensioni scritte dagli ospiti su TripAdvisor.

Del Four Seasons, l’omonimo hotel di Aberystwyth (Galles), aveva solo il nome: i clienti lo dipingevano come “una collezione di camere sporche e bagni sporchi con docce rotte”, un “capannone” dai letti scomodi e con un bagno da “prendere in considerazione per morire, non per lavarsi.”

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Recensire i siti di Recensioni? TripAdvisor si difende e accusa i suoi detrattori

leggi l’articolo completo...Per la prima volta in assoluto, è TripAdvisor a sputare veleno sulla Kwikchex, l’azienda inglese che sembra aver fatto della lotta alle “fake reviews” e a TripAdvisor stesso la propria ragion d’essere.

Dopo le ultime provocazioni, TripAdvisor, oltre ad aver come sempre difeso il valore dei propri contenuti e il suo impegno per controllare le recensioni, si è scagliata con durezza contro la Kwikchex, affermando che l’azienda avrebbe “chiari interessi commerciali nel minare la fiducia nei confronti delle piattaforme di contenuti generati dagli utenti.”

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Recensioni: vale la pena essere totalmente trasparenti?

leggi l’articolo completo...Qualche giorno fa il New York Times ha pubblicato la notizia di un singolare rimborso offerto da Amazon a tutti coloro che avevano acquistato un certo prodotto, chiedendo in cambio di postare una recensione sul proprio sito. Si è parlato tanto di “truffa” quanto di semplice “incentivo” da parte dell’azienda per garantire una qualità eccellente dei propri prodotti e servizi, fatto sta che questa iniziativa è stata sospesa e le numerose recensioni sono state rimosse dal sito.

Sempre nello stesso articolo è emerso che il ricercatore e professore americano Bing Liu è già all’opera per cercare un algoritmo che smascheri questi meccanismi mendaci. Ma basterà davvero un modello matematico a fermare la corsa alle recensioni false e diffamatorie?

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Cornell University: trovato un nuovo algoritmo per identificare le recensioni false

leggi l’articolo completo...Albergatori che scrivono ottimi commenti per scalare le classifiche di TripAdvisor e commenti meno lusinghieri per danneggiare i competitor, recensioni chiaramente errate che l’hotel chiede inutilmente di rimuovere, recensioni false redatte a pagamento, e chi più ne ha più ne metta: non sembra che all’attivo si siano individuate soluzioni per risolvere la questione tanto dibattuta delle recensioni false sui siti di recensioni come TripAdvisor.

È proprio per trovare una risposta alla perdita di trasparenza e di attendibilità del sistema fondante dei siti di reviews, che alcuni dottorandi della Cornell University hanno pubblicato un innovativo algoritmo per individuare le recensioni alberghiere “ingannevoli”, ovvero le opinioni false scritte in modo e maniera da apparire autentiche (“deceptive opinion spam”). Si tratta in pratica di quelle che inquinano maggiormente il ranking di siti come TripAdvisor, scritte per lo più da albergatori o aziende pagate per migliorare la brand reputation di un’attività.

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TripAdvisor chiude in bellezza: dal 2011 su Facebook e iPad

leggi l’articolo completo...In casa TripAdvisor il 2010 si chiude con due grandi novità: l’integrazione della piattaforma con Facebook e la nuova applicazione per iPad.

Più della metà degli utenti di TripAdvisor hanno un account Facebook. Abbiamo quindi deciso di rendere più facile reperire i contenuti più pertinenti in modo rapido e condividere l’esperienza con i loro amici.” Così Steve Kaufer, fondatore e CEO di TripAdvisor, annuncia la partnership con Facebook.

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Recensioni False? In USA bocciate e perseguite!

leggi l’articolo completo...Sapete che cos’è l’Astroturfing? Vi rinfresco la memoria: con tale termine vengono definite tutte quelle “azioni pubblicitarie volte a promuovere un brand o un servizio, di carattere ingannevole perché travestite da spontanee espressioni di soddisfazione di acquirenti o utenti”… in poche parole la pratica di pubblicare on-line ed off-line recensioni false, magari a pagamento.

Giusto un anno fa il procuratore generale di New York per la prima volta condannava l’azienda di chirurgia estetica Lifestyle Lift a versare 300.000 dollari di penale per aver pubblicizzato la sua attività attraverso recensioni on-line fittizie. Intanto anche la Reverb Communications è stata condannata perché i suoi dipendenti lasciavano commenti positivi su iTunes relativamente ad alcuni giochi realizzati dai propri clienti.

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Recensioni negative: non basta rispondere!

leggi l’articolo completo...Qualcuno dice che non dovremmo considerare i problemi come tali, ma trasformarli in opportunità.

Anche le tanto temute recensioni negative, almeno che non si tratti di vere e proprie diffamazioni, non dovrebbero essere viste come un danno, ma come critiche utili a spingere il management dell’hotel e tutto lo staff a tirare fuori il meglio per crescere e migliorare.

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TripAdvisor e le polemiche degli albergatori: ecco il punto della situazione

leggi l’articolo completo...Alla luce di una recente intervista fatta da SoS Albergatori a Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor in Italia, torniamo a parlare del colosso delle hotel reviews, da sempre al centro di accese polemiche tra gli albergatori.

Dalla lunga intervista sono emersi in particolare due aspetti che, a nostro avviso, meritano di essere sottolineati ed approfonditi. Si tratta in particolare della impossibilità di cancellazione, da parte degli albergatori, della propria struttura da TA e la questione dell’anonimato delle recensioni.

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