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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Sunday 19 February 2017

Hotel local-friendly: i vantaggi di aprire le porte agli abitanti del luogo

Sempre più strutture stanno riscoprendo una vocazione “local”, per aumentare le revenue aggiuntive e animare l’esperienza degli ospiti in modo originale.

C’è chi s’inventa cene a tema e proposte spa local-friendly e chi apre le porte agli igers (gli appassionati di Instagram) della propria regione: avete mai pensato di fare lo stesso?

All’estero, soprattutto nelle grandi metropoli, sono tantissimi gli hotel che hanno abbracciato una filosofia di ospitalità molto più ampia di quella a cui pensiamo di solito. Un’ospitalità rivolta non solo ai turisti ma anche agli abitanti del luogo. La struttura ricettiva è stata ripensata da capo a piedi, facendone un ambiente da vivere sia di sera che di giorno anche e soprattutto per i locali.
A New York e Los Angeles ad esempio, i migliori posti dove fare l’aperitivo sono gli sky bar dei grandi alberghi, come The Standard, che organizza anche concerti e serate musicali. A Londra, l’Hoxton Hotel ha un fitto calendario di eventi aperti a tutti: sessioni di yoga, mostre, temporary shop di moda e arredo.

In Italia invece l’hotel è pensato quasi sempre esclusivamente per i turisti, anche se pian piano tante strutture stanno aprendo gli occhi sulle possibilità offerte dalla comunità locale.

Se il vostro hotel ha gli spazi e la location adatta, dovreste iniziare a considerare i vantaggi di questa politica:

  • Combattere i periodi di bassa stagione aumentando le revenue: organizzare eventi, cene a tema, aprire la spa agli esterni o dare le camere in day-use, vi aiuterà a sostenere le revenue nei mesi morti
  • Ottenere visibilità: se la struttura inizia a vivere di vita propria anche nei periodi di bassa stagione e organizza sempre qualcosa di nuovo, finirà online, sui social, sui giornali e magari anche in TV
  • Regalare agli ospiti delle esperienze: serate particolari o altre iniziative di questo tipo coinvolgeranno anche gli ospiti, che si sentiranno più calati nella realtà locale e potranno sperimentare qualcosa di diverso dal solito trattamento b&b

 

Ecco alcune idee concrete per fare lo stesso

1 – Eventi e serate al ristorante e al bar

Chi ha un ristorante e un bar di buon livello deve aprire anche agli esterni, ma soprattutto deve farsi conoscere. Il modo migliore per farlo è organizzando delle serate a tema o degli eventi speciali che possano richiamare l’attenzione dei media: invitate un duo jazz ad accompagnare la cena, proponete una serata con degustazione di vino, di whisky o di gin, qualcosa che nessuna altra struttura propone. Perché non pensare a una serie di iniziative di raccolta fondi in collaborazione con qualche associazione del territorio? Ci guadagnerete in visibilità e avrete la scusa per far sentire i vostri ospiti più coinvolti regolando loro un’esperienza diversa dal solito. Volete un esempio? La scorsa primavera l’Hotel Torre di Cala Piccola all’Argentario ha lanciato le “cene a colori” ogni giovedì sera in collaborazione con Slow Food.

 

2 – Offerte Day Use

Sempre più hotel prevedono la formula day use, non c’è niente di male e non svaluta l’immagine dell’hotel. Oramai infatti, vendere la camera nel pomeriggio a un costo conveniente, magari assieme a un percorso spa o all’entrata in piscina, è diventato comune anche in Italia. Come è diventato un must sfruttare questo tipo di offerta non solo per la tipica “scappatella”, ma anche per un pomeriggio diverso con le amiche. Offrire questa possibilità può aiutarvi nei periodi di bassa stagione e incrementare le revenue al di là dei flussi turistici. Se volete qualche consiglio pratico per lanciarvi nel mondo del day use, leggete il nostro articolo sulla daycation.

 

3 – Spa creativa

Anche il centro wellness può diventare un’ottima attrazione per i locali. L’ha capito benissimo il nostro cliente Blu Suite Hotel di Bellaria Igea Marina, vicino a Rimini, che ogni mese si inventa sempre qualcosa di nuovo legato al cibo e al benessere. Per San Valentino ovviamente ha offerto massaggio al cioccolato per due immersi tra oli profumati e candele accese. Per chi invece vuole organizzare un weekend fuori dagli schemi ci sono i “Viaggi in Oriente”, degli speciali pacchetti che comprendono notte in hotel e cena e massaggio a tema legato ogni volta a un paese diverso: Tailandia, India e Tibet.

 

4 – Collaborazioni con il territorio

Per avere la possibilità di ampliare la vostra clientela, l’ideale è intessere una serie di relazioni strategiche con le realtà del territorio, con cui organizzare degli eventi senza dovervi accollare da soli tutto l’impegno organizzativo che questa attività richiede. Se avete un ristorante fate delle partnership con i produttori locali per offrire degustazioni e serate a tema. Collaborate con aziende di moda, fotografi, artisti, artigiani, onlus e pensate a tutti i modi in cui potete offrire esperienze diverse coinvolgendo anche gli ospiti.

 

5 – Apri la porta agli appassionati di social

L’Abitart Hotel, design hotel 4 stelle di Roma, lo scorso anno ha ospitato un “instameet”, ossia un meeting tra instagramer di Roma. I ragazzi si sono ritrovati all’hotel, hanno fatto colazione in struttura e naturalmente hanno condiviso foto e materiale di qualità sui loro canali, cosa che ha offerto alla struttura un’ottima visibilità online. Un’iniziativa che qualsiasi hotel può replicare se vuole dare una sferzata di originalità alla propria immagine online.

 

Osservatorio Trivago sui viaggiatori italiani: quando, dove e come prenotano

Gli Italiani prenotano sempre all’ultimo minuto, programmano i viaggi di lunedì sera e sono disposti a spendere fino a 150 € a notte.

L’Osservatorio Trivago traccia un nuovo profilo dei viaggiatori italiani, utile agli albergatori per capire come avvicinarsi ai clienti del Belpaese.

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Hotel marketing 2017: ecco i 10 buoni propositi per il nuovo anno

10 buoni propositi hotel marketing 2017Ogni anno Max Starkov, esperto di internet marketing, stila la sua personale classifica dei 10 migliori propositi di internet marketing per l’albergatore.

Quest’anno più che mai ci troviamo in linea con il suo pensiero: ecco perché vi riproponiamo una versione sintetica dei 10 propositi, da cui potete prendere spunto per le nuove strategie di web marketing turistico del 2017 in cui investire per il vostro hotel.

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Le 8 cose che può fare l’hotel per aiutare la sua agenzia web a dare il massimo

Far funzionare il web marketing turistico è un po’ come far funzionare una buona amicizia. Non è qualcosa che procede a senso unico, è qualcosa che deve essere fatto insieme: voi, lo staff e la web agency che avete scelto.

Perché i grandi progetti di web marketing nascono e crescono grazie alla fusione della vostra esperienza in hotel e di quella della vostra agenzia in Rete.

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#OMGB: la Gran Bretagna lancia una campagna di marketing turistico con Expedia

OMGB: la nuova campagna di web marketing turistico di VisitBritain con ExpediaL’Ente Nazionale Britannico per il Turismo della Gran Bretagna firma un accordo triennale con Expedia e lancia la campagna di marketing territoriale 365 Days of #OMGB (#OhMyGreatBritain), per promuovere il turismo di casa in USA, Francia e Germania.

Si tratta del primo accordo di questa portata tra una destinazione europea e un’OTA: in questo modo, VisitBritain spera di portare in Gran Bretagna un aumento della spesa turistica pari a 135 milioni di sterline in tre anni.

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Pre-Suasion: come aumentare la persuasività dei messaggi marketing

Costruire un buon messaggio promozionale è importante, ma non è tutto. A volte un’immagine o una frase inseriti nel punto giusto, possono cambiare il destino di intere campagne marketing.

Robert Cialdini, uno degli studiosi di persuasione più noti a livello mondiale, spiega quanto si possa aumentare l’efficacia della strategia di vendita preparando il terreno prima di lanciare il messaggio.

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Le 4 E: i nuovi pilastri del web marketing turistico

Experience, evangelism, exchange ed everyplace: queste sono le 4 E che, secondo ReviewPro, rimpiazzerebbero le cosiddette 4 P del marketing mix.

Un interessante punto di vista per riflettere sull’importanza di mettere al centro del web marketing turistico l’ospite piuttosto che l’hotel.

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Come tenersi sempre aggiornati sul web marketing turistico (in meno di 30 minuti al giorno)

Tenersi informati sulle ultime novità del web marketing turistico resta un imperativo imprescindibile per ogni albergatore.

Novità e tendenze online aiutano a rimanere al passo con i tempi e, soprattutto, con i clienti. Ma come riuscirci quando c’è poco tempo a disposizione? Vi diamo qualche dritta per essere sempre aggiornati impiegando non più di 30 minuti al giorno.

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Capodanno ad Agosto: come battere sul tempo gli hotel competitor

Vi siete mai chiesti con quanto anticipo programmare le attività pubblicitarie per l’hotel? Come in tutte le cose, prima è meglio è.

Adesso siamo ad agosto, ma è già tempo di pensare a Natale e a Capodanno!

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Web marketing territoriale e social media: il caso #ParisWeLoveYou

leggi l’articolo completo...A metà dicembre Parigi ha lanciato una nuova campagna di web marketing territoriale basata interamente sugli UGC, i contenuti generati dagli utenti.

#ParisWeLoveYou: una “chiamata alle armi” per tutti i turisti e gli abitanti che vogliono celebrare e sostenere la città dopo i recenti attacchi terroristici. Ma anche un messaggio positivo per promuovere la città, pensato per la Rete e i social media, potenzialmente longevo ed efficace.

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Hotel Marketing: come e perché sfruttare i contenuti creati dai vostri ospiti [INFOGRAFICA]

leggi l’articolo completo...I contenuti condivisi online dagli ospiti sono la cosa migliore che possa ricevere in dono un hotel. Non ci sono brutte recensioni che tengano: qualsiasi commento, foto, video, ogni singola parola scritta sul vostro hotel dai viaggiatori è un regalo fatto di tempo e di cuore.

Le recensioni portano revenue, il passaparola visibilità, i feedback miglioramenti. Eppure alcuni albergatori sottovalutano il vero valore degli UGC, ossia degli “user generated content”. Un’infografica appena realizzata da EyeForTravel mette in luce le grandi potenzialità offerte da questi contenuti e ci aiuta a capire che cosa farne.

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Booking engine, web marketing e social media: la sola strada che porta alla disintermediazione

leggi l’articolo completo...Entro il 2017 gli hotel spagnoli ridurranno la loro dipendenza dalle OTA del 5%. L’azienda di ricerca PhoCusWright ha svelato all’ultimo FITUR che il terzo paese più visitato al mondo ha iniziato una lenta ma decisa lotta all’intermediazione.

Come? Investendo su tecnologia e web marketing. Una strada che anche gli hotel italiani dovrebbero intraprendere con più decisione.

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Travel Trend 2016: la top 10 di Booking Blog

leggi l’articolo completo...Il 2015 è agli sgoccioli e noi pensiamo già al 2016. Che cosa accadrà nel mondo del web marketing turistico? Che ne sarà della rate parity? E di Airbnb?

La sfera di cristallo in redazione ancora non c’è, ma anche quest’anno ne abbiamo viste abbastanza per farci un’idea di quello che accadrà nel 2016.

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Web Marketing Turistico: 3 ottime lezioni di business da Expedia

leggi l’articolo completo...Il 9 e 10 dicembre scorsi i portavoce del Gruppo Expedia hanno accolto a Las Vegas 3.500 delegati provenienti da 60 paesi intervenuti alla “Partner Conference” per conoscere i risultati dell’anno in corso e le novità del 2016.

Expedia promette grandi rinnovamenti ancora inesplorati dai competitor e condivide alcuni capisaldi della propria filosofia di business. Una filosofia da cui anche gli hotel indipendenti possono avere molto da imparare.

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