Sleep Tourism: i viaggiatori alla ricerca del sonno

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Nel panorama alberghiero del 2024 emerge una nuova tendenza, lo sleep tourism, ovvero il turismo dedicato al riposo. Questa novità, sempre più ricercata dai viaggiatori, pone al centro il benessere della persona e il recupero del sonno rispondendo all’esigenza di allontanarsi dallo stress quotidiano.

Al fine di soddisfare questi nuovi bisogni ecco nascere i primi Sleep Retreats, ovvero strutture ricettive che mettono al centro il benessere psicofisico, il riposo e il recupero delle energie perdute, mediante attività incentrate sul dormire. Una novità che va a contrapponendosi all’idea che le vacanze debbano essere sinonimo di attività incessanti.

L’interesse verso lo Sleep Tourism non è solo un trend passeggero, ma ritrova riscontro dall’analisi dei recenti report del 2024. Infatti circa il 50% dei viaggiatori statunitensi, come si evince dal report 2024 di Skyscanner, è alla ricerca di vacanze incentrate sul riposo, di questi il 44% ha in mente di soggiornare un una struttura “Sleep Retreats”. Anche dal Trends Report 2024 di Hilton si evidenzia il desiderio trasversale in tutte le generazioni di ricercare vacanze di relax e dedicate al sonno, una tendenza che si prevede possa raggiungere 1,4 trilioni di dollari in indotto entro il 2027.

 

Gli hotel dedicati al sonno

 

Esistono hotel che hanno già iniziato a investire e innovare in questo settore, creando attività su misura, pacchetti di relax oppure integrando servizi con l’intelligenza artificiale. Ecco le strutture che si stanno distinguendo a livello internazionale:

  • Hilton, collaborando con esperti del sonno, ha creato il primo “Sleep Retreats”, dove gli ospiti hanno a disposizione una serie di attività, servizi termali e di meditazioni guidate incentrate sul miglioramento della qualità del riposo. Un modello che affonda le radici in un approccio scientifico e personalizzato.


  • Park Hyatt New York, nel cuore di Manhattan, ha introdotto la “Sleep Suite”, una camera totalmente insonorizzata e utilizza materassi e cuscini dotati di intelligenza artificiale, capaci di adattarsi per alleviare i punti di pressione del corpo e garantire un riposo ottimale.


  • Il Mandarin Oriental Hotel di Bangkok ha creato trattamenti appositi al sonno. L’hotel ha ideato terapie dedicate alla tranquillità del corpo e della mente, mediante un rilassamento profondo con l’utilizzo di cannabidiolo.


  • Il Palazzo di Varignana, in provincia di Bologna, ha dato vita al programma Deep Sleep Retreat, indicato per chi soffre di insonnia e fa fatica ad addormentarsi. Un percorso multidisciplinare che parte dall’analisi del sonno per poi preparare un programma personalizzato per ogni ospite. Il programma, che verrà seguito in sede, prevede una serie di attività e servizi, come: alimentazione sana e dettagliata, trattamenti Spa, green bathing, yoga nidra e attività mindfulness.


Il trend dello Sleep Tourism indica una svolta nelle preferenze dei turisti e rappresenta un’opportunità per gli albergatori di offrire un nuovo tipo di esperienze di soggiorno che va ben oltre il tradizionale concetto di ospitalità. Investire nel turismo del sonno può dimostrarsi un’occasione da cogliere per offrire nuovi trattamenti di benessere e rispondere a una domanda in crescita, distinguendosi nel mercato sempre più competitivo del benessere.

Se siete interessati ad aprire le porte ai nuovi viaggiatori del sonno potreste prendere spunto dagli hotel menzionati e apportare novità nella vostra struttura come: stanze insonorizzate, sessioni di meditazione e yoga, rituali di relax, l’apporto della tecnologie moderne e l’utilizzo di materassi e cuscini progettati per garantire il massimo del comfort.

Siete pronti a cavalcare l’onda dello Sleep Tourism e a contraddistinguervi in un mercato in continua evoluzione?