Calo del 12% nelle tariffe alberghiere

leggi l’articolo completo...A quanto pare lo scorso anno le tariffe medie degli hotel sarebbero scese addirittura del 12 percento a livello internazionale. Questo è quanto emerge dai dati elaborati da Hotels.com attraverso l’Hotel Price Index. Una caduta dovuta sicuramente al fantasma della flessione economica, che ha spinto molti albergatori in tutto il mondo a tagliare il costo delle camere per venire incontro alla ridotta capacità di acquisto dei viaggiatori.

 

L’Hotel Price Index di Hotel.com registra una caduta delle tariffe alberghiere in USA e nel mondo

Nel dicembre 2008 i costi degli hotel sono stati un decimo più bassi di quelli del 2007 e le tariffe delle camere solo per l’1% più alte del gennaio 2004, quando fu lanciato l’Hotel Price Index. L’HPI™ di Hotel.com, per rimanere il più possibile attendibile e veritiero, traccia i costi reali pagati per ogni camera d’albergo, piuttosto che le tariffe pubblicizzate: si basa infatti sui prezzi effettivi pagati dai clienti di 68.000 hotel in 12.500 destinazioni in tutto il mondo.

Nello specifico, i dari odierni riguardano le tariffe alberghiere del periodo ottobre-dicembre 2008 rispetto a quelle degli stessi mesi l’anno prima.L’HPI traccia i prezzi reali pagati per stanza dagli utenti di Hotels.com nel mondo usando una media ponderata basata sul numero delle stanze vendute in ognuno dei mercati in cui opera l’azienda.

Dall’analisi è emerso che New York resta la destinazione più costosa tra quelle prese in esame: nel periodo ottobre-dicembre 2008 le tariffe medie risultavano intorno ai 255 dollari, comunque oltre il 22% in meno rispetto a quelle dello stesso periodo nel 2007.

Washington DC è invece l’unica destinazione che ha registrato un forte aumento dei costi, pari al 10%, rispetto all’anno precedente, si pensa a seguito dei viaggi volti ad assistere all’insediamento del nuovo Presidente.

Tra gli altri risultati, l’HPI rivela anche quali sono state le mete privilegiate dell’inverno 2008 a livello internazionale: per gli Americani in viaggio, le destinazioni preferite sono risultate Londra, Parigi, Roma e Hong Kong.
 

Le offerte continuano a crescere: è il momento giusto per viaggiare

Come ha dichiarato anche Carl Sparks, general manager di Hotels.com:

“Nel quarto trimestre dell’anno, proprio nel momento in cui hanno dovuto affrontare un contesto difficile e impegnativo, gli hotel, per riempire le camere, hanno raccolto la sfida stendendo un tappeto rosso ai viaggiatori come mai si era visto prima. Le strutture seguitano tutt’oggi a offrire allettanti tariffe e fattori di valore aggiunto, così continua ad essere il momento migliore per prenotare viaggi ed assicurarsi grandi affari”.

 
 
Fonte: Hotelmarketing.com