Google Adwords: il marchio dell’hotel può essere usato negli annunci anche se è registrato

leggi l’articolo completo...Gli hotel combattono e spendono da una vita per proteggere il loro brand name su Google Adwords, usato senza limitazioni da OTA e rivenditori. C’era solo un modo per impedire loro di farlo: trasformare il nome dell’hotel in un marchio registrato.

Adesso a quanto pare le cose sono cambiate e Google dichiara che anche i marchi registrati possono essere utilizzati nei testi degli annunci dai rivenditori.

È quanto riferisce Simone Puorto in un articolo appena uscito su Tnooz, in cui afferma di avere ricevuto una notifica dall’indirizzo trademark-policy-revision@google.com in cui si specifica questo cambiamento di rotta.

Noi non abbiamo ricevuto questa comunicazione, ma sulla pagina ufficiale dedicata all’uso dei marchi sull’Ads Policy di Google in inglese, adesso è riportato quanto segue:

“Riconosciamo che terze parti possano utilizzare in modo appropriato i marchi registrati in certe situazioni, ad esempio se si tratta di rivenditori per descrivere i prodotti.”

Questo per ciò che concerne l’uso del marchio nei testi degli annunci sulla Rete di Ricerca.

Ma se un sito ricade nella categoria dei rivenditori (come ad esempio i portali turistici) o i siti di informazione (blog o magazine), adesso può utilizzare liberamente il marchio rispettando queste regole:

  • Rivenditori: la landing page dell’annuncio deve essere dedicata alla vendita (o chiaramente facilitarla) di prodotti o servizi, componenti, parti di ricambio, prodotti compatibili o servizi corrispondendo a un marchio registrato. La landing page deve chiaramente fornire una modalità per acquistare i prodotti o i servizi o mostrare informazioni commerciali su di essi, come prezzi o tariffe.
  • Siti d’informazione: il principale proposito della landing page degli annunci deve essere di fornire informazioni dettagliate sui prodotti o i servizi corrispondenti al marchio registrato.

Al contrario, non è consentito pubblicare annunci che usino il marchio per fare concorrenza, annunci con landing page che richiedano informazioni estese alla persona prima di fornire le informazioni commerciali, annunci che non chiariscano se l’inserzionista sia un rivenditore o un sito informativo.

Secondo Google, interpellato in merito a queste novità da Tnooz, questa policy era già attiva in UK fin dal 2010 ed è ora implementata anche in Australia, Canada, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda e USA ma in tutto il 2018-19 verrà estesa a livello globale.

Questo ovviamente andrà a colpire quegli hotel che hanno registrato il proprio marchio per impedirne l’uso da parte di terzi (OTA) all’interno degli annunci.

Per la stragrande maggioranza di voi invece, questo di fatto non cambierà nulla perché per aumentare il volume delle prenotazioni dirette, sarà sempre consigliabile investire in campagne di “brand protection” competendo con i propri rivenditori per aumentare la visibilità a fianco dei maggiori portali su Google.