La distribuzione alberghiera nell’era degli Agenti AI
17 Dicembre 2025 | nessun commento: scrivi il primo!Negli ultimi mesi il ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore alberghiero è cresciuto in modo esponenziale.
Negli ultimi mesi il ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore alberghiero è cresciuto in modo esponenziale.
Il periodo più nero per il turismo mondiale sembra pian pian allontanarsi, si aprono spiragli di ottimismo e la voglia di tornare a viaggiare è tanta, soprattutto dopo il lungo lockdown.
TripAdvisor, Google, Trivago e tutti gli altri metasearch di viaggio hanno saputo conquistare una grossa fetta di viaggiatori e hanno offerto nuovi canali di visibilità e di vendita diretta anche agli hotel. Ma come tutte le cose hanno i loro lati negativi.
Oltre ai costi sempre più alti per restare competitivi, “visto che i consumatori sono sempre a caccia del prezzo più basso, è diventato un mezzo manipolabile dai player più scaltri per cercare di offrire sempre tariffe più basse”.
Scommetto che, quando stabilite la vostra strategia distributiva, di solito pensate solo a una cosa: i costi, le commissioni e le revenue. Sebbene l’aspetto economico sia fondamentale, c’è un altro fattore molto importante di cui tenere conto: i clienti.
Da dove vengono? Quanti anni hanno? Quali sono le loro abitudini di viaggio? Il mix di canali su cui investire, diretti o indiretti, deve anche e soprattutto andare incontro a loro.
Il turismo cinese sta diventando la norma in moltissime destinazioni, anche italiane. È stato calcolato che ben 135 milioni di cinesi viaggeranno all’estero quest’anno, rendendo la Cina il mercato travel in uscita più grande del mondo.
Una delle caratteristiche fino a oggi più comuni dei viaggiatori cinesi era la quasi totale dipendenza dai gruppi di viaggio. Si tratta di una tendenza piuttosto comprensibile, visto che viaggi fuori dal Paese sono relativamente una novità in Cina e lasciare che sia il tour operator a pensare a ogni dettaglio è considerato un comfort non da poco.
Il 9 e 10 dicembre scorsi i portavoce del Gruppo Expedia hanno accolto a Las Vegas 3.500 delegati provenienti da 60 paesi intervenuti alla “Partner Conference” per conoscere i risultati dell’anno in corso e le novità del 2016.
Expedia promette grandi rinnovamenti ancora inesplorati dai competitor e condivide alcuni capisaldi della propria filosofia di business. Una filosofia da cui anche gli hotel indipendenti possono avere molto da imparare.
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