Il nuovo turista cinese: profilo e preferenze di viaggio

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La Cina, auto isolatasi per scongiurare nuovi focolai di Covid-19, rimane tutt’oggi al di fuori del travel internazionale.

Cosa implica questa prolungata chiusura?

Sicuramente la ridefinizione del turista cinese, come testimonia un interessante contributo pubblicato su Skift.

 

Il mercato cinese, ieri e oggi

 

Non potendo uscire dai confini nazionali, si sta sviluppando un nuovo tipo di turista cinese, incline alla ricerca di esperienze culturali locali più profonde, per colmare un più vasto desiderio di viaggio.

Mentre nel 2019 150 milioni di turisti cinesi hanno viaggiato all’estero e speso circa 255 miliardi di dollari in destinazioni internazionali, lo scenario nel 2022 è molto diverso.

Un rapporto della società di consulenza McKinsey, mirato alla previsione dei trend chiave nel mercato turistico cinese nel 2022, mostra che il desiderio di viaggiare all’estero è rimbalzato a livelli pre-pandemia con l’APAC come prima scelta (24%). Il sud-est asiatico, l’Europa, la Russia e il Giappone appaiono le destinazioni d’oltremare più desiderate.

Tuttavia, i viaggi in uscita sembrano ancora un miraggio, dati gli annunci delle autorità politiche cinesi, che ritardano qualsiasi apertura internazionale. La Cina ora obbliga a una quarantena centralizzata di 14 giorni e un’ulteriore quarantena domestica di sette giorni nella maggior parte dei posti. Condizione che basta – e avanza – a scoraggiare qualsiasi viaggio di piacere in uscita.

 

Viaggi leisure: l’ultima priorità

 

Steve Saxon, consulente McKinsey esperto del mercato asiatico, ha osservato che anche se i viaggi riprendessero, gradualmente, il turismo leisure in uscita sarebbe l’ultima priorità del governo cinese. Ciò in netto contrasto con il resto del mondo, dove l’allentamento delle restrizioni di viaggio ha permesso soprattutto al viaggiatore per piacere di muoversi nuovamente.

Al momento, il governo non rilascia passaporti. Inoltre, molti turisti cinesi viaggiano all’estero in gruppi turistici, che necessitano dell’approvazione del governo, ha affermato Saxon. “Una volta aperte le frontiere, i viaggi d’affari internazionali saranno i primi a decollare, seguiti dalle visite ad amici e parenti. I viaggi di piacere saranno gli ultimi a fare ritorno”.

E anche quando il comparto leisure ripartirà, probabilmente non farà gli stessi numeri di prima.

 

Rinascita dei viaggi domestici

 

L’attuale politica cinese sull’emergenza Covid, per quanto restrittiva, non ha affossato del tutto le conquiste del settore turistico. Anzi, negli ultimi mesi il turismo interno ha visto un interessante incremento. La rinuncia forzata ai viaggi internazionali ha spinto l’industria del travel a reinventarsi, sviluppando nuovi prodotti turistici nazionali, pensati per i viaggiatori che pianificano uno spostamento nella propria città natale come prima scelta.

Questo fenomeno conferma quanto già rivelato da precedenti rapporti firmati McKinsey: la ripresa dei viaggi interni sosterrebbe la ripresa dell’industria dei viaggi cinese. “Prima dell’attuale picco di contagi, quando i viaggi interni erano possibili e incoraggiati, molti dei 150 milioni di turisti cinesi in uscita viaggiavano invece all’interno”, attesta Saxon.

Tuttavia, recenti sporadici focolai hanno influito negativamente sulla fiducia nei viaggi interni. Ma McKinsey osserva che questo trend rimbalza repentinamente, mostrando un modello prevedibile di ripresa nel breve termine.

 

Il nuovo turista cinese

 

Dunque prende forma un nuovo paradigma di viaggiatore domestico cinese, ma quali sono le sue peculiarità e i trend di viaggio?

Secondo Saxon, per molto tempo visitare luoghi affollati sarà vissuto con diffidenza, mentre saranno favorite destinazioni con spazi aperti e tante esperienze da provare. I traveler cinesi, infatti, sono propensi a un turismo di tipo esperienziale.

McKinsey testimonia questo trend, mostrando la preferenza di questi turisti per esperienze culturali locali profonde e attività come le vacanze sulla neve e quelle incentrate sul benessere.

Evidenziando come i viaggi sulla neve dovrebbero diventare una routine regolare per i viaggiatori cinesi, il rapporto rileva che ci sono oltre 800 impianti sciistici in Cina, con 12 stazioni sciistiche nazionali all’aperto e 36 campi da sci al coperto.

Il turista cinese matura e si sviluppa in maniera incredibilmente veloce. Molti di noi ricordano l’archetipo del turista cinese in una città straniera, al seguito di una guida munita di bandierina. Oggi questo non è altro che un cliché obsoleto. Il mercato in Cina cambia rapidamente…tenete d’occhio la prossima evoluzione, sperando che porti i viaggiatori cinesi nei vostri hotel e fatevi trovare pronti.

Come? Scegliendo un booking engine integrato con il social network cinese per eccellenza, WeChat. Come Simple Booking, che vi permetterà di raggiungere e convertire il segmento di mercato in maggior ascesa in Cina, ossia il FIT – Free Indipendent Traveller.