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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
martedì 27 settembre 2016

Cornell University: 3 modi per migliorare il posizionamento e le revenue da TripAdvisor a costo zero

leggi l’articolo completo...Trovare il modo di scalare le classifiche di TripAdvisor senza troppa fatica è un po’ come inseguire il Santo Graal. Forse è solo leggenda.

Ma oggi la Cornell University pubblica un nuovo studio che svela 3 attività per migliorare il vostro posizionamento sul Gufo e, di conseguenza, aumentare le vostre revenue, senza dover investire troppo né a livello economico né a livello operativo.

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L’hotel e la sublime arte dell’improvvisazione

leggi l’articolo completo...Per il dizionario Zingarelli improvvisare significa “tenere un discorso, comporre versi o musica per immediata ispirazione”, ma anche “allestire, combinare in fretta.” Il termine quindi ha un duplice significato: uno positivo, legato alla capacità di inventarsi cose nuove. L’altro negativo, nel senso di raffazzonare una soluzione all’ultimo momento. In fondo è proprio così: il musicista che improvvisa è un genio. Un musicista improvvisato, un cialtrone.

Scommetto che per voi albergatori improvvisare è un termine che fa paura. Nella vostra mente apre scenari di gesti inappropriati e di scomposti interventi nell’area di competenza di qualcun altro. Eppure la Cornell University dice che insegnare allo staff a improvvisare migliora i livelli del servizio e la soddisfazione degli ospiti in albergo.

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Hotel & Eye-tracking: immagini, descrizioni e recensioni sono il grilletto che spinge all’acquisto

leggi l’articolo completo...Prenotare una vacanza online non è poi così diverso da fare shopping in un negozio: entro, mi guardo intorno, passo in rassegna gli hotel disponibili, sono attratto da quelli che mi sembrano più belli, controllo il prezzo e le recensioni e infine acquisto.

Ma che cosa pesa di più nella mia scelta? Le stelle, la posizione, il prezzo, le recensioni? La Cornell University ha studiato con un software di eye-tracking i comportamenti di un campione di utenti durante una prenotazione e ha evidenziato su quali dettagli sono stati più soliti soffermarsi con lo sguardo e con la mente.

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Recensioni hotel: se la reputazione è migliore il 76% dei viaggiatori spende di più

leggi l’articolo completo...La brand reputation di un hotel rende il viaggiatore meno sensibile al prezzo nel momento dell’acquisto.

Un nuovo studio conferma che gli hotel che godono di un’ottima brand reputation possono permettersi di vendere a tariffe più alte della concorrenza.

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Hospitality Girls’ Power: 20 top manager svelano il segreto della loro carriera in hotel

leggi l’articolo completo...È dedicato alle imprenditrici dell’Hospitality l’ultimo studio della Cornell University, realizzato per incentivare professioniste e leader di settore a riflettere sul ruolo femminile nell’ospitalità di oggi.

Che cosa serve alle figure femminili per raggiungere le posizioni al vertice in hotel? Una serie di interviste strutturate con 20 donne che sono arrivate a ricoprire ruoli di comando nel settore Hospitality rivelano il talento, le risorse e il supporto indispensabili per raggiungere certe posizioni.

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Green Hotel: essere eco-friendly porta danni o vantaggi?

leggi l’articolo completo...Il fatto che un hotel sia certificato eco-friendly in media non costituirebbe né un danno né un vantaggio a livello economico. A dirlo sono gli esperti della Cornell University, che hanno appena portato a termine un ampio studio per scoprire l’impatto economico delle scelte eco-sostenibili in hotel.

Una svolta green è assolutamente compatibile con gli attuali standard di qualità del servizio alberghiero e promuoversi comunicando il proprio status non danneggia le revenue dell’hotel. Ma non le aiuta neanche a crescere. In altre parole, essere green non vuol dire avere la bacchetta magica.”

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Paese che vai, cliente che trovi: come soddisfare la clientela internazionale in hotel

leggi l’articolo completo...Paese che vai, usanze che trovi” – un detto che vale in ogni circostanza, ma soprattutto in hotel. Dove, per far felice ogni singolo ospite, è sempre importante ricordare da dove viene.

L’ultimo, interessante studio realizzato dalla Cornell University ci aiuta a capire come il Paese di provenienza degli ospiti debba essere un punto di partenza per offrire un servizio migliore e all’altezza delle aspettative di ciascuno.

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Hotel & Internet: quanto è maturo il tuo hotel a livello digitale?

leggi l’articolo completo...Sito web, booking engine, channel manager, SEO, mobile, social media, OTA. Chi più ne ha più ne metta: l’hotel di oggi deve confrontarsi ogni giorno con una enorme quantità di strumenti e di attività digitali per rimanere competitivo.

Vi siete mai chiesti che livello di maturità abbia raggiunto il vostro hotel in ambito digitale? O come poter migliorare? È la Cornell University a indagare la questione e a fornire uno strumento per misurare la vostra NEC (Network Exploitation Capability), la capacità di sfruttare la Rete per 3 finalità principali: generare domanda, fare distribuzione multicanale e ottimizzare le revenue.

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Brand Reputation Scoop: ReviewPro e Cornell lanciano il Revenue Optimizer

leggi l’articolo completo...Arrivano in anteprima per Booking Blog tutti i dettagli sul Revenue Optimizer, l’innovativo strumento realizzato da ReviewPro in collaborazione con Cornell University e Melià Hotels per aiutare gli hotel a ottimizzare le revenue in relazione alla propria brand reputation e a quella dei competitor.

Lo strumento è nato come applicazione pratica dello studio realizzato sempre dalla Cornell con ReviewPro e diffuso qualche mese fa a dimostrazione inconfutabile del legame esistente tra brand reputation e revenue dell’hotel.

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Recensioni e Revenue: la reputazione è direttamente proporzionale ai profitti

leggi l’articolo completo...Da anni sosteniamo che c’è una diretta connessione tra recensioni e revenue dell’hotel: grazie a test condotti con strumenti empirici e all’esperienza diretta con i nostri clienti, abbiamo constatato più volte la forza di questo legame.

Nei giorni scorsi, in un interessante webinar organizzato da ReviewPro, sono stati presentati alcuni studi che confermano come il cambiamento della reputazione influenzi le tariffe e i profitti della struttura, in positivo e in negativo.

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Vendite Flash e Siti Cupon: la Cornell University svela i 10 punti per sfruttarli al meglio

leggi l’articolo completo...Abbiamo già più volte espresso al nostra opinione su vendite flash e coupon site, come Groupon e Groupalia, ma cosa ne pensano gli albergatori a livello internazionale? La loro percezione delle “svendite da un giorno” è la stessa della nostra?

Ancora una volta è un accurato studio della Cornell University a mostrarci le reazioni degli operatori dell’Ospitalità e a mettere in luce i punti di forza e di debolezza del sistema, estrapolando dai casi reali le best practices da mettere in pratica per far fruttare questi canali.

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Cornell University: trovato un nuovo algoritmo per identificare le recensioni false

leggi l’articolo completo...Albergatori che scrivono ottimi commenti per scalare le classifiche di TripAdvisor e commenti meno lusinghieri per danneggiare i competitor, recensioni chiaramente errate che l’hotel chiede inutilmente di rimuovere, recensioni false redatte a pagamento, e chi più ne ha più ne metta: non sembra che all’attivo si siano individuate soluzioni per risolvere la questione tanto dibattuta delle recensioni false sui siti di recensioni come TripAdvisor.

È proprio per trovare una risposta alla perdita di trasparenza e di attendibilità del sistema fondante dei siti di reviews, che alcuni dottorandi della Cornell University hanno pubblicato un innovativo algoritmo per individuare le recensioni alberghiere “ingannevoli”, ovvero le opinioni false scritte in modo e maniera da apparire autentiche (“deceptive opinion spam”). Si tratta in pratica di quelle che inquinano maggiormente il ranking di siti come TripAdvisor, scritte per lo più da albergatori o aziende pagate per migliorare la brand reputation di un’attività.

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Le OTA fanno bene all’Hotel: un nuovo studio conferma il valore del Billboard Effect

leggi l’articolo completo...Era il 2009 quando la Cornell University per la prima volta parlò del “Billboard Effect”, ovvero l’effetto positivo della presenza sui portali turistici online sulle prenotazioni dirette dell’hotel: lo studio effettuato prendendo a campione 4 hotel della catena JHM, dimostrava che la presenza su Expedia migliorava il volume delle prenotazioni dirette sui siti ufficiali delle strutture dal 7,5% al 26%.

Oggi la Cornell approfondisce gli effetti del Billboard Effect con un nuova e più approfondita analisi dal titolo “Search, OTAs, and Online Booking: an Expanded Analysis of the Billboard Effect”, realizzata dal professor Chris Anderson in collaborazione con comScore e gli hotel del gruppo IHG (tra cui Crowne Plaza e Holiday Inn).

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Come conoscere in dettaglio le performance di tutte le attività di SEM

leggi l’articolo completo...Come monitorare al meglio le performance ed il ROI delle campagne SEM (Search Engine Marketing), come ad esempio SEO e Pay-per-click?

Avere un costante controllo ed essere consapevoli dell’andamento degli investimenti promozionali on-line, è di fondamentale importanza per riuscire a ripartire il budget in maniera ottimale nelle varie attività di advertising. Senza conoscere precisamente il ROI di ogni iniziativa, correrete il rischio di sprecare inutilmente le vostre risorse finanziarie.

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