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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
giovedì 29 settembre 2016

Hotel e disintermediazione: perché abbiamo ancora bisogno delle OTA

Senza categoria

leggi l’articolo completo...Ricordate il caso dell’hotel che aveva deciso di disintermediare al 100%, abbandonando Booking.com e tutti gli altri portali distributivi? Beh, a due anni da quella fortunata intervista che fece il giro del web, l’Hotel de Vie di Farnham è tornato sui suoi passi.

Oggi è di nuovo acquistabile sui maggiori portali. Probabilmente, essendo anche voi albergatori, conoscete bene il perché: per quanto ci sforziamo di generare più prenotazioni dirette, abbiamo ancora bisogno delle OTA, soprattutto con l’avvento dei nuovi metamotori di ricerca.

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Google e le OTA: Priceline fugge, Expedia ringrazia

leggi l’articolo completo...I legami molto stretti si sa, sono sempre rapporti di amore/odio. E vista la semi-dipendenza che lega le grandi agenzie di viaggi online a Google, che veicola da sempre il grosso del traffico a pagamento e non alle OTA, anche in questo caso non poteva essere diversamente.

A pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati per il terzo trimestre 2014 delle due major del turismo online – Expedia e Priceline – emergono sentimenti contrastanti riguardo al loro legame con Google. C’è chi escogita nuovi sistemi per riguadagnare autonomia e chi invece pensa di aumentare gli investimenti nel nuovo metamotore di ricerca di Big G.

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Disintermediazione: i migliori benefit per aumentare le prenotazioni dirette

leggi l’articolo completo...Spostare le prenotazioni dagli intermediari al sito ufficiale dell’hotel non è mai stato tanto difficile come oggi: la concorrenza di portali e metomotori è spietata, posizionarsi primi sui risultati organici è quasi impossibile e il costo del brand name su Adwords è lievitato.

Ma c’è una cosa che né le OTA né i competitor potranno mai togliervi, e sono gli incentivi alla prenotazione diretta che solo sul sito ufficiale dell’hotel potete offrire. Oggi un’agenzia americana ha condotto un ampio sondaggio per capire quali siano i benefit che fanno più colpo sugli utenti. Curiosi?

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La Disintermediazione Non è Gratis (e nemmeno a sconto)

leggi l’articolo completo...Ormai sembra che non si parli d’altro. Tutti vogliono disintermediare per erodere quote di mercato alle OLTA. A costo Zero.

Ma si tratta di un grosso frainteso che si è creato nel mondo dell’hôtellerie, perché siamo sinceri: è impossibile riacquisire indipendenza commerciale senza investire almeno quanto investono gli intermediari, o forse di più.

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Quello che le OTA non dicono: disintermediare sempre più difficile

leggi l’articolo completo...In questi giorni mi sono imbattuto in due notizie che, se accostate l’una all’altra, ben rappresentano lo scenario online in cui è costretto a muoversi l’hotel indipendente oggi.

Da una parte Priceline ed Expedia si fanno la guerra a suon di milioni di dollari di advertising su Google, mangiandosi i risicati margini di disintermediazione dell’hotel. Dall’altro, le OTA aumentano le relazioni con le piccole strutture indipendenti, che ben presto si renderanno conto di non essere più così indipendenti…

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Bye bye OTA: la storia del piccolo hotel inglese che ha disintermediato al 100%

leggi l’articolo completo...Che cosa potrebbe accadere se oggi, adesso, decideste di svincolarvi per sempre dai portali? Niente più portali: solo voi con il vostro sito ufficiale, il vostro booking engine e la vostra ospitalità.

Difficile essere nelle condizioni di poter disintermediare completetamente, eppure qualcuno l’ha fatto. Stiamo parlando dell’Hotel De Vie di Farnham in Inghilterra, a sud di Londra, una struttura che grazie alle sue dimensioni contenute, all’ottimo servizio e alla cura dei particolari, ha fatto la scelta di vendere solo in modo diretto. Lo abbiamo intervistato per voi in esclusiva.

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Booking.com: “Partner o Predatore?”

leggi l’articolo completo...Dopo la minacciosa comunicazione di agosto che invitava gli hotel partner a comunicare quanto prima il tariffario 2013 pena l’esclusione dal portale, considerata dalla maggior parte degli albergatori senza reali pericoli nascosti, Booking.com è passato ai fatti.

E questa non è l’unica novità di Booking.com che nell’ultimo periodo ha fatto saltare i nervi agli albergatori. Ma fino a che punto si può sottostare a certe politiche un po’ prepotenti? Come mettere in atto una controffensiva?

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Rate Parity illegale? La Gran Bretagna accusa Expedia, Booking.com e IHG di aver fatto “cartello”

leggi l’articolo completo...L’Office of Fair Trading (OFT) inglese, in data 31 luglio, ha ufficialmente emesso uno “Statement of Objections”, una comunicazione ufficiale riguardo a una presunta infrazione del Competition Act del 1998 (ovvero la legge di Libera Concorrenza) contro Expedia Inc., Booking.com e la catena alberghiera IHG.

Tale dichiarazione “sostiene che Booking.com ed Expedia abbiano entrambe concluso accordi separati con IHG che limitano la capacità delle agenzie di viaggi online di scontare la tariffa della sistemazione in albergo.”

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Hotel che vogliono crescere: 6 mantra per reinventarsi ogni giorno

leggi l’articolo completo...Jason Jannings, guru del training statunitense, ha appena lanciato il suo ultimo libro dal titolo “The Reinventors – How Extraordinary Companies Embrace Radical Continuous Change” (in italiano: “I Reinventori: come le aziende straordinarie abbracciano ogni giorno un cambiamento radicale”). Di solito non leggo questo tipo di libri, ma devo dire che per questo potrei fare un’eccezione.

In un’intervista all’autore realizzata dal famoso blogger Guy Kawasaky, emergono 6 spunti interessanti applicabili a ogni forma di business di ogni settore, persino alla vita personale. Sei consigli che anche ogni albergatore dovrebbe seguire per ridare smalto alla propria struttura, specie in un momento difficile come questo.

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Booking.com non ti piace? Puoi scegliere di non starci

leggi l’articolo completo...Mai e poi mai avrei pensato di vedere un albergatore difendere a spada tratta un’OTA. Invece, mai dire mai.

La scorsa settimana, leggendo tra i divertenti commenti del nostro gruppo Facebook Crazy Hotel, dove albergatori e operatori turistici si scambiano battute e opinioni sulla vita quotidiana in hotel, scovo l’imprevedibile commento di un albergatore entusiasta di Booking.com: “Ma sono davvero l’unico ad adorare Booking.com?

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Come scegliere (o depennare) le OTA per l’hotel

leggi l’articolo completo...Le discussioni sul tema della disintermediazione che scoppiano su questo blog praticamente ogni mese, ogni volta che parliamo di OTA, non si contano più. Dopo aver condotto un sondaggio sulla disintermediazione, ho capito che gli albergatori per lo più si schierano dall’una all’altra parte della barricata e difficilmente scendono a compromessi.

C’è chi si oppone i portali per principio pur continuando a utilizzarli, chi crede che senza OTA potrebbe non sopravvivere più di qualche mese ma allo stesso tempo non possiede nemmeno un sito ufficiale dotato di booking engine. Pochi sono disposti ad ammettere che anche i portali fanno la loro parte nella vita di un hotel. Che in modo più o meno fruttuoso, fanno parte del “puzzle della distribuzione”.

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OTA vs. Coupon site: pro e contro dei due canali verso una sana disintermediazione

leggi l’articolo completo...Questa mattina ho riletto alcuni articoli scritti per Booking Blog all’inizio del 2009: in piena recessione, suggerivamo agli albergatori strategie pratiche per evitare di cadere vittima di due fenomeni che non avrebbero danneggiato solo la loro struttura, ma l’intero comparto dell’ospitalità. Sto parlando della guerra tariffaria e della dipendenza dai portali.

Ho sorriso a lungo pensando a quanto siano rimaste attuali quelle strategie: oggi come ieri, scivolando da una crisi economica a un’altra, tariffe ridotte senza criterio e canali intermediari ad alte commissioni restano la soluzione più facile, ma anche più inadeguata al panico da camere vuote. Cambiano i nomi, non cambia il risultato.

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