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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Friday 24 March 2017

Prenotazioni dirette: le catene americane soddisfatte delle nuove strategie di disintermediazione

La strategia per far crescere le vendite dirette messa in campo nel 2016 dalle grandi catene alberghiere statunitensi sembra aver ripagato di tanti sforzi: in chiusura dell’ultimo trimestre dell’anno, i CEO di Hilton, Marriott e altri gruppi si sono dichiarati soddisfatti. Per questo non sono intenzionati a tornare sui loro passi.

In America il rapporto hotel – OTA è sempre stato molto diverso dal nostro: nel continente a stelle e strisce le grandi catene alberghiere hanno sempre avuto un ruolo forte nel mercato del turismo online, riuscendo a mantenere un alto livello di disintermediazione rispetto a quello ottenuto dai piccoli hotel europei.

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Disintermediazione: cosa accade affidando tutta la distribuzione a un’OTA?

Disintermediazione hotel: dare tutto a un'OTA“Se aprissi un hotel da zero, darei tutta la distribuzione in mano a un’OTA e mi concentrerei sugli ospiti e sulla loro esperienza.” Questa è l’opinione di David Turnbull, CEO di SnapShot, software per alberghi di analytics e messaggistica.

Una controversa affermazione che ha infiammato gli animi online e che ha lasciato anche me a bocca aperta. Voi mettereste mai il vostro hotel in mano a una sola OTA?

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Aumenta la spesa marketing delle OTA: è davvero una minaccia per gli hotel?

Disintermediazione hotel“Non capisco perché le vendite del mio hotel su Booking sono raddoppiate mentre quelle dal sito sono solo in leggero aumento!” Questa è una lamentela che nell’ultimo anno ho sentito ripetere da decine di albergatori in giro per le fiere e sui social.

Per molti questo dipende dalla smisurata visibilità dei portali e dai loro crescenti investimenti di marketing. Ma la verità è che questo, almeno in parte, dipende anche dal fatto che gli hotel non fanno altrettanto.

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Cornell University: ecco i benefit che spingono i clienti a tornare nel tuo hotel

Per disintermediare e farsi notare l’hotel deve concedere ai suoi ospiti qualcosa in più dei portali: uno sconto, un regalo, un vantaggio concreto. Ma come scegliere i benefit per il vostro cliente?

La Cornell University ha fatto un test per capire che cosa sia più apprezzato dagli ospiti e che cosa porti più benefici economici all’hotel. Il risultato dimostra che spesso basta davvero poco per farli contenti.

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Prenotazioni senza carta di credito a garanzia: un’arma per disintermediare

Accettare prenotazioni senza carta di credito a garanzia, a molti di voi sembrerà una scelta da pazzi. Eppure, questa può diventare un’ottima tecnica per disintermediare senza ricorrere ai soliti sconti.

Per spiegarvi come, abbiamo intervistato un direttore di hotel che utilizza regolarmente le prenotazioni senza carta di credito a garanzia. E che ne ha fatto una delle sue migliori armi di vendita.

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Perché gli utenti scelgono di prenotare su un portale invece che sul sito di un hotel?

Qualche giorno fa ho prenotato un hotel su Booking. Confesso che non ho nemmeno provato a guardare il sito dell’albergo, perché avevo paura di quello che avrei trovato. Pagine poco chiare, link rotti e magari booking engine di bassa qualità dove è impossibile prenotare sono sempre in agguato.

Poi però sul sito ufficiale ci sono andata: ho trovato una tariffa più bassa e un booking engine semplice e chiaro. Così ho cancellato su Booking e ho riprenotato sull’hotel. Ma non tutte le prenotazioni hanno questo lieto fine: PhoCusWright ci spiega perché spesso gli utenti preferiscono i portali.

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Disintermediazione turistica: le migliori (e peggiori) lezioni da Hilton, Marriott e Hyatt

Da qualche mese le grandi catene alberghiere statunitensi, spinte da un tardivo senso di rivalsa sulle OTA, hanno scelto di investire sulla disintermediazione, promuovendo le prenotazioni dirette sul sito ufficiale.

Che strategie stanno usando per promuovere le loro politiche di “Miglior prezzo garantito”? E che cosa potrebbero fare di più? Scopriamolo insieme, perché potrebbe fare comodo anche a voi.

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Rate parity: Expedia e Priceline dichiarano guerra a chi non la rispetta

leggi l’articolo completo...Chi va via perde il posto all’osteria. Questo è il succo di quello che ha detto Dara Khosrowshahi, CEO di Expedia, durante un incontro con gli investitori a New York a proposito del rispetto della rate parity.

Infatti Marriott e Hilton hanno lanciato un piano strategico per promuovere a tutti i costi le prenotazioni dirette, e le grandi OTA hanno fatto sapere cosa ne pensano a chiare lettere.

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Identikit dei b&b italiani: nel 2016 la maggioranza dice sì al booking engine

leggi l’articolo completo...Quasi il 60% dei bed and breakfast italiani dice di aver investito in un booking engine per gestire le prenotazioni online. Questo significa che anche le piccole strutture stanno aprendo gli occhi sulle possibilità offerte dal web in termini di prenotazioni dirette.

Il dato è stato pubblicato nel Rapporto B&B Italia, un sondaggio condotto dal portale Bed-and-breakfast.it su 2500 strutture che ci offre una fotografia particolareggiata e aggiornata di questo settore nella nostra Penisola.

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L’Accelerator Program di Expedia: ma quale rivoluzione?!

leggi l’articolo completo...L’Accelerator Program annunciato qualche settimana fa da Expedia per aiutare gli hotel a posizionarsi meglio sui suoi risultati di ricerca, non si è rivelato quella sconcertante novità di cui tutti parlavano.

Sconcertante risulta invece la richiesta di Expedia: basterà pagare dall’1 al 10% in più di commissioni per passare dalla terza alla prima pagina in proporzione a quanto messo sul piatto. Non è troppo arrivare a pagare anche il 35% di commissioni a un portale?!

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Storia vera di un auto-sabotaggio: perché le prenotazioni sulle OTA vanno benissimo e quelle del sito no?

leggi l’articolo completo...No, non c’è nessuna congiura contro di te. Nessun cattivo che trama alle tue spalle strofinandosi le mai mentre osserva gonfiarsi le commissioni che devi versare ai portali. Non è colpa delle OTA e spesso non è colpa neanche della tua agenzia web se il tuo piano di disintermediazione non funziona.

La colpa purtroppo, nella maggior parte dei casi, è tua, che senza rendertene conto stai auto-sabotando la tua struttura. Ma non preoccuparti, la buona notizia è che bastano pochi accorgimenti per frenare questa emorragia di revenue e di clienti diretti.

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Rivoluzione OTA: Expedia lancia il nuovo programma a pagamento per essere primi sui risultati di ricerca

leggi l’articolo completo...Expedia lancia l’Accelerator Program, il nuovo programma che permetterà agli hotel di ottenere a pagamento più visibilità sui risultati di ricerca ordinari.

Come funzionerà il sistema non è stato ancora reso pubblico, ma forse comprenderà un’asta pay per click, proprio come sui metasearch. Una novità che secondo alcuni esperti potrebbe rivoluzionare il mondo delle OTA e della distribuzione online per gli hotel indipendenti.

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Booking engine, web marketing e social media: la sola strada che porta alla disintermediazione

leggi l’articolo completo...Entro il 2017 gli hotel spagnoli ridurranno la loro dipendenza dalle OTA del 5%. L’azienda di ricerca PhoCusWright ha svelato all’ultimo FITUR che il terzo paese più visitato al mondo ha iniziato una lenta ma decisa lotta all’intermediazione.

Come? Investendo su tecnologia e web marketing. Una strada che anche gli hotel italiani dovrebbero intraprendere con più decisione.

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BTO live 2015 – Oltre la disintermediazione

leggi l’articolo completo...La disintermediazione è un concetto antiquato, stantio e antieconomico. Esiste un modo per trasformare una guerra persa in partenza in una partnership vincente.” Lo dice Italo Paltrinieri, consulente di Simple Booking – QNT Hospitality e albergatore da una vita.

Le OTA non vendono le camere degli hotel– esordisce Paltrinieri. “Quello che davvero fanno è diffondere e promuovere i prodotti e le offerte che gli albergatori preparano per i propri. Non essere presenti sui portali significa semplicemente non esserci. Sparire dai radar dei viaggiatori. Non poter recapitare nemmeno il nostro messaggio e la nostra offerta.clienti.”

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