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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Monday 21 August 2017

Trivago strizza l’occhio agli hotel indipendenti con un nuovo strumento di web marketing

leggi l’articolo completo...La settimana scorsa avevamo il top management di Trivago in sede a Firenze ad illustrarci le nuove strategie del primo competitor di TripAdvisor.

Anche loro sono convinti che gli hotel indipendenti hanno bisogno di fare (seriamente) web marketing se non vogliono finire con l’essere completamente fagocitate dalle OTA. Parola di Trivago.

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Addio Rate Parity anche in Italia: minaccia o opportunità?

leggi l’articolo completo...Il Ddl Concorrenza è stato approvato dal Senato con 146 sì e 113 no il 2 agosto 2017, in via definitiva e dopo un iter normativo durato 894 giorni.

Ottimo risultato per Federalberghi che ha sempre creduto in questa crociata.

Il decreto, ora legge, mette finalmente al bando le tanto famigerate clausole di rate parity nei contratti tra OTA e hotel. Un piccolo passo avanti per gli hotel? Certamente.

Una grande sconfitta per le OTA? Non esattamente.

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Prenotazione viaggi online: uno studio rivela abitudini e preferenze

leggi l’articolo completo...Nel prenotare online, i viaggiatori scartano le offerte last-minute. Inoltre, preferiscono la modalità desktop a quella mobile.

Lo rivela uno studio di ContentSquare, piattaforma di analisi e ottimizzazione della user experience.

Dallo studio emerge anche che i siti web delle OTA ricevono un maggior numero di prenotazioni la domenica, giorno in cui il tasso di conversione aumenta in media del 5%.

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L’evoluzione del web marketing turistico nel 2017

leggi l’articolo completo...Il 2017 è al giro di boa e anche nel business del turismo è tempo di tirare le somme e confrontare i risultati ottenuti con gli obiettivi che prefissati a inizio anno. Ma, specialmente nel turismo e nell’ospitalità, è presto per parlare di report annuali.

Alcuni cambiamenti sono ancora in atto e questi influenzeranno il modo in cui faremo marketing nei prossimi mesi e negli anni a venire. Diamo un’occhiata ad alcune delle principali nuove tendenze, che potrebbero cambiare il vostro modo di farvi conoscere ai viaggiatori.

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La crescita dell’economia globale farà aumentare i prezzi del Travel nel 2018

leggi l’articolo completo...Secondo il Global Travel Forecast del 2018 – una previsione annuale rilasciata dalla Global Business Travel Association in collaborazione con Carlson Wagonlit Travel – i costi dei viaggi sono destinati ad aumentare sensibilmente nel corso dell’anno prossimo, fino a raggiungere quasi un 4% di aumento in alcuni microsettori.

In particolare, i prezzi degli hotel saliranno, in media, del 3,7%, con picchi del 14% in Scandinavia e del 6,3% in Europa occidentale.

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Turismo di lusso: baby boomer e millennial, generazioni a confronto

leggi l’articolo completo...Baby boomer o millennial? Una domanda da un milione di dollari per chi si occupa di marketing nel settore luxury travel. Un target, però, non esclude l’altro: lo affermano Ken Dychtwald, baby boomer di successo, e suo figlio Zak, intraprendente millennial.

Padre e figlio convengono che l’industria del turismo e dell’ospitalità dovrebbe sempre tenere presente in egual misura entrambi i target di viaggiatori, enfatizzando ora uno, ora l’altro a seconda dei cambiamenti del mercato.

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Hilton e Marriott rivedono le politiche di cancellazione

leggi l’articolo completo...L’aumento esponenziale delle cancellazioni alberghiere dell’ultimo minuto ha complicato la vita a tutti gli hotel e anche a Hilton, che ha incontrato forti difficoltà nella gestione dell’inventario. Per far fronte a un problema che grava economicamente sulle strutture alberghiere, le grandi catene hanno dovuto ridimensionare le proprie politiche di cancellazione.

L’amministratore delegato di Hilton, Christopher Nassetta, ha parlato della nuova politica di cancellazione adottata dal gruppo come di un cambio “ovvio”, una corsa ai ripari dovuta al fatto che il fenomeno delle prenotazioni multiple e delle cancellazioni di massa, coadiuvato dalla semplicità di prenotazione presentata ai viaggiatori dalle OTA, è ormai degenerato.

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Le prenotazioni da OTA abbassano il livello di soddisfazione dell’ospite

leggi l’articolo completo...Quando prenotano il proprio soggiorno in hotel attraverso il sito o l’app di un intermediario, è più probabile che gli ospiti riscontrino un problema e che siano meno soddisfatti del proprio soggiorno. È quanto emerge da uno studio condotto da J.D. Power.

Le app stanno avendo sempre più peso sulla guest experience –  sono ormai tanto importanti quanto la convenienza della tariffa, il comfort della camera e altri fattori decisivi per il grado di soddisfazione dell’ospite.

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Ancillary Service: opportunità di disintermediazione e revenue per gli hotel

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Una ricerca condotta da Phocuswright rivela che i viaggiatori vogliono prenotare quanti più servizi possibile per completare la loro esperienza di viaggio attraverso l’hotel: itinerari turistici, biglietti per l’ingresso a musei ed eventi, cene e altre attività in loco. Ciò significa che per gli hotel ci sono importanti opportunità di vendita diretta e un vantaggio competitivo nei confronti delle OTA.

Dallo studio emerge inoltre che i viaggiatori dai 18 ai 34 anni utilizzano prevalentemente Google sia per cercare hotel e voli, sia per extra, servizi ed esperienze di viaggio addizionali.

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Premier Inn, la catena UK che non usa le OTA

leggi l’articolo completo...Nel 2016 la distribuzione della catena alberghiera britannica Premier Inn è stata controllata in gran parte dal canale diretto, il quale ha generato l’87% delle prenotazioni. Si tratta di un risultato a dir poco sorprendente, tanto più se confrontato con quello che riescono a ottenere catene più prestigiose quali Hilton (30% di prenotazioni dirette), Hyatt (25%) e InterContinental Hotels Group (IHG, 36%).

Nell’analizzare le ragioni di un successo di tale portata ci sono alcune considerazioni da fare. Premier Inn opera soprattutto nel Regno Unito, dove il brand storico è molto conosciuto.

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Kayak e Amazon lanciano la prenotazione hotel tramite riconoscimento vocale

leggi l’articolo completo...Kayak è il primo metasearch ad aver attivato la possibilità di prenotare gli hotel via voce mediante Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Un’innovazione potenzialmente molto utile, che potrebbe semplificare, snellire e rendere molto più accessibile a tutti il processo di scelta e prenotazione di un hotel.

Tuttavia per ora l’innovazione presenta dei limiti non da poco. Uno su tutti: il processo di comparazione prezzi non è all’altezza delle aspettative del viaggiatore medio – quello che, come sappiamo, prima di prenotare consulta decine di siti web alla ricerca della tariffa più conveniente.

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OTA vs. Hotel: vincitori e vinti in USA nell’ultimo anno

leggi l’articolo completo...Nonostante le varie campagne attivate dagli hotel per incrementare le prenotazioni dirette, Expedia e Booking.com, con i loro massicci investimenti in spot tv stanno continuando a crescere in misura maggiore. In questo scenario le vendite dirette per gli hotel non hanno vita facile.

Tuttavia, nella corsa alle prenotazioni dirette alcuni brand stanno andando non solo molto meglio delle catene alberghiere più prestigiose, ma addirittura meglio di alcune OTA.

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Airbnb: più standard per competere con gli hotel

leggi l’articolo completo...Gli oltre 2 milioni di host che oggi danno in affitto il proprio alloggio su Airbnb sono destinati a diventare sempre più simili ad albergatori e a offrire ai propri ospiti i servizi di un hotel.

Lo dicono le scelte che stanno cambiando radicalmente la politica aziendale negli ultimi anni: Airbnb vuole accaparrarsi quella fetta di viaggiatori – attualmente la maggioranza – che preferiscono spendere un po’ di più e prenotare una camera di hotel per avere la sicurezza e il comfort che una stanza di appartamento non garantisce loro.

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HRS punta al corporate per tenere testa ai colossi OTA

leggi l’articolo completo...Con 350.000 hotel prenotabili e oltre 40.000 aziende che utilizzano i suoi servizi business, la tedesca HRS è la OTA più conservativa in Europa e di fatto l’unica che avanza proposte competitive per far fronte alla pressione dei colossi Expedia e Priceline.

Tra i vari servizi proposti da HRS nel tentativo di differenziare la propria offerta da quella dei competitor, l’app HRS permette al viaggiatore business di snellire i processi di ricerca e prenotazione del soggiorno e, grazie a sensori installati nelle hall degli hotel, di check-in e check-out.

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