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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Friday 20 October 2017

Airbnb e il nuovo programma per competere con gli hotel

leggi l’articolo completo...Se pensavate di già che Airbnb vi stesse “rubando” la clientela, aspettate di vedere cos’ha in serbo per gli hotel. Il campione della sharing economy è infatti vicino al lancio di un nuovo servizio che permetterà agli utenti di selezionare solo case di qualità certificata.

Il programma, le cui sperimentazioni inizieranno in queste settimane con un gruppo ristretto di proprietà, vedrà ispettori di Airbnb controllare personalmente le case assicurando che rispettino tutti gli standard di qualità prefissati dall’azienda.

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Trivago strizza l’occhio agli hotel indipendenti con un nuovo strumento di web marketing

leggi l’articolo completo...La settimana scorsa avevamo il top management di Trivago in sede a Firenze ad illustrarci le nuove strategie del primo competitor di TripAdvisor.

Anche loro sono convinti che gli hotel indipendenti hanno bisogno di fare (seriamente) web marketing se non vogliono finire con l’essere completamente fagocitate dalle OTA. Parola di Trivago.

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Addio Rate Parity anche in Italia: minaccia o opportunità?

leggi l’articolo completo...Il Ddl Concorrenza è stato approvato dal Senato con 146 sì e 113 no il 2 agosto 2017, in via definitiva e dopo un iter normativo durato 894 giorni.

Ottimo risultato per Federalberghi che ha sempre creduto in questa crociata.

Il decreto, ora legge, mette finalmente al bando le tanto famigerate clausole di rate parity nei contratti tra OTA e hotel. Un piccolo passo avanti per gli hotel? Certamente.

Una grande sconfitta per le OTA? Non esattamente.

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Prenotazione viaggi online: uno studio rivela abitudini e preferenze

leggi l’articolo completo...Nel prenotare online, i viaggiatori scartano le offerte last-minute. Inoltre, preferiscono la modalità desktop a quella mobile.

Lo rivela uno studio di ContentSquare, piattaforma di analisi e ottimizzazione della user experience.

Dallo studio emerge anche che i siti web delle OTA ricevono un maggior numero di prenotazioni la domenica, giorno in cui il tasso di conversione aumenta in media del 5%.

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L’evoluzione del web marketing turistico nel 2017

leggi l’articolo completo...Il 2017 è al giro di boa e anche nel business del turismo è tempo di tirare le somme e confrontare i risultati ottenuti con gli obiettivi che prefissati a inizio anno. Ma, specialmente nel turismo e nell’ospitalità, è presto per parlare di report annuali.

Alcuni cambiamenti sono ancora in atto e questi influenzeranno il modo in cui faremo marketing nei prossimi mesi e negli anni a venire. Diamo un’occhiata ad alcune delle principali nuove tendenze, che potrebbero cambiare il vostro modo di farvi conoscere ai viaggiatori.

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Turismo di lusso: baby boomer e millennial, generazioni a confronto

leggi l’articolo completo...Baby boomer o millennial? Una domanda da un milione di dollari per chi si occupa di marketing nel settore luxury travel. Un target, però, non esclude l’altro: lo affermano Ken Dychtwald, baby boomer di successo, e suo figlio Zak, intraprendente millennial.

Padre e figlio convengono che l’industria del turismo e dell’ospitalità dovrebbe sempre tenere presente in egual misura entrambi i target di viaggiatori, enfatizzando ora uno, ora l’altro a seconda dei cambiamenti del mercato.

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Hilton e Marriott rivedono le politiche di cancellazione

leggi l’articolo completo...L’aumento esponenziale delle cancellazioni alberghiere dell’ultimo minuto ha complicato la vita a tutti gli hotel e anche a Hilton, che ha incontrato forti difficoltà nella gestione dell’inventario. Per far fronte a un problema che grava economicamente sulle strutture alberghiere, le grandi catene hanno dovuto ridimensionare le proprie politiche di cancellazione.

L’amministratore delegato di Hilton, Christopher Nassetta, ha parlato della nuova politica di cancellazione adottata dal gruppo come di un cambio “ovvio”, una corsa ai ripari dovuta al fatto che il fenomeno delle prenotazioni multiple e delle cancellazioni di massa, coadiuvato dalla semplicità di prenotazione presentata ai viaggiatori dalle OTA, è ormai degenerato.

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Le prenotazioni da OTA abbassano il livello di soddisfazione dell’ospite

leggi l’articolo completo...Quando prenotano il proprio soggiorno in hotel attraverso il sito o l’app di un intermediario, è più probabile che gli ospiti riscontrino un problema e che siano meno soddisfatti del proprio soggiorno. È quanto emerge da uno studio condotto da J.D. Power.

Le app stanno avendo sempre più peso sulla guest experience –  sono ormai tanto importanti quanto la convenienza della tariffa, il comfort della camera e altri fattori decisivi per il grado di soddisfazione dell’ospite.

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Il sensazionalismo digitale nel Turismo: cos’è e come sfruttarlo per vendere

leggi l’articolo completo...I viaggiatori danno molto più peso ai consigli di viaggio dei propri contatti sui social, di quanto ne diano alle proposte scelte per loro degli intermediari – siano questi OTA, metamotori o classiche agenzie di viaggio.

Nell’era dei selfie, dei video live, della corsa ai Mi piace e della condivisione di esperienze, per guadagnarsi l’attenzione e la fiducia dei viaggiatori l’industria del turismo e dell’ospitalità deve fare leva sul sensazionalismo digitale. E ricordarsi che, prima ancora che un prodotto, una vacanza è un desiderio che cresce con l’immaginario. Ecco come vendere desideri attraverso i social.

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Kayak e Amazon lanciano la prenotazione hotel tramite riconoscimento vocale

leggi l’articolo completo...Kayak è il primo metasearch ad aver attivato la possibilità di prenotare gli hotel via voce mediante Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Un’innovazione potenzialmente molto utile, che potrebbe semplificare, snellire e rendere molto più accessibile a tutti il processo di scelta e prenotazione di un hotel.

Tuttavia per ora l’innovazione presenta dei limiti non da poco. Uno su tutti: il processo di comparazione prezzi non è all’altezza delle aspettative del viaggiatore medio – quello che, come sappiamo, prima di prenotare consulta decine di siti web alla ricerca della tariffa più conveniente.

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Airbnb: più standard per competere con gli hotel

leggi l’articolo completo...Gli oltre 2 milioni di host che oggi danno in affitto il proprio alloggio su Airbnb sono destinati a diventare sempre più simili ad albergatori e a offrire ai propri ospiti i servizi di un hotel.

Lo dicono le scelte che stanno cambiando radicalmente la politica aziendale negli ultimi anni: Airbnb vuole accaparrarsi quella fetta di viaggiatori – attualmente la maggioranza – che preferiscono spendere un po’ di più e prenotare una camera di hotel per avere la sicurezza e il comfort che una stanza di appartamento non garantisce loro.

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HRS punta al corporate per tenere testa ai colossi OTA

leggi l’articolo completo...Con 350.000 hotel prenotabili e oltre 40.000 aziende che utilizzano i suoi servizi business, la tedesca HRS è la OTA più conservativa in Europa e di fatto l’unica che avanza proposte competitive per far fronte alla pressione dei colossi Expedia e Priceline.

Tra i vari servizi proposti da HRS nel tentativo di differenziare la propria offerta da quella dei competitor, l’app HRS permette al viaggiatore business di snellire i processi di ricerca e prenotazione del soggiorno e, grazie a sensori installati nelle hall degli hotel, di check-in e check-out.

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Google multata dall’Antitrust europeo per abuso di posizione dominante nell’e-commerce

leggi l’articolo completo...Google ha ricevuto dall’antitrust europeo una multa da 2,42 miliardi di euro per aver abusato della sua posizione dominante, ossia per aver dato privilegi al proprio servizio di comparazione degli acquisti Google shopping rispetto a motori di ricerca verticale, danneggiando la concorrenza.

Il colosso della Silicon Valley, che ha 90 giorni di tempo per pagare la multa, ha risposto alla Commissione con un post firmato dal vicepresidente senior e consigliere generale, Kent Walker. In totale disaccordo con la condanna, nel post Walker afferma che, sebbene sia normale che i siti di acquisti comparativi necessitino di maggiore visibilità, in realtà gli utenti vogliono trovare subito quello che cercano ed è per questo che preferiscono la semplicità data dai link diretti ai prodotti piuttosto che link che portano ad altri siti di ricerca dei prodotti stessi.

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Nuovi test su Google Hotel Ads

leggi l’articolo completo...Il metamotore di ricerca Google Hotel Ads sta sperimentando in questi giorni un nuovo formato di visualizzazione della scheda hotel. Sotto le informazioni base come nome, indirizzo e punteggio della struttura, la maschera di verifica della disponibilità produce risultati che mettono in risalto la tariffa a notte prima ancora del logo e del nome del canale di prenotazione.

L’A/B test in questione per ora interessa solo Google USA, ma i primi risultati che ne emergono potrebbero dare luogo a test simili anche su mercati, come quello italiano, i cui canali di prenotazione online stanno diventando sempre più competitivi.

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