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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Thursday 27 April 2017

Alla scoperta dell’ABT: le 5 caratteristiche dell’Asian Business Traveller

leggi l’articolo completo...Le stime dicono che entro il 2018 il mercato dei viaggi di lavoro in Asia aumenterà 4 volte più velocemente che in Nord America e 2 volte più velocemente che in Europa. Il giro d’affari per gli hotel europei che ospiteranno i businessman asiatici potrebbe essere enorme.

Ma cosa sappiamo ad oggi di questi viaggiatori? Per capirne qualcosa di più, la McKinsey & Company ha intervistato 2.500 viaggiatori business asiatici (ABT) sulle loro preferenze di viaggio e sul modo in cui prenotano.

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Karma Rewards: storia di un loyalty program che premia i clienti a sorpresa

Programma fedeltà - loyalty program - Karma RewardsPer aumentare prenotazioni dirette e fidelizzazione, le grandi catene alberghiere americane hanno puntato tutto su programmi che regalanno sconti esclusivi e punti convertibili in dollari sonanti. Ma siamo sicuri che questo sia il modo migliore per ottenere risultati?

I Kimpton Hotels non la pensano così e si sono inventati un programma fedeltà che invece di punti e denaro, promette ai clienti esperienze WOW. Si chiama Karma Rewards ed è un sistema che premia i clienti praticamente a sorpresa.

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Hotel da condividere: 6 idee per rendere la struttura più “sharabile”

instagram per hotel - facebook per hotel - come rendere le immagini dell'hotel più sharabili onlineUn’immagine può far venir voglia di partire più di qualunque altro messaggio. Le foto dei viaggi condivisi dagli amici prima ci colpiscono, poi ci spingono a mettere un like, e infine scavano, scavano nel nostro inconscio finché non ci mettiamo a cercare su Google come raggiungere il posto che abbiamo visto.

Eppure il potere delle immagini sui social network viene spesso sottovalutato dagli albergatori. Molti di voi credono che sia solo il prezzo dell’hotel a fare la differenza, magari la reputazione, e non si fermano a pensare a quanto un’immagine possa influenzare le persone.

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Distribuzione hotel: come costruire una strategia in base ai clienti

distribuzione hotel: come farla in base ai clientiScommetto che, quando stabilite la vostra strategia distributiva, di solito pensate solo a una cosa: i costi, le commissioni e le revenue. Sebbene l’aspetto economico sia fondamentale, c’è un altro fattore molto importante di cui tenere conto: i clienti.

Da dove vengono? Quanti anni hanno? Quali sono le loro abitudini di viaggio? Il mix di canali su cui investire, diretti o indiretti, deve anche e soprattutto andare incontro a loro.

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Avventure, viaggi in solitaria e social network: ecco i trend di viaggio 2017

Le tendenze del turismo 2017 secondo Booking.comLascio tutti a casa e parto da solo. Voglio andare lontano, concedermi un pizzico di avventura in più e postare una marea di foto sui social network.

Secondo l’ultimo sondaggio condiviso da Booking.com, questo è quello che sognano i viaggiatori di oggi, soprattutto i più giovani.

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Non trascurate i costi: ecco come gestire le finanze dell’hotel nel modo più efficace

leggi l’articolo completo...Applicare correttamente tecniche di revenue management non è sufficiente per garantire performance finanziarie ottimali all’hotel. Guardare gli storici per predire il futuro e cercare di massimizzare l’occupazione e i ricavi non servirà se in parallelo non applichiamo una attenta analisi dei costi di gestione e di distribuzione.

Investire in una buona strategia di revenue management senza tenere conto delle previsioni di spesa, quindi dei costi fissi e di quelli variabili, è un po’ come fare il conto senza l’oste. Per l’hotel una gestione di questo tipo è fuorviante e potenzialmente pericoloso.

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Come diventare uno dei migliori hotel al mondo dove lavorare

leggi l’articolo completo...Ogni anno Fortune stila la classifica dei 100 migliori posti di lavoro al mondo: comparire in quella classifica per un’azienda si traduce in massimi livelli qualitativi e nuove opportunità per attrarre talenti e nuovi investimenti.

Delle 100 Best Companies to work for, 5 sono brand alberghieri: qui la felicità dello staff va di pari passo con l’alta qualità dell’accoglienza. Ma che cosa distingue questi hotel dagli altri e come può una struttura indipendente mirare agli stessi traguradi?

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Reputazione online: perché le prenotazioni dirette portano recensioni positive

reputazione onlineAumentare le prenotazioni dirette sul sito ufficiale dell’hotel non aiuta solo a far crescere le revenue, ma anche ad avere una migliore reputazione online.

Lo dice ReviewPro, che ha appena pubblicato uno studio in collaborazione con la Cornell University.

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Hotel Marketing: la pubblicità su mobile funziona meglio di quella in TV

Per decenni abbiamo continuato a pensare che le pubblicità più efficaci fossero quelle in TV, su grande schermo, appannaggio solo dei grandi brand. Schermo grande è sinonimo di grande efficacia per molti.

Ma oggi la neuroscienza ci mostra che questa è solo una falsa credenza: chi l’avrebbe mai detto che lo schermo che sta nel palmo di una mano avrebbe potuto avere effetti molto più forti della TV sulla mente e sul cuore di un potenziale consumatore?

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Prenotazioni dirette: le catene americane soddisfatte delle nuove strategie di disintermediazione

La strategia per far crescere le vendite dirette messa in campo nel 2016 dalle grandi catene alberghiere statunitensi sembra aver ripagato di tanti sforzi: in chiusura dell’ultimo trimestre dell’anno, i CEO di Hilton, Marriott e altri gruppi si sono dichiarati soddisfatti. Per questo non sono intenzionati a tornare sui loro passi.

In America il rapporto hotel – OTA è sempre stato molto diverso dal nostro: nel continente a stelle e strisce le grandi catene alberghiere hanno sempre avuto un ruolo forte nel mercato del turismo online, riuscendo a mantenere un alto livello di disintermediazione rispetto a quello ottenuto dai piccoli hotel europei.

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Facebook testa le City Guides: il nuovo strumento per pianificare e prenotare un viaggio

Sembra proprio che Mark Zuckerberg voglia fare di Facebook la nuova piattaforma per pianificare a tutto tondo i viaggi.

Il social network infatti ha lanciato una funzionalità all’interno della sua applicazione mobile chiamata City Guides, che permette di conoscere una destinazione e prenotare direttamente, chiamare o mandare messaggi a hotel, ristoranti e altri operatori turistici.

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Disintermediazione: cosa accade affidando tutta la distribuzione a un’OTA?

Disintermediazione hotel: dare tutto a un'OTA“Se aprissi un hotel da zero, darei tutta la distribuzione in mano a un’OTA e mi concentrerei sugli ospiti e sulla loro esperienza.” Questa è l’opinione di David Turnbull, CEO di SnapShot, software per alberghi di analytics e messaggistica.

Una controversa affermazione che ha infiammato gli animi online e che ha lasciato anche me a bocca aperta. Voi mettereste mai il vostro hotel in mano a una sola OTA?

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Siti per hotel: 8 cose da sapere per avere un sito che converte davvero

siti per hotelFare web marketing per l’hotel senza investire prima in un sito internet che funziona è un totale spreco di denaro.

Ma quali sono gli aspetti che interessano gli utenti e che caratterizzano quindi un buon sito che converte? Le aziende statunitensi Fuel e Flip.to hanno cercato di dare una risposta a questo quesito.

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Aumenta la spesa marketing delle OTA: è davvero una minaccia per gli hotel?

Disintermediazione hotel“Non capisco perché le vendite del mio hotel su Booking sono raddoppiate mentre quelle dal sito sono solo in leggero aumento!” Questa è una lamentela che nell’ultimo anno ho sentito ripetere da decine di albergatori in giro per le fiere e sui social.

Per molti questo dipende dalla smisurata visibilità dei portali e dai loro crescenti investimenti di marketing. Ma la verità è che questo, almeno in parte, dipende anche dal fatto che gli hotel non fanno altrettanto.

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