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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Monday 24 July 2017

Le prenotazioni da OTA abbassano il livello di soddisfazione dell’ospite

leggi l’articolo completo...Quando prenotano il proprio soggiorno in hotel attraverso il sito o l’app di un intermediario, è più probabile che gli ospiti riscontrino un problema e che siano meno soddisfatti del proprio soggiorno. È quanto emerge da uno studio condotto da J.D. Power.

Le app stanno avendo sempre più peso sulla guest experience –  sono ormai tanto importanti quanto la convenienza della tariffa, il comfort della camera e altri fattori decisivi per il grado di soddisfazione dell’ospite.

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Il sensazionalismo digitale nel Turismo: cos’è e come sfruttarlo per vendere

leggi l’articolo completo...I viaggiatori danno molto più peso ai consigli di viaggio dei propri contatti sui social, di quanto ne diano alle proposte scelte per loro degli intermediari – siano questi OTA, metamotori o classiche agenzie di viaggio.

Nell’era dei selfie, dei video live, della corsa ai Mi piace e della condivisione di esperienze, per guadagnarsi l’attenzione e la fiducia dei viaggiatori l’industria del turismo e dell’ospitalità deve fare leva sul sensazionalismo digitale. E ricordarsi che, prima ancora che un prodotto, una vacanza è un desiderio che cresce con l’immaginario. Ecco come vendere desideri attraverso i social.

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Ancillary Service: opportunità di disintermediazione e revenue per gli hotel

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Una ricerca condotta da Phocuswright rivela che i viaggiatori vogliono prenotare quanti più servizi possibile per completare la loro esperienza di viaggio attraverso l’hotel: itinerari turistici, biglietti per l’ingresso a musei ed eventi, cene e altre attività in loco. Ciò significa che per gli hotel ci sono importanti opportunità di vendita diretta e un vantaggio competitivo nei confronti delle OTA.

Dallo studio emerge inoltre che i viaggiatori dai 18 ai 34 anni utilizzano prevalentemente Google sia per cercare hotel e voli, sia per extra, servizi ed esperienze di viaggio addizionali.

Prendendo spunto da come Google si propone come unico luogo per cercare qualsiasi cosa online, gli albergatori, approfittando anche della visibilità offerta da Google stesso, dovrebbero fornire ai viaggiatori non soltanto la possibilità di informarsi e prenotare l’hotel direttamente ma anche gli altri servizi ed extra di più richiesti.

In genere, il viaggiatore a prescindere dall’età desidera un processo di scelta e prenotazione di viaggio senza problemi. Che sia su Google, su un OTA o sul sito del vostro hotel ciò che vuole è cercare, trovare e prenotare quanto più possibile del proprio viaggio con semplicità e pochi click.

Superare le aspettative con la prenotazione diretta

Google ed Amazon sono degli eccezionali punti di accesso per trovare e comprare praticamente ogni cosa perché sono esclusivamente concentrati nel rendere l’esperienza il più semplice ed efficiente possibile. Questa è la ragione per cui è così importante per gli hotel che vogliono massimizzare la vendita diretta offrire prodotti ancillari e servizi insieme al soggiorno da far prenotare in modo semplice e con pochi click.

Questa, per gli hotel, rappresenta un’occasione importante per disintermediare ed aumentare le revenue ancillari. Quanto più completa sarà l’esperienza di viaggio prenotabile sul sito del vostro hotel, tanto è probabile che l’utente la prenoterà da voi.

Ancillary services: un’opportunità per l’hotel

La ricerca evidenzia che gli ospiti sono aperti all’acquisto di un ampio spettro di servizi e prodotti direttamente dall’hotel anche se erogati da terzi.

Il 47% degli intervistati trova l’acquisto di questo tipo di offerte molto utile durante il processo di prenotazione e l’81% ha acquistato un prodotto od una esperienza aggiuntiva nel loro ultimo viaggio.

Se il sito del vostro hotel non offre alcun prodotto correlato al soggiorno, il consumatore potrebbe bypassarlo per prenotare il proprio viaggio su una piattaforma più efficiente, magari su di un intermediario (con evidente aggravio commissionale).

Lo studio Phocuswright mostra quali sono i 6 prodotti complementari più desiderati dai viaggiatori di varie fasce di età quando prenotano un viaggio:

Il 5% dei millennials desiderano anche acquistare servizi di child-care e baby sitting durante il viaggio.

Dato che i consumatori sono sempre più connessi e con maggior potere di scelta, la user experience diventa un fattore fondamentale di differenziazione per gli hotel.

Oggi la tecnologia è disponibile e alla portata di ogni hotel per vendere e monetizzare al massimo l’inventario insieme ad una serie di prodotti e servizi aggiuntivi di terze parti.

Con un’esperienza di navigazione funzionale alla prenotazione diretta, un eccellente  booking engine e una varietà di proposte e offerte da accompagnare al semplice soggiorno, il vostro potenziale ospite avrà meno motivi per passare dalle OTA.

Premier Inn, la catena UK che non usa le OTA

leggi l’articolo completo...Nel 2016 la distribuzione della catena alberghiera britannica Premier Inn è stata controllata in gran parte dal canale diretto, il quale ha generato l’87% delle prenotazioni. Si tratta di un risultato a dir poco sorprendente, tanto più se confrontato con quello che riescono a ottenere catene più prestigiose quali Hilton (30% di prenotazioni dirette), Hyatt (25%) e InterContinental Hotels Group (IHG, 36%).

Nell’analizzare le ragioni di un successo di tale portata ci sono alcune considerazioni da fare. Premier Inn opera soprattutto nel Regno Unito, dove il brand storico è molto conosciuto.

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OTA vs. Hotel: vincitori e vinti in USA nell’ultimo anno

leggi l’articolo completo...Nonostante le varie campagne attivate dagli hotel per incrementare le prenotazioni dirette, Expedia e Booking.com, con i loro massicci investimenti in spot tv stanno continuando a crescere in misura maggiore. In questo scenario le vendite dirette per gli hotel non hanno vita facile.

Tuttavia, nella corsa alle prenotazioni dirette alcuni brand stanno andando non solo molto meglio delle catene alberghiere più prestigiose, ma addirittura meglio di alcune OTA.

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Airbnb: più standard per competere con gli hotel

leggi l’articolo completo...Gli oltre 2 milioni di host che oggi danno in affitto il proprio alloggio su Airbnb sono destinati a diventare sempre più simili ad albergatori e a offrire ai propri ospiti i servizi di un hotel.

Lo dicono le scelte che stanno cambiando radicalmente la politica aziendale negli ultimi anni: Airbnb vuole accaparrarsi quella fetta di viaggiatori – attualmente la maggioranza – che preferiscono spendere un po’ di più e prenotare una camera di hotel per avere la sicurezza e il comfort che una stanza di appartamento non garantisce loro.

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HRS punta al corporate per tenere testa ai colossi OTA

leggi l’articolo completo...Con 350.000 hotel prenotabili e oltre 40.000 aziende che utilizzano i suoi servizi business, la tedesca HRS è la OTA più conservativa in Europa e di fatto l’unica che avanza proposte competitive per far fronte alla pressione dei colossi Expedia e Priceline.

Tra i vari servizi proposti da HRS nel tentativo di differenziare la propria offerta da quella dei competitor, l’app HRS permette al viaggiatore business di snellire i processi di ricerca e prenotazione del soggiorno e, grazie a sensori installati nelle hall degli hotel, di check-in e check-out.

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Google multata dall’Antitrust europeo per abuso di posizione dominante nell’e-commerce

leggi l’articolo completo...Google ha ricevuto dall’antitrust europeo una multa da 2,42 miliardi di euro per aver abusato della sua posizione dominante, ossia per aver dato privilegi al proprio servizio di comparazione degli acquisti Google shopping rispetto a motori di ricerca verticale, danneggiando la concorrenza.

Il colosso della Silicon Valley, che ha 90 giorni di tempo per pagare la multa, ha risposto alla Commissione con un post firmato dal vicepresidente senior e consigliere generale, Kent Walker. In totale disaccordo con la condanna, nel post Walker afferma che, sebbene sia normale che i siti di acquisti comparativi necessitino di maggiore visibilità, in realtà gli utenti vogliono trovare subito quello che cercano ed è per questo che preferiscono la semplicità data dai link diretti ai prodotti piuttosto che link che portano ad altri siti di ricerca dei prodotti stessi.

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Nuovi test su Google Hotel Ads

leggi l’articolo completo...Il metamotore di ricerca Google Hotel Ads sta sperimentando in questi giorni un nuovo formato di visualizzazione della scheda hotel. Sotto le informazioni base come nome, indirizzo e punteggio della struttura, la maschera di verifica della disponibilità produce risultati che mettono in risalto la tariffa a notte prima ancora del logo e del nome del canale di prenotazione.

L’A/B test in questione per ora interessa solo Google USA, ma i primi risultati che ne emergono potrebbero dare luogo a test simili anche su mercati, come quello italiano, i cui canali di prenotazione online stanno diventando sempre più competitivi.

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Booking.com diventa motore di ricerca voli, ristoranti e noleggio auto

leggi l’articolo completo...Non più solo hotel. Booking.com allarga i propri orizzonti. Da oggi, sulla home page della OTA compaiono infatti nuove opzioni di ricerca: ristoranti, noleggio auto e voli. Cliccando su ognuna di queste, l’utente viene redirezionato, rispettivamente, sui siti dei brand di Priceline Group OpenTable, RentalCars.com e Kayak.

Prosegue senza sosta la guerra del marketing tra le OTA. Booking.com completa il puzzle del traveler journey sulla scia di Expedia e punta a ottenere il pieno controllo del settore prenotazione viaggi online, muovendo per la prima volta passi in territori presidiati dal competitor.

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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla User Experience (ma non avete mai osato chiedere)

leggi l’articolo completo...Sentiamo spesso parlare di User Experience. Ma quanti di noi sanno esattamente di cosa si parla? Saremmo in grado di portare un esempio pratico di strategia di User Experience di successo? E inoltre: che sia una strategia costruita bene o meno, in generale quanti possono dire di averne una per il proprio hotel?

Innanzitutto è fondamentale sapere che i consumatori digitali si aspettano una UX (User Experience) dai brand ai quali sono interessati – siano questi l’hotel, la compagnia aerea, il supermercato o la marca di abbigliamento preferita. Detto ciò, vediamo in dettaglio come si definisce la User Experience, a cosa serve e come farla vostra per il bene del vostro hotel.

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TripAdvisor lancia Storyboard: sta forse cercando di dirci qualcosa sulle foto del nostro hotel?

leggi l’articolo completo...Siete clienti Business Advantage di TripAdvisor? Date un’occhiata alla nuova funzionalità Storyboard, già disponibile agli abbonati. Lo strumento, che abbiamo testato per voi, è facile da usare e vi permette in pochi clic di cambiare volto al vostro profilo TripAdvisor grazie alla creazione di un’anteprima promozionale dinamica composta da foto e recensioni che sarete voi a selezionare.

Storyboard è una delle funzionalità avanzate realizzate per migliorare l’interfaccia fotografica del profilo hotel. L’obiettivo è quello di stimolare gli albergatori a sfruttare al massimo il potere dello storytelling e incrementare le vendite dando risalto a una semplice carrellata di foto ad alta definizione, correlata da estratti di recensioni che testimoniano le migliori esperienze degli ospiti.

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OTA: quali le più forti nei mercati europei

leggi l’articolo completo...ERevMax ha stilato un’infografica dalla quale emerge che Booking.com si riconferma il canale OTA preferito nei principali mercati europei.

I mercati presi in esame sono cinque: Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Russia. In quattro di questi, la piattaforma di proprietà Priceline Group risulta essere di gran lunga più utilizzata di Expedia, Agoda, HRS, Lastminute e altri competitor.

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Hyatt minaccia di lasciare Expedia: “Vogliamo ridurre le commissioni e investire nel canale diretto”

leggi l’articolo completo...Hyatt sta valutando la possibilità di cessare la distribuzione dei suoi hotel su Expedia e co. Poche volte un colosso del mondo alberghiero ha messo alle strette un’OTA chiedendo termini contrattuali più vantaggiosi.

Lasciare un portale non è un’operazione indolore, ma Hyatt sembra aver già pronto un piano B per non risentirne troppo.

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