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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Friday 22 September 2017

5 trucchi per catturare l’attenzione dei clienti internazionali

leggi l’articolo completo...I clienti internazionali sono da sempre una tipologia ambitissima: rimangono in media più notti, spendono di più e sono i più recettivi all’upselling.

L’Italia ha la fortuna di avere tanti estimatori in tutto il mondo, ma alcuni hotel spesso si accontentano di ricevere clienti esteri in maniera passiva, confidando nei canali di vendita online e nel passaparola.

Eppure, le opportunità di crescita sono impressionanti, specialmente nei mercati alternativi ancora poco esplorati. Come fare a conquistarli, allora?

Semplice, seguendo alcuni consigli pratici che rendono immensamente più facile l’approccio da parte di utenti stranieri.

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La guida facile alla SEO per hotel

leggi l’articolo completo...Si parla spesso di SEO ed è uno dei servizi che viene pressoché sempre offerto dalle agenzie web che operano nel settore. Del resto le pratiche di SEO – o Search Engine Optimization – possono essere applicate anche al più piccolo degli hotel indipendenti per assicurare una presenza costante nelle pagine dei risultati di ricerca (o SERP).

La SEO del resto risponde alla più banale e al contempo fondamentale necessità di qualsiasi impresa: essere trovata dai propri potenziali clienti senza creare confusione in tutti gli altri.

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I motivi per cui la SEO per gli hotel è differente

leggi l’articolo completo...La SEO non è una scienza esatta, ma risponde a determinate regole che cambiano da industria a industria, da prodotto a prodotto. Non solo, secondo Searchmetrics ottimizzare i siti legati al travel richiede di ribaltare molte delle credenze comuni sulla SEO.

Per dimostrarlo, Searchmetrics ha pubblicato un nuovo studio sui più importanti fattori di posizionamento nei motori di ricerca per il settore travel.

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Trivago strizza l’occhio agli hotel indipendenti con un nuovo strumento di web marketing

leggi l’articolo completo...La settimana scorsa avevamo il top management di Trivago in sede a Firenze ad illustrarci le nuove strategie del primo competitor di TripAdvisor.

Anche loro sono convinti che gli hotel indipendenti hanno bisogno di fare (seriamente) web marketing se non vogliono finire con l’essere completamente fagocitate dalle OTA. Parola di Trivago.

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Addio Rate Parity anche in Italia: minaccia o opportunità?

leggi l’articolo completo...Il Ddl Concorrenza è stato approvato dal Senato con 146 sì e 113 no il 2 agosto 2017, in via definitiva e dopo un iter normativo durato 894 giorni.

Ottimo risultato per Federalberghi che ha sempre creduto in questa crociata.

Il decreto, ora legge, mette finalmente al bando le tanto famigerate clausole di rate parity nei contratti tra OTA e hotel. Un piccolo passo avanti per gli hotel? Certamente.

Una grande sconfitta per le OTA? Non esattamente.

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Prenotazione viaggi online: uno studio rivela abitudini e preferenze

leggi l’articolo completo...Nel prenotare online, i viaggiatori scartano le offerte last-minute. Inoltre, preferiscono la modalità desktop a quella mobile.

Lo rivela uno studio di ContentSquare, piattaforma di analisi e ottimizzazione della user experience.

Dallo studio emerge anche che i siti web delle OTA ricevono un maggior numero di prenotazioni la domenica, giorno in cui il tasso di conversione aumenta in media del 5%.

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L’evoluzione del web marketing turistico nel 2017

leggi l’articolo completo...Il 2017 è al giro di boa e anche nel business del turismo è tempo di tirare le somme e confrontare i risultati ottenuti con gli obiettivi che prefissati a inizio anno. Ma, specialmente nel turismo e nell’ospitalità, è presto per parlare di report annuali.

Alcuni cambiamenti sono ancora in atto e questi influenzeranno il modo in cui faremo marketing nei prossimi mesi e negli anni a venire. Diamo un’occhiata ad alcune delle principali nuove tendenze, che potrebbero cambiare il vostro modo di farvi conoscere ai viaggiatori.

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Turismo di lusso: baby boomer e millennial, generazioni a confronto

leggi l’articolo completo...Baby boomer o millennial? Una domanda da un milione di dollari per chi si occupa di marketing nel settore luxury travel. Un target, però, non esclude l’altro: lo affermano Ken Dychtwald, baby boomer di successo, e suo figlio Zak, intraprendente millennial.

Padre e figlio convengono che l’industria del turismo e dell’ospitalità dovrebbe sempre tenere presente in egual misura entrambi i target di viaggiatori, enfatizzando ora uno, ora l’altro a seconda dei cambiamenti del mercato.

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Hilton e Marriott rivedono le politiche di cancellazione

leggi l’articolo completo...L’aumento esponenziale delle cancellazioni alberghiere dell’ultimo minuto ha complicato la vita a tutti gli hotel e anche a Hilton, che ha incontrato forti difficoltà nella gestione dell’inventario. Per far fronte a un problema che grava economicamente sulle strutture alberghiere, le grandi catene hanno dovuto ridimensionare le proprie politiche di cancellazione.

L’amministratore delegato di Hilton, Christopher Nassetta, ha parlato della nuova politica di cancellazione adottata dal gruppo come di un cambio “ovvio”, una corsa ai ripari dovuta al fatto che il fenomeno delle prenotazioni multiple e delle cancellazioni di massa, coadiuvato dalla semplicità di prenotazione presentata ai viaggiatori dalle OTA, è ormai degenerato.

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Le prenotazioni da OTA abbassano il livello di soddisfazione dell’ospite

leggi l’articolo completo...Quando prenotano il proprio soggiorno in hotel attraverso il sito o l’app di un intermediario, è più probabile che gli ospiti riscontrino un problema e che siano meno soddisfatti del proprio soggiorno. È quanto emerge da uno studio condotto da J.D. Power.

Le app stanno avendo sempre più peso sulla guest experience –  sono ormai tanto importanti quanto la convenienza della tariffa, il comfort della camera e altri fattori decisivi per il grado di soddisfazione dell’ospite.

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Il sensazionalismo digitale nel Turismo: cos’è e come sfruttarlo per vendere

leggi l’articolo completo...I viaggiatori danno molto più peso ai consigli di viaggio dei propri contatti sui social, di quanto ne diano alle proposte scelte per loro degli intermediari – siano questi OTA, metamotori o classiche agenzie di viaggio.

Nell’era dei selfie, dei video live, della corsa ai Mi piace e della condivisione di esperienze, per guadagnarsi l’attenzione e la fiducia dei viaggiatori l’industria del turismo e dell’ospitalità deve fare leva sul sensazionalismo digitale. E ricordarsi che, prima ancora che un prodotto, una vacanza è un desiderio che cresce con l’immaginario. Ecco come vendere desideri attraverso i social.

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Ancillary Service: opportunità di disintermediazione e revenue per gli hotel

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Una ricerca condotta da Phocuswright rivela che i viaggiatori vogliono prenotare quanti più servizi possibile per completare la loro esperienza di viaggio attraverso l’hotel: itinerari turistici, biglietti per l’ingresso a musei ed eventi, cene e altre attività in loco. Ciò significa che per gli hotel ci sono importanti opportunità di vendita diretta e un vantaggio competitivo nei confronti delle OTA.

Dallo studio emerge inoltre che i viaggiatori dai 18 ai 34 anni utilizzano prevalentemente Google sia per cercare hotel e voli, sia per extra, servizi ed esperienze di viaggio addizionali.

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Premier Inn, la catena UK che non usa le OTA

leggi l’articolo completo...Nel 2016 la distribuzione della catena alberghiera britannica Premier Inn è stata controllata in gran parte dal canale diretto, il quale ha generato l’87% delle prenotazioni. Si tratta di un risultato a dir poco sorprendente, tanto più se confrontato con quello che riescono a ottenere catene più prestigiose quali Hilton (30% di prenotazioni dirette), Hyatt (25%) e InterContinental Hotels Group (IHG, 36%).

Nell’analizzare le ragioni di un successo di tale portata ci sono alcune considerazioni da fare. Premier Inn opera soprattutto nel Regno Unito, dove il brand storico è molto conosciuto.

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OTA vs. Hotel: vincitori e vinti in USA nell’ultimo anno

leggi l’articolo completo...Nonostante le varie campagne attivate dagli hotel per incrementare le prenotazioni dirette, Expedia e Booking.com, con i loro massicci investimenti in spot tv stanno continuando a crescere in misura maggiore. In questo scenario le vendite dirette per gli hotel non hanno vita facile.

Tuttavia, nella corsa alle prenotazioni dirette alcuni brand stanno andando non solo molto meglio delle catene alberghiere più prestigiose, ma addirittura meglio di alcune OTA.

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